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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-22T13:19:13+00:00</updated>
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    <title type="html">Kivy ha creato Python for Android, un nuovo ambiente per lo sviluppo</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-01-10T07:00:37+00:00</published>
    <updated>2012-01-10T07:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>android 2.4</dc:subject><dc:subject>kivy 1.0.9</dc:subject><dc:subject>python for android</dc:subject><dc:subject>ubuntu 11.10</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Python for Android è un nuovo progetto di Kivy, una libreria open source per creare dei programmi sui dispositivi portatili equipaggiati col multi–touch. Questo strumento permette di realizzare delle[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9245/kivy-ha-creato-python-for-android-un-nuovo-ambiente-per-lo-sviluppo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/python_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Python" /><a href="https://github.com/kivy/python-for-android">Python for Android</a> è un nuovo progetto di <a href="http://kivy.org/">Kivy</a>, una libreria <em>open source</em> per creare dei programmi sui dispositivi portatili equipaggiati col <em>multi–touch</em>. Questo strumento permette di realizzare delle distribuzioni personalizzate del linguaggio, da utilizzare con le proprie applicazioni. Al momento, funziona esclusivamente con Kivy.</p>
<p>È stato provato soltanto con Ubuntu 11.10 (Oneiric Ocelot): Python for Android non è l’unico progetto per utilizzare il linguaggio nelle applicazioni del sistema operativo di Google. Probabilmente, è il più completo — a patto d’appoggiarsi a Kivy. Tra gli altri è il primo strumento a supportare il <em>bootstrap</em> personalizzato di Python.</p>
<p>Se un <em>fork</em> di Python for Android prevedesse un metodo alternativo per il <em>bootstrap</em>, il progetto potrebbe funzionare a prescindere da Kivy. Allo stato attuale, questo strumento è orientato ad applicazioni che implementino OpenGL ES 2.0, utilizzato – in particolare – nei giochi. È un punto di partenza per “qualcosa” di più ambizioso.</p>
<p>Via | <a href="http://txzone.net/2012/01/introducing-python-for-android/">Mathieu Virbel</a></p>
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    <title type="html">Calypso, un nuovo server per CalDAV/CardDAV/WebDAV, da Keith Packard</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-25T08:00:17+00:00</published>
    <updated>2011-12-25T08:00:17+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>calendar server</dc:subject><dc:subject>calypso</dc:subject><dc:subject>keith packard</dc:subject><dc:subject>radicale</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Calypso è un nuovo calendar server, concepito da Keith Packard, che supporta CalDAV/CardDav su Linux e Android. Derivato da Radicale – del quale condivide la licenza, GPLv3 – è essenzialmente un[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9143/calypso-un-nuovo-server-per-caldavcarddavwebdav-da-keith-packard"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/distributedauthoringandversioningdav.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="Distributed Authoring and Versioning (DAV)" /><a href="http://keithp.com/cgi-bin/gitweb.cgi?p=calypso.git;a=summary">Calypso</a> è un nuovo <em>calendar server</em>, concepito da Keith Packard, che supporta CalDAV/CardDav su Linux e Android. Derivato da <a href="http://radicale.org/">Radicale</a> – del quale condivide la licenza, GPLv3 – è essenzialmente un tentativo di sostituire la gestione delle attività e dei contatti sugli <em>smartphone</em>. Un modo per avere il controllo totale dei propri dati.</p>
<p>È scritto in Python come Radicale. Packard non considera ancora Calypso un prodotto a sé. Piuttosto, è un’estensione di Radicale che prevede il supporto aggiuntivo di CardDAV e WebDAV. Al contrario di Radicale, al momento Calypso non è in grado di gestire i calendari generati con <a href="http://acal.me/">aCal</a>: quest’ultimo è un <em>client</em> di CalDAV per Android.</p>
<p>La nascita di Calypso è dovuta a una lunga esperienza di Packard coi <em>calendar server</em> degli <em>smartphone</em> più recenti. Iniziata con SyncML per Linux su Nokia S40 e N900, l’avventura di Packard è continuata su webOS. Essendo incerto il futuro del sistema operativo di HP, Calypso è, invece, orientato ad Android: una scelta comprensibile.</p>
 <p>
