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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T13:26:20+00:00</updated>
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    <title type="html">Red Hat presto raggiungerà il miliardo di dollari in fatturato</title>
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    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-03-24T16:00:37+00:00</published>
    <updated>2011-03-24T16:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>fatturato red hat</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Red Hat, un nome storico per la comunità Linux che sta diventando un&amp;#8217;azienda di primo piano a livello mondiale. Sembra chiaro che quest&amp;#8217;anno sarà la prima società che lavora con[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7555/red-hat-presto-raggiungere-il-miliardo-di-dollari-in-fatturato"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/redhatlogo.jpg" class="post" border="0" width="586" height="188" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/categoria/red-hat">Red Hat</a>, un nome storico per la comunità Linux che sta diventando un&#8217;azienda di primo piano a livello mondiale. Sembra chiaro che quest&#8217;anno sarà la prima società che lavora con il FLOSS a superare la soglia psicologica del miliardo di dollari di fatturato.</p>
<p>Nel bilancio dell&#8217;ultimo trimestre la sezione Linux e middleware è arrivata a 209,3 milioni di dollari con un aumento del 23,7% rispetto allo scorso anno. I servizi sono arrivati a 35,5 milioni con un aumento del 32,9%. Il totale arriva a 244,8 milioni di dollari. Considerando la crescita costante degli ultimi mesi si può essere certi che per la fine dell&#8217;anno fiscale si arriverà ad abbattere la soglia del miliardo di dollari.</p>
<p>In guadagno netto è salito del 43,4% raggiungendo 33,5 milioni di dollari. Numeri che sono importanti, ma che rappresentano solo degli spiccioli se paragonati ai 624,6 milioni di liquidi a disposizione dell&#8217;azienda. Senza considerare poi gli altri 218 milioni investiti.</p>
<p>Questi dati non fanno semplicemente statistica, ma rappresentano la concreta evidenza che con il FLOSS si possono fare guadagni ed anche con cifre anche considerevoli. Qualcosa che in molti hanno sempre provato a definire impossibile tirando in ballo vari tipi di FUD. Una riprova contro le loro fallaci tesi ed una conferma per la sostenibilità del FLOSS. Per conquistare il mondo ora non serve altro che <a href="http://www.ossblog.it/post/7550/tagliare-i-costi-per-linnovazione-puo-far-fiorire-il-floss">una serie di imprenditori</a> con la voglia di buttarsi sul mercato e scuoterne le fondamenta, magari, in qualche campo specifico.</p>
<p>Via | <a href="http://www.channelregister.co.uk/2011/03/24/redhat_q4_f2011_numbers/">ChannelRegister</a></p>
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    <title type="html">CloudLinux, un&#039;alternativa a RHEL per il cloud computing</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/6238/cloudlinux-unalternativa-a-rhel-per-il-cloud-computing/</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-05-15T11:00:13+00:00</published>
    <updated>2010-05-15T11:00:13+00:00</updated>
    <dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>alternative a rhel 5.5</dc:subject><dc:subject>cloudlinux da $14</dc:subject><dc:subject>da centos a cloudlinux 5.5</dc:subject><dc:subject>linux per il cloud computing</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[CloudLinux è una distribuzione esclusivamente di tipo server che si presenta come una derivata o, se vogliamo un fork di CentOS basata perciò su RHEL 5 e orientata agli hosting provider che[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6238/cloudlinux-unalternativa-a-rhel-per-il-cloud-computing"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/cloudlinux.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="135" alt="CloudLinux" /><a href="http://www.cloudlinux.com/">CloudLinux</a> è una distribuzione esclusivamente di tipo server che si presenta come una derivata o, se vogliamo un <em>fork</em> di CentOS basata perciò su RHEL 5 e orientata agli hosting provider che intendessero predisporre un ecosistema per il <em>cloud computing</em>:le ISO (suddivise in 6 CD oppure in un DVD) sono liberamente <a href="http://www.cloudlinux.com/downloads/">scaricabili dai repository ufficiali</a> per sistemi a 32-bit e 64-bit, ma la licenza-base è di $14.</p>
<p>La particolarità di CloudLinux – predisposta per integrare MySQL, PhpMyAdmin e cPanel a livello predefinito – è costituita da Lightweight Virtual Environment (LVE), una tecnologia simile a un &#8220;contenitore&#8221; per <em>virtual machine</em> che opera direttamente dal kernel per controllare gli accessi ai vari account. Col supporto dei partner è in grado di fornire datacenter per realizzare progetti dal principio.</p>
<p>CloudLinux s&#8217;installa facilmente grazie ad Anaconda (l&#8217;installer grafico di Red Hat) e i possessori di CentOS possono effettuare la transizione con uno script che cambia i repository predefiniti con quelli di CloudLinux e abilita LVE nel kernel — operazione possibile anche selettivamente per Apache se sono in uso pannelli di controllo diversi dal supportato cPanel.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/cloudlinux-server-55/'>CloudLinux Server 5.5</a><br />
