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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T13:33:21+00:00</updated>
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    <title type="html">OpenStreetMap ridistribuisce il software per il cambio delle licenze</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-09T16:00:47+00:00</published>
    <updated>2012-04-09T16:00:47+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>webdev</dc:subject><dc:subject>dati strutturati</dc:subject><dc:subject>licenze di rilascio</dc:subject><dc:subject>mappe stradali</dc:subject><dc:subject>posizionamento geografico</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[OpenStreetMap è diventata una risorsa indispensabile per tutte quelle società che vogliono abbattere i costi delle Application Programming Interface (API) di Google Maps. Eppure, il momento scelto per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9767/openstreetmap-ridistribuisce-il-software-per-il-cambio-delle-licenze"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/openstreetmap_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="OpenStreetMap" /><a href="http://www.openstreetmap.org/">OpenStreetMap</a> è diventata una risorsa indispensabile per tutte quelle società che vogliono abbattere i costi delle Application Programming Interface (API) di Google Maps. Eppure, il momento scelto per il passaggio a queste mappe stradali è poco opportuno: la fondazione passerà da Creative Commons a Open Database License (ODbL) 1.0.</p>
<p>Abbiamo già descritto <a href="http://www.ossblog.it/post/9663/openstreetmap-e-vicino-ad-adottare-la-propria-licenza-sui-contributi">la complessa transizione</a> delle licenze e i problemi che comporterà ad Apple su iPhoto. Le stesse difficoltà potrebbero riguardare Wikimedia, che ha appena optato per l’adozione di OpenStreetMap con l’applicazione di Wikipedia su Android e iOS. La fondazione viene incontro agli sviluppatori col proprio software.</p>
<p>Per interrogare il database alla ricerca di informazioni incompatibili con ODbL 1.0, infatti, OpenStreetMap utilizza <a href="https://github.com/zerebubuth/openstreetmap-license-change">una soluzione interna</a> realizzata con Ruby 1.9. Lo script verifica la licenza di rilascio dei dati condivisi e, se necessario, effettua una rimozione dall’archivio. Salvaguardando quelli compatibili coi nuovi termini.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.osmfoundation.org/2012/04/05/license-change-update-getting-it-right/">OpenStreetMap</a></p>
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    <title type="html">Glark è un&#039;alternativa più performante di GNU Grep (scritta in Ruby)</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-08-10T11:00:55+00:00</published>
    <updated>2011-08-10T11:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>unix</dc:subject><dc:subject>glark</dc:subject><dc:subject>grep</dc:subject><dc:subject>rubygems</dc:subject><dc:subject>shell</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Glark è un programma d&amp;#8217;utilità per UNIX, alternativo a GNU Grep, scritto in Ruby. Il termine &amp;#8220;performante” non si riferisce alla rapidità d&amp;#8217;esecuzione perché Glark[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7902/glark-e-unalternativa-piu-performante-di-gnu-grep-scritta-in-ruby"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ruby.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Ruby" /><a href="http://www.incava.org/projects/glark">Glark</a> è un programma d&#8217;utilità per UNIX, alternativo a GNU Grep, scritto in Ruby. Il termine &#8220;performante” non si riferisce alla rapidità d&#8217;esecuzione perché Glark risulta addirittura più lento di GNU Grep se si processa ad esempio un percorso ricco di file in HTML. È preferibile quando bisogna utilizzare delle espressioni regolari.</p>
<p>Il valore aggiunto di Glark consiste proprio nel supporto d&#8217;espressioni più complesse, rispetto a GNU Grep: in primo luogo, le Perl Compatible Regular Expression (PCRE). Altre opzioni per ottimizzare la ricerca con Glark sono <code>and</code> e <code>or</code>, oppure <code>before</code> e <code>after</code> per restringere l&#8217;indagine all&#8217;intestazione e/o al termine di un documento.</p>
<p>A partire da <a href="http://www.incava.org/releases/345339378">Glark 1.9.0</a>, lo strumento è stato convertito in Ruby Gem. Il comando supporta il <em>syntax highlighting</em> ed è configurabile attraverso il file <code>~/.glarkrc</code>. Tra le opzioni si possono scegliere colori e caratteri per evidenziare i termini di ricerca e persino l&#8217;eventuale integrazione con GNU Grep. Funziona con OS X e Windows.</p>
