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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T13:24:32+00:00</updated>
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    <title type="html">Unity-2D 5.4: sostanziale aggiornamento per la versione in Qt di Unity</title>
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      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2012-02-20T11:00:45+00:00</published>
    <updated>2012-02-20T11:00:45+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>unity-2d</dc:subject><dc:subject>unity-qt</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nelle scorse ore, nei repository di Ubuntu è arrivata la versione 5.4 anche di Unity-2D, la variante leggera e scritta in Qt di Unity. Le novità per questo aggiornamento sono molteplici e vanno a[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9519/unity-2d-54-sostanziale-aggiornamento-per-la-versione-in-qt-di-unity"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/unity2d5.4dashhome.png" class="post" border="0" width="586" height="354" alt="" /><br clear="all" /> </p>
<p>Nelle scorse ore, nei repository di Ubuntu è arrivata la versione 5.4 anche di Unity-2D, la variante leggera e scritta in Qt di Unity. Le novità per questo aggiornamento sono molteplici e vanno a mettere quasi sullo stesso piano questa versione 2D e quella 3D. </p>
<p>Come già annunciato le novità sono parecchie e nello specifico troviamo: l&#8217;aggiunta delle modalità di visualizzazione nella dash per i file, le applicazioni e i download recenti, la trasparenza della barra superiore quando la dash viene aperta, un miglioramento dalla memoria della dash, un miglioramento prestazionale e l&#8217;introduzione della lens Video di default.</p>
<p>Data la precarietà di Compiz e di conseguenza del futuro di Unity 3D, ci sono grandi manovre attorno alla versione Qt di Unity ormai prodotto di punta di Canonical e del suo ambizioso progetto. Che il cessato sviluppo da parte di Canonical alle spese di Kubuntu sia una mossa fatta per concentrarsi solamente su Unity-2D? Staremo a vedere.</p>
<p>Via | <a href="http://iloveubuntu.net/unity-2d-54-landed-ubuntu-1204-redesigned-buttons-and-new-features">I Love Ubuntu</a></p>
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    <title type="html">Qt Build Suite, il sostituto ufficiale di QMake per i progetti in Qt</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-16T10:00:34+00:00</published>
    <updated>2012-02-16T10:00:34+00:00</updated>
    <dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>ambienti di sviluppo</dc:subject><dc:subject>librerie grafiche</dc:subject><dc:subject>linguaggi di programmazione</dc:subject><dc:subject>strumenti di compilazione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Qt Build Suite (QBS) è un nuovo strumento per la toolchain dei progetti basati sulle librerie Qt, destinato a sostituire QMake. QBS non dipende dalla versione di Qt e richiama direttamente il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9495/qt-build-suite-il-sostituto-ufficiale-di-qmake-per-i-progetti-in-qt"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theqtproject.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Qt Project" />Qt Build Suite (<a href="https://qt.gitorious.org/qt-labs/qbs">QBS</a>) è un nuovo strumento per la <em>toolchain</em> dei progetti basati sulle librerie Qt, destinato a sostituire QMake. QBS non dipende dalla versione di Qt e richiama direttamente il compilatore, il <em>linker</em>, ecc.: è una soluzione voluta dagli sviluppatori già nel 2009. Le prestazioni di QBS sembrerebbero essere eccezionali.</p>
<p>Scritto in una versione semplificata di QML, QBS eredita il proprio approccio alla generazione del codice da SCons e Ant. Il controllo della creazione dei Makefile utilizza JavaScript. Uno dei vanti di QBS è la rapidità d’adattamento agli aggiornamenti incrementali: non è più necessario il <em>fork</em> interno per la gerarchia dei sorgenti.</p>
<p>Tuttavia, QBS è ancora considerato in una fase estremamente sperimentale: ad esempio, i file di configurazione devono essere creati separatamente — in genere, da GNU Autotools. L’adozione di QBS al posto di QMake avverrà tra molto tempo e, ad ogni modo, la sostituzione non sarà obbligatoria. Per adesso è sconsigliato in produzione.</p>
<p>Via | <a href="http://labs.qt.nokia.com/2012/02/15/introducing-qbs/">Qt Labs</a></p>
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    <title type="html">Aurorae, l’engine di Martin Gräßlin e le decorazioni di KWin con QML</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-14T13:00:44+00:00</published>