<a href="http://www.ossblog.it/galleria/cloudlinux-server-55/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/cloudlinux-server-55/thn_cloudlinuxserver551.jpg" alt="" width="130" height="98" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/cloudlinux-server-55/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/cloudlinux-server-55/thn_cloudlinuxserver552.jpg" alt="" width="130" height="98" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/cloudlinux-server-55/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/cloudlinux-server-55/thn_cloudlinuxserver553.jpg" alt="" width="130" height="98" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/cloudlinux-server-55/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/cloudlinux-server-55/thn_cloudlinuxserver554.jpg" alt="" width="130" height="98" /></a></p>
 <p>
<a href="http://www.ossblog.it/galleria/cloudlinux-server-55/5"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/cloudlinux-server-55/thn_cloudlinuxserver555.jpg" alt="" width="130" height="98" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/cloudlinux-server-55/6"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/cloudlinux-server-55/thn_cloudlinuxserver556.jpg" alt="" width="130" height="98" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/cloudlinux-server-55/7"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/cloudlinux-server-55/thn_cloudlinuxserver557.jpg" alt="" width="130" height="72" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/cloudlinux-server-55/8"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/cloudlinux-server-55/thn_cloudlinuxserver558.jpg" alt="" width="130" height="72" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://www.thevarguy.com/2010/05/12/cloudlinux-catching-on-with-hosting-partners/">The VAR Guy</a></p>
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    <title type="html">Linux, i 3 capostipiti delle distribuzioni moderne</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/5887/linux-i-3-capostipiti-delle-distribuzioni-moderne" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/5887/linux-i-3-capostipiti-delle-distribuzioni-moderne/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-03-05T13:59:41+00:00</published>
    <updated>2010-03-05T13:59:41+00:00</updated>
    <dc:subject>debian</dc:subject><dc:subject>slackware</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>distro timeline</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ogni giorno vediamo distribuzioni nascere e morire dopo aver conquistato una fetta di utenti.
Quasi tutte però sono le figlie, più o meno distanti, di tre importanti distro: Debian, RedHat e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5887/linux-i-3-capostipiti-delle-distribuzioni-moderne"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/distro_timeline.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="342" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Ogni giorno vediamo distribuzioni nascere e morire dopo aver conquistato una fetta di utenti.</p>
<p>Quasi tutte però sono le figlie, più o meno distanti, di tre importanti distro: <a href="http://www.ossblog.it/categoria/debian">Debian</a>, <a href="http://www.ossblog.it/categoria/redhat">RedHat</a> e <a href="http://www.ossblog.it/categoria/slackware">Slackware</a>. Quasi sempre alla partenza di un nuovo progetto c&#8217;è qualcuno che si chiede, giustamente, &#8220;<em>si sentiva veramente la mancanza di questa distro?</em>&#8220;. Purtroppo nessuno può soddisfare i requisiti di tutti.</p>
<p>Se si è generalisti non si può andare incontro facilmente alle richieste di alcuni utenti particolari. Se si è di nicchia non si verrà utilizzati dall&#8217;utente medio.</p>
 <p>
Secondo i dati di DistroWatch da Slackware sono nate 66 distro, mentre da Red Hat circa 40 a cui bisogna aggiungere circa 80 figli di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/fedora">Fedora</a>. Debian supera tutti con oltre 250.</p>
<p>Per avere un&#8217;idea dell&#8217;evoluzione delle distribuzioni <a href="http://www.ossblog.it/categoria/linux">linux</a> nel corso degli ultimi 18 anni potete visualizzare la <a href="http://s.linux-mag.com/i/articles/7721/gldt102.png">Gnu/Linux distro timeline</a> aggiornata al 2010.</p>
<p>Via | <a href="http://www.linux-mag.com/cache/7721/1.html">LinuxMag</a></p>
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    <title type="html">Ecco CentOS 5.3 &quot;Live CD&quot;</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/4976/ecco-centos-53-live-cd/</id>
    <author>
      <name>remo</name>
    </author>
    <published>2009-05-28T07:00:00+00:00</published>
    <updated>2009-05-28T07:00:00+00:00</updated>
