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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T14:08:52+00:00</updated>
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    <title type="html">Creare un misuratore del livello di carica delle batterie su Arduino</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=9835</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-19T11:00:30+00:00</published>
    <updated>2012-04-19T11:00:30+00:00</updated>
    <dc:subject>embedded</dc:subject><dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>arduino diecimila</dc:subject><dc:subject>arduino uno</dc:subject><dc:subject>batterie ricaricabili</dc:subject><dc:subject>dispositivi integrati</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Tra le tante applicazioni possibili di Arduino, un hobbista israeliano ha voluto realizzare un misuratore del livello di carica delle batterie al litio (Li) o al nichel-metallo idruro (NiMH). Ha scelto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9835/creare-un-misuratore-del-livello-di-carica-delle-batterie-su-arduino"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/arduinodiecimila.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Arduino Diecimila" />Tra le tante applicazioni possibili di <a href="http://arduino.cc/">Arduino</a>, un hobbista israeliano ha voluto realizzare <a href="http://www.instructables.com/id/Arduino-True-Battery-Capacity-Tester-Li-IonNiMH/">un misuratore del livello</a> di carica delle batterie al litio (Li) o al nichel-metallo idruro (NiMH). Ha scelto d&#8217;utilizzare due schede – <a href="http://arduino.cc/en/Main/ArduinoBoardUno">Arduino Uno</a> e <a href="http://arduino.cc/en/Main/ArduinoBoardDiecimila">Arduino Diecimila</a> – per riuscire a connettere al misuratore un display a cristalli liquidi.</p>
<p>Lo stesso appassionato aveva costruito qualcosa di più semplice, utilizzando un orologio da taschino: all’aeroporto è stato fermato, accusato di portare con sé <a href="http://www.instructables.com/id/Li-Ion-Battery-capacity-tester-Lithium-power-test/">una bomba a orologeria</a>. Quello con Arduino è un progetto complesso, che effettua misurazioni precise e invia un documento dettagliato a un elaboratore eventualmente connesso.</p>
<p>Gli schemi per la creazione del misuratore sono scaricabili gratuitamente da <a href="http://www.instructables.com/">Instructables</a>: il software, piuttosto elementare, è di pubblico dominio. La guida per connettere il display è disponibile separatamente. Può essere un’idea per mettere alla prova le batterie già acquistate e verificare, così, l&#8217;effettivo livello di carica.</p>
<p>Via | <a href="http://arduino.cc/blog/2012/04/18/measuring-battery-capacity-with-an-arduino/">Arduino</a></p>
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    <title type="html">Uno script ripristina gli emblemi su file e cartelle di Nautilus 3.x</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9005/uno-script-ripristina-gli-emblemi-su-file-e-cartelle-di-nautilus-3x" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-09T08:00:33+00:00</published>
    <updated>2011-12-09T08:00:33+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>emblemi personalizzati</dc:subject><dc:subject>file manager</dc:subject><dc:subject>gnome shell</dc:subject><dc:subject>nautilus 3.x</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nautilus 3.x ha rimosso dal menù contestuale di GNOME la possibilità d’aggiungere gli emblemi personalizzati su documenti e cartelle: era una caratteristica importante del file manager e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9005/uno-script-ripristina-gli-emblemi-su-file-e-cartelle-di-nautilus-3x"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/nautilus.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Nautilus" />Nautilus 3.x ha rimosso dal menù contestuale di GNOME la possibilità d’aggiungere gli emblemi personalizzati su documenti e cartelle: era una caratteristica importante del file manager e l’esclusione ha suscitato diverse critiche. La possibilità d’associare dei simboli agli elementi di <a href="http://live.gnome.org/Nautilus">Nautilus</a> è ancora prevista, però è “nascosta”.</p>
<p>L’impostazione degli emblemi è deputata a <code>libnautilus-extension</code> e GVfs. Quindi, Andrei Alin ha pubblicato una semplice guida per reinserire l’opzione nel menù di GNOME. Si tratta d’installare <a href="https://github.com/allefant/Nautilus-Emblems-Menu-Extension">un’estensione</a>, scritta con Python 3, che utilizza le caratteristiche del desktop per riattivare la scheda relativa ai simboli su Nautilus 3.x.</p>
