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Ruby

Diaspora: l'alternativa a Facebok è basata su OStatus

pubblicato da Federico Moretti in: Ruby Internet

Join DiasporaQuasi ci siamo: l’alternativa a Facebook di cui avevamo parlato rilascerà il codice prodotto tra pochi giorni. Fino a oggi il team non aveva ancora svelato dettagli sulla piattaforma, ma gli investitori (che hanno finanziato il progetto a scatola chiusa) non dovrebbero restare delusi dai risultati. Diaspora si basa infatti sulle specifiche di OStatus, il protocollo di StatusNet già noto come open microblogging.

Volendo fare un parallelo, Diaspora sta a Facebook come identi.ca sta a Twitter. Apparentemente i quattro studenti della Columbia University hanno rispettato tutte le promesse, ma ci vorrà ancora del tempo per valutarlo accuratamente. Nel frattempo sono emersi altri dettagli sul progetto e qualche screenshot. Rispetto a StatusNet (ex-Laconica) installare Diaspora richiederà risorse come Ruby.

Rimane in dubbio la possibilità che sia predisposta una piattaforma alla WordPress.com per fornire Diaspora a chi non disponesse di un server dedicato. Se così non dovesse essere, è probabile che il successo del progetto ne uscirà fortemente ridimensionato. Non basterà un hosting di fascia medio-bassa per creare piattaforme basate su Diaspora. Dalle immagini emerge una somiglianza con BuddyPress.

Via | ReadWriteWeb

Padrino, un web framework in Ruby

pubblicato da Federico Moretti in: Ruby Internet

PadrinoNegli ultimi tempi Ruby sta conoscendo un successo non indifferente: ne è indice il fatto che progetti di rilievo come GitHub e Twitter lo abbiano abbracciato per risolvere problemi di spazio e rapidità nella risoluzione delle query ai propri server. Per lo sviluppo web esistono numerose soluzioni e Padrino – un framework italo-statunitense per la gestione dei propri progetti concepiti per la rete – è tra queste.

Da amante del cinema non posso che apprezzare la scelta di seguire il “trend” della saga di Francis Ford Coppola (Padrino è infatti basato su Sinatra) per definire un framework che è davvero elegante come recita il suo slogan: l’installazione richiede Ruby 1.8 – ha problemi di compilazione con le versioni sperimentali successive – ed è reperibile attraverso RubyGems, il ché semplifica di molto gli step di configurazione su qualunque sistema abilitato.

L’interfaccia d’amministrazione locale via browser è molto “pulita” e consente una rapida aggiunta di nuovi progetti, oltre alla gestione dei permessi-utente e quant’altro abbia attinenza con lo sviluppo: Padrino ha il supporto di una comunità molto disponibile e alla mano, raggiungibile anche attraverso il gruppo internazionale su Google.

Twitter Engineering ha scelto Unicorn

pubblicato da Federico Moretti in: Ruby Server

Unicorn & TwitterSe vi ricordate qualche mese fa avevo introdotto Unicorn, un server HTTP scritto in Ruby che era stato scelto da GitHub per far “girare” il DVCS basato su Git che ne costituisce la piattaforma: benché l’adozione risalga a novembre del 2009, Twitter Engineering – la divisione open source di Twitter, di cui pure si è parlato a più riprese – ha deciso di annunciarne l’uso soltanto di recente. E non soltanto.

Nel lodare le caratteristiche di Unicorn applicato allo sviluppo del core di Twitter, il team svela anche alcuni dettagli sulla composizione degli uffici che lavorano sui server del popolare servizio di microblogging: diversamente da GitHub il numero di addetti a ogni sistema è predefinito, ma le richieste simultanee al server superano il numero di chi è chiamato a lavorare alla sua manutenzione (e aggiornamento).

Per questo motivo Twitter Engineering ha optato per il passaggio a Unicorn – ormai dato per definitivo – che consente una migliore gestione di tali query. La piattaforma di Twitter per i device portatili è stata la prima interamente portata su Unicorn dietro Apache. Con loro stessa sorpresa gli sviluppatori hanno attestato una latenza ridotta del 30% e una consistente diminuzione dell’utilizzo delle CPU.

GitHub apre un sito per monitorare lo stato dei server

pubblicato da Federico Moretti in: Open Source Ruby

status.github.com

Finché non ci si imbatte in un errore imprevisto è possibile che si sottovaluti l’importanza del monitoraggio dello stato di un server: forse è soltanto un mio problema, eppure mi è capitato di fare altrettanto coi backup. Per evitare dubbi GitHub ha creato un sito apposito che si occupa di notificare eventuali disservizi.

GitHub è un ormai uno tra i provider più importanti del web per i sistemi di controllo delle versioni (recentemente abbiamo citato diversi repository creati attraverso di esso da Facebook) e chi sviluppa su di esso ha la necessità di verificarne l’effettivo funzionamento in tempo pressoché reale: dopo il profilo su Twitter – che sopperiva a questa funzione – è nato GitHub System Status.