    <dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>centos</dc:subject><dc:subject>centos 5.3</dc:subject><dc:subject>karanbir singh</dc:subject><dc:subject>livecd</dc:subject><dc:subject>rhel</dc:subject><dc:subject>rilasci</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Karanbir Singh ha annunciato la disponibilità della edizione &amp;#8220;Live CD&amp;#8221; di CentOS 5.3, distribuzione basata su RedHat Enterprise Linux di cui vi abbiamo parlato in un articolo di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4976/ecco-centos-53-live-cd"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/centos_screen.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="210" alt="Particolare di CentOS" />Karanbir Singh ha annunciato la disponibilità della <a href="http://lists.centos.org/pipermail/centos-announce/2009-May/015944.html">edizione &#8220;Live CD&#8221; di CentOS 5.3</a>, distribuzione basata su RedHat Enterprise Linux di cui vi abbiamo parlato in un <a href="http://www.ossblog.it/post/4775/rilasciata-centos-53">articolo di aprile</a>.</p>
<p>Come segnalato nelle <a href="http://wiki.centos.org/Manuals/ReleaseNotes/CentOSLiveCD5.3">note di rilascio</a>, il disco include programmi per la produttività, tra cui OpenOffice.org 2.3.0, Firefox 3.0.6, Thunderbird 2.0.0.18 e Gimp 2.2.13, nonchè alcuni <em>tools</em> che ne consentono l&#8217;uso come <em>Rescue</em> CD.</p>
<p>Chi fosse interessato può effettuare il download dell&#8217;immagine ISO da <a href="http://isoredirect.centos.org/centos/5/isos/i386/">questa pagina</a>. Per ulteriori informazioni su CentOS vi rimandiamo al <a href="http://www.centos.org/">sito ufficiale</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://distrowatch.com/?newsid=05492">DistroWatch</a><br />
Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/ajabogado/3392166134/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">Rilasciata RedHat Enterprise Linux 5.3</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4623/rilasciata-redhat-enterprise-linux-53" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4623/rilasciata-redhat-enterprise-linux-53/</id>
    <author>
      <name>Luca M.</name>
    </author>
    <published>2009-01-20T18:12:04+00:00</published>
    <updated>2009-01-20T18:12:04+00:00</updated>
    <dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>server</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[RedHat Inc. ha annunciato oggi il rilascio della versione 5.3 di Red Hat Enterprise (RHEL).
Queste le principali features di questa nuova versione: 

migliorata scalabilità per gli ambienti[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4623/rilasciata-redhat-enterprise-linux-53"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/redhat_01.jpg" class="post" align="left" border="0" width="164" height="180" alt="RedHat Logo" />RedHat Inc. ha annunciato oggi il rilascio della versione 5.3 di Red Hat Enterprise (RHEL).</p>
<p>Queste le principali features di questa nuova versione: </p>
<ul>
<li>migliorata scalabilità per gli ambienti virtualizzati a 64 bit, con supporto fino a 80GB di memoria e 32 CPU virtuali;</li>
<li>supporto per i nuovi processori Intel Core I7 (Nehalem);</li>
<li>inserimento di <a href="http://openjdk.java.net/">OpenJDK</a>, una implementazione open-source di Java SE 6, che verrà supportata direttamente da RedHat.</li>
</ul>
<p>Gli utenti già sottoscrittori di RedHat Enterprise riceveranno l&#8217;aggiornamento tramite update o scaricando l&#8217;ISO, mentre i nuovi utenti potranno scaricarne la versione di prova.</p>
<p>Via | <a href="http://www.redhat.com/about/news/prarchive/2009/rhel_5_3.html">www.redhat.com</a></p>
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    <title type="html">Disponibile la beta di RHEL 5.3</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4502/disponibile-la-beta-di-rhel-53" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4502/disponibile-la-beta-di-rhel-53/</id>
    <author>
      <name>remo</name>
    </author>
    <published>2008-10-30T09:00:43+00:00</published>
    <updated>2008-10-30T09:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>red-hat</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>beta</dc:subject><dc:subject>rhel</dc:subject><dc:subject>rilasci</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Mentre aspettiamo la prossima major release di Red Hat Enterprise Linux, è in arrivo il terzo aggiornamento della serie 5. Red Hat ha annunciato infatti la disponibilità della versione 5.3 beta delle[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4502/disponibile-la-beta-di-rhel-53"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/rhel_pc.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="159" alt="Pc con RHEL" />Mentre aspettiamo la prossima <em>major release</em> di Red Hat Enterprise Linux, è in arrivo il terzo aggiornamento della serie 5. Red Hat ha annunciato infatti la disponibilità della <a href="https://www.redhat.com/archives/rhelv5-announce/2008-October/msg00000.html">versione 5.3 beta</a> delle edizioni Desktop, Server e Advanced Platform.</p>
<p>Le nuove funzionalità di questo rilascio, dettagliatamente <a href="http://www.press.redhat.com/2008/10/29/red-hat-delivers-red-hat-enterprise-linux-53-beta/">elencate nel comunicato ufficiale</a>, apportano miglioramenti sul versante della virtualizzazione, della sicurezza e dell&#8217;interoperabilità con Windows Vista, confermando l&#8217;eccellenza di RHEL in ambito professionale.</p>