    <updated>2012-01-14T13:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>aurorae 3</dc:subject><dc:subject>kde 4.9</dc:subject><dc:subject>kwin 4.9</dc:subject><dc:subject>qml 4.8</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Martin Gräßlin, il manutentore del compositor di KDE, ha annunciato il futuro rilascio di Aurorae 3: un engine per le decorazioni delle finestre che aveva realizzato, a suo tempo, per provare le nuove[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9281/aurorae-lengine-di-martin-graslin-e-le-decorazioni-di-kwin-con-qml"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/aurorae.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Aurorae" />Martin Gräßlin, il manutentore del <em>compositor</em> di KDE, ha annunciato il futuro rilascio di Aurorae 3: un <em>engine</em> per le decorazioni delle finestre che aveva realizzato, a suo tempo, per provare le nuove funzioni con KWin 4.3. L’aggiornamento prevede l’utilizzo esclusivo di QML e, di conseguenza, offrirà meno possibilità dell’attuale.</p>
<p>A prescindere dalla sperimentazione personale su Aurorae, che serve piuttosto per il <em>debug</em> di KWin, Gräßlin tiene soprattutto a sottolineare la mancanza di <em>engine</em> per KDE. Oxygen, di fatto, è l’unico motore utilizzato dal <em>window manager</em>. È una situazione abbastanza simile, benché molto più “radicale”, a quella di GNOME oppure Unity.</p>
<p>L’auspicio di Gräßlin è che già entro KDE 4.9 possano nascere altri <em>engine</em> al fianco di Aurorae e Oxygen. Non soltanto perché uno degli aspetti più intriganti di Linux è sempre stata la possibilità di personalizzare a piacimento l’aspetto di desktop e applicazioni. Qt5 e QML apriranno definitivamente al contributo dei web designer.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.martin-graesslin.com/blog/2012/01/aurorae-3-window-decorations-with-qtquick/">Martin Gräßlin</a></p>
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    <title type="html">Lo sviluppo di Qt 4.x è stato spostato sul portale di The Qt Project</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9257/lo-sviluppo-di-qt-4x-e-stato-spostato-sul-portale-di-the-qt-project" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-11T08:00:37+00:00</published>
    <updated>2012-01-11T08:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>nokia</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>governance di nokia</dc:subject><dc:subject>qt 4.8</dc:subject><dc:subject>qt 5.x</dc:subject><dc:subject>the qt project</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nokia ha completato la transizione di Qt alla nuova governance, spostando i sorgenti per lo sviluppo della versione 4.x su The Qt Project. Sia le Qt4, sia le future Qt5 sono mantenute sullo stesso[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9257/lo-sviluppo-di-qt-4x-e-stato-spostato-sul-portale-di-the-qt-project"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theqtproject.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Qt Project" />Nokia ha completato <a href="http://www.ossblog.it/post/8483/the-qt-project-e-partito-nokia-abbandona-la-governance-del-progetto">la transizione</a> di Qt alla nuova <em>governance</em>, spostando i sorgenti per lo sviluppo della versione 4.x su The Qt Project. Sia le Qt4, sia le future Qt5 sono mantenute sullo stesso dominio e nelle stesse condizioni. La parte <em>open source</em> delle librerie è completamente “libera” — quella commerciale, però, è con Digia.</p>
<p>Esordita a metà settembre, alla vigilia dei Qt Developer Days 2011 a Monaco di Baviera, <a href="http://www.ossblog.it/post/8087/the-qt-project-la-nuova-governance-di-nokia-sullo-sviluppo-delle-qt">la <em>governance</em> condivisa</a> del progetto ha impiegato circa quattro mesi ad acquisire il controllo completo delle librerie. Come previsto, gli aggiornamenti di sicurezza per <a href="http://www.ossblog.it/post/9085/qt-480-aggiorna-qtwebkit-e-prepara-la-transizione-a-the-qt-project">la versione 4.8.x</a> saranno gestite con Gerrit Code Review. Al pari delle Qt5.</p>
<p>Quanto alla versione 4.8.x, gli aggiornamenti saranno minimali: le Qt 4.6 e 4.7 non non state controllate per la Continuous Integration (CI) prevista da The Qt Project, perciò il codice potrebbe presentare dei bug. Lo stesso dicasi per il <em>porting</em> su Windows. Soltanto le versioni per Linux e Mac OS X prevedono già i test automatici.</p>
<p>Via | <a href="http://labs.qt.nokia.com/2012/01/10/qt-4-moved-to-open-governance/">Qt Labs</a></p>
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    <title type="html">Scribus 1.4.0, il rilascio a quattro anni dall&#039;inizio dello sviluppo</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-04T07:00:52+00:00</published>
    <updated>2012-01-04T07:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>editor</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>desktop publishing</dc:subject><dc:subject>editor wysiwyg</dc:subject><dc:subject>qt 4.7.3</dc:subject><dc:subject>scribus 1.4.0</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Scribus, l’imponente applicazione per la desktop publishing, è stata aggiornata alla versione 1.4.0. Il major upgrade ha richiesto (quasi) quattro anni d’intenso lavoro ed è stato ufficializzato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9199/scribus-140-il-rilascio-a-quattro-anni-dallinizio-dello-sviluppo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/scribus140.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Scribus 1.4.0" /><a href="http://www.scribus.net/">Scribus</a>, l’imponente applicazione per la <em>desktop publishing</em>, è stata aggiornata alla versione 1.4.0. Il major upgrade ha richiesto (quasi) quattro anni d’intenso lavoro ed è stato ufficializzato col Capodanno. La novità più rilevante è costituita dal passaggio all’infrastruttura delle Qt4 — per tutti i sistemi operativi supportati.</p>