<p>L’estensione funziona anche con Unity su Ubuntu/Oneiric, ovviamente: l’unico problema risiede nel fatto che Nautilus 3.x non prevede la creazione della cartella predefinita degli emblemi. Quest’ultima dev’essere creata ex novo e “popolata” dalle icone che s’intendono associare agli elementi. La dimensione standard è di 48&#215;48 pixel.</p>
<p>Via | <a href="http://www.webupd8.org/2011/12/how-to-manually-add-emblems-in-nautilus.html">WebUpd8</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Come funziona un browser?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7917/come-funziona-un-browser" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7917</id>
    <author>
      <name>Guido Carosella</name>
    </author>
    <published>2011-08-17T15:08:40+00:00</published>
    <updated>2011-08-17T15:08:40+00:00</updated>
    <dc:subject>browser</dc:subject><dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>come funziona browser</dc:subject><dc:subject>funzionamento browser</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Html5rocks ha pubblicato una interessante guida dal titolo &amp;#8220;How Browsers Work: Behind the Scenes of Modern Web Browsers&amp;#8220;. Scritta da Tali Garsiel (Incapsula Developer) in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7917/come-funziona-un-browser"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/browser.jpg" class="post" border="0" width="586" height="112" alt="browser" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.html5rocks.com">Html5rocks</a> ha pubblicato una interessante guida dal titolo &#8220;<a href="http://www.html5rocks.com/en/tutorials/internals/howbrowserswork/">How Browsers Work: Behind the Scenes of Modern Web Browsers</a>&#8220;. Scritta da <a href="http://www.html5rocks.com/profiles/#!/taligarsiel">Tali Garsiel</a> (Incapsula Developer) in collaborazione con <a href="http://www.html5rocks.com/profiles/#!/paulirish">Paul Irish</a> (Google Developer Relations), è composta da 10 capitoli, tutti racchiusi in una sola pagina web.</p>
<p>La considerazione iniziale è qualche anno fa Internet Explorer dominava il mercato dei browser dall&#8217;alto del suo 90%. Software chiuso, c&#8217;era poco da dire a proposito del suo funzionamento. Oggi sono cinque i browser più adottati, e tra questi ad essere open source sono Firefox e Chrome più Safari che è definito parzialmente open source. Secondo le statistiche di <a href="http://gs.statcounter.com/">StatCounter</a> questi tre browser insieme sono usati da più del 50% degli utenti. Possiamo quindi dire che i browser open source rappresentino una parte importante del mercato. Per questo motivo l&#8217;autrice Tali Garsiel dice che è il momento giusto per dare un&#8217;occhiata al motore di browser ed ai milioni di righe in C++.</p>
<p>La guida mi sembra interessante, chiara e ben fatta. Un po&#8217; lunghetta ovviamente, ma potrebbe essere uno di quei link da salvare e tirar fuori nei momenti di tranquillità.</p>
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    <title type="html">Proxy Autodiscovery Protocol, a cosa serve e come usarlo?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/5920/proxy-autodiscovery-protocol-a-cosa-serve-e-come-usarlo" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/5920/proxy-autodiscovery-protocol-a-cosa-serve-e-come-usarlo/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-03-11T13:00:43+00:00</published>
    <updated>2010-03-11T13:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>pad</dc:subject><dc:subject>proxy autodiscovery protocol</dc:subject><dc:subject>web proxy autodiscovery protocol</dc:subject><dc:subject>wpad</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Proxy Autodiscovery Protocol è un protocollo che consente al browser di trovare automaticamente il web proxy server da utilizzare nella rete a cui si è connessi. Una soluzione che il mobile computing[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5920/proxy-autodiscovery-protocol-a-cosa-serve-e-come-usarlo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/3d6cf_browseerisonasdfasdf.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="216" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Proxy_auto-config">Proxy Autodiscovery Protocol</a> è un protocollo che consente al browser di trovare automaticamente il web proxy server da utilizzare nella rete a cui si è connessi. Una soluzione che il mobile computing e le molte reti disponibili rendono molto comodo.</p>
<p>Si può implementare in due modi: dhcp o dns. Il secondo approccio è quello preferito, ma partiamo comunque dalle basi. Entrambi i metodi servono solo a fare in modo che il browser riesca a trovare un file PAC in cui sono indicate le regola da utilizzare quando ci si connette ad un sito web.</p>