<p>L’<a href="http://www.ossblog.it/post/4114/russia-il-sistema-postale-passa-a-red-hat-linux">Ente Poste russo</a>, il colosso della finanza <a href="http://www.ossblog.it/post/4136/nyse-euronext-sceglie-red-hat-per-la-borsa">NYSE Euronext</a>, il <a href="http://www.ossblog.it/post/4148/il-ministero-della-giustizia-sceglie-red-hat-linux">Ministero della Giustizia</a> italiano e la <a href="http://www.ossblog.it/post/4445/la-regione-lazio-adotta-soluzioni-open-source">Regione Lazio</a> sono solo alcuni dei clienti &#8220;strategici&#8221; di Rad Hat, che aumentano la reputazione dell&#8217;azienda, ma anche quella di Gnu/Linux e dell&#8217;Open Source in generale.</p>
 <p>Per quanto riguarda quest&#8217;ultima beta, ulteriori informazioni sono disponibili nelle <a href="http://www.redhat.com/docs/en-US/Red_Hat_Enterprise_Linux/5.3/html/Release_Notes/index.html">note di rilascio</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://distrowatch.com/?newsid=05160">DistroWatch</a><br />
Foto | <a href="http://flickr.com/photos/existentist/666727475/">Flickr</a></p>
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    <title type="html">La regione Lazio adotta soluzioni Open Source</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4445/la-regione-lazio-adotta-soluzioni-open-source" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4445/la-regione-lazio-adotta-soluzioni-open-source/</id>
    <author>
      <name>remo</name>
    </author>
    <published>2008-10-10T09:19:20+00:00</published>
    <updated>2008-10-10T09:19:20+00:00</updated>
    <dc:subject>red-hat</dc:subject><dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>pa</dc:subject><dc:subject>pubbliche amministrazioni</dc:subject><dc:subject>regione lazio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La Regione Lazio progetta una piattaforma tecnologia completamente aperta per la gestione delle &amp;#8220;Alleanze Locali per l&amp;#8217;innovazione&amp;#8221;, accordi di condivisione di servizi ICT[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4445/la-regione-lazio-adotta-soluzioni-open-source"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/ossblog/redhat.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="180" alt="red hat" />La Regione Lazio progetta una piattaforma tecnologia completamente aperta per la gestione delle <a href="http://www.regione.lazio.it/web2/main/sala_stampa/news_dettaglio.php?id=1920">&#8220;Alleanze Locali per l&#8217;innovazione&#8221;</a>, accordi di condivisione di servizi ICT e di e-gov a sostegno delle amministrazioni dei piccoli comuni, che singolarmente non dispongono delle risorse per modernizzare i propri servizi.  </p>
<p>La piattaforma si baserà sul sistema operativo Red Hat Enterprise Linux, che tra i propri clienti italiani vanta già il <a href="http://www.ossblog.it/post/4148/il-ministero-della-giustizia-sceglie-red-hat-linux">Ministero della Giustizia</a>, e permetterà alle singole amministrazioni di condividere, in un unico portale regionale, l&#8217;accesso a documenti e soluzioni di Social Networking.</p>
<p>Condivisione e riuso delle risorse sono aspetti fondamentali per migliorare l&#8217;efficienza delle pubbliche amministrazioni. L&#8217;iniziativa della Regione Lazio è parte di un&#8217;ampia <a href="http://www.regione.lazio.it/web2/contents/consumatori/sala_stampa/news_dettaglio.php?id=307&amp;vms=19">strategia per l&#8217;innovazione e la semplificazione della PA</a>, la quale prevede ulteriori interventi a sostegno della riorganizzazione amministrativa e della formazione dei dirigenti locali e regionali.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/mamchenkov/113248196/">Leonid Mamchenkov</a><br />
Via | <a href="http://fabiomarzocca.wordpress.com/2008/10/09/la-regione-lazio-verso-le-soluzioni-open-source/">Acrònico</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Rilasciata CentOS 4.7: alternativa gratuita a Red Hat</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4389/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4389/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/</id>
    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-09-20T10:30:03+00:00</published>
    <updated>2008-09-20T10:30:03+00:00</updated>
    <dc:subject>distribuzioni</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>centos</dc:subject><dc:subject>enterprise</dc:subject><dc:subject>rhel</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli sviluppatori di CentOS hanno annunciato la disponibilità della versione 4.7 della loro distribuzione per sistemi x86 ed x86_64. Nonostante questo rilascio corrisponda nominalmente a Red Hat[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4389/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/centos"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/centos_240.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="53" alt="CentOS" style="border-color: white;"/></a>Gli sviluppatori di <a href="http://www.centos.org/">CentOS</a> hanno annunciato la disponibilità della versione 4.7 della loro distribuzione per sistemi x86 ed x86_64. Nonostante questo rilascio corrisponda nominalmente a Red Hat Enterprise Linux 4.7, i repository di CentOS 4.7 includono tutti gli aggiornamenti pubblicati fino al 12 settembre 2008. </p>
