
Finché non ci si imbatte in un errore imprevisto è possibile che si sottovaluti l’importanza del monitoraggio dello stato di un server: forse è soltanto un mio problema, eppure mi è capitato di fare altrettanto coi backup. Per evitare dubbi GitHub ha creato un sito apposito che si occupa di notificare eventuali disservizi.
GitHub è un ormai uno tra i provider più importanti del web per i sistemi di controllo delle versioni (recentemente abbiamo citato diversi repository creati attraverso di esso da Facebook) e chi sviluppa su di esso ha la necessità di verificarne l’effettivo funzionamento in tempo pressoché reale: dopo il profilo su Twitter – che sopperiva a questa funzione – è nato GitHub System Status.
Il sito in questione è fornito grazie a Heroku, una piattaforma in Ruby che offre servizi gratuiti, come a pagamento: già la versione di base dà accesso a una serie di add-on fondamentali per la comunicazione con gli utenti — tra cui il supporto sperimentale ad Amazon RDS. Lo stesso Heroku merita assolutamente di essere seguito con attenzione: ulteriori feature sono previste dalle prossime settimane.

Redmine è un’applicazione web scritta per il framework Ruby on Rails per la gestione dei progetti.
Rilasciata sotto licenza GPLv2 offre le seguenti caratteristiche:
Unicorn è un server “leggero” che si adatta alla realizzazione di repository DVCS: è la scelta di GitHub, il popolare host di progetti distribuiti con Git. Sviluppato in Ruby, è stato concepito per alte capacità di banda in trasmissione e kernel a bassa latenza di risposta.
L’installazione richiede esclusivamente un compilatore C e le librerie di Ruby: le 2 soluzioni consigliate sono appunto Rack – un’interfaccia minimale per web server e framework di Ruby – e nginx. Al momento è supportato Ruby 1.8 e 1.9 (ed è pianificato il supporto a Rubinus): i sorgenti, rilasciati sono GPLv2, sono scaricabili dal repository ufficiale e/ dal mirror europeo.
Il sistema si pone di default in ascolto sulla porta 8080 ed è fornito di un wrapper per applicazioni Ruby On Rails precedenti a Rack: rispetto ad altri competitor come Thin e Mongrel, offre una struttura più snella rispetto ai proxy — creando un socket condiviso.
Continua a leggere: Unicorn, un server Rack HTTP per repository DVCS
Se qualcuno avesse provato ad andare sul sito di Ruby on Rails, in queste ultime ore, si sarebbe trovato davanti la classica schermata per i domini scaduti.
Dopo l’iniziale disappunto e qualche ricerca si è scoperto grazie ad un messaggio di David Heinemeier Hansson, creatore di Ruby on Rails, che il sito di registrazione dei domini non aveva rinnovato correttamente il dominio.
Molto diversa la notizia, infondata, lanciata da TechCrunch sull’opera di un cracker. La scadenza del dominio era il 19 aprile e probabilmente presto tornerà online il sito per tutti gli utenti.
È stata rilasciata la versione 1.9.1 di Ruby, il noto linguaggio di scripting completamente ad oggetti. Si tratta della prima release stabile della 1.9. Numerose le nuove funzionalità introdotte: tra queste spicca il supporto per i native threads e una implementazione per il supporto alle fibre.
Gli sviluppatori dichiarano la nuova versione fino a due volte piu veloce della precedente. Date le numerose modifiche introdotte tuttavia, la comunità di sviluppatori si apetta che il porting alla nuova versione di Ruby del software esistente richederà comunque un po’ di tempo.
Via | www.slashdot.org
Sun torna all’attacco dei desktop degli sviluppatori con la versione 6.1 di NetBeans, disponibile ufficialmente da qualche giorno. La mamma di Java non sembra intenzionata a cedere terreno ad Eclipse ed ogni nuovo rilascio del suo editor apporta novità sostanziali: se in NetBeans 6.0 abbiamo visto l’introduzione del supporto a Ruby, la 6.1 sfoggia, tra le altre cose, la possibilità di gestire in maniera grafica DB MySQL, il supporto iniziale a PHP ed ai source code management Mercurial e Git.
La pagina dei download, oltre a rendere disponibile il setup completo, offre anche vari bundle, ognuno dedicato ad un linguaggio di programmazione / tecnologia specifico (il design modulare è un’altra delle novità introdotte in NetBeans 6.0).
via | Html.it