<p>Disponibile per Linux, *BSD, Mac OS X e Windows, Scribus 1.4.0 supporta pure OS/2 Warp ed eComStation di IBM. È rilasciato sotto licenza GPLv2. Un modo semplice per descrivere Scribus – un programma complesso – è il paragone con un’altra applicazione equivalente: può essere considerato un’alternativa, open source, ad Adobe InDesign.</p>
<p>Le modifiche apportate a Scribus con l’aggiornamento sono tante e, in particolare, occorre prestare attenzione al formato dei documenti: i file creati con Scribus 1.4.0 non sono compatibili coi rilasci precedenti. Riguardo ai numeri di versione, in futuro saranno ridotti a un decimale. Ad esempio, la prossima stabile sarà la 1.5.0.</p>
 <p>
Entrando nel merito delle nuove funzionalità, Scribus 1.4.0 cerca di risolvere l’annoso problema con la cronologia delle modifiche. Quasi tutte le operazioni sul testo possono essere annullate e/o ripristinate. Scribus ha ottenuto il supporto degli schemi di colore “nativi” d’altre applicazioni — inclusi alcuni profili commerciali.</p>
<p>Il valore aggiunto di Scribus, rispetto ad altri programmi di design per la comunicazione, sono gli script per l’emulatore del terminale: la versione 1.4.0 consente il <em>rendering</em> dalle applicazioni che supportano PDF, PNG e PostScript. Un nuovo filtro d’importazione aggiunge AI, CVG, FIG, PICT, SHAPE, SML e WMF tra i file vettoriali.</p>
<p>Sarebbe impossibile riassumere degnamente tutte le funzioni aggiunte con l&#8217;aggiornamento di Scribus. Una lista esaustiva è consultabile dalle note di rilascio per <a href="http://wiki.scribus.net/canvas/1.4.0_Release">la versione 1.4.0</a>. Un’ultima funzionalità interessante è l’emulazione a schermo dei risultati per chi è afflitto da patologie che disturbano il riconoscimento dei colori.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/Scribus-1-4-0-publishing-software-released-1402766.html">The H Online</a></p>
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    <title type="html">Lo sviluppo di Qt5 incrementa al passo di Qt4 per il NaCl di Chrom*</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-26T12:00:21+00:00</published>
    <updated>2011-12-26T12:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>browser</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>applicazioni native</dc:subject><dc:subject>applicazioni web</dc:subject><dc:subject>native client</dc:subject><dc:subject>qtwebkit 2.2</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli ultimi rilasci di Chrom* includono il Native Client (NaCl) per tutti i canali di sviluppo e Nokia ha intenzione d’elevare il supporto di Qt4 e Qt5 per la creazione di applicazioni “native” sul[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9149/lo-sviluppo-di-qt5-incrementa-al-passo-di-qt4-per-il-nacl-di-chrom"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theqtproject.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Qt Project" />Gli ultimi rilasci di Chrom* includono il <a href="http://code.google.com/p/nativeclient/">Native Client</a> (NaCl) per tutti i canali di sviluppo e Nokia ha intenzione d’elevare il supporto di Qt4 e Qt5 per la creazione di applicazioni “native” sul browser di Google. Il livello di maturazione è pressoché identico per entrambi i rami delle librerie. I risultati arriveranno nel 2012.</p>
<p>Benché il NaCl sia un progetto <em>open source</em>, la soluzione è ancora limitata a Chrom*. L’obiettivo degli sviluppatori di Qt è dare <a href="http://developer.qt.nokia.com/wiki/Qt_for_Google_Native_Client">la possibilità</a> d’utilizzare le librerie nelle applicazioni web, come avviene di norma sulle applicazioni &#8220;native&#8221;. Il <em>porting</em> del progetto in Qt5 prosegue in questa direzione. C’è un problema col <em>backend</em>.</p>
<p>Siamo alle solite, insomma: Chrom* utilizza WebKitGtk, mentre Qt provvede al mantenimento di QtWebKit — appena aggiornato alla versione 2.2.1 con <a href="http://www.ossblog.it/post/9085/qt-480-aggiorna-qtwebkit-e-prepara-la-transizione-a-the-qt-project">il rilascio</a> di Qt 4.8.0. La perfetta integrazione col NaCl prevederebbe l’utilizzo dello stesso <em>backend</em>. Ad esempio, sarebbe interessante un’implementazione del NaCl di Google su Rekonq.</p>
 <p>
Andrea Diamantini – l’ideatore di Rekonq – all’indomani della proposta di GNOME per Epiphany ha dimostrato la possibilità d&#8217;integrare le applicazioni web sul proprio browser. È <a href="http://www.ossblog.it/post/8041/kde-supportera-linclusione-delle-applicazioni-web-attraverso-rekonq">un progetto</a> sperimentale, che non prevede l’esecuzione di codice “nativo”. Se adottasse il NaCl di Google, invece, potrebbe sfruttare i progressi delle Qt.</p>
