Symbian Foundation ha reso libero il codice sorgente del microkernel EKA2 della piattaforma di seconda generazione di Symbian OS.
In aggiunta all’apertura del codice sorgente del kernel, la fondazione sta lavorando al consolidamento di un SDK che possa permettere agli sviluppatori di iniziare a lavorare col codice e testarlo su hardware reale. Il kit includerà una toolchain per la compilazione su ARM, un’emulatore basato su QEMU e infine un wiki con la documentazione relativa al codice e alla piattaforma di sviluppo.
Il codice sorgente è distribuito attraverso licenza Eclipse Public Licence; la fondazione ha come obiettivo quello di rendere open l’intera piattaforma per Symbian entro la metà 2010. L’apertura del codice sorgente è parte del progetto di Nokia volto all’integrazione di QT toolkit come base per le interfacce utente Symbian di nuova generazione, con l’obiettivo finale di contrastare l’avanzata delle diverse piattaforme opensource per smartphone di ultima generazione.
Via | Arstechnica

Quante nazionalità diverse possono lavorare su un solo progetto? Dalle pagine del blog di EyeOs, gli sviluppatori ci raccontano come nella propria sede di Barcellona collaborino 25 persone che parlano nove lingue diverse. Si tratta ovviamente di spagnolo e catalano, ma anche di portoghese, svedese, croato, tedesco, francese, inglese ed, ebbene si, anche italiano. Chissà se Salvatore citato nel post legge ogni tanto anche Ossblog…
In attesa della versione 2.0 di EyeOs, ricordiamo che questo progetto di Open Source Cloud’s Web Desktop è tradotto in 35 lingue. Per chi fosse curioso di provarlo senza installarlo, c’è sempre la demo online.
Il progetto del porting di OpenSolaris su architettura ARM ha raggiunto la prima release.
Opensolaris offre numerose funzionalità che ben si adattano a sistemi embedded. Avendo un kernel completamente multithread, preeemptive e con capacità di elaborazione real-time, tale sistema operativo potrebbe offrire interessanti opportunità su architetture come quella ARM.
Sul sito ufficiale del progetto, altre all’annnuncio, è stata pubblicata anche una guida per consentire la build e l’esecuzione di Opensolaris su ARM.
Via | OSNews
Google ha svelato una versione preliminare di Android 2.0 alla Google I/O developer conference.
Tra le nuove features della nuova versione ci sarebbe la possibilità di effettuare ricerche ad ampio spettro sia sui contenuti nel telefono che online, nuove API con funzionalità text-to-speech e speech-to-text e integrate con Google Voice Search e infine il porting di Google Translate con funzionalità di “Handwriting Gestures”.
Le prime demo dovrebbero essere disponibili tra qualche mese, mentre il software dovrebbe vedere la luce per la fine dell’anno.
Via | Linuxdevices
È stata rilasciata la terza release, la 2009.06, di OpenSolaris, il sistema opensource rilasciato con licenza CDDL.
Numerose le novità introdotte da questa release:
Sul sito ufficiale sono disponibili, oltre all’annuncio del rilascio anche le release notes; infine è possibile trovare l’elenco dei mirror da cui scaricare l’ISO.
Via | Distrowatch
Il progetto NetBSD ha annunciato il rilascio della versione 5.0 di NetBSD. Si tratta della tredicesima release di FreeBSDNetBSD.
Numerosi i cambiamenti apportati dalla versione. 4.0; qui di seguito le principali features della nuova release:
L’elenco completo delle nuove features è disponibile nell’annuncio di rilascio ufficiale. I sorgenti e i binari di NetBSD 5.0 sono disponibili attraverso i numerosi mirror del sito ufficiale, e nel caso si voglia scaricare la ISO, questa è disponibile anche via Torrent.
Via | DistroWatch
La modalità “Delayed Allocation” del nuovo filesystem Ext4 potrebbe causare perdite di dati soprattutto a danno di files di configurazione e addirittura di files di database.
E’ quanto viene segnalato in un bugreport per la prossima release di Ubuntu (la 9.04 Jaunty Jackalope). Secondo il report, se avviene un crash ad esempio durante il caricamento dei files di configurazione di Kde4, al successivo riavvio si potrebbe avere la perdita di grosse parti di files di configurazione; l’utente autore della segnalazione segnala anche perdite di dati per i files di Database.
Secondo Theodore Ts’o, principale sviluppatore di Ext4, il problema è dovuto appunto alla modalità “Delayed Allocation”, e il problema è evidente soprattutto quando vengono gestite grandi quantità di files di piccole dimensioni, come accade ad esempio per l’ambente Kde4 o Gnome in fase di caricamento dei files di configurazione.
Lo sviluppatore ha dichiarato che il problema affligge anche altri filesystem come XFS, e Brtfs e ha inoltre assicurato che le patch al problema verranno inserite nel kernel 2.6.30.
Via | TuxJournal

Sin dall’avvento del primo netbook, tutta la comunità che ruota attorno a Linux cominciò a sperare che la decisione di adottare il pinguino su queste macchine fosse un segnale positivo per la sua diffusione.
Stando a quanto dichiarato dal responsabile delle vendite negli USA di MSI, però, le cose non sarebbero molto positive: il numero di netbook Linux-powered riportati in negozio dai clienti sarebbe di quattro volte superiore rispetto a quello con Windows.
Gli acquirenti sono attratti dai costi inferiori dei netbook con Linux ma, scoperto che si tratta di un sistema operativo differente, si rifiutano di prendere confidenza con il nuovo ambiente e riconsegnano il prodotto.
Continua a leggere: I netbook con Linux non piacciono ai clienti di MSI
Gli sviluppatori di JNode hanno rilasciato la versione 0.2.7 del loro sistema operativo scritto in Java (se si esclude il nano kernel in assembler). Questo rilascio presenta l’integrazione dell’implementazione OpenJDK di Swing e AWT, miglioramenti significativi all’intera GUI (soprattutto sul versante del font rendering), supporto generico a VESA, una rinnovata shell, Samba con supporto in lettura/scrittura, maggiore stabilità e numerosi bugfix (changelog completo).
Dalla pagina dei download è possibile scaricare l’immagine ISO di JNode, la virtual machine per VMware ed i sorgenti.
via | OSNews
Negli ultimi mesi le cose sono leggermente migliorate ma da più di un quindicennio all’acquisto qualsiasi pc desktop o notebook viene solitamente abbinato, anche se non specificatamente richiesto e nel 99% dei casi, un sistema operativo di casa Microsoft.
Questo ovviamente, considerando gli elevati costi di ogni singola licenza, influisce in maniera importante sull’esborso monetario al quale si va incontro volendo portare il prodotto finale a casa. Le disquisizioni sulla legalità di questa non-libertà di scelta sono all’ordine del giorno ed ecco che in questi giorni è arrivata una notizia che potrebbe scuotere non poco il mercato.
Un giudice francese per la giurisdizione di Caen ha infatti sentenziato il diritto e la libertà di un utente nell’utilizzare un qualsiasi sistema operativo o software con licenza diversa da sistemi o programmi preinstallati sul computer dal produttore stesso.
Continua a leggere: Windows preinstallato? La Francia dice no