<p>All&#8217;interno di questo file è presente una funzione <code>FindProxyForURL(url, host)</code> scritta in <a href="http://www.ossblog.it/categoria/javascript">javascript</a> che restituisce uno o più metodi di accesso per il sito a cui si vuole accedere.</p>
 <p>
Un esempio molto minimale di PAC:</p>
<div><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #0000FF;">function</span><span style="color: #000000;"> FindProxyForURL(url, host) { </span><span style="color: #0000FF;">return</span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">PROXY proxy.example.com:8080; DIRECT</span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">; }<br />
</span></div>
<p>Un esempio più complicato:</p>
<div><span style="color: #000000;">   </span><span style="color: #0000FF;">function</span><span style="color: #000000;"> FindProxyForURL(url, host) {<br />
      </span><span style="color: #008000;">//</span><span style="color: #008000;"> our local URLs from the domains below example.com don&#8217;t need a proxy:</span><span style="color: #008000;"><br />
</span><span style="color: #000000;">      </span><span style="color: #0000FF;">if</span><span style="color: #000000;"> (shExpMatch(url,</span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">*.example.com/*</span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">))                  {</span><span style="color: #0000FF;">return</span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">DIRECT</span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">;}<br />
      </span><span style="color: #0000FF;">if</span><span style="color: #000000;"> (shExpMatch(url, </span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">*.example.com:*/*</span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">))               {</span><span style="color: #0000FF;">return</span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">DIRECT</span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">;}</p>
<p>      </span><span style="color: #008000;">//</span><span style="color: #008000;"> URLs within this network are accessed through </span><span style="color: #008000;"><br />
</span><span style="color: #000000;">      </span><span style="color: #008000;">//</span><span style="color: #008000;"> port 8080 on fastproxy.example.com:</span><span style="color: #008000;"><br />
</span><span style="color: #000000;">      </span><span style="color: #0000FF;">if</span><span style="color: #000000;"> (isInNet(host, </span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">10.0.0.0</span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">,  </span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">255.255.248.0</span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">))    {<br />
         </span><span style="color: #0000FF;">return</span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">PROXY fastproxy.example.com:8080</span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">;<br />
      }</p>
<p>      </span><span style="color: #008000;">//</span><span style="color: #008000;"> All other requests go through port 8080 of proxy.example.com.</span><span style="color: #008000;"><br />
</span><span style="color: #000000;">      </span><span style="color: #008000;">//</span><span style="color: #008000;"> should that fail to respond, go directly to the WWW:</span><span style="color: #008000;"><br />
</span><span style="color: #000000;">      </span><span style="color: #0000FF;">return</span><span style="color: #000000;"> </span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">PROXY proxy.example.com:8080; DIRECT</span><span style="color: #000000;">&quot;</span><span style="color: #000000;">;<br />
   }<br />
</span></div>
<p>Per controllare la validità del file PAC da voi creato potete utilizzare il <a href="http://code.google.com/p/pactester/">pactester</a> o una <a href="http://www.returnproxy.com/proxypac/index.php?option=com_wrapper&#038;view=wrapper&#038;Itemid=101">versione web</a> del suddetto.</p>
<p>Come abbiamo detto prima il browser trova questo file affidandosi alle informazioni ottenute via DHCP o DNS.</p>
<p>Nel primo caso dovremo aggiungere alla configurazione di DHCPD una nuova opzione con codice 252 ed il percorso per il nostro file PAC:</p>
<p><code>option wpad-url    code 252 = text;<br />
option wpad-url    "http://wpad.my.domain.tld/proxy.pacn";</code></p>
<p>Nel caso della <a href="http://www.acmeconsulting.it/Squid-Book/HTML/sec-wpad-protocol.html">ricerca via DNS</a> dovremo fare in modo che sia presente nella nostra rete una macchina che abbia come nome &#8220;wpad&#8221; e che ospiti via http un file wpad.dat sulla porta 80.</p>