Meno accurata la scelta del nome: volendo includere il prefisso <em>cal</em>– Packard ha optato per Calypso. Però, il nome della ninfa cantata da Omero andrebbe traslitterato dall’alfabeto greco con la lettera “k” come iniziale. A dispetto della prima implementazione limitata a Linux ed Evolution, Calypso può estendersi a qualunque risorsa.</p>
<p>Radicale, infatti, può essere installato e configurato su tutti i sistemi operativi desktop e mobile. CalDAV e CardDAV sono dei protocolli definiti dalla Internet Engineering Task Force (IETF): il binomio tra Linux e Android è soltanto una comodità - dovuta al fatto che quest&#8217;ultimo proponeva già i <em>client</em> <a href="http://dmfs.org/caldav/">CalDAV–Sync</a> e <a href="http://dmfs.org/carddav/">CardDAV–Sync</a>.</p>
<p>Calypso, insomma, permette di creare subito dal terminale uno o più calendari da sincronizzare con Evolution e i dispositivi con Android allegando eventuali informazioni sui contatti. In futuro, Calypso potrebbe ottenere delle estensioni per altri sistemi operativi Linux–<em>based</em> sugli <em>smartphone</em> o addirittura per iOS e Windows Phone.</p>
<p>Via | <a href="http://keithp.com/blogs/calypso/">Keith Packard</a></p>
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    <title type="html">EMeSeNe potrà sfruttare il protocollo XMPP di Windows Live Messenger</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-21T12:00:09+00:00</published>
    <updated>2011-12-21T12:00:09+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>messaggistica</dc:subject><dc:subject>autenticazione in rete</dc:subject><dc:subject>chiavi di cifratura</dc:subject><dc:subject>messaggistica istantanea</dc:subject><dc:subject>protocolli di comunicazione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[È di particolare attualità il passaggio al protocollo eXtensible Messaging and Presence Protocol (XMPP) da parte di Windows Live Messenger. Riccardo Bortolato, uno sviluppatore di EMeSeNe, ha[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9121/emesene-potra-sfruttare-il-protocollo-xmpp-di-windows-live-messenger"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/extensiblemessagingandpresenceprotocolxmpp.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="eXtensible Messaging and Presence Protocol (XMPP)" />È di particolare attualità <a href="http://www.ossblog.it/post/9073/microsoft-importa-i-servizi-di-windows-live-sui-protocolli-standard">il passaggio</a> al protocollo eXtensible Messaging and Presence Protocol (XMPP) da parte di Windows Live Messenger. Riccardo Bortolato, uno sviluppatore di <a href="http://emesene.org/">EMeSeNe</a>, ha cominciato a lavorare alla transizione sul client non ufficiale per Linux, Mac OS X e Windows. Non è tanto semplice quanto potrebbe sembrare.</p>
<p>GNOME ha dichiarato di prevedere <a href="http://www.ossblog.it/post/9111/empathy-accoglie-lapertura-di-msn">il supporto</a> di Messenger via XMPP con Empathy 3.4. L’ostacolo – per entrambi – è costituito dalla registrazione su Windows Live con OAuth 2.0: l’autenticazione non avviene con username e password, ma con un <em>token</em> autorizzato da Microsoft. Un po’ come succede per le applicazioni di Facebook o Twitter.</p>
<p>Bortolato non prevede di proseguire in prima persona il lavoro per portare WLM su XMPP: il codice prodotto è servito soltanto ad avere un’idea dell&#8217;integrazione con Python. Chi volesse fare altrettanto può sfruttare l’identificativo registrato per EMeSeNe. Prima o poi il passaggio diventerà “mandatorio” e il client dovrà adeguarsi.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.emesene.org/2011/12/i-want-to-connect-emesene-to-msn_19.html">EMeSeNe</a></p>
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    <title type="html">PyPy arriva alla 1.7, un Python sempre più veloce</title>
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    <author>
      <name>Giacomo Picchiarelli</name>
    </author>
    <published>2011-11-22T15:00:03+00:00</published>
    <updated>2011-11-22T15:00:03+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>interprete pypy</dc:subject><dc:subject>interprete python</dc:subject><dc:subject>pypy e python</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Rilasciata la versione 1.7 di PyPy. Molte correzioni per questo rilascio e, come al solito, enormi passi avanti dal punto di vista delle prestazioni. PyPy è un interprete e compilatore JIT nato come[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8827/pypy-arriva-alla-17-un-python-sempre-piu-veloce"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/Pypy_logo.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="PyPy logo" />Rilasciata la versione 1.7 di <a href="http://pypy.org/">PyPy</a>. Molte correzioni per questo rilascio e, come al solito, enormi passi avanti dal punto di vista delle prestazioni. PyPy è un interprete e compilatore JIT nato come alternativa all&#8217;interprete Python per la versione 2.7.1.  Per questa release gli sviluppatori hanno puntato all&#8217;ampliamento delle aree che forniranno performance superiori. Un processo che sta portando risultati notevoli.</p>