<p>Via | <a href="http://www.linux.com/learn/tutorials/480530:is-glark-a-better-grep">Linux.com</a></p>
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    <title type="html">Flavio Castelli ha concepito Dister, simile a Heroku per SUSE Studio</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-04-01T11:00:28+00:00</published>
    <updated>2011-04-01T11:00:28+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>network-appliance</dc:subject><dc:subject>dister</dc:subject><dc:subject>opensuse hackweek</dc:subject><dc:subject>ruby on rails</dc:subject><dc:subject>suse studio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Flavio Castelli e Dominik Mayer, durante l&amp;#8217;Hackweek di openSUSE, hanno rilasciato un sistema simile a Heroku per sviluppare su Ruby on Rails con SUSE Studio. Dister è uno strumento a riga di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7587/suse-studio-dister"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/rubyonrails.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Ruby on Rails" />Flavio Castelli e Dominik Mayer, durante l&#8217;Hackweek di openSUSE, hanno rilasciato un sistema simile a Heroku per sviluppare su Ruby on Rails con SUSE Studio. <a href="https://github.com/flavio/dister">Dister</a> è uno strumento a riga di comando che semplifica le operazioni per risolvere le dipendenze e ottenere un ambiente di sviluppo completo sui server offerti da SUSE Studio.</p>
<p>Dister è stato realizzato per superare i limiti di <a href="http://susegallery.com/a/CZ0T0D/rails-in-a-box">Rails in a Box</a>, un altro progetto di Castelli dedicato a Ruby per SUSE Studio: anziché clonare l&#8217;<em>appliance</em> sul proprio account, Dister recupera in locale e carica in remoto quanto è realmente utile. Rails in a Box, al contrario, prevede già una selezione di “gemme” pre-selezionate.</p>
<p>Perché ciò sia possibile, Dister sfrutta <a href="http://gembundler.com/">Bundler</a> nella risoluzione delle dipendenze. Essendo basato sull&#8217;infrastruttura di SUSE Studio, Dister compie autonomamente altre operazioni: ad esempio, recupera l&#8217;ultima versione di openSUSE supportata e crea l&#8217;appliance coi pacchetti richiesti. Terminate le modifiche si occupa dell&#8217;<em>upload</em>.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.susestudio.com/2011/03/introducing-dister-heroku-like-solution.html">SUSE Studio</a></p>
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    <title type="html">Ning Galaxy, il DMS concepito per Ning, è stato pubblicato su GitHub</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-02-24T09:00:36+00:00</published>
    <updated>2011-02-24T09:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>cms</dc:subject><dc:subject>apache 2.0</dc:subject><dc:subject>galaxy 3.0.0</dc:subject><dc:subject>ning code</dc:subject><dc:subject>ruby gems</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ning, una piattaforma per creare social network distribuiti, ha liberato i sorgenti del suo Deployment Management System (DMS), sotto licenza Apache 2.0. Il codice di Galaxy 3.0.0 è ospitato da GitHub.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7440/ning-galaxy"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ning.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="235" alt="Ning" />Ning, una piattaforma per creare social network distribuiti, ha liberato i sorgenti del suo Deployment Management System (DMS), sotto licenza Apache 2.0. Il codice di <a href="https://github.com/ning/galaxy">Galaxy 3.0.0</a> è ospitato da GitHub. Galaxy è formato da tre elementi: Agent, Console, Repository. Un quarto, il <em>client</em> da riga di comando, dialoga con l&#8217;intero sistema.</p>
<p>Una scelta importante, soprattutto dopo la chiusura degli account gratuiti operata da Ning nel 2010: ricorda un po&#8217; Diaspora, il progetto avviato da quattro studenti della New York University in alternativa a Facebook. Galaxy consiglia l&#8217;utilizzo di virtual host e può essere compilato sia con Ruby 1.8, sia con Ruby 1.9 e Ruby Gems.</p>
<p>Galaxy può essere utile per la realizzazione di grandi progetti: l&#8217;installazione richiede un server con Apache 2 e Java, accesso al terminale e privilegi d&#8217;amministrazione. Perciò non può essere paragonato a CMS di largo consumo: BuddyPress, ad esempio. Una soluzione valutabile per creare delle comunità professionali in stile-Ning.</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: Ho cambiato Content Management System (CMS) in Deployment Management System (DMS) per evitare confusioni. Avrei scelto anche Content Management Framework (CMF).</p>
