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p2p

µTP Open Source

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source p2p


BitTorrent Inc, l’azienda che porta avanti il famoso protocollo p2p BitTorrent, ha rilasciato come open source il suo uTorrent Transport Protocol (µTP).

Il nuovo protocollo è stato realizzato per massimizzare l’utilizzo della banda, ma cercando di minimizzare le congestioni per rendere più felici i provider e per evitare che un solo client possa consumare tutte le risorse della rete locale.

L’apertura del protocollo è in realtà un invito affinché anche gli altri programmi bittorrent lo adottino. Al momento è implementato solamente dal client proprietario uTorrent BitTorrent client. Potete accedere ai sorgenti, rilasciati sotto licenza MIT, su GitHub.

Via | Bittorrent

Miro 3.0

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source Audio p2p Video


Miro, il famoso software per la internet TV e podcast player, ha raggiunto la versione 3.0.

In questa nuova versione sarà possibile anche utilizzare sottotitoli per i video consentendo all’utente la scelta se abilitare o meno la visualizzazione. Secondo gli sviluppatori le prestazioni sarebbero aumentate del 150%. I possessori di portatili potranno apprezzare anche la possibilità di impostare il volume massimo al doppio di quanto possibile prima.

Il progetto ora si è arricchito anche del Miro Video Converter un’applicazione che consente di trasformare facilmente un filmato da un formato ad un altro. Il codice è disponibile per Linux, Mac Os X, Windows ed è rilasciato sotto licenza GPLv2.

Via | ParticipatoryCulture

Forban, pirati delle reti locali

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source p2p


Forban è un’applicazione p2p per reti locali.

Non necessita di nessun collegamento ad Internet ed annuncia, cerca e condivide file solo all’interno della LAN. Il nome deriva da una vecchia parola francese che significa pirata. Per lo scambio di file utilizza HTTP e cerca di replicare tutti i file presenti nelle vicinanze. Torna anche qui la terminologia legata alla pirateria perché i file sono considerati il “bottino”.

L’implementazione è attualmente in Python, ma il protocollo è piuttosto minimale e si può scrivere facilmente un client con un altro linguaggio. L’idea alla base del progetto è la replicazione dei dati per fornire persistenza in caso di problemi.

Foto | mabahamo
Via | Foo

Transmission 1.80

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source p2p


Gli sviluppatori di Transmission hanno annunciato l’arrivo della versione 1.80 del famoso client p2p BitTorrent.

In questa release sono stati corretti circa 60 bug, aggiunto il supporto per i collegamenti magnetici e per i torrent senza tracker. È stato migliorato il supporto per ipv6 ed introdotta la directory opzionale dove tenere i download parziali.

Migliorato anche il supporto per DHT e PEX, due tecnologie che consentono di trovare torrent ed altri client con cui scambiare dati senza richiedere alcun tracker centralizzato.

Via | Transmissionbt

Slimrat, un download manager per RapidShare

pubblicato da Federico Moretti in: p2p Internet

Slimrat Nel panorama dei protocolli P2P si stanno facendo largo servizi come RapidShare (o, Megaupload): si tratta di file hoster “ibridi” che consentono la condivisione pressoché immediata di qualunque tipo di file. Si tratta generalmente di provider che forniscono spazio a titolo gratuito e/o a pagamento — mediante la sottoscrizione di un abbonamento.

La conseguenza diretta al loro successo è la crescita delle applicazioni che permettono d’interfacciarvisi: Slimrat – ospitato da Google Code – è appunto un download manager per RapidShare, Megaupload, Deposit Files, ecc. — scritto in Perl, può essere utilizzato sia da riga di comando che da GUI.

L’interfaccia grafica è in Gtk (il ché potrebbe richiedere eccessive dipendenze per l’uso su alcuni desktop environment) e l’aspetto più interessante riguarda lo sviluppo di plugin per il supporto di ulteriori piattaforme. I binari scaricabili non necessitano d’installazione e includono sia la CLI che la GUI.

Via | WebUpd8

Dopo 3 anni, ecco Freenet 0.7

pubblicato da Hispanico in: Software Security p2p Internet

Freenet

Poco più di due settimane fa vi avevamo preannunciato l’imminente rilascio della versione finale di Freenet 0.7 ed eccoci oggi a confermare quanto detto in occasione della Release Candidate.

Si tratta, per i meno informati, di un innovativo sistema peer-to-peer grazie al quale è possibile condividere files in tutta sicurezza per via della gestione delle reti che, in Freenet, risulta totalmente decentralizzata.

La garanzia del funzionamento di questo programma è data dal completo anonimato di tutti i “condivisori” che, grazie all’introduzione di numerose nuove tecnologie favorenti la crittografia delle informazioni, rende così (teoricamente) impossibile l’identificazione di qualunque membro della rete.