<p>Dopo aver fatto tutto questo non resta che andare nella impostazioni proxy del vostro browser ed abilitare l&#8217;autoconfigurazione ed utilizzerete sempre il proxy corretto per la rete a cui siete collegati.</p>
<p>Via | <a href="http://www.wlug.org.nz/WPAD">WLug</a></p>
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    <title type="html">Come realizzare video time lapse con Linux</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/5910/come-realizzare-video-time-lapse-con-linux/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-03-10T10:00:42+00:00</published>
    <updated>2010-03-10T10:00:42+00:00</updated>
    <dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject><dc:subject>ffmpeg</dc:subject><dc:subject>gphoto2</dc:subject><dc:subject>realizzare time lapse</dc:subject><dc:subject>time lapse</dc:subject><dc:subject>timelapse</dc:subject><dc:subject>video time lapse</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La tecnica della fotografia time lapse consiste nello scattare una serie di foto ad intervalli regolari e poi montare ogni immagine come singolo frame di un video. Il risultato sarà la sensazione di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5910/come-realizzare-video-time-lapse-con-linux"><![CDATA[<p><object width="586" height="330">
<param name="allowfullscreen" value="true" />
<param name="allowscriptaccess" value="always" />
<param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4038064&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4038064&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00ADEF&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="586" height="330"></embed></object></p>
<p>La tecnica della fotografia time lapse consiste nello scattare una serie di foto ad intervalli regolari e poi montare ogni immagine come singolo frame di un video. Il risultato sarà la sensazione di uno scorrere accelerato del tempo.</p>
<p>Per realizzare un video di questo tipo vi basta <a href="http://www.gphoto.org/doc/remote/">collegare</a> la vostra fotocamera a gphoto2 ed impostare ogni quanti secondi volete le foto. Per montare il video non resta che lanciare ffmpeg come potete vedere nella guida realizzata da <a href="http://gerlos.altervista.org/fotografia-time-lapse-linux">Gerlos</a>.</p>
<p>Nel caso vogliate vedere altri esempi molto belli di video <a href="http://www.clickblog.it/tag/time+lapse">time lapse</a> potete sfogliare <a href="http://www.clickblog.it/">Clickblog.it</a> dove potrete anche trovare alcuni sistemi per realizzare <a href="http://www.clickblog.it/tag/intervallometroi">intervallometri</a> che vi consentono di non essere obbligati ad usare un computer.</p>
<p>Via | <a href="http://gerlos.altervista.org/fotografia-time-lapse-linux">Gerlos</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Quickly, un tool per creare rapidamente pacchetti Debian/Ubuntu</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/5300/quickly-un-tool-per-creare-rapidamente-pacchetti-debianubuntu" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/5300/quickly-un-tool-per-creare-rapidamente-pacchetti-debianubuntu/</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2009-10-29T15:00:45+00:00</published>
    <updated>2009-10-29T15:00:45+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>bazaar dvcs</dc:subject><dc:subject>launchpad ppa</dc:subject><dc:subject>personal package archive</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Quickly è uno strumento che può essere utile a chi approccia per la prima volta la &amp;#8220;pacchettizzazione&amp;#8221; Debian per Ubuntu: consiste essenzialmente di un metapacchetto per la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5300/quickly-un-tool-per-creare-rapidamente-pacchetti-debianubuntu"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/quickly.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="240" alt="Quickly" /> <a href="https://wiki.ubuntu.com/Quickly">Quickly</a> è uno strumento che può essere utile a chi approccia per la prima volta la &#8220;pacchettizzazione&#8221; <a href="http://www.ossblog.it/categoria/debian">Debian</a> per <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ubuntu">Ubuntu</a>: consiste essenzialmente di un metapacchetto per la risoluzione delle dipendenze minime occorrenti e di un comando per impostare gli <a href="http://www.ossblog.it/tag/script">script</a> di configurazione.</p>
<p>Chi fosse già abituato alla <em>Debian-way</em> per la creazione dei pacchetti potrebbe trovare addirittura più difficile l&#8217;utilizzo di Quickly, almeno all&#8217;inizio: l&#8217;intero processo di compilazione e pacchettizzazione è gestito da un solo comando – <code>quickly</code>, che dà accesso anche al manuale – che si occupa persino dell&#8217;upload sul proprio <a href="http://www.ossblog.it/tag/ppa">PPA</a> di <a href="http://www.ossblog.it/tag/launchpad">Launchpad</a> (qualora se ne disponga). </p>