Il sito in questione è fornito grazie a Heroku, una piattaforma in Ruby che offre servizi gratuiti, come a pagamento: già la versione di base dà accesso a una serie di add-on fondamentali per la comunicazione con gli utenti — tra cui il supporto sperimentale ad Amazon RDS. Lo stesso Heroku merita assolutamente di essere seguito con attenzione: ulteriori feature sono previste dalle prossime settimane.

Redmine

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source Ruby


Redmine è un’applicazione web scritta per il framework Ruby on Rails per la gestione dei progetti.

Rilasciata sotto licenza GPLv2 offre le seguenti caratteristiche:

  • Supporto a più progetti
  • Flexible role based access control
  • Sistema di tracciamento dei bug flessibile
  • Calendario e grafico Gantt
  • Gestione novità, documenti e file
  • Notifiche via email e feed
  • Wiki per ogni progetto

Continua a leggere: Redmine

Unicorn, un server Rack HTTP per repository DVCS

pubblicato da Federico Moretti in: GPL Ruby Server

The Wrong Unicorn T-Shirt Unicorn è un server “leggero” che si adatta alla realizzazione di repository DVCS: è la scelta di GitHub, il popolare host di progetti distribuiti con Git. Sviluppato in Ruby, è stato concepito per alte capacità di banda in trasmissione e kernel a bassa latenza di risposta.

L’installazione richiede esclusivamente un compilatore C e le librerie di Ruby: le 2 soluzioni consigliate sono appunto Rack – un’interfaccia minimale per web server e framework di Ruby – e nginx. Al momento è supportato Ruby 1.8 e 1.9 (ed è pianificato il supporto a Rubinus): i sorgenti, rilasciati sono GPLv2, sono scaricabili dal repository ufficiale e/ dal mirror europeo.

Il sistema si pone di default in ascolto sulla porta 8080 ed è fornito di un wrapper per applicazioni Ruby On Rails precedenti a Rack: rispetto ad altri competitor come Thin e Mongrel, offre una struttura più snella rispetto ai proxy — creando un socket condiviso.

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Ruby on Rails deragliato?

pubblicato da Lpt on fire! in: Ruby Curiosità

Se qualcuno avesse provato ad andare sul sito di Ruby on Rails, in queste ultime ore, si sarebbe trovato davanti la classica schermata per i domini scaduti.

Dopo l’iniziale disappunto e qualche ricerca si è scoperto grazie ad un messaggio di David Heinemeier Hansson, creatore di Ruby on Rails, che il sito di registrazione dei domini non aveva rinnovato correttamente il dominio.

Molto diversa la notizia, infondata, lanciata da TechCrunch sull’opera di un cracker. La scadenza del dominio era il 19 aprile e probabilmente presto tornerà online il sito per tutti gli utenti.

Rilasciata Ruby 1.9.1

pubblicato da Luca M. in: Ruby

È stata rilasciata la versione 1.9.1 di Ruby, il noto linguaggio di scripting completamente ad oggetti. Si tratta della prima release stabile della 1.9. Numerose le nuove funzionalità introdotte: tra queste spicca il supporto per i native threads e una implementazione per il supporto alle fibre.

Gli sviluppatori dichiarano la nuova versione fino a due volte piu veloce della precedente. Date le numerose modifiche introdotte tuttavia, la comunità di sviluppatori si apetta che il porting alla nuova versione di Ruby del software esistente richederà comunque un po’ di tempo.

Via | www.slashdot.org

NetBeans 6.1 strizza l'occhio a PHP, Git e Mercurial

pubblicato da Andrea de Palo in: Software Sun PHP Java Ruby Programmazione

NetBeansSun torna all’attacco dei desktop degli sviluppatori con la versione 6.1 di NetBeans, disponibile ufficialmente da qualche giorno. La mamma di Java non sembra intenzionata a cedere terreno ad Eclipse ed ogni nuovo rilascio del suo editor apporta novità sostanziali: se in NetBeans 6.0 abbiamo visto l’introduzione del supporto a Ruby, la 6.1 sfoggia, tra le altre cose, la possibilità di gestire in maniera grafica DB MySQL, il supporto iniziale a PHP ed ai source code management Mercurial e Git.

La pagina dei download, oltre a rendere disponibile il setup completo, offre anche vari bundle, ognuno dedicato ad un linguaggio di programmazione / tecnologia specifico (il design modulare è un’altra delle novità introdotte in NetBeans 6.0).

via | Html.it

Lo sviluppo di Ruby.NET è giunto alla fine?

pubblicato da Andrea de Palo in: Open Source Ruby Programmazione Microsoft

Ruby.net

A meno di ripensamenti in extremis sembra che il sipario stia per calare su Ruby.NET: dopo aver visto i risultati raggiunti dal “concorrente” IronRuby ( anche grazie all’impiego di DLR ), il principale sviluppatore del progetto avrebbe infatti deciso di unire i suoi sforzi con quelli delle persone che ne seguono lo sviluppo.

L’unico dettaglio che potrebbe far storcere il naso a molti osservatori è il fatto che IronRuby sia, come IronPython, un progetto portato avanti da Microsoft per ampliare il numero di linguaggi supportati dalla sua piattaforma .NET; i sorgenti di IronRuby sono distribuiti con licenza MS-PL.

via | Punto-Informatico