Non è certo per rispondere alla nuova community di MSDN che Red Hat ha inaugurato in questi ultimi giorni OpenSource.com — un portale destinato alle conversazioni sull’open source a 360°: al contrario, la concomitanza delle presentazioni appare del tutto fortuita. Diversi sono pure i motivi alla base dell’apertura dei due siti: quello di Red Hat non riguarda specificatamente un’applicazione.
In primo luogo OpenSource.com è completamente “aperto” anche nella tecnologia alle sue spalle: ospitato dalla nota piattaforma EC 2 di Amazon si appoggia su Acquia Drupal ed è installato su un web server Apache con database MySQL e ovviamente sistema operativo Red Hat Enterprise Linux. Sono gli stessi amministratori a sottolinearlo, nel caso qualcuno avesse dei dubbi.
Secondariamente l’apertura è nell’estrema duttilità della sua natura: ciò che sarà di OpenSource.com dipende principalmente dall’utilizzo che intenderanno farne i suoi utenti. Red Hat ha messo la piattaforma a disposizione dell’intera comunità, cominciando a stimolare il dibattito con alcuni interventi — ma a determinarne il successo saranno i suoi membri, chiamati a esprimersi su cosa/come debba diventare lo stesso portale.
Mercoledì Red Hat ha annunciato il rilascio ufficiale di SPICE, un protocollo dedicato alla virtualizzazione — aspetto particolarmente considerato dagli sviluppatori di RHEL. Si tratta di una parte del core della soluzione di Red Hat per la virtualizzazione nel settore aziendale, che attualmente è in fase beta.
SPICE è una delle tre parti del sistema (attualmente distribuito a clienti selezionati) che Red Hat prevede di rilasciare ufficialmente nel corso del 2010: a differenza delle altre due, i sorgenti di SPICE sono già scaricabili dal sito predisposto. Il protocollo si basa essenzialmente sulla gestione delle VDI, note al pubblico perché ampiamente sfruttate da VirtualBox.
La scelta di rendere immediatamente open source SPICE – si legge in una nota di Brian Stevens, CTO del settore enterprise di Red Hat – rientra nelle strategie di mercato dell’azienda ed è intesa per una maggiore collaborazione coi partner per uno sviluppo più rapido e sinergico delle tecnologie di virtualizzazione distribuite.
Via | Montana Linux
Ieri abbiamo annunciato il rilascio definitivo di Fedora 12, la distribuzione della community di Red Hat: come già visto, è stato confermato – tra le nuove feature introdotte – il supporto aggiunto dalla beta all’accelerazione 3D per schede video ATI Radeon HD.
Se da un lato Fedora 12 si distingue per le soluzioni innovative che propone (come il plugin per YUM Presto abilitato in default), dall’altro si è scelto di mantenere la stabilità sul bootloader – l’installazione predefinita utilizza ancora GRUB alla versione 0.97 – che accetta il parametro deprecato vga= per il framebuffer in assenza di KMS.
Fedora 12 contiene Firefox aggiornato alla 3.5.5 e scegliendo GNOME come desktop environment è possibile notare (allo stesso modo di Karmic Koala) sia Empathy 2.28.1 che AbiWord di default: anche gli utenti Red Hat seguono la scelta di mantenere opzionale l’installazione di Pidgin e OpenOffice.org — almeno effettuando il setup dal LiveCD dedicato.
I limiti al supporto 3D per schede video ATI di ultima generazione possono già essere “bypassati” installando Fedora 12 Beta: la preview release della distribuzione libera di Red Hat include i driver Git del progetto RadeonHD — ovvero, un branch opensource dei driver Radeon per chipset R600/R700.
L’installazione è semplicissima: rispetto alla compilazione manuale – al momento prevista su tutte le distribuzioni più popolari – è sufficiente dare il comando yum install mesa-dri-drivers-experimental (come spiegato dai tester) per ottenere l’ultima versione disponibile dei moduli Mesa e DRI2.
Dalle prove effettuate sulle schede video Radeon HD 4870, Radeon HD 4650, e Radeon HD 3870 è emerso che il KMS funziona correttamente – come pure la modalità dual-display per l’uscita DVI – e le estensioni OpenGL presentano limitati artefatti grafici.
Continua a leggere: Fedora 12 Beta ha già il supporto 3D per RadeonHD

È stato finalmente annunciato il rilascio di Fedora 11, la nota distribuzione open source sponsorizzata da Red Hat.