<p>La riscrittura di un interprete Python non è cosa da poco. Lo sviluppo di PyPy utilizza un approccio per approssimazioni successive: il set di funzioni e librerie implementate con i criteri di efficienza indicati aumenta, seppur lentamente, di versione in versione. Per questa fase si possono registrare miglioramenti, rispetto alla 1.6, che vanno dal 30% con punte del 2.000% (in pratica, 20 volte).</p>
<p>Per una visione più chiara sulla compatibilità fornita è possibile consultare <a href="http://pypy.org/compat.html">l&#8217;apposita sezione</a> del sito degli sviluppatori. Certamente non è possibile utilizzare PyPy con la tranquillità del normale interprete Python: molti comportamenti non sono ancora del tutto aderenti allo standard e ci sono ancora numerosi <em>side-effects</em> che portano l&#8217;interprete a comportarsi in maniera lievemente differente da quanto ci si aspetterebbe. </p>
<p>Nonostante tutto, la valenza tecnologia di PyPy è notevole se si pensa che <em>framework</em> complessi come Django vengono eseguiti senza particolari accortezze e che il metro di misurazione sul quale <a href="http://speed.pypy.org/">vengono effettuati i test</a> è CPython. C&#8217;è da sperare che la crescita di PyPy darà un contributo importante all&#8217;espansione di Python.</p>
<p>Via | <a href="http://lwn.net/Articles/468661/rss">LWN</a></p>
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    <title type="html">Camelot 11.11.16, un framework Python per lo sviluppo RAD</title>
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    <author>
      <name>Giacomo Picchiarelli</name>
    </author>
    <published>2011-11-17T18:00:27+00:00</published>
    <updated>2011-11-17T18:00:27+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>python framework</dc:subject><dc:subject>python gui</dc:subject><dc:subject>python rad</dc:subject><dc:subject>python sviluppo rad</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Rilasciata la versione 11.11.16 di Camelot. Questo rilascio introduce un nuovo metodo nella definizione delle azioni, che utilizza il meccanismo degli &amp;#8220;iteratori&amp;#8221; per comunicare tra[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8779/camelot-111116-un-framework-python-per-lo-sviluppo-rad"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="328" src="http://www.youtube.com/v/XduCq-x9_lo&#038;hl=en_US&#038;feature=player_embedded&#038;version=3" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Rilasciata la versione 11.11.16 di Camelot. Questo rilascio introduce un nuovo metodo nella definizione delle azioni, che utilizza il meccanismo degli &#8220;iteratori&#8221; per comunicare tra il model e la <em>view</em> (GUI). Inoltre sono state implementate la compatibilità con PySide e la creazione ritardata dei <em>widget</em> posizionati su schede, migliorando così le prestazioni per interfacce complesse. Disponibile anche la traduzione in italiano. Finalmente.</p>
<p>Camelot è un <em>framework</em> per lo sviluppo RAD rilasciato sotto due licenze: GPL2 oppure commerciale per progetti in cui le condizioni della GPL non vengono rispettate. Camelot poggia il suo funzionamento, oltre che su Python, anche su Sqlalchemy e Qt. Un progetto di chiara ispirazione Django con una vocazione al <em>data-driven</em> grazie alla presenza di Sqlalchemy.</p>
<p>Sviluppare con Camelot consiste nel definire il modello dei dati per poi, alla maniera Django Admin, gestire le interfacce. La gestione GUI beneficia anche dell&#8217;ereditarietà e di un set corposo di elementi grafici complessi che consentono uno sviluppo ad un alto livello di astrazione. L&#8217;ideale per chi vuole occuparsi più della logica business che di dettagli tecnici.</p>
<p>La &#8220;responsività&#8221; viene mantenuta anche nelle elaborazioni con una elevata mole di dati. Scalabilità, che affiancata all&#8217;integrazione con i prodotti Microsoft Office, fanno di Camelot un eccellente banco di lavoro per applicazioni <em>enterprise</em>. Un <em>framework</em> da provare assolutamente.</p>
<p>Via | <a href="http://www.opensourcepixels.com/open-source/camelot-11-11-16/">OpenSourcePixels</a></p>
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    <title type="html">Qualche benchmark su Vala, dopo la scelta di Canonical per Zeitgeist</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8687/qualche-benchmark-su-vala-dopo-la-scelta-di-canonical-per-zeitgeist" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-10T10:00:47+00:00</published>
