È stata rilasciata la terza release, la 2009.06, di OpenSolaris, il sistema opensource rilasciato con licenza CDDL.
Numerose le novità introdotte da questa release:
Sul sito ufficiale sono disponibili, oltre all’annuncio del rilascio anche le release notes; infine è possibile trovare l’elenco dei mirror da cui scaricare l’ISO.
Via | Distrowatch
Il progetto NetBSD ha annunciato il rilascio della versione 5.0 di NetBSD. Si tratta della tredicesima release di FreeBSDNetBSD.
Numerosi i cambiamenti apportati dalla versione. 4.0; qui di seguito le principali features della nuova release:
L’elenco completo delle nuove features è disponibile nell’annuncio di rilascio ufficiale. I sorgenti e i binari di NetBSD 5.0 sono disponibili attraverso i numerosi mirror del sito ufficiale, e nel caso si voglia scaricare la ISO, questa è disponibile anche via Torrent.
Via | DistroWatch
La modalità “Delayed Allocation” del nuovo filesystem Ext4 potrebbe causare perdite di dati soprattutto a danno di files di configurazione e addirittura di files di database.
E’ quanto viene segnalato in un bugreport per la prossima release di Ubuntu (la 9.04 Jaunty Jackalope). Secondo il report, se avviene un crash ad esempio durante il caricamento dei files di configurazione di Kde4, al successivo riavvio si potrebbe avere la perdita di grosse parti di files di configurazione; l’utente autore della segnalazione segnala anche perdite di dati per i files di Database.
Secondo Theodore Ts’o, principale sviluppatore di Ext4, il problema è dovuto appunto alla modalità “Delayed Allocation”, e il problema è evidente soprattutto quando vengono gestite grandi quantità di files di piccole dimensioni, come accade ad esempio per l’ambente Kde4 o Gnome in fase di caricamento dei files di configurazione.
Lo sviluppatore ha dichiarato che il problema affligge anche altri filesystem come XFS, e Brtfs e ha inoltre assicurato che le patch al problema verranno inserite nel kernel 2.6.30.
Via | TuxJournal

Sin dall’avvento del primo netbook, tutta la comunità che ruota attorno a Linux cominciò a sperare che la decisione di adottare il pinguino su queste macchine fosse un segnale positivo per la sua diffusione.
Stando a quanto dichiarato dal responsabile delle vendite negli USA di MSI, però, le cose non sarebbero molto positive: il numero di netbook Linux-powered riportati in negozio dai clienti sarebbe di quattro volte superiore rispetto a quello con Windows.
Gli acquirenti sono attratti dai costi inferiori dei netbook con Linux ma, scoperto che si tratta di un sistema operativo differente, si rifiutano di prendere confidenza con il nuovo ambiente e riconsegnano il prodotto.
Continua a leggere: I netbook con Linux non piacciono ai clienti di MSI
Gli sviluppatori di JNode hanno rilasciato la versione 0.2.7 del loro sistema operativo scritto in Java (se si esclude il nano kernel in assembler). Questo rilascio presenta l’integrazione dell’implementazione OpenJDK di Swing e AWT, miglioramenti significativi all’intera GUI (soprattutto sul versante del font rendering), supporto generico a VESA, una rinnovata shell, Samba con supporto in lettura/scrittura, maggiore stabilità e numerosi bugfix (changelog completo).
Dalla pagina dei download è possibile scaricare l’immagine ISO di JNode, la virtual machine per VMware ed i sorgenti.
via | OSNews
Negli ultimi mesi le cose sono leggermente migliorate ma da più di un quindicennio all’acquisto qualsiasi pc desktop o notebook viene solitamente abbinato, anche se non specificatamente richiesto e nel 99% dei casi, un sistema operativo di casa Microsoft.
Questo ovviamente, considerando gli elevati costi di ogni singola licenza, influisce in maniera importante sull’esborso monetario al quale si va incontro volendo portare il prodotto finale a casa. Le disquisizioni sulla legalità di questa non-libertà di scelta sono all’ordine del giorno ed ecco che in questi giorni è arrivata una notizia che potrebbe scuotere non poco il mercato.
Un giudice francese per la giurisdizione di Caen ha infatti sentenziato il diritto e la libertà di un utente nell’utilizzare un qualsiasi sistema operativo o software con licenza diversa da sistemi o programmi preinstallati sul computer dal produttore stesso.
Continua a leggere: Windows preinstallato? La Francia dice no
Dopo esserci imbattuti nella lettura di un articolo in cui l’autore ha previsto che nel 2011 la parola Ubuntu supererà quella Microsoft in quanto a ricerche Google, anche noi abbiamo voluto fare delle simpatiche (e voi direte inutili) constatazioni.
Lo strumento utilizzato per le comparazioni a seguire è Google Trends il quale conteggia il numero di ricerche effettuate a livello mondiale sulle parole chiave indicate. Da ciò ne è risultato che il termine Ubuntu ha già da tempo sorpassato quello Mac OS, le cui linee del grafico si sono incrociate nell’ultima parte del 2005, al tempo quindi del rilascio di Breezy Badger 5.10.
Il risultato di qui sopra è arrivato sinceramente inaspettato e perciò abbiamo voluto osare di più inserendo nella stessa ricerca altre due parole chiave tutt’altro che meno importanti: Windows e Linux.
Dopo un lunghissimo e travagliato processo di sviluppo, ecco che Sun presenta al pubblico la prima versione stabile del suo nuovo sistema operativo libero: OpenSolaris 2008.05, nome in codice Project Indiana.
Come la stragrande maggioranza delle distribuzioni Linux, anche OpenSolaris ha deciso di adottare la formula del LiveCD installabile. Per chi non lo sapesse, questo progetto deriva direttamente dall’originario Solaris di Sun, iniziato nel lontano 1991 e che, a causa di un successo nettamente al disotto delle aspettative, è andato gradualmente incontro ad un processo di apertura del codice.
OpenSolaris è ufficialmente nata all’inizio del 2004 e da allora si è deciso di accostare ogni rilascio alla licenza CDDL, dichiarata l’anno dopo compatibile con la definizione di Open Source.
Sceenshots di OpenSolaris 2008.05

