Hewlett-Packard ha recentemente lanciato una nuova linea di portatili economici per il settore business, gli HP ProBook, che offrirà su alcuni modelli la possibilità di preinstallare SUSE Linux Enterprise Desktop 11, la distribuzione commerciale sviluppata da Novell.
I ProBook serie “s”, le cui consegne sono cominciate da pochi giorni, hanno schermi da 14, 15 e 17 pollici e un prezzo di partenza di poco superiore ai 500$. Per le caratteristiche dettagliate vi rimandiamo ad un articolo degli amici di gadgetblog.it.
Per quanto mi riguarda, da appassionato di Open Source, mi fa sempre molto piacere che il primo produttore di personal computer al mondo continui a dare spazio a distribuzioni GNU/Linux sui propri modelli, anche quando si tratta di versioni commerciali. E voi cosa ne pensate?
Via | itrunsonlinux.com
Dopo il Ddl per il Software Libero approvato in Sardegna e il progetto per l’adozione di una piattaforma tecnologica “open” nel Lazio, ancora una buona notizia da una amministrazione regionale. La Regione Calabria ha infatti completato la migrazione del proprio sistema informativo ad una piattaforma completamente aperta, basata su un mainframe IBM z9 e sistema operativo zLinux SUSE.
Secondo gli specialisti di IBM, che hanno curato la migrazione guidati dai responsabili del Centro Elaborazione Dati (CED) della regione, l’adozione di soluzioni Open Source consentirà un risparmio considerevole nei costi di gestione dell’infrastruttura informatica, un miglioramento generale delle prestazioni e un maggiore controllo del sistema.
Sulla nuova piattaforma gireranno anche altri applicativi aperti, sviluppati internamente o da società locali per coprire aree specifiche, dalla gestione del personale ai servizi per cittadini e imprese. Un altro esempio dei vantaggi dell’Open Source, che favorisce la nascita nel territorio di un ecosistema di imprese impegnate nella fornitura di assistenza o nello sviluppo di software.
Via | Computerworld
Le decisione di Asus di integrare nelle sue schede madri il sistema Linux-based SplashTop (di cui abbiamo già parlato più volte) sembra aver fatto scuola: tramite Engadget scopriamo infatti che Dell ha presentato un prodotto simile, chiamato Latitude ON.
A differenza di SplashTop, questa tecnologia risulta essere completamente indipendente dal resto del sistema, tant’è che per svolgere il suo lavoro sfrutta un processore ARM a basso consumo ed una memoria flash integrati nella scheda madre del laptop.
La distribuzione che anima Latitude ON non è, come ci si aspetterebbe, Ubuntu bensì una derivata di SUSE Linux Enterprise Desktop 10 che include un browser basato su Firefox ed una serie di applicazioni personalizzate come PIM e visualizzatori di documenti PDF/MS Office.
Continua a leggere: Un processore dedicato a Linux nei nuovi portatili Dell Latitude
A partire da openSUSE 11.1, gli utenti SUSE avranno un’opzione aggiuntiva per quanto riguarda la scelta dei security-framework: oltre ad AppArmor sarà infatti aggiunto il supporto a SELinux. AppArmor continuerà comunque ad essere l’host intrusion prevention system di default e lo sarà anche in SUSE Linux Enterprise 11.
Tutte le componenti necessarie all’utilizzo di SELinux sono state aggiunte alla distribuzione del camaleonte ed il sistema inizialmente sviluppato dall’NSA troverà posto, come technology preview, anche in SUSE Linux Enterprise 11; tale decisione è stata presa per permette a tutte quelle società che si sono già standardizzate su SELinux di testare la versione enterprise senza richiedere cambiamenti alla loro infrastruttura.
Dopo il salto potrete trovare tutti i dettagli di questa decisione…
Prosegue senza intoppi la collaborazione tra il colosso di Redmond e Novell, tant’è che Microsoft comprerà e rivenderà altre sottoscrizioni di supporto per SUSE Linux Enterprise Server. Due anni fa Microsoft acquistò voucher per un valore di 240 milioni di dollari mentre questa volta si limiterà all’equivalente di “soli” 100 milioni.