<p>Via | <a href="http://code.ning.com/2011/02/introducing-galaxy/">Ning Code</a></p>
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    <title type="html">Speakeasy, uno strumento per il supporto linguistico dei caratteri</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-11-03T09:00:29+00:00</published>
    <updated>2010-11-03T09:00:29+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>grafica</dc:subject><dc:subject>famiglie di caratteri</dc:subject><dc:subject>lingue straniere</dc:subject><dc:subject>speakeasy</dc:subject><dc:subject>typekit</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Typekit è una piattaforma commerciale di cui si è parlato spesso su Downloadblog.it. Il senso di citarla anche qui è nella pubblicazione di Speakeasy, una libreria open source in Ruby per gestire il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6978/speakeasy-uno-strumento-per-il-supporto-linguistico-dei-caratteri"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/typekit.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="75" alt="Typekit" /><a href="http://www.downloadblog.it/cerca/typekit">Typekit</a> è una piattaforma commerciale di cui si è parlato spesso su <a href="http://www.downloadblog.it/">Downloadblog.it</a>. Il senso di citarla anche qui è nella pubblicazione di <a href="http://github.com/typekit/speakeasy">Speakeasy</a>, una libreria <em>open source</em> in Ruby per gestire il supporto linguistico delle famiglie di caratteri. Il progetto è ospitato su GitHub.</p>
<p>Speakeasy permette di creare mappe di caratteri personalizzati per lingue e alfabeti non-latini utilizzando minime variazioni al set <em>unicode</em> predefinito. Uno strumento dedicato all&#8217;ottimizzazione dei font per il web: Typekit è stata tra le prime piattaforme a supportare il <a href="http://www.ossblog.it/tag/woff">WOFF</a>.</p>
<p>La libreria include già una serie di idiomi europei (il russo è l&#8217;unico a non avere un alfabeto latino, al momento) ed è prevista un&#8217;estensione al più presto. Un progetto interessante.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.typekit.com/2010/10/28/announcing-speakeasy-a-new-open-source-language-tool-from-typekit/">Typekit</a></p>
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    <title type="html">Phusion Passenger 3.0</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=6902</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-10-19T12:00:18+00:00</published>
    <updated>2010-10-19T12:00:18+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>phusion passenger</dc:subject><dc:subject>phusion passenger 3.0</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli sviluppatori hanno rilasciato la versione stabile di Phusion Passenger 3.0.0 per Apache o Nginx.
Questo progetto consente di far girare applicazioni scritte in Ruby in maniera molto semplice senza[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6902/phusion-passenger-30"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/phusion_passenger.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="134" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Gli sviluppatori hanno rilasciato la versione stabile di Phusion Passenger 3.0.0 per Apache o Nginx.</p>
<p>Questo progetto consente di far girare applicazioni scritte in Ruby in maniera molto semplice senza dover modificare niente. Questa nuova versione riesce ad utilizzare un terzo di memoria in meno quanto utilizzata con Ruby Enterprise Edition, mentre le prestazioni sono aumentate del 55%. È stato aggiunto anche un watchdog per far ripartire il web server in caso di problemi.</p>
<p>Potete leggere una serie di articoli scritti dagli sviluppatori per maggiori informazioni. Phusion Passenger è rilasciato sotto licenza GPLv2.</p>
<p>Via | <a href="http://www.modrails.com/">ModRails</a></p>
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    <title type="html">Rubinius</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-09-24T16:00:01+00:00</published>
    <updated>2010-09-24T16:00:01+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>llvm</dc:subject><dc:subject>rubinius</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Rubinius è un&amp;#8217;implementazione di Ruby scritta prevalentemente proprio in Ruby.