<p>La direzione di Qt non è limitata a Linux. Se Safari includesse il NaCl di Google, infatti, le librerie potrebbero aiutare le applicazioni “native” anche su Mac OS X e Windows. Al momento, lo sviluppo per i browser predilige le applicazioni web: il 2012 dovrebbe abbattere la differenza tra i due approcci, ma le soluzioni divergono.</p>
<p>Intel, dal canto suo, preferisce migliorare le applicazioni web con <a href="http://www.ossblog.it/post/8115/intel-oppone-river-trail-con-javascript-al-native-client-di-chrom">River Trail</a> anziché permettere l’esecuzione di codice “native” sul browser. Opera e Mozilla sono sulla stessa linea d’onda. Nokia sembra essere la prima a credere davvero nella soluzione di Google e Qt5 avrà un ruolo fondamentale, nell’adozione di NaCl per WebKit.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTAzMzQ">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Razor–Qt, un desktop environment completo che sfrutta le librerie Qt</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-17T08:00:31+00:00</published>
    <updated>2011-12-17T08:00:31+00:00</updated>
    <dc:subject>window-manager</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>desktop environment</dc:subject><dc:subject>freedesktop</dc:subject><dc:subject>qt 4.8</dc:subject><dc:subject>razor–qt 0.4</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Razor–Qt è un desktop enviroment completo, scritto in Qt: all’indomani del rilascio delle librerie 4.8.0 di Nokia, ha subito un aggiornamento alla versione 0.4. È considerato – a buon diritto –[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9089/razorqt-un-desktop-environment-completo-che-sfrutta-le-librerie-qt"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/razorqt.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Razor–Qt" /><a href="http://razor-qt.org/">Razor–Qt</a> è un <em>desktop enviroment</em> completo, scritto in Qt: all’indomani del rilascio delle librerie 4.8.0 di Nokia, ha subito un aggiornamento alla versione 0.4. È considerato – a buon diritto – una specie di LXDE basato sulle Qt, grazie all’estrema “leggerezza” dei suoi componenti. Un progetto che merita tutta la nostra attenzione.</p>
<p>Abituati a parlare di GNOME e KDE, l’aggettivo «completo» può generare troppe aspettative: Razor–Qt è un progetto giovane e non può essere giudicato con gli stessi parametri dei principali <em>desktop environment</em>. Tuttavia, rispetto ad <a href="http://www.ossblog.it/tag/awesome">Awesome</a> o altre iniziative egregie ha delle ambizioni più “elevate”. Non è un semplice <em>window manager</em>.</p>
<p>Personalmente, non conoscevo Razor–Qt e mi sono sempre chiesto perché nessuno pensasse di realizzare un ambiente grafico per X.Org con le librerie Qt. Il progetto è installabile su Ubuntu, Fedora e altre popolari distribuzioni coi pacchetti ufficiali. Un <em>desktop environment</em> davvero promettente, soprattutto su delle macchine datate.</p>
<p>Via | <a href="http://yarpen.cz/rants/?p=43">Rants and Shout</a></p>
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    <title type="html">Qt 4.8.0 aggiorna QtWebKit e prepara la transizione a The Qt Project</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-16T12:00:38+00:00</published>
    <updated>2011-12-16T12:00:38+00:00</updated>
    <dc:subject>webdev</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>platform abstraction</dc:subject><dc:subject>qt 4.8</dc:subject><dc:subject>qt project</dc:subject><dc:subject>qtwebkit 2.2</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le Qt 4.8.0, rilasciate da Nokia, preparano all’imminente transizione dello sviluppo delle librerie a The Qt Project — la nuova piattaforma per la governance del progetto. L’aggiornamento ha[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9085/qt-480-aggiorna-qtwebkit-e-prepara-la-transizione-a-the-qt-project"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theqtproject.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Qt Project" />Le Qt 4.8.0, rilasciate da Nokia, preparano all’imminente transizione dello sviluppo delle librerie a The Qt Project — <a href="http://www.ossblog.it/post/8483/the-qt-project-e-partito-nokia-abbandona-la-governance-del-progetto">la nuova piattaforma</a> per la <em>governance</em> del progetto. L’aggiornamento ha qualcosa in comune col prossimo <em>major upgrade</em>: è la Qt Platform Abstraction (QPA), “mutuata” da Lighthouse e pronta per l’integrazione in Qt5.</p>
<p>Lighthouse è il progetto che dal 2010 ha sostituito Qt for Embedded Linux (Qt/E) per estendere la portabilità delle librerie a Windows e altre piattaforme. Con le Qt 4.8.0, Lighthouse diventa QPA e abbraccia lo sviluppo su Android, QNX di RIM per BlackBerry e Wayland da QtQuick. L’altro aggiornamento riguarda il <em>threading</em> di OpenGL.</p>