Continua a leggere: Dopo 3 anni, ecco Freenet 0.7

Freenet 0.7rc1 introduce il supporto alle darknet

pubblicato da Andrea de Palo in: Software Security p2p Internet

Freenet

Se in passato avete utilizzato Freenet e non ne siete rimasti entusiasti, potreste cogliere il rilascio della prima release candidate della versione 0.7 per dare una seconda possibilità a questo tool: Freenet 0.7 è stato infatti completamente riscritto per sopperire ai limiti delle precedenti versioni.

La funzionalità più importante di Freenet 0.7 è la capacità di operare in modalità “darknet”, modalità che rende possibile la comunicazione verso e da i soli nodi fidati e complica il compito di un ipotetico attaccante che volesse “mettere il naso” tra le nostre connessioni. Questa versione di Freenet include inoltre miglioramenti significativi sia dal punto di vista della sicurezza che da quello delle performance.

Freenet è un sistema di condivisione / archiviazione dei dati decentralizzato e particolarmente resistente alla censura che mira a garantire a tutti gli utenti la libertà di parola, rendendo difficile l’individuazione di un singolo nodo attraverso l’utilizzo di una rete peer-to-peer e una buona dose di tecnologie per l’anonimizzazione.

via | Slashdot

Ed ecco Transmission 1.06

pubblicato da Dario in: OS GNU/*/Linux p2p OS BSD

Logo TransmissionÈ stata rilasciata la versione 1.06 di Transmission, popolare client BitTorrent, del quale vi avevamo parlato già.

Il rilascio presenta delle migliorie, che dovrebbero risolvere svariati problemi in termini di stabilità e prestazioni; alcune di esse comprendono i fix al supporto per torrent multitracker ed alla funzione Verify Local Data (migliorata), l’aggiornamento del codice UPnP a miniupnpc-1.0 ed il minor utilizzo di CPU.

Transmission è disponibile nei vari repository ufficiali, per distribuzioni GNU/Linux, FreeBSD, OpenBSD, NetBSD, Solaris (non supportato) e Mac OS X.

Transmission: un client BitTorrent come uTorrent per Linux

pubblicato da Nicola Greco in: Open Source p2p

Transmission Bittorrent ClientPer chi e’ da poco passato da Windows a Linux ed e’ abituato a scaricare file con uTorrent, Transmission e’ la soluzione. Client semplice, veloce e multi-piattaforma, con un interfaccia grafica realizzata in GTK e con il pregio di funzionare anche su computer un po’ vecchiotti.

Transmission si trova nei repository ufficiali di Debian e di Ubuntu, quindi tramite il gestore pacchetti Synaptic per Gnome o Adept per KDE, bastera’ cercare la voce “Transmission” installare cliccare sul pacchetto e installarlo. Se invece lo si vuole installare da linea di comando sudo apt-get install transmission. Non ha bisogno di dipendenze specifiche.

La sua interfaccia semplice e intuitiva è sviluppata per essere un ottimo client per Bittorrent che funzioni in qualsiasi ambiente si voglia utilizzare. Rispetto al solito Bittorrent e’ quindi piu’ veloce e piu’ leggero, e’ piu’ semplice anche perche’ pochissimi comandi, il minimo e indispenzabile per dare agli utenti la possibilita’ di scaricare o di far scaricare. Transmission ha anche il pregio di non pesare molto occupa solo 140Kb, virtù particolarmente apprezzata da chi si è visto il sistema rallentato da Azureus, programma realizzato in Java e non particolarmente leggero.

MPAA University Toolkit viola la GPL

pubblicato da Matteo Campofiorito in: Ubuntu Licenze GPL Security p2p

University ToolkitRicordate University Toolkit, il sistema di monitoraggio della Motion Picture Association of America basato su Xubuntu? Grazie all’intervento di Matthew Garret, membro della Ubuntu technical board, la MPAA è stata costretta a rimuovere il download della ISO per violazione della licenza GPL.

Fin’ora infatti l’associazione delle major cinematografiche non aveva fornito il codice sorgente a corredo dell’appliance “anti-p2p”.

Non avendo ricevuto risposta alle richieste nei confronti della MPAA di conformarsi alla GPL, Matthew Garrett ha deciso di contattare direttamente il service provider appellandosi, ironia della sorte, al Digital Millenium Copyright Act una delle leggi a tutela del copyright più amate dalle major cinematografiche e discografiche.

Stando a quanto dichiarato da Seth Oster, executive VP and chief communications officer della MPAA, a breve l’associazione dovrebbe conformarsi alla GPL e rimettere di nuovo online il toolkit…staremo a vedere…

[Via | /. & Boing Boing & ArsTechnica]