<p>Come intuibile i cambiamenti introdotti non sono radicali: oltre agli aggiornamenti di Firefox (3.x) ed OpenOffice.org (2.x) è stato aggiunto il supporto a SHA-256 e SHA-512 per l&#8217;hashing delle password di sistema ed è stato implementano l&#8217;utilizzo di block device e driver di rete paravirtualizzati al fine di migliorare le performance per questo tipo di sistemi guest.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://lists.centos.org/pipermail/centos-announce/2008-September/015241.html">annuncio ufficiale</a> (ed i <a href="http://isoredirect.centos.org/centos/4.7/isos/">link per il download</a>) è disponibile a <a href="http://lists.centos.org/pipermail/centos-announce/2008-September/015241.html">questo indirizzo</a>. </p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/'>Rilasciata CentOS 4.7: alternativa libera a Red Hat</a><br />
<a href="http://www.ossblog.it/galleria/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/thn_1.gif" alt="" width="130" height="98" /></a>&nbsp;<a href="http://www.ossblog.it/galleria/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/thn_4.gif" alt="" width="130" height="98" /></a>&nbsp;<a href="http://www.ossblog.it/galleria/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/thn_8.gif" alt="" width="130" height="98" /></a><br /><a href="http://www.ossblog.it/galleria/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/thn_19.gif" alt="" width="130" height="98" /></a>&nbsp;<a href="http://www.ossblog.it/galleria/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/5"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/thn_20.gif" alt="" width="130" height="98" /></a>&nbsp;<a href="http://www.ossblog.it/galleria/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/6"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/rilasciata-centos-47-alternativa-libera-a-red-hat/thn_21.gif" alt="" width="130" height="98" /></a></p>
<p>via | <a href="http://distrowatch.com/?newsid=05084">DistroWatch</a><br />
screenshot | <a href="http://www.thecodingstudio.com/opensource/linux/screenshots/index.php?linux_distribution_sm=CentOS%204.7">The Coding Studio</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Otto novità di Red Hat Enterprise Linux 6</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4318/otto-novita-di-red-hat-enterprise-linux-6" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4318/otto-novita-di-red-hat-enterprise-linux-6/</id>
    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-08-31T10:00:33+00:00</published>
    <updated>2008-08-31T10:00:33+00:00</updated>
    <dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>enterprise</dc:subject><dc:subject>red hat</dc:subject><dc:subject>rhel</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Su Red Hat Magazine è stato pubblicato un articolo diviso in due parti che illustra le novità della prossima major release della nota distribuzione enterprise: per lo più si tratta di caratteristiche[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4318/otto-novita-di-red-hat-enterprise-linux-6"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/categoria/aziende/red-hat/"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/redhat_180.png" class="post" align="left" border="0" width="157" height="180" alt="RedHat" style="border-color: white;"/></a>Su <a href="http://www.redhatmagazine.com/">Red Hat Magazine</a> è stato pubblicato un <a href="http://www.redhatmagazine.com/2008/07/29/whats-next-in-red-hat-enterprise-linux-part-1/">articolo diviso</a> in <a href="http://www.redhatmagazine.com/2008/07/31/whats-next-in-red-hat-enterprise-linux-part-2/">due parti</a> che illustra le novità della prossima <em>major release</em> della nota distribuzione <em>enterprise</em>: per lo più si tratta di caratteristiche già presenti nelle ultime incarnazioni di Fedora che faranno però la felicità degli utenti di Red Hat Enterprise Linux.</p>
<p>In particolare spiccano l&#8217;adozione di <a href="http://packagekit.org/">PackageKit</a> e di <a href="http://hal.freedesktop.org/docs/PolicyKit/">PolicyKit</a>, la semplificazione nella gestione di più monitor, consumo energetico migliorato, <a href="http://www.ossblog.it/post/4274/networkmanager-07-si-avvicina-al-rilascio/">NetworkManager 0.7</a>, supporto ai volumi cifrati, inclusione di <a href="http://www.pulseaudio.org/">PulseAudio</a> e stretta integrazione con i sistemi di virtualizzazione. </p>
<p>Se siete utilizzatori di Enterprise Linux non lasciatevi perdere l&#8217;occasione di dare uno sguardo a quello che il futuro riserva alla vostra distribuzione. Buona lettura&#8230;</p>
<p>via | <a href="http://distrowatch.com/weekly.php?issue=20080804">DistroWatch</a></p>
 ]]></content>
    

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  <entry>
    <title type="html">RHEL 5 è più verde di Windows Server 2008</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4248/red-hat-e-piu-verde-di-windows-server-2008" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4248/red-hat-e-piu-verde-di-windows-server-2008/</id>
    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-07-11T00:01:32+00:00</published>
    <updated>2008-07-11T00:01:32+00:00</updated>
