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Qt

Raspberry Pi, finalmente le prime schede

pubblicato da Giacomo Picchiarelli in: Open Source Qt

Raspberry PiFinalmente si fa sul serio: è giunto il momento dei primi circuiti stampati. La fondazione Raspberry Pi ha reso noto che sono state prodotte le prime 100 schede PCB (printed circuit board) per i test. Le schede ARM progettate sono un perfetto esempio di elettronica open source. Le dimensioni sono visibilmente ridotte rispetto alle schede alpha. Come promesso, il posizionamento ha consentito di ridurre del il fattore di forma. La superficie occupata è quella di una comune carta di credito.

Lo sviluppo sta procedendo senza intoppi e le 100 schede beta dovranno essere assemblate. Attualmente non vengono fatte stime sul completamento di questa fase: far stampare una PCB è un conto, assemblare è un’attività molto costosa per una fondazione come Raspberry Pi.

Secondo le intenzioni dei progettisti, terminata la fase di assemblaggio, una parte delle schede che avranno superato i test potrebbero essere messe all’asta al fine di raccogliere fondi. Una “ghiotta” occasione per i collezionisti più incalliti, visto che le prime schede stampate riportano un numero di serie basso. Dunque tutto dipende dai test, ma si spera che avvenga prima della fine dell’anno.

Se la procedura avrà successo, si inizierà con la produzione vera e propria. Nel frattempo la fondazione si è già preparata all’evento inserendo uno shop con la possibilità di effettuare il pre-ordine del merchandising: sticker per tastiera, al lampone ovviamente.

La scheda è a malapena terminata e già si è rivelata un asso nella manica per gli sviluppatori. Un team di ingegneri Nokia ha deciso di adottare l’economica piattaforma Raspberry per velocizzare lo sviluppo di Qt5. Le librerie OpenGL ES e la piattaforma ARM si sono rivelate un ecosistema perfetto per il ciclo di sviluppo delle librerie Qt.

Via | Raspberry PI Foundation

QtWebKit, compositing e accelerazione hardware: il futuro che avanza

pubblicato da Federico Moretti in: Webdev Qt

WebKitQtWebKit ha subito degli aggiornamenti in preparazione a un ulteriore “salto di qualità” sulla composizione delle immagini e sull’accelerazione hardware. Il frontend utilizza ancora WebKit 1.x: tuttavia, gli sviluppatori pensano già a WebKit 2.x. Quest’ultimo, ahimè, non è disponibile per Linux. Apple tarda a rilasciare il porting.

Ad oggi, QtWebKit utilizza OpenGL ES 2.0 per il compositing degli elementi in 3D. La novità riguarda Texture Mapper, un abstraction layer che tenta di risolvere i problemi delle varie implementazioni di OpenGL sulle diverse piattaforme e provvede a computare il codice via software quando l’accelerazione hardware non sia disponibile.

Questo approccio intende accorciare le distanze sull’interpretazione del codice: in condizioni ideali si può guadagnare fino al 50% in termini di rapidità d’esecuzione. Il funzionamento è, comunque, garantito sulle piattaforme che non implementassero in hardware tutte le estensioni di OpenGL necessarie. Eppure, è soltanto l’inizio.

Continua a leggere: QtWebKit, compositing e accelerazione hardware: il futuro che avanza

Inqlude, l’archivio di librerie in Qt creato dai responsabili di KDE

pubblicato da Federico Moretti in: KDE Qt

InqludeInqlude è un nuovo progetto, collaterale a KDE, che consiste essenzialmente in un archivio di librerie realizzate con le Qt. È una raccolta destinata ad ampliarsi, nelle prossime settimane. L’intenzione è quella di creare una specie di CPAN o RubyGems per Qt. Il portale è stato presentato durante i Qt Developer Days 2011 di Monaco.

Proprio RubyGems ospita l’applicazione di Inqlude per recuperare il codice delle librerie archiviate. Il progetto è mantenuto via Git e propone due componenti: una parte archivia le informazioni relative ai repository che contengono fisicamente tutte le librerie e l’altra parte mantiene il software per scaricarle da riga di comando.

Per gestire gli aggiornamenti e distribuire le librerie Inqlude utilizza Open Build Service (ex–openSUSE Build Service). Tutte le funzioni del portale sono pienamente funzionanti: a breve il sito subirà un restyling per essere più user–friendly, quindi si concluderà la fase sperimentale e sarà approntata la versione 1.0 di Inqlude.