Il bytecode generato dal compilatore è eseguito dalla bytecode virtual machine scritta in C++ e che utilizza[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6774/rubinius"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/rubinius.jpg" class="post" border="0" width="586" height="142" alt="Rubinius" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://rubini.us/">Rubinius</a> è un&#8217;implementazione di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ruby">Ruby</a> scritta prevalentemente proprio in Ruby.</p>
<p>Il bytecode generato dal compilatore è eseguito dalla bytecode virtual machine scritta in C++ e che utilizza <a href="http://www.ossblog.it/tag/llvm">LLVM</a> per trasformarlo in codice macchina nativo. Secondo gli sviluppatori il loro approccio consente di ottenere prestazioni migliori rispetto all&#8217;interprete tradizionale.</p>
<p>Il progetto consente di chiamare la maggior parte delle funzioni C ed è compatibile con le estensioni realizzate per l&#8217;interprete Ruby standard. Il codice, che potete trovare su <a href="http://github.com/evanphx/rubinius">github</a>, è rilasciato sotto licenza BSD.</p>
<p>Via | <a href="http://rubini.us/">Rubinius</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Diaspora, l&#039;alternativa a Facebook, è apparsa su GitHub</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=6742</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-09-16T09:00:53+00:00</published>
    <updated>2010-09-16T09:00:53+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>nosql</dc:subject><dc:subject>join diaspora</dc:subject><dc:subject>mongodb 1.6.2</dc:subject><dc:subject>ruby 1.8.7</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[È valsa la pena attendere fino alle 02:30 del mattino (ora italiana) perché Diaspora facesse la sua prima apparizione su GitHub? Rispondere non è poi così semplice. Già dall&amp;#8217;ultimo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6742/diaspora-lalternativa-a-facebook-e-apparsa-su-github"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/diaspora.png" class="post" border="0" width="586" height="108" alt="Diaspora" /><br clear="all" /></p>
<p>È valsa la pena attendere fino alle 02:30 del mattino (ora italiana) perché Diaspora facesse la sua prima apparizione su GitHub? Rispondere non è poi così semplice. Già dall&#8217;<a href="http://www.ossblog.it/post/6665/diaspora-lalternativa-a-facebok-e-basata-su-ostatus">ultimo aggiornamento di agosto</a> sulla piattaforma si era capito che Diaspora non sarebbe stato un Facebook-killer per utenti finali. La lista dei componenti per farlo &#8220;girare&#8221; lo conferma.</p>
<p>Avevamo anticipato che Diaspora avrebbe richiesto l&#8217;installazione di Ruby. Gli sviluppatori consigliano Ruby 1.8.7 ed <a href="http://www.ossblog.it/post/6602/mongodb-16">è necessario MongoDB 1.6.2</a> per immagazzinare le informazioni: esatto, il database scelto è NoSQL. I sorgenti completi sotto AGPLv3 di Diaspora sono in <a href="http://github.com/diaspora/diaspora">un repository su GitHub</a> che contiene anche le informazioni preliminari per l&#8217;installazione.</p>
<p>Chi si aspettava una presentazione in grande stile dovrà accontentarsi della documentazione su GitHub e di un annuncio replicato via Facebook, StatusNet e Twitter. È probabile che nelle prossime ore molti, parlando di Diaspora, lo descriveranno come un&#8217;occasione mancata o, fallita: è quanto di più lontano da un social network che possa competere con Facebook.</p>
<p>Via | <a href="http://twitter.com/joindiaspora/status/24618549002">Twitter</a></p>
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    <title type="html">Rails 3</title>
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    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-08-31T13:00:56+00:00</published>
    <updated>2010-08-31T13:00:56+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>webdev</dc:subject><dc:subject>rails</dc:subject><dc:subject>rails 3</dc:subject><dc:subject>ruby on rails</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dopo due anni di lavoro gli sviluppatori hanno finalmente annunciato Rails 3.0.
Grazie al lavoro di oltre 1.600 persone con decine di migliaia di patch, ora Rails è più veloce e più pulito e con nuove[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6674/rails-3"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/rubyvsphp.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="278" alt=""/>Dopo due anni di lavoro gli sviluppatori hanno finalmente <a href="http://weblog.rubyonrails.org/2010/8/29/rails-3-0-it-s-done">annunciato Rails 3.0</a>.</p>
<p>Grazie al lavoro di oltre 1.600 persone con decine di migliaia di patch, ora Rails è più veloce e più pulito e con nuove caratteristiche. Tra le quali un nuovo router basato su REST, un&#8217;interfaccia per l&#8217;aggiunta e la gestione dei plugin ed un nuova implementazione Active Record che consente di scrivere query più complesse.</p>
<p>È stato anche modificato il sistema di protezione contro attacchi di tipo XSS (cross-site scripting). Rails 3 ha come requisiti Ruby 1.8.7, ma funziona anche con JRuby 1.5.2.</p>
<p>Via | <a href="http://weblog.rubyonrails.org/2010/8/29/rails-3-0-it-s-done">RubyOnRails</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Ruboto, sviluppare per Android in Ruby</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/6668/ruboto-sviluppare-per-android-in-ruby" />
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    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-08-30T10:00:29+00:00</published>
    <updated>2010-08-30T10:00:29+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>android ruby</dc:subject><dc:subject>ruboto</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ruboto è un progetto che ha lo scopo di rendere possibile programmare applicazioni per Android con il linguaggio Ruby senza dover scrivere niente in Java.
