
Giusto ieri ho parlato del recente intervento di DanRabbit riguardo i nuovi menu in stile Gnome Pie. È proprio l’app launcher a forma di torta l’argomento del nostro sondaggio del lunedì.
In questi ultimi giorni ho avuto modo di provarlo ancora con più attenzione e mi sono trovato davvero bene, tanto da chiedervi cosa ne pensate riguardo questo piccolo ma utilissimo software. Qualcuno l’ha definito l’evoluzione naturale di tutti i menu “obsoleti” di Gnome, KDE e degli altri DE, altri lo hanno definito poco comodo; ma come sappiamo il mondo è bello perché è vario.
Per incominciare bene il lunedì fateci sapere cosa ne pensate voi di questo software che mixa l’utilità e la bellezza, magari lasciando anche un commento sulla vostra esperienza.

Nel mentre che Canonical e il suo team di sviluppo si prepara allo sviluppo di Ubuntu 12.04 Precise Pangoline, lunedì ho proposto un sondaggio a voi lettori per sapere qual’è stato il vostro comportamento in relazione al rilascio di Ubuntu 11.10.
Dal sondaggio, è nata una discussione più o meno articolata che ha messo in evidenza ed ha permesso il confronto a 360° della distro più famosa e rappresentativa del mondo GNU/Linux. Sono state molte le approvazione per l’ultima arrivata in casa Canonical ma anche le bocciature non sono da meno, dato che qualcuno ha messo di essere passato/tornato a Debian o addirittura preso la via OS X.
I risultati del sondaggio sono altrettanto interessanti, infatti il 42% dei votanti (348 voti) ha aggiornato e gradito il prodotto, il 27% (223 voti) ha bocciato Oneiric Ocelot ed ha risposto che non ha ancora aggiornato e non ha intenzione di farlo; al “terzo posto” con il 23% (189 voti) abbiamo i “prudenti” coloro che osservano le prime recensioni del web per eventuali problemi, anche se molto probabilmente aggiorneranno il prima possibile. All’ultimo posto i titubanti col 9% (72 voti), coloro che hanno aggiornato non senza aver qualche esitazione.

La notizia più calda di questi giorni per gli user GNU/Linux è sicuramente il rilascio di Ubuntu 11.10. L’ultimo rilascio del team Canonical ha fatto parlare di sé nel bene e nel male.
Il rilascio di questa versione, definita dai più come la miglior release del team Canonical, pare riscuotere davvero parecchio successo tant’è che nei giorni scorsi c’è stata una ossessiva corsa all’aggiornamento o installazione. Le novità di questa versione sono davvero tante: l’introduzione di LightDM e Déjà Dup, un aggiornamento sostanziale di Unity ed Unity 2D, la rimozione di Evolution a favore di Mozilla Thunderbird insieme ad un corposo aggiornamento dell’Ubuntu Software Center. Senza dimenticare l’introduzione delle Gtk+3.
Con questa versione finalmente è possibile utilizzare Gnome 3, nello specifico la versione 3.2 che risulta offrire ottime prestazioni. Pare proprio l’introduzione di Gnome 3.2, l’elemento che ha permesso a Ubuntu di acquisire maggiori consensi, data anche la perfetta integrazione di sistema.
Personalmente ho installato questa versione ed impostato come DE Gnome 3.2, quindi mi piacerebbe sapere se avete aggiornato, provato o installato Ubuntu 11.10; magari anche lasciando qualche vostra impressione.

