
OpenSSO, Open Signle Sign On, è uno dei progetti open source rilasciati da Sun nel 2008.
Dopo l’acquisizione da parte di Oracle dal wiki sono iniziati a sparire i contenuti e l’unica versione rimasta è quella enterprise. Persino gli aggiornamenti ora sono disponibili solo agli utenti con un valido contratto di supporto.
Fortunatamente ForgeRock, una società norvegese, ha deciso di prendere in mano il progetto dandogli una nuova casa ed il nome, per motivi di copyright, di OpenAM. Tutti i sorgenti e contenuti cancellati dal sito originale ora sono nuovamente disponibili e l’azienda si impegna a proseguire lo sviluppo secondo la tabella di marcia già presentata da Sun.
A prescindere dall’importanza che date al progetto questa è l’ennesima dimostrazione della forza del movimento open source che si adatta a qualsiasi attacco venga portato.
Via | Not403
Nelle ultime quanti dispongano di un account online con Sun Microsystems – cioè praticamente chiunque possieda una copia di VirtualBox con licenza PUEL (opzionalmente anche i possessori dell’alternativa open source) o, chi avesse scaricato OpenSolaris in passato – hanno ricevuto un’e-mail dal settore marketing di Oracle con alcune delucidazioni sul futuro del proprio profilo. In ogni caso chi avesse visitato uno dei siti di Sun Online negli ultimi giorni avrebbe già notato dei cambiamenti sensibili.
Anche a livello cromatico le differenze sono evidenti: il logo di Sun e i colori sociali dell’azienda (personalmente non saprei se definirli sull’azzurro) hanno fatto spazio a Oracle con il suo rosso acceso. Ovviamente è il minore dei problemi, ma c’è dell’altro: entro il 31 marzo tutti gli account registrati su Sun Online confluiranno in altrettanti account Oracle — è prevista un’ulteriore notifica entro quella data per definire gli ultimi dettagli.
Nel messaggio di Oracle viene usato più volte il termine “consolidare” in riferimento all’acquisizione di Sun, che andrebbe letto come “cancellare”: non si tratta necessariamente di un aspetto negativo, ma da aprile non esisteranno più le newsletter e gli account di Sun… perché sarà tutto gestito da Oracle. L’informativa invita pertanto a rivedere le preferenze circa le sottoscrizioni abilitate in passato, ma non specifica granché sulla possibilità di associare i profili Sun a un account Oracle preesistente.

Gli sviluppatori delle macchine virtuali java (JVM) JRockit e HotSpot stanno passando del tempo insieme.
Lo scopo di questo incontro è unificare le due JVM in un’unica versione come già espresso chiaramente nel piano presentato prima dell’acquisizione ed approvato dalla Comunità Europea.
La scelta delle migliori caratteristiche e di come implementarle insieme non è una scelta semplice e richiederà almeno un anno e mezzo di lavoro prima di vederne i frutti come dichiarato in un webcast da Mark Reinhold.
Via | HOnline
Dopo la pessima notizia che riguardava l’esclusione dell’Italia dalle tappe del tour mondiale dell’Android Developer Lab, a meno di 24 ore ne arriva un’altra che riguarda tutt’altro eppure potrebbe rincuorare più di qualcuno: nel mese di febbraio – e nello specifico mercoledì 10 – si terrà un seminario ospitato da Sun su MySQL e Java.
L’evento è totalmente gratuito ed è perciò richiesta una registrazione attraverso il sito di MySQL (sul quale è necessario avere un account, anche registrabile contestualmente alla richiesta di partecipazione): i posti sono limitati… per cui è bene affrettarsi, se interessati.
Data la natura del seminario – che tratterà di MySQL clustering in abbinamento all’integrazione del linguaggio Java – nonché l’orario in cui si tiene (tra le 10 e le 13 di un giorno lavorativo) è evidente che si tratti, usando le parole di Sun, di una “colazione” rivolta ai professionisti. Non è stata ancora pubblicata una location più specifica della città di Milano.
La Commissione Europea ha approvato l’acquisizione di Sun da parte di Oracle.
L’investigazione che è partita a settembre 2009 ha decretato che non ci sono significativi impedimenti per la concorrenza e che, anzi, si potrebbe rivitalizzare il settore con nuovi ed innovativi prodotti.
Mysql ed Oracle competono in aree diverse del mercato che risulta dominato, per profitti, da tre aziende: Oracle, IBM e Microsoft. Se anche MySQL dovesse perdere delle caratteristiche il mondo open source non ne verrebbe particolarmente danneggiato.
Ora ad Oracle non resta che attende l’approvazione da parte di Cina e Russia per concludere l’acquisizione.
Via | Europa