Fa parte del progetto Ruby Summer of Code di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6668/ruboto-sviluppare-per-android-in-ruby"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ruboto.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="280" alt="" /><a href="http://ruboto.org/">Ruboto</a> è un progetto che ha lo scopo di rendere possibile programmare applicazioni per Android con il linguaggio Ruby senza dover scrivere niente in Java.</p>
<p>Fa parte del progetto Ruby Summer of Code di quest&#8217;anno ed ha appena rilasciato la prima &#8220;super-alpha&#8221; (0.0.1). L&#8217;idea è ambiziosa e la base del progetto è JRuby, un&#8217;implementazione di Ruby per la Java Virtual Machine.</p>
<p>Se volete provarlo per ora è solo un&#8217;esperimento, ma questa contaminazione di linguaggi rappresenta un&#8217;interessante scommessa per il futuro.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.danieljackoway.com/first-ruboto-release.html">Danieljackoway</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Diaspora: l&#039;alternativa a Facebok è basata su OStatus</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-08-29T11:00:10+00:00</published>
    <updated>2010-08-29T11:00:10+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>join diaspora</dc:subject><dc:subject>open microblogging</dc:subject><dc:subject>statusnet ostatus</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Quasi ci siamo: l&amp;#8217;alternativa a Facebook di cui avevamo parlato rilascerà il codice prodotto tra pochi giorni. Fino a oggi il team non aveva ancora svelato dettagli sulla piattaforma, ma gli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6665/diaspora-lalternativa-a-facebok-e-basata-su-ostatus"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/joindiaspora.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Join Diaspora" />Quasi ci siamo: <a href="http://www.ossblog.it/post/6191/diaspora-prepara-lalternativa-open-source-a-facebook">l&#8217;alternativa a Facebook</a> di cui avevamo parlato rilascerà il codice prodotto tra pochi giorni. Fino a oggi il team non aveva ancora svelato dettagli sulla piattaforma, ma gli investitori (che hanno finanziato il progetto a scatola chiusa) non dovrebbero restare delusi dai risultati. Diaspora si basa infatti sulle specifiche di OStatus, <a href="http://www.ossblog.it/post/5903/openmicroblogging-e-diventato-ostatus">il protocollo di StatusNet</a> già noto come open microblogging.</p>
<p>Volendo fare un parallelo, Diaspora sta a Facebook come identi.ca sta a Twitter. Apparentemente i quattro studenti della Columbia University hanno rispettato tutte le promesse, ma ci vorrà ancora del tempo per valutarlo accuratamente. Nel frattempo sono emersi altri dettagli sul progetto e qualche screenshot. Rispetto a StatusNet (ex-Laconica) installare Diaspora richiederà risorse come Ruby.</p>
<p>Rimane in dubbio la possibilità che sia predisposta una piattaforma alla WordPress.com per fornire Diaspora a chi non disponesse di un server dedicato. Se così non dovesse essere, è probabile che il successo del progetto ne uscirà fortemente ridimensionato. Non basterà un hosting di fascia medio-bassa per creare piattaforme basate su Diaspora. Dalle immagini emerge una somiglianza con BuddyPress.</p>
<p>Via | <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/only_burning_man_stands_between_diaspora_the_open.php">ReadWriteWeb</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Padrino, un web framework in Ruby</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-04-05T15:00:02+00:00</published>
    <updated>2010-04-05T15:00:02+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>padrino e sinatra per il web</dc:subject><dc:subject>programmare in ruby</dc:subject><dc:subject>sviluppo italo-statunitense</dc:subject><dc:subject>web framework in ruby</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Negli ultimi tempi Ruby sta conoscendo un successo non indifferente: ne è indice il fatto che progetti di rilievo come GitHub e Twitter lo abbiano abbracciato per risolvere problemi di spazio e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6047/padrino-un-web-framework-in-ruby"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/padrino.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="98" alt="Padrino" />Negli ultimi tempi Ruby sta conoscendo un successo non indifferente: ne è indice il fatto che progetti di rilievo come GitHub e Twitter lo abbiano abbracciato per risolvere problemi di spazio e rapidità nella risoluzione delle query ai propri server. Per lo sviluppo web esistono numerose soluzioni e <a href="http://www.padrinorb.com/">Padrino</a> – un framework italo-statunitense per la gestione dei propri progetti concepiti per la rete – è tra queste.</p>