<p>Il rilascio include QtWebKit 2.2.1, da non confondersi con WebKit2: quest’ultimo, infatti, non è ancora disponibile su Linux. Gli aggiornamenti di manutenzione per Qt 4.8.0 dovrebbero essere ospitati da The Qt Project affinché sia possibile utilizzare Gerrit Code Review – il sistema adottato da Qt5 – per gestire il codice sorgente.</p>
<p>Via | <a href="http://labs.qt.nokia.com/2011/12/15/qt-4-8-0-released/">Qt Labs</a></p>
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    <title type="html">LightDM s’installa su Kubuntu coi binding per Qt di David Edmundson</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9075/lightdm-sinstalla-su-kubuntu-coi-binding-per-qt-di-david-edmundson" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=9075</id>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-15T13:00:05+00:00</published>
    <updated>2011-12-15T13:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>kubuntu</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>kubuntu</dc:subject><dc:subject>lightdm</dc:subject><dc:subject>oneiric ocelot</dc:subject><dc:subject>qml</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[David Edmundson, già conosciuto per il porting di Telepathy, ha realizzato l’interfaccia di Light Display Manager (LightDM) in QML coi binding delle librerie Qt. Originariamente scritto per le Gtk+,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9075/lightdm-sinstalla-su-kubuntu-coi-binding-per-qt-di-david-edmundson"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/lightdmkubuntu.jpg" class="post" border="0" width="586" height="328" alt="LightDM – Kubuntu" /><br clear="all" /></p>
<p>David Edmundson, già conosciuto per <a href="http://www.ossblog.it/post/8911/rilasciato-kde-telepathy-02">il <em>porting</em></a> di Telepathy, ha realizzato l’interfaccia di Light Display Manager (<a href="https://launchpad.net/lightdm">LightDM</a>) in QML coi <em>binding</em> delle librerie Qt. Originariamente scritto per le Gtk+, LightDM è diventato il display manager predefinito di Ubuntu a partire da Oneiric Ocelot. Edmundson l’ha adattato all’uso su Kubuntu.</p>
<p>LightDM è del tutto indipendente dal desktop environment e perciò può adattarsi, meglio di GDM, a qualunque variante di Ubuntu: Xfce, LXDE e adesso KDE possono usufruire del display manager. Non è un progetto di Canonical, però il lavoro di Edmundson potrebbe essere in tempo per approdare su Precise Pangolin — almeno, come opzione.</p>
<p>Grazie alle caratteristiche del display manager, l’interfaccia in QML per LightDM conserva lo sfondo e il tema predefiniti del desktop. Edmundson è riuscito a integrare pure i <em>widget</em> di Plasma. La gestione dell’aspetto è tra le impostazioni di Kubuntu: <a href="https://projects.kde.org/projects/playground/base/lightdm">il progetto</a> è nel <em>playground</em> di KDE, <a href="https://launchpad.net/~agateau/+archive/lightdm-kde">i pacchetti</a> sono disponibili su Launchpad.</p>
<p>Via | <a href="http://www.sharpley.org.uk/node/26">David Edmundson</a></p>
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    <title type="html">Ubuntu App Developer e la creazione di programmi in Qt, grazie a QML</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-05T10:00:33+00:00</published>
    <updated>2011-12-05T10:00:33+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>librerie grafiche</dc:subject><dc:subject>linguaggi a marcature</dc:subject><dc:subject>qt creator</dc:subject><dc:subject>ubuntu app developer</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il rilascio di Ubuntu/Oneric ha determinato l’inserimento delle librerie grafiche di Qt tra i pacchetti fondamentali per il desktop. Canonical è intenzionata a migliorare il supporto al prodotto di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8961/ubuntu-app-developer-e-la-creazione-di-programmi-in-qt-grazie-a-qml"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ubuntuappdeveloper.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Ubuntu App Developer" />Il rilascio di Ubuntu/Oneric ha determinato l’inserimento delle librerie grafiche di Qt tra i pacchetti fondamentali per il desktop. Canonical è intenzionata a migliorare il supporto al prodotto di Nokia per aumentare le potenzialità di <a href="http://developer.ubuntu.com/">Ubuntu App Developer</a>, la piattaforma dedicata allo sviluppo di programmi per il Software Centre.</p>
<p>Nello specifico, Jono Bacon ha partecipato ai <a href="http://qt.nokia.com/qtdevdays2011/">Qt Developer Days 2011</a> di San Francisco per illustrare il processo d’invio delle applicazioni a <a href="https://myapps.developer.ubuntu.com/dev/">My Apps</a>: il sistema di gestione per la disponibilità dei programmi nel Software Centre di Ubuntu. L’interesse di Canonical è orientato soprattutto a QML, il linguaggio introdotto dalle Qt 4.7.</p>
<p>Bacon non prende in considerazione il dibattito sull’utilizzo delle Qt in Unity: l’intervento è servito a stimolare lo sviluppo e l&#8217;invio di applicazioni al Software Centre di Ubuntu. L’infrastruttura del desktop non è in discussione, né è stato menzionato il rapporto di Unity sulle Gtk+. Canonical privilegia QML per la semplicità.</p>
