
La virtualizzazione è una capacità che si sta diffondendo sempre più, grazie al supporto dei processori moderni e dei nuovi software.
Xen, uno dei più famosi software in questo ambito, normalmente utilizza delle immagini con cui virtualizzare una periferica a blocchi su cui effettuare I/O. Purtroppo questo genere di virtualizzazione penalizza le prestazioni.
HowToForge ha pubblicato un tutorial per utilizzare dei volumi logici di LVM anziché le immagini con il vantaggio di una gestione semplificata e soprattutto di poter sfruttare gli snapshot di lvm per creare i backup.
Via | HowToForge
In un suo recente articolo, pubblicato su Practical Technology, Steven J. Vaughan-Nichols ha espresso i propri dubbi sulla possibilità che KDE 4.1 possa pienamente sostituire KDE 3 («..can fully replace KDE 3 for end users..»).
La critica principale mossa da Vaughan-Nichols, che non dimentica di commentare pur sempre una beta e precisa di far riferimento solo alla sua personalissima esperienza, è indirizzata al mancato raggiungimento dello scopo primario di un desktop environment: semplificare, quanto più possibile, il lavoro dell’utente («..enabling the user to get their work done as easily as possible..»).
Il giornalista informatico, già collaboratore di Linux-Watch, Desktop Linux ed eWEEK.com, ha inoltre puntato il dito contro le prestazioni di KDE 4.1, definite insufficienti, portando ad esempio una prova condotta su sistemi dual-core con 2GB di RAM e Kubuntu 8.04/openSUSE 11 come S.O..
Continua a leggere: Steven J. Vaughan-Nichols: tempo di fork per KDE
Visto che alcuni dei tratti caratteriali tipici di noi amanti dell’ informatica è lo scarso interesse per la vita sociale e la totale mancanza di memoria delle ricorrenze, capiterà a molti tra oggi e domani di ricordarsi magicamente che giovedì è il giorno degli innamorati.
Mentre controllerete la posta elettronica o lo status del download dei vostri file torrent l’ occhio cadrà sulla data nell’ angolo in basso a destra del vostro desktop, e prima che il panico vi assalga perchè non avete ancora preparato nulla per la vostra dolce metà, vi tranquilliziamo suggerendovi alcuni regali rigorosamente open source che potete preparare in poco tempo.
La cosa più semplice è quella di creare un messaggio vocale romantico e poi metterlo sul lettore mp3 o sul cellulare della vostra amata. Niente di più facile con Audacity, che vi permetterà di attaccare un microfono al vostro pc e registrare la vostra voce che declama sonetti amorosi.
Se siete soliti utilizzare ssh per collegarvi a macchine remote vi sarà sicuramente capitato di voler terminare la sessione lasciando un programma di esecuzione: dando il semplice exit tutti i programmi lanciati durante la sessione vengono terminati senza pietà, costringendoci a lasciare aperta la sessione o…usare GNU screen.
screen è un “moltiplicatore di terminali” che ci permette di sfruttare una sessione di shell in modo più proficuo: possiamo gestire più terminali, “sganciare” un processo dalla sessione, “riagganciarlo” e più in generale ci garantisce una flessibilità impareggiabile.
Continua a leggere: Programmi sempre in esecuzione con GNU screen
Il tool definitivo da tenere nella propria “cassetta degli attrezzi” è arrivato alla versione 0.40.
La nuova release di SystemRescueCd include nuove caratteristiche che continuano a far diventare sempre più indispensabile questa distribuzione LiveCD.
Vediamone alcune:
- Supporto al boot via PXE, da ora in poi si potrà avviare SystemRescueCd dalla rete senza bisogno di dover infilare il cd-rom nella macchina da “riparare”.