<p>Nonostante la relativa semplicità di esecuzione, Quickly non si presta all&#8217;utilizzo da parte di <em>newbie</em>: <a href="http://www.ossblog.it/categoria/canonical">Canonical</a> lo ha creato per avvicinare gli sviluppatori all&#8217;integrazione dei propri progetti con Ubuntu — ovvero, non serve per pacchettizzare i binari di applicazioni già esistenti.</p>
 <p>
In definitiva, possiamo considerarlo come un tool per semplificare la migrazione da formati come <a href="http://www.ossblog.it/tag/rpm">RPM</a>, piuttosto che un <em>handler</em> per programmatori alle prime armi. Tant&#8217;è che personalmente trovo il suo funzionamento &#8220;macchinoso&#8221; e – se si esclude la creazione di un <em>template</em> predefinito compatibile con Ubuntu – l&#8217;applicazione in sé abbastanza inutile.</p>
<p>Il discorso cambia se ci si sta approcciando alla creazione di <a href="http://www.ossblog.it/tag/gui">GUI</a> con Glade: l&#8217;attributo <code>glade</code> di Quickly aiuta nell&#8217;istruzione dei parametri per generare l&#8217;interfaccia grafica del proprio progetto e integrarla con il sistema esistente. La documentazione disponibile è ancora troppo scarna, ma l&#8217;intuizione non è da considerarsi errata.</p>
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    <title type="html">Guida al bash scripting di Linux</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/5224/guida-al-bash-scripting-di-linux/</id>
    <author>
      <name>Luca M.</name>
    </author>
    <published>2009-09-25T10:57:17+00:00</published>
    <updated>2009-09-25T10:57:17+00:00</updated>
    <dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>shell</dc:subject><dc:subject>bash scripting</dc:subject><dc:subject>bash shell</dc:subject><dc:subject>guida script bash</dc:subject><dc:subject>linux script</dc:subject><dc:subject>linux scripting</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[NixCraft ha pubblicato una interessante e completa guida allo scripting per il sistema operativo Linux.
Giunta alla versione 2.0 tale guida descrive in maniera completa le possibilità offerte dalla[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5224/guida-al-bash-scripting-di-linux"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/linuxshell.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="325" alt="bash linux shell" /><a href="http://www.cyberciti.biz/">NixCraft</a> ha pubblicato una interessante e completa guida allo scripting per il sistema operativo Linux.</p>
<p>Giunta alla versione 2.0 tale guida descrive in maniera completa le possibilità offerte dalla shell Bash per quello che riguarda l&#8217;automazione delle operazioni mediante script. Partendo da una rapida introduzione del sistema operativo Linux, la guida descrive tutte le funzionalità della potente Bash, come gli array, la possibilità di creare funzioni e librerie per finire poi fornendo alcuni utili esempi di automazione di operazione di amministrazione del sistema operativo del pinguino. Tale guida infine puo essere un&#8217;importante punto di riferimento anche per lo shell scripting su altri sistmi operativi unix-like che supportano Bash.</p>
<p>La guida è distribuita con licenza <a href="http://www.google.it/url?sa=t&#038;source=web&#038;ct=res&#038;cd=1&#038;url=http%3A%2F%2Fcreativecommons.org%2Flicenses%2Fby-nc-sa%2F3.0%2F&#038;ei=3IG8SuLCD6GKmwPq1M2rDQ&#038;usg=AFQjCNH1kTuwWfT0wZocqw9GLOVzjyLuuw&#038;sig2=UHt630UnGmnCogCbusEUow">&#8220;Creative Commons Attribution Noncommercial Share Alike 3.0 Unported&#8221;</a> ed è disponibile sul sito di <a href="http://bash.cyberciti.biz/guide/Main_Page">NixCraft</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.cyberciti.biz/tips/the-upcoming-version-of-linux-shell-scripting-tutorial-v2-0.html">NixCraft</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Robin + Fonera + Meshconnect</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/5135/robin-fonera-meshconnect" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/5135/robin-fonera-meshconnect/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2009-07-30T13:59:47+00:00</published>
    <updated>2009-07-30T13:59:47+00:00</updated>
    <dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>access point</dc:subject><dc:subject>access point wireless</dc:subject><dc:subject>fonera</dc:subject><dc:subject>meshconnect</dc:subject><dc:subject>robin</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Solo lo scorso aprile è uscita la nuova versione di Fonera, il famoso access point wireless che consente la condivisione della propria connessione WiFi in maniera organizzata e sicura.