    <updated>2011-11-10T10:00:47+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>benchmark comparativi</dc:subject><dc:subject>confronti prestazionali</dc:subject><dc:subject>spazio occupato</dc:subject><dc:subject>test di velocità</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli sviluppatori di Canonical e Collabora, i principali sponsor di Zeitgeist, hanno optato di recente per la sostituzione di Python con Vala. Una scelta che non ha fatto discutere soltanto su queste[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8687/qualche-benchmark-su-vala-dopo-la-scelta-di-canonical-per-zeitgeist"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/zeitgeist_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Zeitgeist" />Gli sviluppatori di Canonical e Collabora, i principali sponsor di Zeitgeist, hanno optato di recente per <a href="http://www.ossblog.it/post/8615/zeitgeist-e-stato-tradotto-in-vala-da-python-una-scelta-discutibile">la sostituzione</a> di Python con Vala. Una scelta che non ha fatto discutere soltanto su queste pagine. J. P. Lacerda, coinvolto nel progetto, ha pensato così di ripubblicare alcuni <em>benchmark</em> comparativi sulle prestazioni di Vala.</p>
<p>I risultati, effettivamente, mostrano un discreto <em>boost</em> prestazionale. Tuttavia, il confronto non può essere effettuato con Python: <a href="http://code.google.com/p/vala-benchmarks/"><code>vala-benchmarks</code></a>, lo strumento utilizzato, paragona il linguaggio a C, C++ e C# (Mono). Per quanto possa convincere, <strong>non ha molta attinenza con Zeitgeist</strong>. Il miglioramento più evidente è rispetto a Mono.</p>
<p>Lacerda non cita esplicitamente il passaggio a Vala di Zeitgeist, eppure è difficile che si tratti soltanto d’una coincidenza. La scelta di Vala asseconda l’inserimento di ulteriori componenti da GNOME3 in Ubuntu/Oneiric: l’aggiornamento di Zeitgeist, infatti, non sarà disponibile sui rilasci precedenti. Valuteremo i miglioramenti.</p>
<p>Via | <a href="http://jpaflacerda.wordpress.com/2011/11/08/vala-benchmarking/">J. P. Lacerda</a></p>
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    <title type="html">Zeitgeist è stato tradotto in Vala da Python: una scelta discutibile</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-04T09:00:13+00:00</published>
    <updated>2011-11-04T09:00:13+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>desktop semantico</dc:subject><dc:subject>gestione delle attività</dc:subject><dc:subject>logger di sistema</dc:subject><dc:subject>ricerca sul desktop</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Zeitgeist, il logger degli eventi di sistema fortemente voluto da Canonical, è stato tradotto in Vala. La riscrittura coincide con l’esordio della versione 0.9 (attualmente in fase alfa). Finora,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8615/zeitgeist-e-stato-tradotto-in-vala-da-python-una-scelta-discutibile"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/zeitgeist_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Zeitgeist" /><a href="http://zeitgeist-project.com/">Zeitgeist</a>, il <em>logger</em> degli eventi di sistema fortemente voluto da Canonical, è stato tradotto in Vala. La riscrittura coincide con l’esordio della versione 0.9 (attualmente in fase alfa). Finora, Zeitgeist è stato sviluppato in Python: la traduzione comporta tanto una serie di benefici, quanto alcuni bug da risolvere al più presto.</p>
<p>Michal Hruby <a href="http://mhr3.blogspot.com/2011/11/news-from-zeitgeist-land.html">ha spiegato</a> che il cambiamento comporta una riduzione dei tempi d’avvio di Zeitgeist. Per il resto, il database e la Application Programming Interface (API) per D–Bus sono rimasti invariati. Il nuovo Zeitgeist richiederà soltanto un aggiornamento di GNOME Activity Journal, che risulterebbe compromesso dalla transizione.</p>
<p>Concepito per Unity, Zeitgeist progredisce su GNOME Shell: il passaggio a Vala evidenzia il costante avvicinamento, a livello di codice, tra le interfacce. Tuttavia, la transizione ha corrotto la Full–Text Search (FTS) di Zeitgeist e il porting su KDE non beneficerà dell&#8217;utilizzo di Vala. Il linguaggio è una “prerogativa” di GNOME.</p>
<p>Via | <a href="http://seilo.geekyogre.com/2011/11/zeitgeist-from-python-to-vala/">Seif Lotfy</a></p>
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    <title type="html">GUI Miner, uno strumento open source per guadagnare fondi su BitCoin</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-08-21T17:30:04+00:00</published>