 <p>
Con una grande capacità di sintesi, Bacon associa il tradizionale ciclo di sviluppo in Qt alle applicazioni più complesse e QML alla portata di programmi più elementari. Guardando al futuro, Qt5 dovrebbe assottigliare le differenze tra i metodi: Canonical intende avvantaggiarsi delle novità previste per tutte le varianti di Ubuntu.</p>
<p>Rispetto alle Gtk+ le Qt permettono una maggiore interoperabilità delle applicazioni con desktop differenti. Non è tanto una questione di portabilità, garantita pure dalle Gtk+, quanto d’armonizzazione dell’interfaccia grafica: Kubuntu, ad esempio, predilige i programmi in Qt. Al contrario, Xubuntu e Lubuntu risultano “appesantiti”.</p>
<p>Ambendo ad approdare su <em>smartphone</em> e Internet–Connected Television (ICTV), Ubuntu ha la necessità d’ampliare l’offerta di applicazioni del Software Centre per competere, tra gli altri, con Android Market. Qt e QML sono delle risorse importanti: l’entusiasmo degli sviluppatori per My Apps potrebbe portare a conseguenze interessanti.</p>
<p>Via | <a href="http://www.jonobacon.org/2011/12/04/ubuntu-and-qml/">jonobacon@home</a></p>
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    <title type="html">Raspberry Pi, finalmente le prime schede</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/8947/raspberry-pi-finalmente-le-prime-schede/</id>
    <author>
      <name>Giacomo Picchiarelli</name>
    </author>
    <published>2011-12-05T09:00:17+00:00</published>
    <updated>2011-12-05T09:00:17+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>arm linux</dc:subject><dc:subject>elettronica open source</dc:subject><dc:subject>raspberry pi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Finalmente si fa sul serio: è giunto il momento dei primi circuiti stampati. La fondazione Raspberry Pi ha reso noto che sono state prodotte le prime 100 schede PCB (printed circuit board) per i test.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8947/raspberry-pi-finalmente-le-prime-schede"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/rasp.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="Raspberry Pi" />Finalmente si fa sul serio: è giunto il momento dei primi circuiti stampati. La fondazione Raspberry Pi ha reso noto che sono state prodotte le prime 100 schede PCB (<em>printed circuit board</em>) per i test. Le schede ARM progettate sono un perfetto esempio di elettronica <em>open source</em>. Le dimensioni sono visibilmente ridotte rispetto alle schede alpha. Come promesso, il posizionamento ha consentito di ridurre <del datetime="2011-12-05T14:23:08+00:00">del</del> il fattore di forma. La superficie occupata è quella di <a href="http://www.raspberrypi.org/wp-content/uploads/2011/12/Picture-002-copy2.jpg">una comune carta di credito</a>.</p>
<p>Lo sviluppo sta procedendo senza intoppi e le 100 schede beta dovranno essere assemblate. Attualmente non vengono fatte stime sul completamento di questa fase: far stampare una PCB è un conto, assemblare è un&#8217;attività molto costosa per una fondazione come Raspberry Pi. </p>
<p>Secondo le intenzioni dei progettisti, terminata la fase di assemblaggio, una parte delle schede che avranno superato i test potrebbero essere messe all&#8217;asta al fine di raccogliere fondi. Una &#8220;ghiotta&#8221; occasione per i collezionisti più incalliti, visto che le prime schede stampate riportano un numero di serie basso. Dunque tutto dipende dai test, ma si spera che avvenga prima della fine dell&#8217;anno.</p>
<p>Se la procedura avrà successo, si inizierà con la produzione vera e propria. Nel frattempo la fondazione si è già preparata all&#8217;evento inserendo <a href="http://www.raspberrypi.com/shop">uno <em>shop</em></a> con la possibilità di effettuare il pre-ordine del merchandising: <em>sticker</em> per tastiera, al lampone ovviamente.</p>
<p>La scheda è a malapena terminata e già si è rivelata un asso nella manica per gli sviluppatori. Un team di ingegneri Nokia <a href="http://blog.qt.nokia.com/2011/11/24/qt-5-with-rasberry-pi-a-delicious-mix-with-home-delivery/">ha deciso di adottare</a> l&#8217;economica piattaforma Raspberry per velocizzare lo sviluppo di Qt5. Le librerie OpenGL ES e la piattaforma ARM si sono rivelate un ecosistema perfetto per il ciclo di sviluppo delle librerie Qt.</p>
<p>Via | <a href="http://www.raspberrypi.org/">Raspberry PI Foundation</a></p>
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    <title type="html">QtWebKit, compositing e accelerazione hardware: il futuro che avanza</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-11T14:00:41+00:00</published>
    <updated>2011-11-11T14:00:41+00:00</updated>