Questa guida[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5135/robin-fonera-meshconnect"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/robin.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="217" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Solo lo scorso aprile è uscita la nuova versione di <a href="http://www.ossblog.it/tag/fonera">Fonera</a>, il famoso access point wireless che consente la condivisione della propria connessione WiFi in maniera organizzata e sicura.</p>
<p>Questa <a href="http://www.autistici.org/freeside/doku.php?id=mesh">guida</a> vuole documentare una procedura passo-passo per l&#8217;implementazione di una rete mesh da zero sfruttando il demone R.O.B.IN (Routing Olsr and Batman INside), un progetto nato appositamente e sviluppato su OpenWRT.</p>
<p>Ripetiamo un consiglio della guida: Non attaccate nessuna fonera, neanche alla corrente, operate su una fonera per volta.</p>
<p>Via | <a href="http://www.autistici.org/freeside/doku.php?id=mesh">Autistici</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
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    <title type="html">Ogg/Theora, tutorial programmazione</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/5055/oggtheora-tutorial-programmazione" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/5055/oggtheora-tutorial-programmazione/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2009-07-05T13:59:05+00:00</published>
    <updated>2009-07-05T13:59:05+00:00</updated>
    <dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>ogg</dc:subject><dc:subject>theora</dc:subject><dc:subject>tutorial programma</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ultimamente ha fatto discutere la decisione presa dal W3c di eliminare i riferimenti ai codec da HTML5.
Chris Double ha scritto alcuni brevi tutorial per spiegare come decodificare e come gestire un[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5055/oggtheora-tutorial-programmazione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/Ogg20Theora.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Ultimamente ha fatto discutere la decisione presa dal W3c di eliminare i riferimenti ai <a href="http://www.ossblog.it/post/5048/w3c-elimina-da-html5-i-riferimenti-ai-codec/">codec da HTML5</a>.</p>
<p>Chris Double ha scritto alcuni brevi tutorial per spiegare come decodificare e come gestire un file in formato ogg con audio vorbis e video theora utilizzando la suite messa a disposizione da Xiph.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.bluishcoder.co.nz/2009/06/reading-ogg-files-using-libogg.html">Leggere file usando libogg</a></li>
<li><a href="http://www.bluishcoder.co.nz/2009/06/decoding-vorbis-files-with-libvorbis.html">Decodificare audio vorbis con libvorbis</a></li>
<li><a href="http://www.bluishcoder.co.nz/2009/06/decoding-theora-files-using-libtheora.html">Decodificare  video Theora con libtheora</a></li>
<li><a href="http://www.bluishcoder.co.nz/2009/06/playing-ogg-files-with-audio-and-video.html">Riprodurre file ogg con audio e video sincronizzati</a></li>
</ul>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">SELinux, un&#039;introduzione per utenti ed amministratori</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/5054/selinux-unintroduzione-per-utenti-ed-amministratori" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/5054/selinux-unintroduzione-per-utenti-ed-amministratori/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2009-07-05T13:00:43+00:00</published>
    <updated>2009-07-05T13:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>selinux</dc:subject><dc:subject>selinux per admin</dc:subject><dc:subject>selinux per utenti</dc:subject><dc:subject>tutorial selinux</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Paul Wayper ha realizzato un serie di slide per illustrare al meglio il funzionamento del sottosistema SELinux.
Prima del salto un&amp;#8217;introduzione dal punto di vista dell&amp;#8217;utente,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5054/selinux-unintroduzione-per-utenti-ed-amministratori"><![CDATA[<p><object style="margin:0px" width="425" height="355">
<param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=slug2009-06selinuxforeverydayusers-090629085641-phpapp01&#038;rel=0&#038;stripped_title=selinux-for-everyday-users" />
<param name="allowFullScreen" value="true"/>
<param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=slug2009-06selinuxforeverydayusers-090629085641-phpapp01&#038;rel=0&#038;stripped_title=selinux-for-everyday-users" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Paul Wayper ha realizzato un serie di slide per illustrare al meglio il funzionamento del sottosistema SELinux.</p>
<p>Prima del salto un&#8217;introduzione dal punto di vista dell&#8217;utente, mentre dopo il salto qualche esempio pratico che può risultare utile all&#8217;amministratore che non ha ancora confidenza con gli strumenti di selinux.</p>
 <p><object style="margin:0px" width="425" height="355">
<param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=slug2009-06selinuxforsysadmins-090629075417-phpapp01&#038;rel=0&#038;stripped_title=slug-2009-06-selinux-for-sysadmins" />
<param name="allowFullScreen" value="true"/>
<param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=slug2009-06selinuxforsysadmins-090629075417-phpapp01&#038;rel=0&#038;stripped_title=slug-2009-06-selinux-for-sysadmins" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Via | <a href="http://james-morris.livejournal.com/42865.html">JamesMorris</a></p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Grub2, boot immagini iso</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4971/grub2-boot-immagini-iso" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4971/grub2-boot-immagini-iso/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2009-05-26T16:30:47+00:00</published>
    <updated>2009-05-26T16:30:47+00:00</updated>
    <dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>boot immagini iso</dc:subject><dc:subject>grub2</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Se utilizzate Grub2 potete fare il boot direttamente da un&amp;#8217;immagine iso (iso9660) grazie all&amp;#8217;opzione loopback.