    <updated>2011-08-21T17:30:04+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>bitcoin</dc:subject><dc:subject>gui miner</dc:subject><dc:subject>opencl</dc:subject><dc:subject>poclbm</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[GUI Miner è un&amp;#8217;interfaccia grafica realizzata per il PyOpenCL BitCoin Miner, un&amp;#8217;applicazione per guadagnare crediti nella moneta virtuale di BitCoin. Sia la GUI, sia il programma[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7929/gui-miner-uno-strumento-open-source-per-guadagnare-fondi-su-bitcoin"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/BitCon.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="BitCoin" /><a href="https://github.com/Kiv/poclbm">GUI Miner</a> è un&#8217;interfaccia grafica realizzata per il PyOpenCL BitCoin Miner, un&#8217;applicazione per guadagnare crediti nella moneta virtuale di <a href="http://www.bitcoin.org/">BitCoin</a>. Sia la GUI, sia il programma sono <em>open source</em> (e lo è persino il sistema di BitCoin): a dispetto del nome, GUI Miner può utilizzare <em>backend</em> differenti da <a href="http://www.khronos.org/opencl/">OpenCL</a> per generare i crediti.</p>
<p>BitCoin è <a href="http://www.finanzablog.it/post/4730/bitcoin-una-bolla-che-non-puo-esplodere">un sistema di micro-pagamenti</a> in valuta virtuale, paragonabile a <a href="http://flattr.com/">Flattr</a>, che si basa sul concetto del <em>peer-to-peer</em>. Per ottenere dei crediti esistono sostanzialmente due modalità: l&#8217;acquisto con moneta corrente, oppure la generazione attraverso il “mining”, una soluzione che deve il proprio nome all&#8217;attività dei minatori.</p>
<p>Non è semplicissimo capire il funzionamento di BitCoin: la valuta cambia di valore un po&#8217; come le azioni in borsa. Il <em>mining</em> per accumulare crediti avviene sfruttando il potere di calcolo dei processori. Oltre a OpenCL su AMD/ATI, GUI Miner supporta CUDA su nVidia: in alternativa sfrutta la CPU. Tutte le opzioni sono configurabili.</p>
<p>Via | <a href="http://www.makeuseof.com/tag/guiminer-extensive-tool-bitcoin-mining-windows-linux/">MakeUseOf</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Zeitgeist s&#039;integra con Tracker, per indicizzare gli eventi di GNOME</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=7865</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-07-19T17:00:11+00:00</published>
    <updated>2011-07-19T17:00:11+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>gnome shell</dc:subject><dc:subject>loggers</dc:subject><dc:subject>meta-tracker</dc:subject><dc:subject>zeitgeist</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Zeitgeist propone un altro passo avanti nell&amp;#8217;integrazione con GNOME Shell. Sviluppato su Ubuntu e Unity, Zeitgeist progredisce nell&amp;#8217;interfaccia predefinita di GNOME: questa volta è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7865/zeitgeist-sintegra-con-tracker-per-indicizzare-gli-eventi-di-gnome"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/metatracker.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Meta-Tracker" /><a href="http://zeitgeist-project.com/">Zeitgeist</a> propone un altro passo avanti nell&#8217;integrazione con GNOME Shell. Sviluppato su Ubuntu e Unity, Zeitgeist progredisce nell&#8217;interfaccia predefinita di GNOME: questa volta è stata predisposta l&#8217;integrazione con <a href="http://projects.gnome.org/tracker/">Meta-Tracker</a>, il sistema di ricerca e indicizzazione per il desktop. Non sono state apportate modifiche a Zeitgeist.</p>
<p>La semplice estensione realizzata può funzionare con qualsiasi interfaccia per il desktop: sia Unity, sia GNOME Shell. Lo script è in Python e non interagisce direttamente con le librerie grafiche. Basta scaricarlo e spostarlo nel percorso dove risiedono le estensioni di Zeitgeist. Per Ubuntu è <code>~/.local/share/zeitgeist/extensions/</code>.</p>
<p>Oltre a Meta-Tracker e Zeitgeist, sul sistema devono essere presenti dei <em>logger</em>, affinché possa avvenire l&#8217;indicizzazione degli eventi. Ubuntu ne prevede alcuni sui propri repository, mentre per tutti gli altri <a href="https://launchpad.net/zeitgeist-datasources">i sorgenti</a> si trovano su Launchpad. È necessario riavviare sia Meta-Tracker, sia Zeitgeist perché l&#8217;integrazione funzioni.</p>
<p>Via | <a href="http://seilo.geekyogre.com/2011/07/zeitgeist-tracker-notifier-extensions/">Seif Lotfy</a></p>
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    <title type="html">Singly e The Locker Project sono i progetti futuri di Matt Zimmerman</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-05-28T11:00:31+00:00</published>
