TTYtter è un’applicazione per aggiornare lo stato di Twitter (od, opzionalmente di identi.ca/StatusNet) da shell: consiste in un semplice script di Perl – aggiornato il 25 settembre scorso alla versione 0.9.8 – col quale è possibile interrogare la public timeline dei principali servizi di microblogging.
TTYtter si “appoggia” alternativamente al browser testuale Lynx o, a cURL – la soluzione che preferisco – e consente connessioni di tipo SSL sfruttando il metodo JSON per le richieste al server remoto.
Non si tratta di un client particolarmente comodo, ma può rivelarsi un curioso divertissement geek per chi volesse provare nuove soluzioni: la configurazione è semplice (bastano username e password) e può essere salvata in un file .ttytterrc nella home del proprio utente.

Il 22 e 23 ottobre a Pisa si terrà l’Italian Perl Workshop, evento no profit, presso la prestigiosa sede del Centro Nazionale delle Ricerche.
Saranno presenti molti ospiti internazionali anche non legati direttamente al mondo di Perl. Tra i confermati:
Patrick Michaud ha confermato sul suo blog che Perl 6 potrebbe essere rilasciato nella primavera del 2010, probabilmente aprile.
Patrick è il release manager per la release Rakudo del compilatore perl 6 disegnato per girare sulla macchina virtuale Parrot. La versione che uscirà in primaverà, però, non avrà tutte le novità promesse, ma si tratterà di una versione stabile per consentire alla gente di iniziare ad usare il prodotto
Forse una mossa per smuovere le acque di un progetto che si trascina da anni senza arrivare ad una versione definitiva per gli utenti.
Via | Perl
Utilizzare SSH per amministrare da remoto un server unix-like è talmente comodo che quando si è obbligati a farne a meno ci sente un po’ sperduti; fortunatamente grazie a progetti come Web Console possiamo utilizzare una shell anche quando questa non c’è, a patto di avere a disposizione (sul server da gestire) un demone http e l’interprete Perl.
WebConsole si comporta quasi meglio di una shell tradizionale: oltre a sfruttare AJAX per fornire il tab completion (ed SSL per la sicurezza dei dati in transito), WebC (WC non è un acronimo molto carino
) integra infatti anche un file manager, un tool per la gestione di download/upload di file ed un editor di testo!
WebConsole è rilasciata con licenza GPL.
via | Linux.com
Nel giorno del suo ventesimo compleanno è stata rilasciata la versione 5.10 di Perl, uno dei linguaggi di programmazione storicamente più apprezzato dai sysadmin di tutto il mondo; questo aggiornamento, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, include numerose novità, tra le quali spiccano gli operatori defined-or e switch, il pragma feature, miglioramenti nelle espressioni regolari, l’inclusione del metodo say e molto altro ancora.
Potete scaricare Perl 5.10 da CPAN oppure utilizzando questo .torrent.
Utente Perl di vecchia data ( nella realizzazione di siti web pubblici ) ma anche entusiasta dell’efficacia di Ruby on Rails ( nella realizzazione di siti per la sua intranet ), la BBC ha fuso i due linguaggi di programmazione generando quello che potrebbe essere chiamato “Perl on Rails”. Non si tratta di un vero linguaggio di programmazione ma dell’applicazione dei principi base di framework moderni come Rails a Perl, così da ottenere un ibrido che garantisce i rapidi tempi di sviluppo di RoR e le performance necessarie per essere impiegato nella distribuzione di pagine web per siti ad alto traffico.
“Perl on Rails” viene già impiegato per uno dei siti del colosso televisivo inglese e dovrebbe venire utilizzato anche all’interno del progetto iPlayer.
Maggiori informazioni su questo argomento e sulle scelte tecniche compiute dalla BBC sono disponibili in qui.
via | Slashdot
Se programmate abitualmente avrete letto o consultato, almeno una volta nella vostra vita, un libro della O’Reilly, croce ( per il costo ) e delizia ( per la qualità ) di chiunque si cimenti nell’esoterica disciplina della programmazione.
Per catalizzare un pò di attenzione sul futuro volume “Mastering Perl”, è comparso sulle pagine di ONLamp un assaggio di alcuni degli argomenti che verranno trattati nel libro: si parla di pulizia del codice con perltidy, di gestione delle configurazioni, di logging, di persistenza e di design modulare degli applicativi, con il solito stile semplice e conciso che caratterizza tutti i volumi della nota casa editrice.
Lettura consigliata a tutti gli amanti di questo pigro linguaggio di programmazione ![]()
Update
Ho appena scoperto che sul sito di “Mastering Perl” è possibile accedere alla “versione di sviluppo” del libro, senza alcuna limitazione…very very good
[ via ONLamp ]
Le applicazioni che utilizzano l’architettura LAMP ( Linux, Apache, MySQL, { PHP | Perl | Python } ) sono in costantemente aumento ma, anche a causa della facilità di accesso a queste tecnologie, può accadere che ci si trovi di fronte a prodotti finali con problemi di performance. Nel caso vi ritroviate ed essere gli amministratori di una macchina su cui girano tali applicazioni potreste voler sapere come aumentarne le prestazioni, per rimediare almeno in parte ai problemi di design.
In questa nuova serie di tre articoli pubblicata da IBM DeveloperWorks verranno affrontati tutti quegli aspetti che vanno ad impattare, in modo positivo o negativo, sulle prestazioni delle applicazioni LAMP: nel primo articolo si affronteranno l’architettura generale, alcune tecniche di misurazione dei parametri del sistema ed alcuni tweak per il kernel, gli hard disk ed i file di sistema mentre nei successivi ci si concentrerà sull’ottimizzazione di Apache, MySQL e dei componenti di PHP.
Se amministrate server di posta commerciali ed il vostro budget è molto limitato (e non potete cambiare server), spesso vi ritrovate con le email invase dallo spam.
Una soluzione al problema normalmente è, per la maggior parte delle aziende, l’acquisto dell’antispam di questo o quel produttore software. Acquisto che però al 90% delle volte risulta inutile e poco personalizzabile.
Altra soluzione, ben migliore, è quella di installarsi un SMTP Proxy che filtri tutto il traffico da e per il vostro SMTP interno e che scarti (o marchi) lo spam come tale. ASSP fa parte appunto di questa famiglia di prodotti e per di più può essere installato su qualsiasi sistema operativo e server smtp senza grossi problemi.
Anti-Spam Smtp Proxy, questo il significato dell’acronimo, ascolterà la porta 25 del server e reinvierà su un’altra porta tutto il traffico in ingresso dopo averne verificato la bontà tramite i filtri bayesiani inclusi (e personalizzabili).
Se volete provarlo sul sito del progetto è presente una comoda guida per installarlo su tutte le piattaforme.
La diffusione di XML è cresciuta con il passare degli anni: semplici applicazioni, tecnologie web ( AJAX ), sistemi operativi utilizzano questo linguaggio di markup per svolgere i compiti più disparati; al giorno d’oggi ignorare XML è praticamente impossibile.
Se siete dei programmatori Perl allora non potete perdervi questo articolo di IBM Developerworks: scoprirete che, nella maggior parte dei casi, XML:: Simple è il solo strumento che vi serve per integrare XML in un’applicazione Perl.
[ via Slashdot ]