    <dc:subject>webdev</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>accelerazione hardware</dc:subject><dc:subject>composizione delle immagini</dc:subject><dc:subject>dispositivi mobili</dc:subject><dc:subject>sviluppo web</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[QtWebKit ha subito degli aggiornamenti in preparazione a un ulteriore “salto di qualità” sulla composizione delle immagini e sull’accelerazione hardware. Il frontend utilizza ancora WebKit 1.x:[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8699/qtwebkit-compositing-e-accelerazione-hardware-il-futuro-che-avanza"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/webkit_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="WebKit" /><a href="http://trac.webkit.org/wiki/QtWebKit">QtWebKit</a> ha subito degli aggiornamenti in preparazione a un ulteriore “salto di qualità” sulla composizione delle immagini e sull’accelerazione hardware. Il <em>frontend</em> utilizza ancora WebKit 1.x: tuttavia, gli sviluppatori pensano già a WebKit 2.x. Quest’ultimo, ahimè, non è disponibile per Linux. Apple tarda a rilasciare il <em>porting</em>.</p>
<p>Ad oggi, QtWebKit utilizza OpenGL ES 2.0 per il <em>compositing</em> degli elementi in 3D. La novità riguarda Texture Mapper, <a href="http://qtwebkit.blogspot.com/2010/10/texture-mapper-accelerated-compositing.html">un <em>abstraction layer</em></a> che tenta di risolvere i problemi delle varie implementazioni di OpenGL sulle diverse piattaforme e provvede a computare il codice via software quando l’accelerazione hardware non sia disponibile.</p>
<p>Questo approccio intende accorciare le distanze sull’interpretazione del codice: in condizioni ideali si può guadagnare fino al 50% in termini di rapidità d&#8217;esecuzione. Il funzionamento è, comunque, garantito sulle piattaforme che non implementassero in hardware tutte le estensioni di OpenGL necessarie. Eppure, è soltanto l’inizio.</p>
 <p>
Gli sviluppatori si sono posti il problema di come eseguire il codice a livello di processore grafico per il web. WebKit 2.x, tuttora in fase di sviluppo, adotterà una strategia diversa da WebKit 1.x. Al momento QtWebKit utilizza sia OpenGL, sia X11 (e/o EGL) per la composizione delle immagini: sono almeno due “passaggi” intermedi.</p>
<p>Entrambi gli aggiornamenti di Qt 5.x e WebKit 2.x permetteranno a QtWebKit di ridurre il <em>compositing</em> a un unico <em>step</em>, implementando il <em>rendering</em> a livello d’interfaccia–utente con tutte le piattaforme. Il <em>boost</em> prestazionale non coinvolgerà soltanto le applicazioni web per i dispositivi mobili, ma pure alcuni componenti del desktop.</p>
<p>Basti pensare all’utilizzo dei CSS nella realizzazione delle interfacce in Qt, una caratteristica ripresa di recente dalle Gtk+3. I progressi di QtWebKit avranno un sicuro impatto sul futuro di KDE: banalmente, si tratta d’avvicinare le prestazioni del <em>compositing</em> per il web alle applicazioni “native”, superandone i limiti attuali.</p>
<p>Via | <a href="http://labs.qt.nokia.com/2011/11/10/qtwebkit-accelerated-compositing-report/">Qt Labs</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">Inqlude, l’archivio di librerie in Qt creato dai responsabili di KDE</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-10-31T07:00:42+00:00</published>
    <updated>2011-10-31T07:00:42+00:00</updated>
    <dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>componenti per kde</dc:subject><dc:subject>librerie grafiche</dc:subject><dc:subject>progetti in qt</dc:subject><dc:subject>sviluppo di applicazioni</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Inqlude è un nuovo progetto, collaterale a KDE, che consiste essenzialmente in un archivio di librerie realizzate con le Qt. È una raccolta destinata ad ampliarsi, nelle prossime settimane.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8567/inqlude-larchivio-di-librerie-in-qt-creato-dai-responsabili-di-kde"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/inqlude.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Inqlude" /><a href="http://inqlude.org/">Inqlude</a> è un nuovo progetto, collaterale a KDE, che consiste essenzialmente in un archivio di librerie realizzate con le Qt. È una raccolta destinata ad ampliarsi, nelle prossime settimane. L’intenzione è quella di creare una specie di CPAN o RubyGems per Qt. Il portale è stato presentato durante i <a href="http://qt.nokia.com/qtdevdays2011/">Qt Developer Days 2011</a> di Monaco.</p>
<p>Proprio RubyGems ospita l’applicazione di Inqlude per recuperare il codice delle librerie archiviate. Il progetto è mantenuto via Git e propone due componenti: una parte archivia <a href="https://github.com/cornelius/inqlude-data">le informazioni relative ai <em>repository</em></a> che contengono fisicamente tutte le librerie e l’altra parte mantiene <a href="https://github.com/cornelius/inqlude">il software per scaricarle</a> da riga di comando.</p>