    <updated>2011-05-28T11:00:31+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>javascript</dc:subject><dc:subject>node.js</dc:subject><dc:subject>singly</dc:subject><dc:subject>telehash</dc:subject><dc:subject>the locker project</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Singly è la società cui è approdato Matt Zimmerman, all&amp;#8217;indomani dell&amp;#8217;abbandono del ruolo di Chief Technical Officer (CTO) di Canonical. Non è tanto la carriera di Zimmerman,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7769/singly-e-the-locker-project-sono-i-progetti-futuri-di-matt-zimmerman"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/singly.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Singly" /><a href="http://www.singly.com/">Singly</a> è la società cui è approdato Matt Zimmerman, all&#8217;indomani dell&#8217;abbandono del ruolo di Chief Technical Officer (CTO) di Canonical. Non è tanto la carriera di Zimmerman, quanto il principale progetto della nuova società a destare interesse: <a href="http://lockerproject.org/">The Locker Project</a> è un servizio <em>open source</em> per la gestione dei dati personali sul web.</p>
<p>Il concetto di “locker” è di particolare attualità per la presentazione di <a href="http://www.downloadblog.it/post/14010/amazon-music-storage">Amazon Cloud Player</a> e <a href="http://www.downloadblog.it/post/14255/google-ha-annunciato-music-beta-allio-2011-e-soltanto-per-gli-usa">Google Music Beta</a>. Più in generale, si tratta di una piattaforma per lo <em>storage</em> che permette l&#8217;accesso e l&#8217;esecuzione remota dei file al proprietario. Ubuntu One Music offre questa possibilità. The Locker Project è in Python su node.JS.</p>
<p>The Locker Project <a href="https://github.com/quartzjer/locker">è distribuito</a> sotto licenza BSD e si avvale di <a href="http://telehash.org/">TeleHash</a> per l&#8217;abilitazione di Application Programming Interface (API) che consentano l&#8217;accesso ai file su P2P. Il protocollo è Kademlia, una Distributed Hash Table (DHT) già nota per l&#8217;integrazione con aMule. Il trasferimento dei file avviene su UDP con un <em>hash</em> SHA.</p>
<p>Via | <a href="http://mdzlog.alcor.net/2011/05/27/why-im-excited-about-joining-singly/">Matt Zimmerman</a></p>
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    <title type="html">WebApp, un framework per sviluppare applicazioni-desktop con node.JS</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-04-28T11:00:02+00:00</published>
    <updated>2011-04-28T11:00:02+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>gtk</dc:subject><dc:subject>gtk</dc:subject><dc:subject>node.js</dc:subject><dc:subject>webapp</dc:subject><dc:subject>webkit</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[WebApp è un framework in PyWebKitGtk per creare applicazioni orientate al desktop sfruttando le potenzialità di node.JS, il server di V8/JavaScript. Concepito da Tim Caswell (uno sviluppatore di HP[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7664/webapp-nodejs"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/nodejs.png" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="node.JS" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="https://github.com/creationix/webapp">WebApp</a> è un <em>framework</em> in PyWebKitGtk per creare applicazioni orientate al desktop sfruttando le potenzialità di <a href="http://nodejs.org/">node.JS</a>, il server di V8/JavaScript. Concepito da Tim Caswell (uno sviluppatore di HP per webOS), si propone inoltre d&#8217;offrire una GUI in HTML5 e CSS3 per i server di node.JS. Caswell è anche l&#8217;autore di <a href="https://github.com/creationix/node-gir"><code>node-gir</code></a> su GNOME.</p>
<p>Il codice di WebApp è ospitato su GitHub e il primo <em>commit</em> ha appena ventiquattr&#8217;ore. C&#8217;è ancora molto da realizzare, tuttavia il progetto è già interessante: particolarmente adatto allo sviluppo su Linux con GNOME, per le sue caratteristiche WebApp può essere portato su qualsiasi piattaforma. L&#8217;utilizzo di WebKit non è vincolante.</p>
<p>Il concetto alla base di WebApp non è molto diverso da quello di Prism, il progetto di Mozilla Labs per separare le applicazioni web dal browser. Chiunque conosca HTML, CSS (e JavaScript) potrà sfruttare WebApp per fare altrettanto, via node.JS. La sfida è quella di trovare una collocazione al framework: le alternative si sprecano.</p>
<p>Via | <a href="http://www.readwriteweb.com/hack/2011/04/build-desktop-apps-with-nodejs.php">ReadWriteWeb</a></p>
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    <title type="html">Cree.py</title>