Oracle, la nota società californiana che nello scorso mese di aprile aveva acquistato Sun, ha annunciato, attraverso una serie di FAQ, il futuro delle popolari applicazioni Sun.
Dalla nota si evince come l’azienda della Silicon Valley sia sicuramente interessata al potenziamento dello sviluppo dei prodotti Hardware Sun e del sistema operativo Solaris su cui intende aumentare gli investimenti in quanto “la combinazione dell’esperienza dei team di sviluppo del database e del sistema operativo apre una serie di opportunità per creare innovazioni interessanti in termini di prestazioni, efficienza, sicurezza e costi”.
Prodotti come Enterprise Manager e Sun Ops Center verranno fusi assieme in modo da fornire un unico ambiente in grado di gestire sistemi e applicazioni. Sorte analoga toccherà a Sun Identity Management e SOA.
Continua a leggere: Oracle, il futuro dei prodotti Sun. Preoccupazione per NetBeans?

Come si era già intuito l’Europa ha deciso di opporsi, per ora, all’acquisizione di Sun da parte di Oracle.
Nel prossimo periodo si dovrà stabilire se l’acquisizione porterà ad una perdita di concorrenza nel mercato. Nel caso si determini che non ci sono problemi per il mercato l’acquisizione potrà continuare.
Oracle ha ribadito che ha già molti altri concorrenti per cui la concorrenza nel mercato dei database non è sicuramente a rischio. Un’affermazione vera e cui ci permettiamo di aggiungere che MySQL è open source e chiunque potrebbe prendersi in carica di portarne avanti lo sviluppo e rifarsi dei costi con il supporto alle grande aziende.
Via | Wjs
Zfs deduplication consiste nella rimozione di copie di dati identici.
Ogni volta che un blocco dev’essere scritto su disco viene calcolato un hash per la scrittura, se l’hash è già presente significa che il dato è duplicato e non serve scriverlo nuovamente.
Se qualcuno stesse pensando alle possibilità di collisione dell’algoritmo di hash le probabilità sono, nel caso di SHA-256, 50 ordini di grandezza inferiore ad un errore non corretto e non riconosciuto sulla macchina più affidabile che potete acquistare oggi.
Continua a leggere: ZFS deduplication elimima automaticamente i duplicati su disco
Da quando è stata annunciata l’acquisizione di Sun da parte di Oracle ci sono state molte prese di posizione e dichiarazione.
Più che le dichiarazioni, però, sono i fatti a contare maggiormente. Oggi ha lasciato Sun Frank Wierzbicki sviluppatore capo del progetto Jython che serve per eseguire codice python sulle virtual machine jvm.
La stessa decisione è stata presa durante l’estate dagli sviluppatori responsabili del progetto JRuby. Frank afferma che il progetto Jython gode di più salute rispetto a prima grazie ai nuovi sviluppatori che hanno preso in mano il progetto. La domanda resta: che succede in Sun che fa allontanare questi importanti sviluppatori?
Via | Blogspot
Nel corso dell’OracleOpenWorld che si chiude oggi a San Francisco è emerso un progetto di Sun sul futuro di Java ME: dopo il rilascio di JavaFX per dispositivi mobili è un altro investimento di rilievo che l’azienda rivolge al settore, questa volta verso i netbook — sempre più vicini agli smartphone che non ai laptop.
Jeet Kaul è intervenuto per esprimere la necessità di un passaggio da Java SE a Java ME sui netbook, che poi è lo stesso concetto alla base del port x86 per Android – che molti installano sui mini-PC – affinché le API forniscano servizi simili a quelli già predisposti per i cellulari. Facile immaginare che si tratti di qualcosa che abbia a che vedere con la geolocalizzazione, un trend in continua crescita.
La proposta (che comincerebbe ad avere risultati nei primi mesi del 2010) è quella di eliminare l’uso di una doppia VM e di optare per la modularizzazione di Java ME, ammesso che i piani di Oracle non modifichino gli attuali progetti di Sun: è lo stesso Kaul – vice-Presidente del Sun Client Software Group – a frenare gli entusiasmi della platea.
Continua a leggere: Sun prepara lo sbarco di Java ME sui netbook