Questa caratteristica può essere molto comoda per amministrazioni di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4971/grub2-boot-immagini-iso"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/grub_dopo.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Se utilizzate Grub2 potete fare il boot direttamente da un&#8217;immagine iso (iso9660) grazie all&#8217;opzione loopback.</p>
<p>Questa caratteristica può essere molto comoda per amministrazioni di emergenza e tutto quel che vi serve è avere l&#8217;immagine da qualche parte accessibile sul vostro disco.</p>
<p>Nella configurazione è possibile persino utilizzare &#8220;findiso&#8221; anziché &#8220;isofrom&#8221; per lasciare il compito di cercare il path passato a grub in tutti i dischi senza dover specificare per forza un device.</p>
<p>Via | <a href="http://michael-prokop.at/blog/2009/05/25/boot-an-iso-via-grub2/">MichaelProkov</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
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    <title type="html">Coroner Toolkit, recuperare i file persi</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4945/coroner-toolkit-recuperare-i-file-persi" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4945/coroner-toolkit-recuperare-i-file-persi/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2009-05-22T00:05:48+00:00</published>
    <updated>2009-05-22T00:05:48+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>coroner toolkit</dc:subject><dc:subject>lazarus</dc:subject><dc:subject>unrm</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il Coroner&amp;#8217;s Toolkit di Dan Farmer e Wietse Venema serve per valutare le condizioni di break in un computer e comprende due programmi che possono essere utili per ricostruire i file[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4945/coroner-toolkit-recuperare-i-file-persi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/3252847916_05bf918695.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="288" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Il <a href="http://www.porcupine.org/forensics/tct.html">Coroner&#8217;s Toolkit</a> di Dan Farmer e Wietse Venema serve per valutare le condizioni di break in un computer e comprende due programmi che possono essere utili per ricostruire i file cancellati, magari per sbaglio.</p>
<p>Unrm crea un file gigante composto da tutti i blocchi liberi della partizione presa in esame e da cui vole te recuperare dei dati. Lazarus utilizza l&#8217;output di unrm per ricreare i file.</p>
<p>Quando si lavora con questi programmi è necessario salvare i dati su una partizione diversa e che abbia almeno il 220% di spazio libero rispetto allo spazio libero sulla partizione da cui vogliamo recuperare i dati.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/48745248@N00/3252847916">limaoscarjuliet</a><br />
Via | <a href="http://linuxshellaccount.blogspot.com/2009/05/recovering-lost-data-on-linux-or-unix.html">LinuxShellAccount</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Cgroups, contenitori di processi</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4941/cgroups-contenitori-di-processi" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4941/cgroups-contenitori-di-processi/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2009-05-21T13:00:49+00:00</published>
    <updated>2009-05-21T13:00:49+00:00</updated>
    <dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>cgroups</dc:subject><dc:subject>contenitori di processi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il kernel Linux, dalla versione 2.6.24, ha introdotto nuove funzionalità grazie al framework Control Groups (o cgroups) che consente di creare contenitori di processi.
Per ogni cgroups è possibile[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4941/cgroups-contenitori-di-processi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/linux_180_h.png" class="post" alt="Linux" style="border-color: white; width: 153px; height: 180px;" align="left" border="0" height="180" width="153"/>Il kernel <a href="http://www.ossblog.it/categoria/linux">Linux</a>, dalla versione 2.6.24, ha introdotto nuove funzionalità grazie al framework Control Groups (o cgroups) che consente di creare contenitori di processi.</p>
<p>Per ogni cgroups è possibile impostare determinate limitazioni o particolari politiche di controllo per le le risorse come la Cpu, la banda di I/O, la memoria, ecc.</p>
<p><a href="http://stacktrace.it/">Stacktrace</a> ha realizzato una <a href="http://stacktrace.it/2009/05/linux-kernel-hacking-contenitori-di-processi/">guida</a> divisa in <a href="http://stacktrace.it/2009/05/linux-kernel-hacking-contenitori-di-processi2/">due parti</a> che illustra le funzionalità e dimostra alcune possibili usi con esempi pratici da provare sulla vostra linux box.</p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Scrivere plugin per Gimp in Python</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4805/scrivere-plugin-per-gimp-in-python" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4805/scrivere-plugin-per-gimp-in-python/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2009-04-12T11:00:24+00:00</published>
    <updated>2009-04-12T11:00:24+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>grafica</dc:subject><dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>gimp</dc:subject><dc:subject>plugin gimp</dc:subject><dc:subject>scrivere plugin</dc:subject><dc:subject>sviluppo plugin</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Vi siete mai trovati a dover ripetere le stesse operazioni più volte con Gimp?