<p>Da amante del cinema non posso che apprezzare la scelta di seguire il &#8220;trend&#8221; della saga di Francis Ford Coppola (Padrino è infatti basato su <a href="http://www.sinatrarb.com/">Sinatra</a>) per definire un framework che è davvero elegante come recita il suo slogan: l&#8217;installazione richiede Ruby 1.8 – ha problemi di compilazione con le versioni sperimentali successive – ed è reperibile attraverso <a href="http://rubygems.org/">RubyGems</a>, il ché semplifica di molto gli step di configurazione su qualunque sistema abilitato.</p>
<p>L&#8217;interfaccia d&#8217;amministrazione locale via browser è molto &#8220;pulita&#8221; e consente una rapida aggiunta di nuovi progetti, oltre alla gestione dei permessi-utente e quant&#8217;altro abbia attinenza con lo sviluppo: Padrino ha il supporto di una comunità molto disponibile e alla mano, raggiungibile anche attraverso <a href="http://groups.google.com/group/padrino">il gruppo internazionale su Google</a>.</p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Twitter Engineering ha scelto Unicorn</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-04-01T09:00:08+00:00</published>
    <updated>2010-04-01T09:00:08+00:00</updated>
    <dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>ruby per twitter engineering</dc:subject><dc:subject>sviluppo open source di twitter</dc:subject><dc:subject>twitter e unicorn</dc:subject><dc:subject>unicorn fa girare twitter</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Se vi ricordate qualche mese fa avevo introdotto Unicorn, un server HTTP scritto in Ruby che era stato scelto da GitHub per far &amp;#8220;girare&amp;#8221; il DVCS basato su Git che ne costituisce la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6025/twitter-engineering-ha-scelto-unicorn"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/unicorntwitter.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="Unicorn &amp; Twitter" />Se vi ricordate qualche mese fa <a href="http://www.ossblog.it/post/5269/unicorn-un-server-rack-http-per-repository-dvcs">avevo introdotto Unicorn</a>, un server HTTP scritto in Ruby che era stato scelto da GitHub per far &#8220;girare&#8221; il DVCS basato su Git che ne costituisce la piattaforma: benché l&#8217;adozione risalga a novembre del 2009, Twitter Engineering – la divisione open source di Twitter, di cui pure <a href="http://www.ossblog.it/tag/twitter%20engineering">si è parlato a più riprese</a> – ha deciso di annunciarne l&#8217;uso soltanto di recente. E non soltanto.</p>
<p>Nel <a href="http://engineering.twitter.com/2010/03/unicorn-power.html">lodare le caratteristiche di Unicorn</a> applicato allo sviluppo del core di Twitter, il team svela anche alcuni dettagli sulla composizione degli uffici che lavorano sui server del popolare servizio di microblogging: diversamente da GitHub il numero di addetti a ogni sistema è predefinito, ma le richieste simultanee al server superano il numero di chi è chiamato a lavorare alla sua manutenzione (e aggiornamento).</p>
<p>Per questo motivo Twitter Engineering ha optato per il passaggio a Unicorn – ormai dato per definitivo – che consente una migliore gestione di tali query. La piattaforma di Twitter per i device portatili è stata la prima interamente portata su Unicorn dietro Apache. Con loro stessa sorpresa gli sviluppatori hanno attestato una latenza ridotta del 30% e una consistente diminuzione dell&#8217;utilizzo delle CPU.</p>
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    <title type="html">GitHub apre un sito per monitorare lo stato dei server</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-02-12T13:00:32+00:00</published>