- Inclusione di un kernel Linux a 64 bit ((rescue64)
- Aggiornamento del kernel alla 2.6.22.09 con supporto a ReiserFS4
- Aggiornamento del tool per il reset delle password su sistemi Windows “Offline NT Password & Registry Editor” che ora supporta Windows Vista
Maggiori dettagli su tutte le novità incluse sono disponibili nel changelog e nella recensione pubblicata su DesktopLinux
Download: SystemRescueCd 0.4.0
[Via | Distrowatch]

Mettere in piedi un server FTP su Linux vi sembra un compito riservato a pochi eletti? Iniziate a cambiare idea :-)
Per tutti gli utenti che non vogliono “sporcarsi le mani” con la riga di comando e con i classici Vsftp e Proftp la soluzione è CrossFTP.
Si tratta di un programma scritto in Java funzionante indifferentemente su Linux, Windows e Mac, con la particolarità di essere dotato di una GUI che ne consente un’amministrazione semplificata anche per utenti alle prime armi.
Tra le feature incluse troviamo directory utente virtuali, monitoraggio di tutte le attività, supporto ai database più conosciuti e a LDAP per salvare i dati degli utenti, supporto a SSL.
Per iniziare a muovere i primi passi consiglio la lettura di un breve howto pubblicato di recente su Ubuntu Geek oppure per i più metodici il manuale completo.
[Via | Ubuntu Geek]

Siete dei guru della linea di comando? Allora evitate tranquillamente la lettura di questo post.
Per gli estimatori di un’interfaccia grafica user-friendly ecco invece la segnalazione di un’utility da provare: linHDD.
Si tratta di un frontend a utility come hdparm, cfdisk, df, e mkfs che permette una gestione immediata di partizioni e hard disk su Linux.
linHDD consente agevolmente di formattare utilizzando i filesystem ext2, ext3, reiserfs, xfs, jfs; offre una diagnostica delle performance del disco (grazie a hdparm) ed è in grado di visualizzare lo spazio occupato/libero.
L’ultima versione rilasciata, 0.4, aggiunge il supporto a dischi SATA e la possibilità di formattare anche dispositivi di storage USB.
Disponibile sotto forma di sorgenti o in formato tgz per Slackware.
[Via | Freshmeat]
Molte mansioni amministrative devono essere svolte frequentemente e regolarmente su un sistema unix-like: rotazione dei log per evitare il riempimento dei filesystem, backup dei dati critici e sincronizzazione con un time server sono solo alcuni dei task che ogni macchina svolge o dovrebbe svolgere durante la giornata, possibilmente senza necessitare l’intervento del sysadmin.
Se l’argomento vi risulta oscuro potreste trovare interessante la reference di DeveloperWorks su cron, crontab, at ed anacron: soprattutto quest’ultimo può risultare estremamente comodo se la nostra macchina non è accesa 24 su 24 perché è in grado di svolgere i suoi task in maniera molto più flessibile rispetto le altre utility in questione.
Controllare in un sol colpo i messaggi dei propri server con tail. Un sogno che diventa realtà con ClusterTail, comoda utility che fa il paio con MultiTail tra i tool per sysadmin che non si accontentano del tradizionale tail.
A differenza di quest’ultimo ClusterTail (ctail) permette infatti di controllare su server remoti i log che ci interessano connettendosi tramite ssh. In questo modo con un unico tool si possono avere sempre sotto controllo tutti i log dei propri server. La sintassi sembra molto semplice e per funzionare ctail ha bisogno di Apache Portable Runtime (APR) sulla macchina su cui viene installato mentre sui sistemi da controllare è necessario avere tail e OpenSSH.
ctail 0.1.0 è scaricabile sotto forma di sorgenti da qui.
[Via | PhotoMatt]
A qualche mese di rilascio dalla versione 2.0 di ThunderBird sono state pubblicate su MozillaItalia le ThunderFaq 2.0, opera mastodontica di tre volontari che hanno racchiuso in oltre 134 pagina tutto lo scibile relativo al client di posta elettronica di Mozilla.
Le ThunderFaq, scaricabili in formato PDF direttamente daquesto indirizzo, trattano temi come la migrazione ed il backup dei propri account, l’installazione di estensioni e plugin e trattando addirittura di piccoli hack per modificare comportamenti predefiniti di Thunderbird.