
Il team di Rakudo e Perl 6 hanno annunciato Rakudo Star, quella che viene definita la prima distribuzione utilizzabile di Perl 6.
Questa versione è dedicata agli early adopter che vogliono toccare con mano le nuove funzionalità del linguaggio. È presente la versione 6 del compilatore Rakudo Perl, la versione 2.6.0 della virtual machine parrot e moduli per Perl 6 come XML::Writer, MiniDBI, SVG, Term::ANSIColor e LWP::Simple.
Rakudo Star non comprende ancora tutte le funzionalità previste per Perl 6, manca, infatti, il supporto per typed array, macro, binary object, thread, non-blocking I/O e concorrenza. Gli sviluppatori continueranno ad aggiungere le caratteristiche mancanti nelle future versioni. La prossima è pianificata per il 24 agosto.
Via | HOnline

Meteor è un web server realizzato per offrire agli sviluppatori la possibilità di integrare stream di dati all’interno delle proprie pagine senza richiedere l’aggiornamento dell’intera pagina.
Il sistema, in realtà, è composto dal server e da una libreria javascript che si occupa di astrarre la gestione della ricezione dei dati. Le caratteristiche principali di Meteor sono la capacità di gestire un alto numero di connessioni longeve e concorrenti. È presente, inoltre, un sistema di cache in memoria per gestire l’invio di un determinato evento a migliaia di client in tempo reale.
Sul sito potete approfondire le modalità di integrazione o le tecniche per utilizzarlo nei browser. Meteor è scritto in Perl e rilasciato sotto licenza GPLv2.
Via | Meteor

Gitolite è un gatekeeper basato su ssh per la gestione di repository ssh.
Il progetto consente di utilizzare una normale chiave ssh per l’accesso autenticato ai repository Git e permette agli amministratori del sistema di decidere in maniera precisa chi può accedere a quali rami e con quali permessi.
Il progetto si presenta come molto utile sia in ambito lavorativo sia per chi non ha la possibilità di creare utenti aggiuntivi per ogni sviluppatore che partecipa al progetto. È scritto in perl e rilasciato sotto licenza GPLv2.
Via | Gitolite

Gli sviluppatori di Parrot hanno annunciato finalmente la versione 2.2.0 della virtual machine, nome in codice “Like Clockwork”, su cui gira Rakudo, un’implementazione di Perl 6.
Sulla stessa macchina virtuale possono girare anche programmi scritti in Php, Python e Ruby. Quest’ultima versione ha rimosso molto codice vecchio o non più utilizzato ed è passata quasi completamente all’uso del garbace collector per le allocazioni di memoria interna.
Il codice può essere nuovamente compilato con i compilatori Sun cc o Intel icc. La prossima versione di Parrot dovrebbe arrivare il 20 aprile.
Via | Parrot
TTYtter è un’applicazione per aggiornare lo stato di Twitter (od, opzionalmente di identi.ca/StatusNet) da shell: consiste in un semplice script di Perl – aggiornato il 25 settembre scorso alla versione 0.9.8 – col quale è possibile interrogare la public timeline dei principali servizi di microblogging.
TTYtter si “appoggia” alternativamente al browser testuale Lynx o, a cURL – la soluzione che preferisco – e consente connessioni di tipo SSL sfruttando il metodo JSON per le richieste al server remoto.
Non si tratta di un client particolarmente comodo, ma può rivelarsi un curioso divertissement geek per chi volesse provare nuove soluzioni: la configurazione è semplice (bastano username e password) e può essere salvata in un file .ttytterrc nella home del proprio utente.

Il 22 e 23 ottobre a Pisa si terrà l’Italian Perl Workshop, evento no profit, presso la prestigiosa sede del Centro Nazionale delle Ricerche.
Saranno presenti molti ospiti internazionali anche non legati direttamente al mondo di Perl. Tra i confermati:
Patrick Michaud ha confermato sul suo blog che Perl 6 potrebbe essere rilasciato nella primavera del 2010, probabilmente aprile.
Patrick è il release manager per la release Rakudo del compilatore perl 6 disegnato per girare sulla macchina virtuale Parrot. La versione che uscirà in primaverà, però, non avrà tutte le novità promesse, ma si tratterà di una versione stabile per consentire alla gente di iniziare ad usare il prodotto
Forse una mossa per smuovere le acque di un progetto che si trascina da anni senza arrivare ad una versione definitiva per gli utenti.
Via | Perl
Utilizzare SSH per amministrare da remoto un server unix-like è talmente comodo che quando si è obbligati a farne a meno ci sente un po’ sperduti; fortunatamente grazie a progetti come Web Console possiamo utilizzare una shell anche quando questa non c’è, a patto di avere a disposizione (sul server da gestire) un demone http e l’interprete Perl.
WebConsole si comporta quasi meglio di una shell tradizionale: oltre a sfruttare AJAX per fornire il tab completion (ed SSL per la sicurezza dei dati in transito), WebC (WC non è un acronimo molto carino
) integra infatti anche un file manager, un tool per la gestione di download/upload di file ed un editor di testo!
WebConsole è rilasciata con licenza GPL.
via | Linux.com
Nel giorno del suo ventesimo compleanno è stata rilasciata la versione 5.10 di Perl, uno dei linguaggi di programmazione storicamente più apprezzato dai sysadmin di tutto il mondo; questo aggiornamento, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, include numerose novità, tra le quali spiccano gli operatori defined-or e switch, il pragma feature, miglioramenti nelle espressioni regolari, l’inclusione del metodo say e molto altro ancora.
Potete scaricare Perl 5.10 da CPAN oppure utilizzando questo .torrent.
Utente Perl di vecchia data ( nella realizzazione di siti web pubblici ) ma anche entusiasta dell’efficacia di Ruby on Rails ( nella realizzazione di siti per la sua intranet ), la BBC ha fuso i due linguaggi di programmazione generando quello che potrebbe essere chiamato “Perl on Rails”. Non si tratta di un vero linguaggio di programmazione ma dell’applicazione dei principi base di framework moderni come Rails a Perl, così da ottenere un ibrido che garantisce i rapidi tempi di sviluppo di RoR e le performance necessarie per essere impiegato nella distribuzione di pagine web per siti ad alto traffico.
“Perl on Rails” viene già impiegato per uno dei siti del colosso televisivo inglese e dovrebbe venire utilizzato anche all’interno del progetto iPlayer.
Maggiori informazioni su questo argomento e sulle scelte tecniche compiute dalla BBC sono disponibili in qui.
via | Slashdot