    <updated>2010-02-12T13:00:32+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>cloud computing</dc:subject><dc:subject>github</dc:subject><dc:subject>heroku</dc:subject><dc:subject>rock-solid ruby platform</dc:subject><dc:subject>ruby cloud platform</dc:subject><dc:subject>status.github.com</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Finché non ci si imbatte in un errore imprevisto è possibile che si sottovaluti l&amp;#8217;importanza del monitoraggio dello stato di un server: forse è soltanto un mio problema, eppure mi è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5774/github-apre-un-sito-per-monitorare-lo-stato-dei-server"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/statusgithubcom.gif" class="post" border="0" width="586" height="326" alt="status.github.com" /><br clear="all" /></p>
<p>Finché non ci si imbatte in un errore imprevisto è possibile che si sottovaluti l&#8217;importanza del monitoraggio dello stato di un server: forse è soltanto un mio problema, eppure mi è capitato di fare altrettanto coi backup. Per evitare dubbi <a href="http://github.com/blog/600-introducing-status-github-com">GitHub ha creato un sito apposito</a> che si occupa di notificare eventuali disservizi.</p>
<p>GitHub è un ormai uno tra i provider più importanti del web per i sistemi di controllo delle versioni (recentemente abbiamo citato diversi repository creati attraverso di esso da Facebook) e chi sviluppa su di esso ha la necessità di verificarne l&#8217;effettivo funzionamento in tempo pressoché reale: dopo <a href="http://twitter.com/github">il profilo su Twitter</a> – che sopperiva a questa funzione – è nato <a href="http://status.github.com/">GitHub System Status</a>.</p>
<p>Il sito in questione <a href="http://heroku.com/">è fornito grazie a Heroku</a>, una piattaforma in Ruby che offre servizi gratuiti, come a pagamento: già la versione di base dà accesso a una serie di add-on fondamentali per la comunicazione con gli utenti — tra cui il <a href="http://aws.amazon.com/rds/">supporto sperimentale ad Amazon RDS</a>.  Lo stesso Heroku merita assolutamente di essere seguito con attenzione: ulteriori feature sono previste dalle prossime settimane.</p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Redmine</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/5453/redmine" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/5453/redmine/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2009-12-05T13:00:26+00:00</published>
    <updated>2009-12-05T13:00:26+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>ruby</dc:subject><dc:subject>redmine</dc:subject><dc:subject>ruby on rails</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Redmine è un&amp;#8217;applicazione web scritta per il framework Ruby on Rails per la gestione dei progetti.
Rilasciata sotto licenza GPLv2 offre le seguenti caratteristiche:

Supporto a più[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5453/redmine"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gantt.png" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="282" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.redmine.org">Redmine</a> è un&#8217;applicazione web scritta per il framework Ruby on Rails per la gestione dei progetti.</p>
<p>Rilasciata sotto licenza GPLv2 offre le seguenti caratteristiche:</p>
<ul>
<li>Supporto a più progetti</li>
<li>Flexible role based access control</li>
<li>Sistema di tracciamento dei bug flessibile</li>
<li>Calendario e grafico Gantt</li>
<li>Gestione novità, documenti e file</li>
<li>Notifiche via email e feed</li>
<li>Wiki per ogni progetto</li>
</ul>
 <ul>
<li>Forum per ogni progetto</li>
<li>Time tracking</li>
<li>Integrazione SCM (SVN, CVS, Git, Mercurial, Bazaar e Darcs)</li>
<li>Accetta segnalazioni di nuovi bug via email</li>
<li>Autenticazione flessibile</li>
<li>Localizzazione</li>
<li>Supporto per <a href="http://www.ossblog.it/categoria/mysql">MySql</a>, <a href="http://www.ossblog.it/categoria/postgresql">PostreSQL</a> e <a href="http://www.ossblog.it/categoria/sqlite">SQLite</a></li>
</ul>
<p>Nel caso foste interessati potete curiosare nella <a href="http://demo.redmine.org/">versione dimostrativa</a> messa a disposizione direttamente dal progetto.</p>
<p>Via | <a href="http://www.redmine.org/">Redmine</a></p>
]]></content>
    

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