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    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-03-30T16:00:02+00:00</published>
    <updated>2011-03-30T16:00:02+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>cree.py</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Cree.py è un nuovo software scritto in Python e rilasciato sotto licenza GPLv3 che è in grado di sfruttare i metadati di geoposizionamento che possono essere recuperati dalle reti sociali e dalle[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7580/creepy"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/creepy_settings.jpg" class="post" border="0" width="586" height="480" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://ilektrojohn.github.com/creepy/">Cree.py</a> è un nuovo software scritto in <a href="http://www.ossblog.it/categoria/python">Python</a> e rilasciato sotto licenza GPLv3 che è in grado di sfruttare i metadati di geoposizionamento che possono essere recuperati dalle reti sociali e dalle immagini caricate online per ricostruire i movimenti di una persone e tracciarne gli spostamenti.</p>
<p>Yiannis Kakavas, l&#8217;autore, pensa che questo strumento possa diventare utile per fare in modo che la gente capisce il grosso problema di pubblicare informazioni così personali e sensibili online. Quindi non si tratta di un tool per stalker, ma per far maturare una corretta sensibilità al problema nell&#8217;opinione pubblica in modo che possa scegliere consapevolmente se rendere pubblici o meno questo tipo di dati.</p>
<p>Al momento Cree.py è in grado di recupare geotag da Twitter, Foursquare, metadati Exif nelle foto presenti su Flickr, Twitpic, Yfrog, Img.ly, Plixi, Twitrpix, Foleext, Shozu, Pickhut, Moby.tu, Twitsnaps e Twitgoo. I dati sono visualizzati all&#8217;interno di un programma che sfrutta le GTK+ e che mostra la posizione sulla mappa utilizzando i servizi di Google, Virtual Maps o Open StreetMap.</p>
<p>Via | <a href="http://ilektrojohn.github.com/creepy/">Cree.py</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Gli “orfani” di Delicious possono archiviare i bookmark con Gitmarks</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=7577</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-03-30T09:00:20+00:00</published>
    <updated>2011-03-30T09:00:20+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>browser</dc:subject><dc:subject>git</dc:subject><dc:subject>gitmarks</dc:subject><dc:subject>grep</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gitmarks è un sistema per il salvataggio dei preferiti creato da Hilary Mason su GitHub: scritto in Python, funziona dal terminale ed è basato su Git. Una soluzione interessante per chi volesse[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7577/gitmarks"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/githuboctocat.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="GitHub Octocat" /><a href="https://github.com/hmason/gitmarks">Gitmarks</a> è un sistema per il salvataggio dei preferiti creato da <a href="http://www.hilarymason.com/">Hilary Mason</a> su GitHub: scritto in Python, funziona dal terminale ed è basato su Git. Una soluzione interessante per chi volesse sostituire Delicious, dal quale può importare i bookmark, prima che possa essere troppo tardi. Gitmarks è sia<em> open source</em> sia free software.</p>
<p>Basato sul concetto di P2P, Gitmarks può essere avviato direttamente su GitHub (sul quale aggiunge delle funzionalità sociali) oppure sul proprio server. La lista dei comandi è essenziale: ai preferiti si possono associare, oltre al titolo, una serie di etichette. L&#8217;archivio dei link salvati può essere interrogato utilizzando GREP.</p>
<p>Oltre alla riga di comando, Gitmarks è dotato di un comodo bookmarklet per il browser. A dispetto dell&#8217;estrema semplicità del codice, Gitmarks è un progetto convincente: la formula di rilascio sotto GPLv3 su GitHub lo rende particolarmente duttile, è già stata inviata una richiesta per migliorare il <em>tagging</em> degli indirizzi salvati.</p>
<p>Via | <a href="http://www.readwriteweb.com/hack/2011/03/gitmarks-a-bookmark-sharing-system-built-on-git.php">ReadWriteWeb</a></p>
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    <title type="html">Django 1.3</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-03-23T13:10:14+00:00</published>
    <updated>2011-03-23T13:10:14+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>server</dc:subject><dc:subject>django</dc:subject><dc:subject>django 1.3</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Django è uno dei framework più interessante fra quelli scritti in Python per lo sviluppo di applicazioni web.