    <dc:subject>suse</dc:subject><dc:subject>novell</dc:subject><dc:subject>red-hat</dc:subject><dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>ecologia</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>rhel</dc:subject><dc:subject>risparmio energetico</dc:subject><dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>sles</dc:subject><dc:subject>windows</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Un recente test indipendente ha posizionato Red Hat Enterprise Linux 5 al di sopra di SUSE Linux Enterprise e Microsoft Windows Server 2008 in fatto di efficienza nei consumi energetici. Il test ha[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4248/red-hat-e-piu-verde-di-windows-server-2008"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/win2k8_eoc.png" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="127" alt="Windows Server 2008 non ama il verde" style="border-color: white;" /><br clear='both' /></p>
<p>Un recente test indipendente ha posizionato Red Hat Enterprise Linux 5 al di sopra di SUSE Linux Enterprise e Microsoft Windows Server 2008 in fatto di <a href="http://searchenterpriselinux.techtarget.com/news/article/0,289142,sid39_gci1319966,00.html">efficienza nei consumi energetici</a>. Il test ha valutato il consumo energetico su macchine IBM, Dell e HP in tre condizioni: modalità attiva ottimizzata per il risparmio energetico, modalità attiva ottimizzata per le performance e modalità tranquilla (<em>quiet mode</em>).</p>
<p>RHEL 5 detiene il singolo vantaggio più ampio con il 12 % di efficienza in più rispetto a Windows Server 2008, su IBM x3350; i risultati variano in base all&#8217;hardware ma RHEL ha le migliori performance in 13 test su 16 e in diverse prove batte Windows di circa il 10%.</p>
<p>La vittoria di Red Hat ha ancora più valore se si considera l&#8217;assenza del <a href="http://www.ossblog.it/post/3688/rilasciato-linux-2624/">tickless idle</a> dalla distribuzione presa in considerazione, visto che questo dovrebbe aumentare ulteriormente l&#8217;efficienza energetica; tickless idle è già integrato in Fedora ma non approderà in RHEL prima della versione 6.</p>
<p>via | <a href="http://www.osnews.com/story/19971/Red_Hat_Linux_Beats_Microsoft_Windows_in_Power_Test">OSNews</a></p>
 ]]></content>
    

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  <entry>
    <title type="html">CentOS segue Red Hat: ecco la versione 5.2</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4221/centos-segue-red-hat-ecco-la-versione-52" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4221/centos-segue-red-hat-ecco-la-versione-52/</id>
    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-07-04T09:30:30+00:00</published>
    <updated>2008-07-04T09:30:30+00:00</updated>
    <dc:subject>distribuzioni</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>centos</dc:subject><dc:subject>enterprise</dc:subject><dc:subject>rhel</dc:subject><dc:subject>rilasci</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[A distanza di poco più di un mese dal rilascio di Red Hat Enterprise Linux 5.2, gli sviluppatori di CentOS hanno annunciato la disponibilità della rispettiva versione del &amp;#8220;clone&amp;#8221;[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4221/centos-segue-red-hat-ecco-la-versione-52"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/centos"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/centos_240.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="53" alt="CentOS" style="border-color: white;"/></a>A distanza di poco più di un mese dal rilascio di <a href="http://www.redhat.com/rhel/">Red Hat Enterprise Linux</a> 5.2, gli sviluppatori di <a href="http://www.centos.org/">CentOS</a> hanno annunciato la disponibilità della rispettiva versione del &#8220;clone&#8221; liberamente scaricabile e distribuibile di RHEL. Le novità principali sono rappresentate dall&#8217;aggiornamento di alcuni pacchetti desktop &#8220;importanti&#8221; (Firefox, Thunderbird, Evolution, OpenOffice.org), da un migliorato supporto hardware e da numerose correzioni di sicurezza.</p>
<p>Istruzioni per l&#8217;aggiornamento, informazioni addizionali e mirror sono presenti nell&#8217;<a href="http://lists.centos.org/pipermail/centos-announce/2008-June/014999.html">annuncio ufficiale</a>.</p>
<p>via | <a href="http://distrowatch.com/?newsid=04962">DistroWatch</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Red Hat apre i sorgenti di Network Satellite: ecco Spacewalk</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4220/red-hat-apre-i-sorgenti-di-network-satellite-ecco-spacewalk" />
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    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-07-01T00:01:42+00:00</published>
    <updated>2008-07-01T00:01:42+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>red-hat</dc:subject><dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>software</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>enterprise</dc:subject><dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>red hat</dc:subject><dc:subject>spacewalk</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Confermando la regola che per aprire i sorgenti di un progetto medio/grosso occorre una discreta quantità di tempo (qualcuno ha detto Java?), a distanza di quasi un anno e mezzo dal suo annuncio Red Hat[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4220/red-hat-apre-i-sorgenti-di-network-satellite-ecco-spacewalk"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/spacewalklogo.png" class="post" align="left" border="0" width="280" height="99" alt="Spacewalk" style="border-color: white;"/>Confermando la regola che per aprire i sorgenti di un progetto medio/grosso occorre una discreta quantità di tempo (qualcuno ha detto Java?), a distanza di quasi <a href="http://www.ossblog.it/post/1924/redhat-rilascia-i-sorgenti-di-redhat-network/">un anno e mezzo dal suo annuncio</a> Red Hat ha finalmente reso disponibile il codice di uno dei suoi prodotti di punta: Network Satellite.</p>
