
WebApp è un framework in PyWebKitGtk per creare applicazioni orientate al desktop sfruttando le potenzialità di node.JS, il server di V8/JavaScript. Concepito da Tim Caswell (uno sviluppatore di HP per webOS), si propone inoltre d’offrire una GUI in HTML5 e CSS3 per i server di node.JS. Caswell è anche l’autore di node-gir su GNOME.
Il codice di WebApp è ospitato su GitHub e il primo commit ha appena ventiquattr’ore. C’è ancora molto da realizzare, tuttavia il progetto è già interessante: particolarmente adatto allo sviluppo su Linux con GNOME, per le sue caratteristiche WebApp può essere portato su qualsiasi piattaforma. L’utilizzo di WebKit non è vincolante.
Il concetto alla base di WebApp non è molto diverso da quello di Prism, il progetto di Mozilla Labs per separare le applicazioni web dal browser. Chiunque conosca HTML, CSS (e JavaScript) potrà sfruttare WebApp per fare altrettanto, via node.JS. La sfida è quella di trovare una collocazione al framework: le alternative si sprecano.
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Cree.py è un nuovo software scritto in Python e rilasciato sotto licenza GPLv3 che è in grado di sfruttare i metadati di geoposizionamento che possono essere recuperati dalle reti sociali e dalle immagini caricate online per ricostruire i movimenti di una persone e tracciarne gli spostamenti.
Yiannis Kakavas, l’autore, pensa che questo strumento possa diventare utile per fare in modo che la gente capisce il grosso problema di pubblicare informazioni così personali e sensibili online. Quindi non si tratta di un tool per stalker, ma per far maturare una corretta sensibilità al problema nell’opinione pubblica in modo che possa scegliere consapevolmente se rendere pubblici o meno questo tipo di dati.
Al momento Cree.py è in grado di recupare geotag da Twitter, Foursquare, metadati Exif nelle foto presenti su Flickr, Twitpic, Yfrog, Img.ly, Plixi, Twitrpix, Foleext, Shozu, Pickhut, Moby.tu, Twitsnaps e Twitgoo. I dati sono visualizzati all’interno di un programma che sfrutta le GTK+ e che mostra la posizione sulla mappa utilizzando i servizi di Google, Virtual Maps o Open StreetMap.
Via | Cree.py
Gitmarks è un sistema per il salvataggio dei preferiti creato da Hilary Mason su GitHub: scritto in Python, funziona dal terminale ed è basato su Git. Una soluzione interessante per chi volesse sostituire Delicious, dal quale può importare i bookmark, prima che possa essere troppo tardi. Gitmarks è sia open source sia free software.
Basato sul concetto di P2P, Gitmarks può essere avviato direttamente su GitHub (sul quale aggiunge delle funzionalità sociali) oppure sul proprio server. La lista dei comandi è essenziale: ai preferiti si possono associare, oltre al titolo, una serie di etichette. L’archivio dei link salvati può essere interrogato utilizzando GREP.
Oltre alla riga di comando, Gitmarks è dotato di un comodo bookmarklet per il browser. A dispetto dell’estrema semplicità del codice, Gitmarks è un progetto convincente: la formula di rilascio sotto GPLv3 su GitHub lo rende particolarmente duttile, è già stata inviata una richiesta per migliorare il tagging degli indirizzi salvati.
Via | ReadWriteWeb

Django è uno dei framework più interessante fra quelli scritti in Python per lo sviluppo di applicazioni web.
Dopo quasi un anno di sviluppo è stata annunciata oggi la nuova versione stabile, 1.3, che sarà anche l’ultima a supportare ancora la vecchia versione di python 2.4. Tra le novità di questa versione la possibilità di scrivere classi da utilizzare come view, di interagire con il modulo logging del linguaggio con maggiore controllo e personalizzazione in caso di errori vari.
Interessante anche la nuova app django.contrib.staticfiles che consentirà di avere una miglior separazione fra i file statici delle applicazioni e quelli caricati dagli utenti.