Invece di perdere tempo in azioni ripetitive potete automatizzare il tutto scrivendo un semplice script grazie a python.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4805/scrivere-plugin-per-gimp-in-python"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/Figure2pdb_3.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="218" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Vi siete mai trovati a dover ripetere le stesse operazioni più volte con Gimp?</p>
<p>Invece di perdere tempo in azioni ripetitive potete automatizzare il tutto scrivendo un semplice script grazie a <a href="http://www.ossblog.it/categoria/python">python</a>. LinuxPlanet ha pubblicato una semplice guida per creare lo script dalla partenza alla registrazione finale.</p>
<p>Tutto quel che vi serve è creare un file python eseguile in ~/.gimp-2.6/plug-ins/, importare la librerie <a href="http://www.ossblog.it/tag/gimp">gimp</a> per <a href="http://www.ossblog.it/categoria/python">python</a>, gimpfu, e personalizzare il codice per la registrazione del plugin.</p>
 <p>
Fate una prova e se funziona tutto correttamente quel che dovete fare è semplicemente ripetere le operazioni che fate con l&#8217;interfaccia grafica chiamando le varie funzioni.</p>
<p>Per sapere come si chiamano le funzioni da chiamare potete usare il &#8220;navigatore di procedure&#8221; che trovate sotto il menù &#8220;Aiuto&#8221;.</p>
<p>Via | <a href="http://www.linuxplanet.com/linuxplanet/tutorials/6720/1/">LinuxPlanet</a></p>
]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">OPENLab, interessante blog su grafica Open Source</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4559/openlab-innovativo-blog-su-grafica-open-source" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4559/openlab-innovativo-blog-su-grafica-open-source/</id>
    <author>
      <name>Giulio S.</name>
    </author>
    <published>2008-12-04T10:30:49+00:00</published>
    <updated>2008-12-04T10:30:49+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>grafica</dc:subject><dc:subject>tutorial</dc:subject><dc:subject>blog grafica</dc:subject><dc:subject>gimp</dc:subject><dc:subject>grafica</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>open source</dc:subject><dc:subject>openlab</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ci è stato segnalato un blog con pochi giorni di vita davvero ineterssante. La vera notizia sta nel fatto che l&amp;#8217;autore tratta temi di grafica vettoriale e raster, ma[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4559/openlab-innovativo-blog-su-grafica-open-source"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/ossblog/openlab2.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="80" alt="openlab" />Ci è stato segnalato un blog con pochi giorni di vita davvero ineterssante. La vera notizia sta nel fatto che l&#8217;autore tratta temi di grafica vettoriale e raster, ma &#8220;aiutandosi&#8221; soltanto con software Open Source.</p>
<p>Il Blog in questione, basato su <a href="http://www.drupal.it/">Drupal</a>, si chiama <a href="http://www.egraph.it/">OPENLab</a> e come possiamo vedere dai primi articoli scritti incentiva l&#8217;uso di programmi come <a href="http://www.ossblog.it/post/4430/arriva-gimp-26-e-porta-un-po-di-novita">Gimp</a>, Inkscape, <a href="http://www.ossblog.it/post/4126/rilasciato-blender-246">Blender</a>, TintPhoto Editor. Tra i <a href="http://www.egraph.it/tracker">primi post</a> dell&#8217;autore, &#8220;Guevara&#8221;, troviamo degli how-to sulla realizzazione ad esempio di sbalorditivi effetti visivi, news dal mondo open source e tante altre curiosità grafiche.</p>
<p>Il Blog è certamente &#8220;in costruzione&#8221;, ma c&#8217;è da dire che promette bene puntando a diventare un punto di riferimento per i tanti utenti Linux appassionati di grafica.</p>
 ]]></content>
    

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