Lunedì è stato aperto un sondaggio per conoscere i software utilizzati dai nostri lettori nella gestione delle fotografie, dove ho voluto mettere a confronto quattro dei più famosi software per i desktop KDE e Gnome.
Come possiamo vedere dai commenti, i nostri lettori non sono così legati ai grandi nomi proposti (Shotwell, F-spot, digiKam, RawTherapee ) ma hanno tirato in ballo altri ottimi software come gthumb e Gwenview. Ma questo non significa che questi abbiano minor importanza rispetto a quelli inseriti nel sondaggio, anzi.
Tornando ai risultati del sondaggio possiamo vedere che il primo posto è occupato dalla voce “Nessuno di questi” con il 39% delle preferenze, dove potremo inserire sicuramente gthumb che piace davvero tanto ai nostri lettori, al secondo posto abbiamo Shotwell con il 27% delle preferenze che grazie a miglioramenti sostanziali ad ogni versione, acquista sempre più utenti. Negli ultimi tre posti abbiamo digiKam con il 18% che cresce velocemente e ad ogni release introduce almeno un feature davvero interessante, al quarto posto abbiamo F-spot col 9% che ha perso parecchi consensi rispetto ai mesi e anni scorsi, dato che l’ultima versione stabile risale al 19 Dicembre 2010. Fanalino di coda, RawTherapee solo col 7%, non così male per un software forse “troppo” specifico.

In questo ultimo periodo abbiamo visto interessanti novità riguardo i “photo manager”, passando da Shotwell 0.11 fino ad arrivare a Digikam 2.1. Entrambi con gli ultimi aggiornamenti hanno introdotto interessanti novità: dal supporto al formato RAW per Shotwell al nuovo “Panoroma tool” di Digikam.
In questo sondaggio avremo due opzioni per altrettanti ambienti desktop: Gnome e KDE. Per il desktop del piedone le opzioni sono: Shotwell, ormai famoso per essere installato di default su Ubuntu e F-spot che nonostante l’esclusione dall’installazione di default di Ubuntu ha proseguito il proprio sviluppo. Dall’altra parte abbiamo Digikam, fantastico software che si avvicina al livello “professional” e RawTherapee, un software più specifico per chi lavora col formato RAW.
Personalmente utilizzo dal rilascio della versione 2.1, Digikam, nonostante RawTherapee sia un gran bel prodotto. La parola spetta a voi, mi piacerebbe anche conoscere i pro e i contro del software scelto, in modo da creare una discussione costruttiva riguardo i punti forti e deboli dei software per la gestione delle fotografie su GNU/Linux.

In questi ultimi tempi, in vista anche di Gnome 3.2, gli editor video in GTK+ si sono tutti aggiornati proponendo succulenti novità per il grande evento. Ho osservato da vicino, provando con mano entrambi i prodotti e ho voluto proporre un sondaggio Lunedì, che ha riscosso un modesto successo.
Tutti quanti hanno fatto dei progressi, hanno rafforzato i punti deboli e migliorato di gran lunga l’esperienza utente. Da user di Pitivi, non posso che ritenermi soddisfatto dai progressi compiuti e presentati all’ultima Open Video Conference; pur tenendo sott’occhio il rivale OpenShot, che a quanto pare piace parecchio ai nostri lettori.
Inoltre alcuni hanno commentato citando kdenlive, che non ho inserito volontariamente nel sondaggio in quanto utilizza le QT e non le GTK+, ma che comunque penso che sia rientrato nella voce “Nessuno dei due”.
Tornando al sondaggio, vediamo un dominio di OpenShot che ha ottenuto ben il 47% delle preferenze dei lettori con 94 voti, al secondo posto abbiamo l’opzione “Nessuno dei due”, molto generica che a mio parere comprende principalmente kdenlive e che ha ottenuto il 36% con ben 70 voti. All’ultimo posto troviamo Pitivi, con una percentuale di gradimento del 17% con soli 33 voti, veramente pochi per un software che era stato installato di default su una grande distro come Ubuntu.