<p>Sotto il nuovo nome di <a href="http://www.redhat.com/spacewalk/">Spacewalk</a> troviamo un applicativo web in grado di gestire l&#8217;installazione e gli aggiornamenti di pacchetti in maniera centralizzata, effettuare l&#8217;inventariato (software e hardware) del nostro parco macchine, monitorare lo stato dei sistemi, personalizzare e distribuire configurazioni ad-hoc e molto altro ancora.</p>
<p>Spacewalk supporta le principali distribuzioni derivate dai prodotti Red Hat: Red Hat Enterprise Linux, Fedora, CentOS e Scientific Linux.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/red-hat-spacewalk/'>Red Hat Spacewalk</a><br />
<a href="http://www.ossblog.it/galleria/red-hat-spacewalk/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/red-hat-spacewalk/thn_configurationoverview.png" alt="" width="130" height="83" /></a>&nbsp;<a href="http://www.ossblog.it/galleria/red-hat-spacewalk/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/red-hat-spacewalk/thn_customkeys.png" alt="" width="130" height="79" /></a>&nbsp;<a href="http://www.ossblog.it/galleria/red-hat-spacewalk/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/red-hat-spacewalk/thn_kickstart_overview.png" alt="" width="130" height="106" /></a><br /><a href="http://www.ossblog.it/galleria/red-hat-spacewalk/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/red-hat-spacewalk/thn_systemgroups.png" alt="" width="130" height="98" /></a>&nbsp;<a href="http://www.ossblog.it/galleria/red-hat-spacewalk/5"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/red-hat-spacewalk/thn_systemoverview.png" alt="" width="130" height="109" /></a>&nbsp;<a href="http://www.ossblog.it/galleria/red-hat-spacewalk/6"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/red-hat-spacewalk/thn_systemsetmanager.png" alt="" width="130" height="111" /></a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Il Ministero della Giustizia sceglie Red Hat Linux</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4148/il-ministero-della-giustizia-sceglie-red-hat-linux" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4148/il-ministero-della-giustizia-sceglie-red-hat-linux/</id>
    <author>
      <name>Hispanico</name>
    </author>
    <published>2008-06-11T09:30:02+00:00</published>
    <updated>2008-06-11T09:30:02+00:00</updated>
    <dc:subject>red-hat</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>giustizia</dc:subject><dc:subject>italia</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>ministero</dc:subject><dc:subject>red hat</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sulla falsa riga di quanto già fatto dall&amp;#8217;Ente Poste russo e da NYSE Euronext, anche il Ministero della Giustizia del nostro bel paese ha deciso di affidarsi a Red Hat Enterprise Linux.
Il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4148/il-ministero-della-giustizia-sceglie-red-hat-linux"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/redhat_180x180.png" class="post" align="left" border="0" width="180" height="180" alt="" />Sulla falsa riga di quanto già fatto dall&#8217;<a href="http://www.ossblog.it/post/4114/russia-il-sistema-postale-passa-a-red-hat-linux">Ente Poste russo</a> e da <a href="http://www.ossblog.it/post/4136/nyse-euronext-sceglie-red-hat-per-la-borsa">NYSE Euronext</a>, anche il <a href="http://www.giustizia.it">Ministero della Giustizia</a> del nostro bel paese ha deciso di affidarsi a <a href="http://www.redhat.it/rhel/">Red Hat Enterprise Linux</a>.</p>
<p>Il sistema operativo del pinguino giungerà dunque a breve su gran parte dei computer del <a href="http://www.processotelematico.giustizia.it/">sistema PCT</a> (Processo Civile Telematico), infrastruttura software alla base del processo civile italiano.</p>
<p>Gianni Anguilletti, country sales manager di <a href="http://www.redhat.it">Red Hat Italia</a>, si dice onorato di poter annoverare il Ministero della Giustizia tra i clienti della società ed indica come il mercato della pubblica amministrazione sia sempre stato un importante punto di riferimento per <a href="http://www.ossblog.it/categoria/red-hat">Red Hat</a>. Nella speranza di una Giustizia più veloce ed efficiente, porgiamo dunque tutti gli auguri al nostro Ministero.</p>
<p>Via | <a href="http://www.tuxjournal.net/?p=3750">Tuxjournal</a></p>
 ]]></content>
    

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  <entry>
    <title type="html">Con Virgin America Linux prende il volo</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/3923/con-virgin-america-linux-prende-il-volo" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=3980</id>
    <author>
      <name>Fabio</name>
    </author>
    <published>2008-03-31T09:00:40+00:00</published>
    <updated>2008-03-31T09:00:40+00:00</updated>