<p>Per gestire gli aggiornamenti e distribuire le librerie Inqlude utilizza <a href="http://openbuildservice.org/">Open Build Service</a> (ex–openSUSE Build Service). Tutte le funzioni del portale sono pienamente funzionanti: a breve il sito subirà un restyling per essere più <em>user–friendly</em>, quindi si concluderà la fase sperimentale e sarà approntata la versione 1.0 di Inqlude.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.cornelius-schumacher.de/2011/10/introducing-inqlude-qt-library-archive.html">Cornelius Schumacher</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">The Qt Project è partito: Nokia abbandona la governance del progetto</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-10-22T07:00:29+00:00</published>
    <updated>2011-10-22T07:00:29+00:00</updated>
    <dc:subject>nokia</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>gestione della comunità</dc:subject><dc:subject>licenze di rilascio</dc:subject><dc:subject>politica d’amministrazione</dc:subject><dc:subject>revisione del codice</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[The Qt Project è stato lanciato, a due giorni dall’inizio dei Qt Developer Days 2011. Nokia ne ha abbandonato la governance, trasformando così Qt in un progetto completamente open source. Un[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8483/the-qt-project-e-partito-nokia-abbandona-la-governance-del-progetto"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theqtproject.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Qt Project" /><a href="http://qt-project.org/">The Qt Project</a> è stato lanciato, a due giorni dall’inizio dei Qt Developer Days 2011. Nokia ne <a href="http://www.ossblog.it/post/8087/the-qt-project-la-nuova-governance-di-nokia-sullo-sviluppo-delle-qt">ha abbandonato la <em>governance</em></a>, trasformando così Qt in un progetto completamente <em>open source</em>. Un passaggio di consegne formale, che però assicura un futuro alle librerie a prescindere dalla strategia commerciale dell’azienda con Microsoft.</p>
<p>Non sono previsti cambiamenti alla licenza di rilascio, la LGPLv2.1. Perché, allora, la novità è così importante? È presto detto. Gli amministratori della comunità non dipenderanno più da Nokia (e non dovranno essere dei dipendenti dell&#8217;azienda). Molti lavorano ancora per la multinazionale: tuttavia, la transizione è già cominciata.</p>
<p>Pochi istanti dopo l’annuncio di Nokia è arrivata <a href="http://www.kdenews.org/2011/10/21/kde-applauds-qts-move-open-governance">la reazione</a> di KDE, uno dei progetti più interessati dal cambiamento. D’ora in avanti, chiunque potrà sottoporre a revisione delle modifiche del codice delle Qt: i supervisori non saranno più alle dipendenze di Nokia. Qt Core, ad esempio, è già indipendente grazie a Thiago Macieira.</p>
<p>Via | <a href="http://labs.qt.nokia.com/2011/10/21/the-qt-project-is-live/">Qt Labs</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">The Qt Project, la nuova governance di Nokia sullo sviluppo delle Qt</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-09-14T09:00:55+00:00</published>
    <updated>2011-09-14T09:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>nokia</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject><dc:subject>gerrit</dc:subject><dc:subject>governance model</dc:subject><dc:subject>jira</dc:subject><dc:subject>lgplv2.1</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[The Qt Project è un nuovo modello di governance che sarà adottato da Nokia per lo sviluppo futuro delle Qt. L&amp;#8217;adozione è prevista per i prossimi Qt Developer Days 2011, fissati per il 24-26[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8087/the-qt-project-la-nuova-governance-di-nokia-sullo-sviluppo-delle-qt"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theqtproject.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Qt Project" />The Qt Project è <a href="http://developer.qt.nokia.com/wiki/Qt_Governance_Model">un nuovo modello</a> di <em>governance</em> che sarà adottato da Nokia per lo sviluppo futuro delle Qt. L&#8217;adozione è prevista per i prossimi <a href="http://qt.nokia.com/qtdevdays2011">Qt Developer Days 2011</a>, fissati per il 24-26 ottobre a Monaco di Baviera. L&#8217;amministrazione passerà a una fondazione <em>no profit</em> per la quale è già stato registrato il dominio <code>qt-project.org</code>.</p>
<p>La disponibilità della nuova piattaforma è garantita entro il 17 ottobre, affinché sia pronta entro l&#8217;ottava conferenza annuale degli sviluppatori. Gli strumenti attualmente mantenuti sui server di Nokia, tra i quali <a href="http://code.google.com/p/gerrit/">gerrit</a> e <a href="http://www.atlassian.com/software/jira/">Jira</a>, saranno trasferiti su <code>qt-project.org</code> (che, al momento, è irraggiungibile). Cosa cambierà in concreto?</p>
<p>Poco o nulla, dal punto di vista dello sviluppo: eccettuando lo spostamento del codice sorgente dai server di Nokia a quelli della fondazione, le Qt resteranno licenziate sotto LGPLv2.1. È piuttosto una novità formale, che di fatto sposta la responsabilità del mantenimento delle librerie Qt da Nokia all&#8217;intera comunità <em>open source</em>.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.qt.nokia.com/2011/09/12/qt-project/">Qt</a></p>
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