Con alcune settimane di ritardo dovute ad alcuni bug critici, i fans potranno apprezzare le numerose novità di questa nuova versione, come al solito descritte in maniera assai dettagliata nelle curatissime note di rilascio.
Tra le features più attese, senza dubbio il supporto al kernel modesetting (KMS) per alcuni modelli di schede video Intel e Nvidia, oltre che ATI, per una maggiore velocità del boot grafico.
Red Hat ha recentemente annunciato il lancio di JBoss Enterprise Business Rules Management System (BRMS), una soluzione open source per la gestione semplice di policy e regole di business.
Ecco uno stralcio del comunicato stampa che spiega il ruolo del pacchetto nell’ambito aziendale:
“Le regole di business sono parametri che descrivono come una organizzazione gestisce il lavoro. Le best practice richiedono che le regole di business vengano mantenute separate dalle applicazioni software e dai servizi che governano per massimizzarne l’agilità. […] Con JBoss Enterprise BRMS, le aziende possono aggiornare le loro regole di business per riflettere attività quotidiane e ambienti normativi in poche ore o pochi giorni.”
Continua a leggere: Da Red Hat, JBoss Enterprise BRMS per il business aziendale

Red Hat ha commissionato al Georgia Institute of Technology, Georgia Tech, una ricerca sullo stato del software libero in giro per il mondo.
I dati sono stati finalmente resi pubblici e mostrati attraverso due mappe interattive che mostrano i 75 stati presi in esame per il progetto. La mappa dell’attività è basata su fattori concreti come i progetti ed il numero di utenti.
La mappa dell’ambiente è, invece, più ipotetica e cerca di valutare le potenzialità del software libero in quel particolare stato. Cliccando si potranno ottenere i dati relativi alle varie sezioni dello studio.
Via | RedHat
Fedora rilascia la versione 11 beta , denominata “Leonidas”, della sua celebre distribuzione desktop Linux. In questa release le novità sono molteplici e sono rappresentate dall’integrazione di Thunderbird 3.0, dal kernel mode-setting supportato da molte schede grafiche, da un nuovo controllo del volume, dall’integrazione di Nouveau di default e da numerose altre migliorie.
La versione definitiva sarà rilasciata il 26 maggio prossimo. Dal sito ufficiale di Fedora è possibile scaricare la beta in vari formati.
Via | Segnalazione di Rosso Corsa
Le sempre maggiori richieste provenienti dai propri clienti, hanno spinto Red Hat e Microsoft a siglare un accordo sulle reciproche piattaforme di virtualizzazione. In questo modo Red Hat fornirà assistenza ai clienti che intendono virtualizzare Windows Server 2003 all’interno di Red Hat Enterprise e Microsoft ai clienti che virtualizzeranno Red Hat all’interno di Windows Server 2008.
Numerosi i vantaggi che questo accordo porterà per i clienti di entrambe le società, che potranno quindi decidere liberamente quale piattaforma utilizzare per la virtualizzazione del sistema operativo scelto. Sono sempre di più infatti le aziende che utilizzano entrambe le soluzioni, necessità che ha portato dopo anni di richieste a formulare questo accordo tanto atteso.
Red Hat e Microsoft intendono precisare che questo non è un accordo relativo a brevetti o licenze open source, escludendo clausole finanziarie diverse da quelle previste per l’assistenza dei clienti. Entrambe quindi continueranno a presentare sul mercato le proprie offerte, restando completamente indipendenti e competitive tra loro.
Via | Redhat.com
Da alcuni anni si alternano voci di un possibile Russian OS. In questi giorni qualche notizia più precisa sta trapelando e queste voci riguardano il sistema desktop di Red Hat: Fedora.
La Russia ha già adottato in passato soluzioni Open Source: come Red Hat per il sistema postale e un sistema Linux in testing per quello scolastico, queste notizie potrebbero avvalorare la decisione di adottare Fedora.
Maggiori notizie a riguardo si possono trovare su questo blog dove viene riportata una notizia, scritta in Russo, che afferma di un incontro tra Igor Schegolev, Ministro delle comunicazioni, e Werner Knoblich vice-presidente della sezione europea di Red Hat. In questa riunione il Ministro ha affermato che lo sviluppo di “free software” è una delle loro priorità.
Una conferma di questo incontro sarebbe l’adozione di Fedora come sistema operativo nazionale. Restiamo in attesa di nuove notizie.