Se programmate abitualmente avrete letto o consultato, almeno una volta nella vostra vita, un libro della O’Reilly, croce ( per il costo ) e delizia ( per la qualità ) di chiunque si cimenti nell’esoterica disciplina della programmazione.
Per catalizzare un pò di attenzione sul futuro volume “Mastering Perl”, è comparso sulle pagine di ONLamp un assaggio di alcuni degli argomenti che verranno trattati nel libro: si parla di pulizia del codice con perltidy, di gestione delle configurazioni, di logging, di persistenza e di design modulare degli applicativi, con il solito stile semplice e conciso che caratterizza tutti i volumi della nota casa editrice.
Lettura consigliata a tutti gli amanti di questo pigro linguaggio di programmazione ![]()
Update
Ho appena scoperto che sul sito di “Mastering Perl” è possibile accedere alla “versione di sviluppo” del libro, senza alcuna limitazione…very very good
[ via ONLamp ]
Le applicazioni che utilizzano l’architettura LAMP ( Linux, Apache, MySQL, { PHP | Perl | Python } ) sono in costantemente aumento ma, anche a causa della facilità di accesso a queste tecnologie, può accadere che ci si trovi di fronte a prodotti finali con problemi di performance. Nel caso vi ritroviate ed essere gli amministratori di una macchina su cui girano tali applicazioni potreste voler sapere come aumentarne le prestazioni, per rimediare almeno in parte ai problemi di design.
In questa nuova serie di tre articoli pubblicata da IBM DeveloperWorks verranno affrontati tutti quegli aspetti che vanno ad impattare, in modo positivo o negativo, sulle prestazioni delle applicazioni LAMP: nel primo articolo si affronteranno l’architettura generale, alcune tecniche di misurazione dei parametri del sistema ed alcuni tweak per il kernel, gli hard disk ed i file di sistema mentre nei successivi ci si concentrerà sull’ottimizzazione di Apache, MySQL e dei componenti di PHP.
Se amministrate server di posta commerciali ed il vostro budget è molto limitato (e non potete cambiare server), spesso vi ritrovate con le email invase dallo spam.
Una soluzione al problema normalmente è, per la maggior parte delle aziende, l’acquisto dell’antispam di questo o quel produttore software. Acquisto che però al 90% delle volte risulta inutile e poco personalizzabile.
Altra soluzione, ben migliore, è quella di installarsi un SMTP Proxy che filtri tutto il traffico da e per il vostro SMTP interno e che scarti (o marchi) lo spam come tale. ASSP fa parte appunto di questa famiglia di prodotti e per di più può essere installato su qualsiasi sistema operativo e server smtp senza grossi problemi.
Anti-Spam Smtp Proxy, questo il significato dell’acronimo, ascolterà la porta 25 del server e reinvierà su un’altra porta tutto il traffico in ingresso dopo averne verificato la bontà tramite i filtri bayesiani inclusi (e personalizzabili).
Se volete provarlo sul sito del progetto è presente una comoda guida per installarlo su tutte le piattaforme.
La diffusione di XML è cresciuta con il passare degli anni: semplici applicazioni, tecnologie web ( AJAX ), sistemi operativi utilizzano questo linguaggio di markup per svolgere i compiti più disparati; al giorno d’oggi ignorare XML è praticamente impossibile.
Se siete dei programmatori Perl allora non potete perdervi questo articolo di IBM Developerworks: scoprirete che, nella maggior parte dei casi, XML:: Simple è il solo strumento che vi serve per integrare XML in un’applicazione Perl.
[ via Slashdot ]

I sistemi operativi web based dovrebbero essere il futuro anche se fino ad oggi l’unico rappresentante degno di nota è stato EyeOS.
Ma a breve le cose sono destinate a cambiare grazie a CorneliOS. Si tratta di un progetto molto interessante per creare un sistema operativo completo di tutto e fruibile via web. Ecco alcune caratteristiche:
Per ora CorneliOS è ancora un progetto in fase di sviluppo e dunque non ancora pronto per l’utente finale. L’ultima versione rilasciata 0.7.1r20 è scaricabile da SourceForge. Per chi fosse interessato a provare il sistema è disponibile una guida dettagliata in formato txt o pdf
[Via | Freshmeat]
Se avete librerie stracolme di libri, cd o dvd e non sapete come tenere traccia della mole di materiale potreste installare sulla vostra linux box GCstar.
Questo comodo programma, completamente personalizzabile, permette infatti di gestire differenti tipi di collezioni sia su windows che su linux ed inoltre permette di esportarle creando piccole gallerie pronte per il web.
Se volete replicare la vostra macchina e/o tenere traccia di tutte le modifiche fatte durante l’utilizzo uno strumento ottimo a tal senso è RSnapshot.
Questo script Perl che sfrutta rsync permette infatti di programmare il backup di tutta (o parte) della vostra postazione di lavoro in locale o in remoto.
Da notare che RSnapshot funziona non solo su tutte le distribuzioni Linux ma anche su OS X e sui vari dialetti *nix che supportano Perl.
Tempo fa lo U.S. Department of Homeland Security ha deciso di destinare 1,24 milioni di dollari per testare la sicurezza del software opensource. Come bug hunter sono state scelte la Stanford University, e due società note nel campo della sicurezza Coverity e Symantec. Coverity in particolare ha implementato una metodologia automatica per il code auditing e per l’individuazione di bug sviluppata dalla Stanford University focalizzando l’attenzione su 32 progetti opensource.
Dai primi risultati sembra che lo stack LAMP, l’unione di Linux+Apache+MySQL+PHP, abbia avuto ottimi risultati in termini di sicurezza del codice. Con una media di 0,290 bug ogni 1000 righe di codice il paradigma LAMP si è dimostrato uno tra i software più robusti. La pecora nera del gruppo sembra essere PHP, con una densità di bug superiore rispetto alle altre applicazioni.
La media dei progetti opensource esaminati si è attestata su 0,434 bug ogni 1000 linee di codice.
La ricerca di Coverity in formato pdf si può scaricare previa registrazione gratuita.
[Via: /. & Zdnet Asia]
Stravince il secondo sondaggio il PHP, con ben 84 voti contro i 18 del Ruby ed i 16 del Python.
Il Perl, vecchia gloria del web ma comunque re incontrastato delle shell, riceve solo 5 voti.
Durante la settimana parleremo (come abbiamo già iniziato a fare) di alcune applicazioni scritte in questo linguaggio dedicandoci ad una delle tipologie di software open source più diffusa, quella delle web application.
Il sondaggio di questa settimana tratta lo scottante tema dei linguaggi interpretati per il web, ultimamente le varie comunità si stanno facendo guerra (più del solito) a causa della comparsa di frameworks come Rails basato su Ruby e dell’avvento del cosiddetto web 2.0.
Lo so che è una domanda troppo ampia su cui si potrebbero benissimo aprire dei dibatti sul cosa-utilizzare-e-quando, ma i sondaggi di OSSblog vogliono solo dare uno scorcio delle passioni personali degli utenti ;)
E’ meglio quindi il PHP? Rinnovato e reso ad oggetti nella sua quinta versione o Jsp visto dalle aziende come il linguaggio enterprise per eccellenza? O Ruby attualmente di moda dopo anni di totale indifferenza?