Giovedì abbiamo aperto un sondaggio per conoscere la vostra opinione su Richard Stallman, padre del FOSS e personaggio molto discusso. Le opzioni proposte erano quelle più logiche. Il risultato è davvero interessante, personalmente in base ai commenti visti nel precedente post riguardante il dual boot, avrei previsto un esito diverso.
Sempre nei commenti al post sono scaturite alcune discussioni davvero interessanti, passando dalla libertà della GPL fino ad arrivare ad un concetto di libertà personale. La discussione che questa volta è proseguita in toni “civili”, senza andare oltre e creare flame davvero inutili.
Tornado al risultato del sondaggio, ha stravinto con il 58% l’apprezzamento per l’etica, la coerenza, le scelte etc, segno di stima assoluta di una grande fetta dei nostri lettori. Il 24% invece, preferirebbe uno Stallman più moderato, magari in un futuro verranno accontentati. In terza posizione, con il 14% troviamo i lettori che non apprezzano Richard Stallman, per il suo estremismo, e per l’incongruenza nel concetto di libertà. Chiudono il nostro sondaggio gli indecisi (5%), coloro che non hanno ancora valutato per bene il patron della FSF.

Giusto ieri, ho pubblicato un post su Richard Stallman che riprende un interessante episodio riguardante il dual boot. Il post poi, ha scatenato una discussione senza esclusione di colpi, riguardante il presunto “fondamentalismo” e il suo “estremismo”. Ovviamente, c’è chi si è schierato dalla sua parte inneggiando alla sue forti convinzioni, alle sue scelte sempre di un certo stampo e ad una coerenza che dura da più di un decennio.
Visto che purtroppo, si è andati oltre, impostando paragoni con personaggi totalmente disconnessi dal mondo del FOSS voglio chiedervi: “Cosa ne pensate voi di Richard Stallman?”
Inoltre se volete, e mi farebbe piacere sentire le motivazioni delle vostre risposte, per capire un po’ che ne pensano i nostri lettori dell’inventore del Free Software.
Google e Chris Di Bona, responsabile per l’open source della multinazionale, hanno le idee chiare: Android è «la realizzazione del sogno di Linux sul desktop». È logico rispondere che Android non è installabile, almeno con tutte le funzionalità, proprio sul desktop… tuttavia, potrebbe non essere così ancora per molto. Ecco perché.
Di Bona ha rilasciato una lunga intervista, nel corso del passato I/O 2011, nella quale chiarisce molti punti sul percorso di Google e forse rivela più di quanto avrebbe potuto. Anzitutto, svela un progressivo allontanamento da MySQL di Oracle: non sarà ancora per molto lo strumento più “prezioso” per Google e Git arriverà su Code.
Apache è la licenza prediletta di Google e l’azienda preferisce Mac OS X a Linux, sui portatili. Queste sono alcune delle curiosità emerse dall’intervista a Di Bona. È su Android e Chrome OS il fulcro del dibattito: quest’ultimo è un ottimo prodotto per gli utenti finali, pressoché inutile per gli sviluppatori. Android è il futuro.
Continua a leggere: Android è «il sogno del desktop di Linux diventato realtà» da Google
Project Bossanova è un laboratorio sponsorizzato da Ohso Limited, l’editore di OMG! Ubuntu! e Ubuntu Gamer, per la realizzazione di un videogioco che funzioni esclusivamente con Linux. Entro la settimana, dovrebbe essere annunciata la tipologia di gioco in produzione: non è software libero e potrebbe essere distribuito da Canonical.
Gli stessi sviluppatori precisano che il termine 3D non dev’essere confuso con la tecnologia dei film cui ci ha abituati il cinema: non si potranno utilizzare gli “occhialini”. Bossanova non è il primo progetto di questo genere: Avaneya l’ha battuto sul tempo e il codice, basato sul motore di Ares, è rilasciato sotto licenza GPLv3.
Qualunque sviluppo dedicato a Linux può avere degli sbocchi interessanti… nella circostanza, però, bisogna domandarsi se gli utenti sentano davvero la necessità di un gioco, proprietario e commerciale, per la propria piattaforma: l’apertura a sistemi e dispositivi diversi è uno degli aspetti caratteristici dei progetti per Linux.