Susan Hauser, general manager di Microsoft per le partnership strategiche ed i brevetti, ha confermato che in passato alcuni voucher sono stati venduti al di sotto del loro valore d’acquisto, anche se nessuno di questi è stato ceduto gratuitamente.
via | Slashdot

Un recente test indipendente ha posizionato Red Hat Enterprise Linux 5 al di sopra di SUSE Linux Enterprise e Microsoft Windows Server 2008 in fatto di efficienza nei consumi energetici. Il test ha valutato il consumo energetico su macchine IBM, Dell e HP in tre condizioni: modalità attiva ottimizzata per il risparmio energetico, modalità attiva ottimizzata per le performance e modalità tranquilla (quiet mode).
RHEL 5 detiene il singolo vantaggio più ampio con il 12 % di efficienza in più rispetto a Windows Server 2008, su IBM x3350; i risultati variano in base all’hardware ma RHEL ha le migliori performance in 13 test su 16 e in diverse prove batte Windows di circa il 10%.
La vittoria di Red Hat ha ancora più valore se si considera l’assenza del tickless idle dalla distribuzione presa in considerazione, visto che questo dovrebbe aumentare ulteriormente l’efficienza energetica; tickless idle è già integrato in Fedora ma non approderà in RHEL prima della versione 6.
via | OSNews
Come a sottolineare uno dei temi che dovrebbero trovare spazio nella prossima SUSE Linux Enterprise Server, Novell ha annunciato di essere al lavoro su un nuovo hypervisor basato su Xen che dovrebbe venir commercializzato come prodotto stand-alone ( indipendente quindi dal ciclo di sviluppo di SLES ).
Al momento le informazioni disponibili su questo prodotto sono decisamente scarse: si sa solo che verrà rilasciato verso la fine del 2008, che sarà più snello della versione di Xen integrata in SLES 10 e che dovrebbe posizionarsi nella stessa fascia di mercato della versione stand-alone di Microsoft Hyper-V.
Nel caso dovessero trapelare nuove informazioni, ovviamente, provvederemo a segnalarvele.
via | OSNews
Il comparto SUSE Security di Novell ha oggi annunciato tramite l’apposita mailing list di openSUSE la fine del supporto alla versione 10.1, programmando per il 30 Maggio 2008 il rilascio dell’ultimo aggiornamento di sicurezza.
Nessuna sorpresa quindi da parte di Novell, la quale continua a seguire strettamente la propria politica del supporto limitato a due anni. Da precisare che questa decisione non riguarderà i prodotti della serie enterprise (SLED e SLES 10), anch’essi basati su SUSE Linux 10.1 ma che, a causa della loro particolare posizione di mercato, restano legati a politiche differenti.
E’ possibile leggere la mail completa a questo indirizzo.
Via | Anubisg1’s Blog
La prossima versione di Novell Suse Linux Enterprise Server si concentrerà sulle tecnologie di migrazione e virtualizzazione, con lo scopo di attirare utenti Unix e rubare quote di mercato a Red Hat; la versione 11 di SLES non sarà pronta prima della metà del 2009 ma Novell ha già annunciato i principali “temi” in cui dovrà eccellere la distribuzione: esecuzione su server mission critical, virtualizzazione, interoperabilità, ecologia, migrazione da Unix e desktop Linux.
Credete che la risposta di RedHat tarderà ad arrivare?
via | OSNews
Dopo le parole Lenovo è passata ai fatti. Stando a quanto riportato da DesktopLinux a partire da questa settimana dovrebbero essere disponibili i modelli ThinkPad T61 ed R61 equipaggiati con Novell SuSE Linux Enterprise Desktop ( SLED ) SP1 ad un prezzo di circa venti dollari in meno rispetto l’analogo sistema con Vista Home Premium; dico “dovrebbero” perchè, al momento, sia il sito americano che quello italiano di Lenovo indicano Vista come unico sistema operativo disponibile.
Rimane solo un fatto molto buffo ( o inquietante, a seconda del punto di vista ): nel mese di settembre era comparso un sondaggio sul blog di Lenovo nel quale si chiedeva ai lettori di scegliere la distribuzione che avrebbero voluto sui nuovi sistemi Linux-powered. Ecco i risultati…per la serie vi ascoltiamo ma poi facciamo quello che vogliamo ![]()
via | OSNews