E’ stata rilasciatala terza versione di Syllable Server, la prima che consente finalmente di utilizzare questo sistema operativo come un vero e proprio server.
Gli sviluppatori hanno aggiunto e configurato una discreta quantità di servizi di rete ed anche diversi stack software REBOL (linguaggio creato dal papà di Amiga): attualmente Syllable Server è in grado di accettare (e gestire) login remoti SSH, eseguire i server web Apache e Cheyenne, il server FTP VSFTP, CUPS, BIND e Samba. L’aggiunta dei componenti di REBOL consente inoltre lo sviluppo di applicazioni web MVC con QuarterMaster e la connessione via rete ad altre applicazioni tramite REBOL/Services Service Oriented Architecture.
Syllable Server ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema operativo server basato su Syllable ma equipaggiato con il kernel Linux. E’ possibile scaricare Syllable Server tramite BitTorrent o via HTTP.
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Dopo più di sei mesi di sviluppo, il progetto Syllable ha rilasciato Syllable Desktop 0.6.5: come al solito la parte da leoni nel chagelog la fanno i numerosi bug-fix, soprattutto per lo stack USB ed per quello di rete, con benefiche conseguenze sulle performance e sull’affidabilità; tra le altre novità, invece, vale la pena citare il porting di SANE ( cosa che rende possibile l’accesso ai dispositivi direttamente dallo userspace ), nuovi driver di rete e video ( incluso quello per le schede S3 DeltaChrome, scritto da zero ), due nuovi stili per il window manager, integrazione di un tool di masterizzazione CD ( SimpleBurn ), una nuova applet per la gestione della rete e, dulcis in fundo, anche un porting iniziale di OpenBFS.
Questo è, tra le altre cose, anche il primo rilascio che tenta di mettere ordine tra Syllable Desktop e Syllable Server.
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Il team di Syllable ha pubblicato la seconda versione di Syllable Server, l’ibrido Syllable / Linux di cui abbiamo già parlato nei mesi scorsi; sono stati corretti numerosi problemi presenti nella precedente versione, soprattutto quelli relativi all’inizializzazione dei terminali e alla stampa ( GhostScript è ora incluso ), e sono stati introdotti / aggiornati numerosi pacchetti tra i quali spiccano GLibC, CoreUtils, BASh, ORCA, ALSA e quelli relativi alla gestione delle reti wireless.
Anche IPTables è stato incluso, rendendo quindi possibile l’utilizzo di Syllable Server come firewall.
La compatibilità binaria tra la versione 0.1 e la 0.2 è garantita.
Download HTTP, download BitTorrent, installation-howto
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Ne avevamo parlato in passato e finalmente è possibile mettere le mani sul primo rilascio pubblico di Syllable Server: al momento sono presenti solo una shell Linux ed una porzione dell’ambiente grafico basato su framebuffer, DirectFB ed SDL. Gli unici software aggiuntivi presenti in questo rilascio sono un browser web, un file manager ed un editor.
Dato che uno dei compiti per cui Syllable Server è stato progettato è quello di fungere da piattaforma leggera per la virtualizzazione di altri sistemi operativi, non poteva mancare l’inclusione di QEMU e del modulo KQEMU, che ne migliora le performance e che da qualche mese è finalmente diventato software libero.
Non disponendo di un installer vero e proprio, per poter effettuare l’installazione di Syllable Server è necessario seguire le istruzioni presenti sul sito del progetto, possedere un sistema Linux ( anche un BSD dovrebbe andar bene ) ed avere un po’ di dimestichezza con la shell.
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La quarta alpha di Gnash 0.8.1 è stata trasformata nella sua versione definitiva, per la gioia di tutti quegli utenti che non possono visualizzare contenuti in Flash sulla propria macchina. Per chi si fosse perso le precedenti puntate su questo interessante progetto sponsorizzato dalla FSF ricordiamo che si tratta di un riproduttore standalone di contenuti Flash ( come i video di YouTube ) e di plugin per Firefox, Mozilla, Konqueror e Opera, disponibile per architetture a 32 e 64 bit e per svariati sistemi operativi liberi ( GNU/Linux, FreeBSD, NetBSD, OpenBSD, Syllable ).
PS Gnash ha adottato la GPLv3
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Grazie agli sforzi di Kelly Wilson, Gnash è stato portato su Syllable, consentendo agli utilizzatori di questo sistema operativo la visualizzazione di contenuti Flash. Gnash utilizza le librerie Boost, SDL e Anti-Grain Geometry per la visualizzazione grafica e FFMPEG per la decodifica dei contenuti multimediali. Lo sviluppo del porting non è ancora completamente terminato perché mancano all’appello il supporto a FreeType ed un plugin per ABrowse, il browser di default di Syllable.
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Non passa settimana senza l’arrivo di notizie da parte degli sviluppatori di Syllable, che, a quanto pare, non si prendono neppure qualche giorno di riposo durante l’estate…le ultime nuove riguardano il completamento del porting libusb, la libreria os-indipendente che consente l’utilizzo di dispositivi USB come scanner, macchine fotografiche digitali, lettori MP3 ed altri gingilli che trovano spazio sopra / sotto / sulle nostre scrivanie.
Per arricchire ancora di più l’evento è stato portato su Syllable anche il pacchetto SANE, che presto si aggiungerà a libusb e libgphoto2 sul CVS del progetto. Che inizi a delinearsi una lotta contro il tempo tra Haiku e Syllable per conquistarsi la propria piccola fetta di utenti?
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