Lo scorso mese vi avevamo raccontato di come TIOBE aveva incoronato Python come linguaggio del 2010.
La crescita di questo linguaggio però sembra non arrestarsi e continua nella sua salita. Secondo le ultime rilevazioni è riuscito a superare persino PHP. Proprio nella chiusura dell’articolo del mese scorso ci chiedevamo quando sarebbe successo. Sempre con numeri positivi troviamo C#, anch’esso in vista di PHP, e Objective-C trainato dai prodotti di Apple.
Python in un solo anno è salito dalla settima posizione alla 4, mentre PHP è passato dalla terza alla quinta nello stesso periodo. Nonostante la comunità alle spalle Ruby resta più o meno stabile nella stessa posizione.
Via | Tiobe

Secondo le rilevazioni effettuate da TIOBE Python è diventato il linguaggio di programmazione del 2010 grazie alla sua più ampia crescita rispetto ai concorrenti.
Con il suo +1,81% da gennaio 2010 è riuscito a superare anche Objective-C (+1,63%) che ha una grandissima spinta grazie al successo delle piattaforme di Apple. Python ha ormai sostituito Perl negli script di sistema, sta conquistando posizioni di prestigio grazie al framework web Django e grazie alla sua semplicità sempre più università lo scelgono per i corsi di programmazione.
Nel corso di questo anno Python ha superato anche Visual Basic e C#, i due linguaggi di Microsoft. I prossimi obiettivi sul radar sono Php e C++. Se per il primo è ormai una questione di tempo riuscirà a prendere anche il secondo?
Via | Tiobe

Colibri è un nuovo software per la gestione delle mailing list.
Come per il famoso Mailman è presente un’interfaccia web attraverso cui è possibile inscriversi, disiscriversi, modificare le proprie preferenze personali o, per gli amministratori, creare nuove mailing list o modificare quelle esistenti. Si possono gestire contemporaneamente più domini e modificare l’oggetto delle mail, magari introducendo un tag specifico per la lista. Si possono importare le impostazioni di mailman per chi pensa ad una migrazione.
Colibri è scritto in Python e sfrutta le funzionalità di Django per implementare l’interfaccia web.
Via | FreeHackers
In attesa di capire meglio cosa sarà dell’estensione per Skype, Zeitgeist propone un’altra novità per GNOME. Seif Lotfy ha chiesto a Stefano Candori, studente italiano d’ingegneria, di riscrivere parte dell’interfaccia di GNOME Activity Journal (GAJ). In particolare, si tratta della generazione della vista delle attività svolte. Nel video potete vedere un esempio delle novità implementate: Candori – che ha appena ventuno anni – ha effettuato delle modifiche con Beauty Timeline, una libreria per Cairo via PyGtk. È un progetto sperimentale, destinato a essere presto rimaneggiato e migliorato. Nel complimentarci per il lavoro già svolto, non possiamo che augurare in bocca al lupo a Candori per gli esami universitari.
Via | Stefano Candori
Il progetto Pypy, un interprete Python alternativo a CPython, è arrivato alla versione 1.4 con interessanti novità.
La prima è la capacità di tradurre se stesso più velocemente rispetto a CPython, ma le prestazioni sono migliorate in praticamente tutti i campi. Potete vedere i benchmark normalizzati rispetto a PyPy 1.3 e CPython 2.6. È stato aggiunto un JIT a 64 bit ed il codice è stato reso più stabile. Al momento gli sviluppatori considerano sia la versione a 32 bit sia quella a 64 bit pronte per essere usata in ambienti di produzione.
Ora il consumo di memoria è diventato più ragionevole ed un processo molto complesso e lungo come la traduzione di PyPy può richiedere il doppio della memoria rispetto a CPython, ma con prestazioni raddoppiate. Finalmente il progetto è compatibile con virtualenv (>= 1.5).
Via | MorePypy

ActiveState ha lanciato il PyPM Index site search tool.
Un motore di ricerca che consente agli sviluppatori di cercare il modulo python che cercano in un elenco di oltre 7000 elementi. La ricerca si può effettuare per nome, tag o categoria. I risultati contengono tutte le informazioni specifiche del modulo, le sue dipendenze ed in quale versione di ActivePython è disponibile.
I pacchetti considerati provengono dagli indici di PyPI con l’aggiunta da altre fonti come github e sourceforge.
Via | ActiveState