Continua a leggere: Rilasciata OpenSolaris 2008.05, prime impressioni

Rilasciata in versione 2008 la settimana scorsa, Linux XP è una distribuzione di origine russa che vuole attirare l’attenzione del grande pubblico proponendo, a fronte di una collaudatissima base Red Hat/Fedora, un’interfaccia grafica molto simile a quella dell’ultimo sistema operativo di casa Microsoft.
Le specifiche non sono all’ultimo grido ma tutti i pacchetti presenti in quest’ultima versione, obiettivamente, non faticheranno a garantire un’ottima stabilità di utilizzo. Sto parlando del collaudatissimo Kernel Linux 2.6.22, di OpenOffice 2.3 e dell’eterno server X.org 1.1.1; il tutto basato sul solido GNOME 2.16.0 o, qualora lo vogliate, sull’altrettanto affidabile KDE 3.5.6.
Linux XP si propone come valida alternativa a Windows sfoggiando programmi come Gimp 2.2, Inkscape 0.45.1 e Firefox 2 mentre gli effetti grafici sono affidati, udite udite, a Compiz 0.3.6!
Continua a leggere: Linux XP 2008, il pinguino travestito da Windows Vista
Per tutti gli amanti delle distribuzioni Debian-based ecco oggi la notizia del rilascio in versione definitiva di Dreamlinux 3.0. Per chi non lo sapesse Dreamlinux è una distro di origini brasiliane che col passare del tempo e soprattutto con l’aumento dei consensi, si è nettamente internazionalizzata diventando spesso un punto di riferimento anche per utenti molto esigenti.
Dreamlinux 3.0 ha tutte le carte in regola per mantenere alta la propria reputazione; le principali novità rispetto alla versione precedente si nascondono sotto il vestito e quella di maggior rilievo è sicuramente l’introduzione del supporto alla nuova e totalmente indipendente tecnologia Flexiboost.
Si tratta di una caratteristica rivoluzionaria nel panorama mondiale Linux la quale fa in modo che, qualora fossero presenti due o più window managers su un unico sistema, questi possano tranquillamente condividere ogni tipo di impostazione grafica e programma grazie allo schema dei moduli sovrapposti (overlaid modules).