Via | Cornelius Schumacher

The Qt Project è partito: Nokia abbandona la governance del progetto

pubblicato da Federico Moretti in: Nokia Qt

The Qt ProjectThe Qt Project è stato lanciato, a due giorni dall’inizio dei Qt Developer Days 2011. Nokia ne ha abbandonato la governance, trasformando così Qt in un progetto completamente open source. Un passaggio di consegne formale, che però assicura un futuro alle librerie a prescindere dalla strategia commerciale dell’azienda con Microsoft.

Non sono previsti cambiamenti alla licenza di rilascio, la LGPLv2.1. Perché, allora, la novità è così importante? È presto detto. Gli amministratori della comunità non dipenderanno più da Nokia (e non dovranno essere dei dipendenti dell’azienda). Molti lavorano ancora per la multinazionale: tuttavia, la transizione è già cominciata.

Pochi istanti dopo l’annuncio di Nokia è arrivata la reazione di KDE, uno dei progetti più interessati dal cambiamento. D’ora in avanti, chiunque potrà sottoporre a revisione delle modifiche del codice delle Qt: i supervisori non saranno più alle dipendenze di Nokia. Qt Core, ad esempio, è già indipendente grazie a Thiago Macieira.

Via | Qt Labs

The Qt Project, la nuova governance di Nokia sullo sviluppo delle Qt

pubblicato da Federico Moretti in: Nokia Qt

The Qt ProjectThe Qt Project è un nuovo modello di governance che sarà adottato da Nokia per lo sviluppo futuro delle Qt. L’adozione è prevista per i prossimi Qt Developer Days 2011, fissati per il 24-26 ottobre a Monaco di Baviera. L’amministrazione passerà a una fondazione no profit per la quale è già stato registrato il dominio qt-project.org.

La disponibilità della nuova piattaforma è garantita entro il 17 ottobre, affinché sia pronta entro l’ottava conferenza annuale degli sviluppatori. Gli strumenti attualmente mantenuti sui server di Nokia, tra i quali gerrit e Jira, saranno trasferiti su qt-project.org (che, al momento, è irraggiungibile). Cosa cambierà in concreto?

Poco o nulla, dal punto di vista dello sviluppo: eccettuando lo spostamento del codice sorgente dai server di Nokia a quelli della fondazione, le Qt resteranno licenziate sotto LGPLv2.1. È piuttosto una novità formale, che di fatto sposta la responsabilità del mantenimento delle librerie Qt da Nokia all’intera comunità open source.

Via | Qt

Aaron Seigo annuncia KDE Frameworks 5: è il prossimo “major upgrade”

pubblicato da Federico Moretti in: KDE Qt

KDE Frameworks 5KDE Frameworks 5, la piattaforma di sviluppo per il prossimo “major upgrade” del desktop environment, ha una tabella di marcia. Il 2012 sarà un anno decisamente interessante per l’open source e soprattutto per Linux: le Qt 5 sono state annunciate all’Ubuntu Developer Summit (UDS) di Budapest, KDE 5 al Desktop Summit 2011 di Berlino.

KDE 5 utilizzerà le Qt 5 e passerà a Wayland: lo sviluppo della piattaforma sarà parallelo al rilascio semestrale delle Software Compilation (SC) di KDE 4.x, finché il desktop environment non sarà pronto. Rispetto all’uscita di KDE 4, KDE 5 non richiederà la riscrittura completa delle applicazioni: sarà una transizione più morbida.

Ad esempio, lo sviluppo prenderà in considerazione lo spostamento d’alcune funzionalità dalle librerie di KDE alle Qt: tuttavia, non è prevista la discutibile fusione tra kdelibs e Qt. Nelle prossime settimane saranno pubblicati ulteriori dettagli, più precisi. Il passaggio a Wayland è il cambiamento più rilevante, oltre alle Qt 5.

Via | Aaron Seigo

Phonon GStreamer avrà un riproduttore multimediale in QML e Qt Quick

pubblicato da Federico Moretti in: KDE Qt

Native Phonon QML Player

Phonon otterrà entro la fine della Google Summer of Code (GSoC) 2011 un riproduttore multimediale “nativo” grazie a Qt Modeling Language (QML) e Qt Quick. Il progetto è di Harald Sitter: consentirà ad altri sviluppatori d’interagire con Phonon per realizzare ulteriori applicazioni. I primi risultati sono sicuramente molto gradevoli.