Dopo quasi un anno di sviluppo è stata annunciata oggi la nuova versione stabile, 1.3,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7548/django-13"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/magicponydjangowallpaper.png" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="270" alt=""/><br clear="all"/></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/django">Django</a> è uno dei framework più interessante fra quelli scritti in <a href="http://www.ossblog.it/categoria/python">Python</a> per lo sviluppo di applicazioni web.</p>
<p>Dopo quasi un anno di sviluppo è stata annunciata oggi la nuova versione stabile, 1.3, che sarà anche l&#8217;ultima a supportare ancora la vecchia versione di python 2.4. Tra le novità di questa versione la possibilità di scrivere <a href="http://docs.djangoproject.com/en/dev/topics/class-based-views/">classi da utilizzare come view</a>, di interagire con il modulo logging del linguaggio con maggiore controllo e personalizzazione in caso di errori vari.</p>
<p>Interessante anche la nuova app <code><a href="http://docs.djangoproject.com/en/dev/ref/contrib/staticfiles/">django.contrib.staticfiles</a></code> che consentirà di avere una miglior separazione fra i file statici delle applicazioni e quelli caricati dagli utenti.</p>
 <p>Python 2.7 ha introdotto molte modifiche alla libreria unittest con funzionalità che gli sviluppatori hanno ritenuto così interessanti da averne fatto il backporting all&#8217;interno di Django sotto il nome unittest2 in modo che sia utilizzabile anche da chi ha una versione meno recente dell&#8217;interprete. Non si può che apprezzare l&#8217;arrivo del parametro on_delete che consentirà di personalizzare il comportamento della base dati in caso di cancellazione dell&#8217;oggetto. Dal punto di vista delle prestazioni sono arrivati miglioramenti anche grazie all&#8217;introduzione di differenti livelli di cache.</p>
<p>Non mancano le modifiche incompatibile con le versioni precedenti come la presenza della validazione CSFR anche per le richieste AJAX, l&#8217;impossibilità per FileField di cancellare file e le modifiche al rendering di PasswordInputs. Per maggiori informazioni potete sfogliare l&#8217;elenco dettagliato sul <a href="http://docs.djangoproject.com/en/dev/releases/1.3/">sito</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://docs.djangoproject.com/en/dev/releases/1.3/">Djangoproject</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">TIOBE, Python continua la sua corsa</title>
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    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-02-10T10:00:54+00:00</published>
    <updated>2011-02-10T10:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>tiobe</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lo scorso mese vi avevamo raccontato di come TIOBE aveva incoronato Python come linguaggio del 2010.
La crescita di questo linguaggio però sembra non arrestarsi e continua nella sua salita. Secondo le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7406/tiobe-python-continua-la-sua-corsa"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/tiobe.jpg" class="post" border="0" width="586" height="316" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Lo scorso mese vi avevamo raccontato di come <a href="http://www.ossblog.it/post/7284/tiobe-incorona-python-come-linguaggio-del-2010/">TIOBE aveva incoronato Python come linguaggio del 2010</a>.</p>
<p>La crescita di questo linguaggio però sembra non arrestarsi e continua nella sua salita. Secondo le ultime rilevazioni è riuscito a superare persino PHP. Proprio nella chiusura dell&#8217;articolo del mese scorso ci chiedevamo quando sarebbe successo. Sempre con numeri positivi troviamo C#, anch&#8217;esso in vista di PHP, e Objective-C trainato dai prodotti di Apple.</p>
<p>Python in un solo anno è salito dalla settima posizione alla 4, mentre PHP è passato dalla terza alla quinta nello stesso periodo. Nonostante la comunità alle spalle Ruby resta più o meno stabile nella stessa posizione.</p>
<p>Via | <a href="http://www.tiobe.com/index.php/content/paperinfo/tpci/index.html">Tiobe</a></p>
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