    <dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Crunchgear riporta sulle sue pagine un&amp;#8217; interessante intervista al Direttore del &amp;#8220;Intrattenimento in volo&amp;#8221; della compagnia Virgin America, il quale ha dichiarato che[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/3923/con-virgin-america-linux-prende-il-volo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/linuxplane.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="179" alt="Linux on Plane" /><a href="http://www.crunchgear.com/">Crunchgear</a> riporta sulle sue pagine un&#8217; interessante intervista al Direttore del &#8220;Intrattenimento in volo&#8221; della compagnia <a href="http://www.virginamerica.com/va/home.do">Virgin America</a>, il quale ha dichiarato che l&#8217; azienda adotterà Linux sui computer collocati nel retro dei poggiatesta dei passeggeri.</p>
<p>La distro utilizzata è un misto tra <a href="http://www.redhat.it/">Red Hat</a> e <a href="http://fedoraproject.org/">Fedora</a> e i test si sono svolti per 4 anni al fine di evitare crash e ottimizzare al meglio tutto il sofware messo a disposizione (in particolare i giochi open source). Le postazioni in caso di problemi potranno essere riavviate sia dal personale di bordo che in maniera automatica dalla macchina stessa.</p>
<p>Interessante anche la chat &#8220;in volo&#8221;, che permetterà a più passeggeri di commentare lo stesso programma durante la visione. Questo servizio verrà presto ampliato con una connesione veloce e la possibilità di chattare anche verso l&#8217; esterno del velivolo.</p>
 <p>Oltre al vantaggio di poter offrire ai clienti la possibilità di creare una playlist audio-video da utilizzare durante il volo, Virgin America punta molto alla sostituzine dei giornali a bordo con una loro versione &#8220;informatizzata&#8221;. Questo risparmierà l&#8217; abbattimento di centinaia di alberi e garantirà notizie molto più aggiornate di quelle della carta stampata.</p>
<p>Questa iniziativa di Virgin America sottolinea come sempre più le aziende iniziano ad accorgersi di Linux, e quando oltre ai conti delle società ci guadagna anche l&#8217; ambiente non possiamo che gioire.</p>
<p>Via | <a href="http://linux.slashdot.org/article.pl?sid=08/03/29/0357206&#038;from=rss">Slashdot.org</a></p>
]]></content>
    

  </entry>
  
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    <title type="html">Likewise Open, autenticazione semplice con Active Directory</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/3558/likewise-open-autenticazione-semplice-con-active-directory" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=3980</id>
    <author>
      <name>Matteo Campofiorito</name>
    </author>
    <published>2007-12-10T00:01:15+00:00</published>
    <updated>2007-12-10T00:01:15+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>software</dc:subject><dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>opensuse</dc:subject><dc:subject>red-hat-enterprise-linux</dc:subject><dc:subject>Active Directory</dc:subject><dc:subject>fedora</dc:subject><dc:subject>gplv3</dc:subject><dc:subject>Hardy Heron</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>opensuse</dc:subject><dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>windows</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[L&amp;#8217;integrazione di un sistema Gnu/Linux con Active Directory non è impossibile ma di certo è un&amp;#8217;operazione abbastanza laboriosa per qualsiasi sistemista.
Ma le cose sono destinate a[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/3558/likewise-open-autenticazione-semplice-con-active-directory"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/likewise.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="230" alt="Likewise Open" /><br clear="both" /></p>
<p>L&#8217;integrazione di un sistema Gnu/Linux con Active Directory non è impossibile ma di certo è un&#8217;operazione abbastanza laboriosa per qualsiasi sistemista.<br />
Ma le cose sono destinate a cambiare grazie al rilascio di <a href="http://www.likewisesoftware.com/community/">Likewise Open</a>.</p>
<p>Si tratta di un software rilasciato sotto licenza GPLv3 che consente finalmente un dialogo semplice con un dominio Active Directory.<br />
Con Likewise Open è possibile:</p>
<p>- effettuare un join nel dominio da parte di un sistema Linux sia attraverso la linea di comando sia attraverso una GUI</p>
 <p>
- autenticare gli utenti con la stessa username e password sia su Windows che su Linux</p>
<p>- impostare le stesse password policies per gli utenti Windows e Linux</p>
<p>- avere salvate in cache le credenziali di accesso per consentire un logon offline nel caso in cui il domain controller non sia raggiungibile</p>
<p>Likewise Open è installabile sotto forma di agent compilandolo dai sorgenti o installando <a href="http://www.likewisesoftware.com/community/index.php/download">i binari precompilati disponibili</a> per openSUSE 10.3, Ubuntu 7.10 e Fedora 8</p>
<p>Stando a quando riportato <a href="http://www.eweek.com/article2/0,1895,2228704,00.asp">da eWeek</a>, Mark Shuttleworth sembra aver manifestato il proprio entusiasmo per Likewise Open dichiarando che probabilmente il software farà il suo debutto ufficiale in Ubuntu Hardy Heron ad Aprile.</p>
<p>[Via | <a href="http://lwn.net/Articles/261275">LWN</a> &#038; <a href="http://www.eweek.com/article2/0,1759,2228701,00.asp?sp=0&#038;kc=DTEWK120407SJVN">eWeek</a>]</p>
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