A meno di ripensamenti in extremis sembra che il sipario stia per calare su Ruby.NET: dopo aver visto i risultati raggiunti dal “concorrente” IronRuby ( anche grazie all’impiego di DLR ), il principale sviluppatore del progetto avrebbe infatti deciso di unire i suoi sforzi con quelli delle persone che ne seguono lo sviluppo.
L’unico dettaglio che potrebbe far storcere il naso a molti osservatori è il fatto che IronRuby sia, come IronPython, un progetto portato avanti da Microsoft per ampliare il numero di linguaggi supportati dalla sua piattaforma .NET; i sorgenti di IronRuby sono distribuiti con licenza MS-PL.
via | Punto-Informatico
Utente Perl di vecchia data ( nella realizzazione di siti web pubblici ) ma anche entusiasta dell’efficacia di Ruby on Rails ( nella realizzazione di siti per la sua intranet ), la BBC ha fuso i due linguaggi di programmazione generando quello che potrebbe essere chiamato “Perl on Rails”. Non si tratta di un vero linguaggio di programmazione ma dell’applicazione dei principi base di framework moderni come Rails a Perl, così da ottenere un ibrido che garantisce i rapidi tempi di sviluppo di RoR e le performance necessarie per essere impiegato nella distribuzione di pagine web per siti ad alto traffico.
“Perl on Rails” viene già impiegato per uno dei siti del colosso televisivo inglese e dovrebbe venire utilizzato anche all’interno del progetto iPlayer.
Maggiori informazioni su questo argomento e sulle scelte tecniche compiute dalla BBC sono disponibili in qui.
via | Slashdot
Dopo qualche beta è stata rilasciata la versione finale di NetBeans 6.0. Oltre alla già citata nuova licenza, la sesta incarnazione dell’editor di Sun include significativi miglioramenti e nuove caratteristiche, tra le quali spiccano la riscrittura completa dell’infrastruttura dell’editor, un numero maggiori di linguaggi di programmazione supportati ( in particolare Ruby ed i suoi dialetti ), uno strumento di profiling integrato, un processo d’installazione semplificato ( che consente una personalizzazione dei componenti tale da soddisfare le esatte esigenze di ciascun utente ) e molte altre novità.
Pacchetti d’installazione multi-piattaforma sono disponibili sul sito ufficiale di Netbeans.
via | OSNews

Il backup dei dati è importante su un computer privato e fondamentale in una LAN. Non sempre però è facile trovare delle soluzioni affidabili che consentano il backup dei dati presenti su macchine con sistemi operativi eterogenei. E il più delle volte i costi non sono alla portata di tutti.
Ecco perchè fa piacere segnalare Restore, un giovane progetto rilasciato sotto licenza GPL, che ha l’obiettivo di diventare il miglior tool per effettuare backup in una rete locale, capace di competere con soluzioni di classe enterprise.
Le feature includono:
- Interfaccia di gestione accessibile via web (grazie a Lighttpd)
- Accesso ai backup attraverso WebDav
- Scheduling delle operazioni di salvataggio
- Backup di Linux, OS X, Windows (95, 98, 2000, ME, XP NT) e Novell Netware
- Backup incrementali
- Possibilità di backup di siti web attraverso FTP
- Sistema di notifica via mail delle operazioni riuscite/non riuscite
Per funzionare Restore si appoggia a un database MySQL ed è facilmente installabile su Ubuntu grazie a pacchetti precompilati.
In alternativa chi volesse provare il tool potrà scaricare una LiveCD basata su Xubuntu o una macchina virtuale pronta all’uso.
[Via | Freshmeat]