Il backend di riferimento è GStreamer, anziché VLC. Forse, perché Sitter intende basare la propria applicazione su Kubuntu: GStreamer permette d’appoggiarsi alla routing policy per KDE di PulseAudio, il sistema sonoro predefinito in Ubuntu e altre distribuzioni. Il passaggio a QML non dovrebbe costringere all’utilizzo di GStreamer.

L’applicazione d’esempio di Sitter è un riproduttore di filmati, mentre il progetto di Phonon con QML può essere sfruttato anche per riprodurre il suono. La scelta di QML è motivata dall’esigenza di realizzare applicazioni native per più piattaforme, mantenendo lo stesso livello d’ergonomia. KDE è interessato ai dispositivi mobili.

Via | Harald Sitter

Zeitgeist per KDE incontrerà presto Nepomuk, col piano di Seif Lotfy

pubblicato da Federico Moretti in: KDE Qt

ZeitgeistZeitgeist, il logger delle attività su GNOME, procede nell’integrazione con KDE: Seif Lotfy ha presentato gli obiettivi raggiunti e programmati per la Summer of Code 2011 di Google. Trever Fischer è lo studente che si occuperà di realizzare il dialogo di Zeitgeist con Nepomuk, il framework per l’organizzazione del desktop semantico.

Il progetto di Fischer, basato su libQZeitgeist, prevede la creazione di Plasma Activity Journal, un frontend per KDE simile a GNOME Activity Journal (già presente da qualche tempo su Ubuntu). Il meccanismo del backend è semplice: gli eventi gestiti da Zeitgeist saranno presi in consegna e rimandati a Nepomuk per la memorizzazione.

Parlando del porting di Zeitgeist sulle Qt avevamo accennato alla necessità che quest’ultimo dialogasse con Nepomuk ed evidentemente gli sviluppatori hanno avuto la stessa intuizione. Un’estensione per la Full-Text Search (FTS) è già stata predisposta e al Randa 2011 di KDE si incontreranno gli sviluppatori interessati al progetto.

Via | Seif Lotfy

Calligra Suite, l'ex-KOffice, annuncia il primo snapshot di rilascio

pubblicato da Federico Moretti in: Office Qt

KOfficeCalligra Suite è la piattaforma per l’ufficio destinata a sostituire KOffice, non soltanto su KDE. Dalla versione 2.4 avverrà lo switch definitivo tra i due progetti: il team di sviluppo ha appena annunciato la disponibilità di Calligra Suite 2.3.71, un primo snapshot dell’applicazione. È per tutti i sistemi coi quali è compatibile.

Uno dei motivi alla base della nascita di Calligra Suite è proprio l’intenzione di “svincolare” KOffice da KDE. La suite è disponibile per *BSD, Haiku, Linux, OS X e Windows. Nonché su Maemo e Nokia N900, sul quale sostituisce FreOffice, un porting precedente di KOffice. Perciò, Calligra Suite propone essenzialmente due interfacce.

Una per il desktop e una per i dispositivi mobili: Maemo dovrebbe sfruttare la stessa interfaccia-utente di netbook e tablet. Karbon, Kexi e Krita mantengono lo stesso nome che avevano su KOffice: Words sostituisce KWord, Stage è KPresenter, Tables è KSpread, Flow è Kivio e Plan è KPlato. Gli sviluppatori hanno predisposto un tour.

Via | Calligra Suite

Le interfacce proposte dalle librerie Qt non sono ancora accessibili

pubblicato da Federico Moretti in: KDE Qt

Qt by NokiaQAccessibleBridge è una classe delle librerie Qt che supporta Microsoft Active Accessibility (MSAA), OS X Accessibility, AT-SPI: benché quella di rendere accessibili le interfacce sia tradizionalmente una prerogativa di Linux, gli sviluppatori di Qt non sono affatto soddisfatti del livello raggiunto e “strizzano l’occhio” alle Gtk+.

Un progetto per QAccessibleBridgePlugin, infatti, prevede di dialogare con ORCA di GNOME per rendere più accessibili le interfacce in Qt su KDE. Ciò è necessario perché GNOME ha già implementato le Assistive Technology (AT) via DBus col protocollo AT-SPI 2, una soluzione più efficace di quella attualmente sfruttata dalle Qt in KDE.

Il meccanismo non è complesso quanto potrebbe sembrare: in pratica, agli sviluppatori basterà integrare il plugin perché le AT siano richiamate su qualsiasi piattaforma (Linux, OS X o Windows). Gli utenti dovranno soltanto risolvere delle dipendenze aggiuntive. La soluzione è sperimentale: esistono dei pacchetti per SUSE e Kubuntu.

Via | Qt Labs