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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T06:41:40+00:00</updated>
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    <title type="html">Transmission arriva alla versione 2.4.0</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=8381</id>
    <author>
      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2011-10-11T10:00:22+00:00</published>
    <updated>2011-10-11T10:00:22+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>rilascio transmission</dc:subject><dc:subject>transmission 2.40</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il team di sviluppo di Transmission ha rilasciato la versione 2.40 del proprio client BitTorrent. Questa nuova versione stabile migliora il supporto a webssed, aggiunge il torrent queuing e corregge[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8381/transmission-arriva-alla-versione-240"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/transmission_logo.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="" /></p>
<p>Il team di sviluppo di Transmission <a href="https://trac.transmissionbt.com/wiki/Changes#version-2.41">ha rilasciato</a> la versione 2.40 del proprio client BitTorrent. Questa nuova versione stabile migliora il supporto a webssed, aggiunge il torrent queuing e corregge parecchi bug, in particolar modo un bug che mandava in crash l&#8217;applicazione quando veniva rimosso un torrent in fase di trasmissione.</p>
<p>I cambiamenti sostanziali riguarno sopratutto la versione per OS X, oltre ad alcuni tweak all&#8217;interfaccia grafica, abbiamo una migliore integrazione con Lion, un miglioramento l&#8217;utilizzo dei popovers e la possibilità di organizzare i torrent per dimensione e  modifica; è doveroso segnalare anche, che è andato perso il supporto alla piattaforma PowerPC.</p>
<p>Le novità per gli utenti GNU/Linux sono invece, il supporto SSL di transmission-remote, il porting in GTK+3 e nuovi requisiti minimi delle librerie. Il client web ha ricevuto degli aggiornamenti per aggiungere la possibilità di filtrare i tracker, abilitare una modalità compatta sui dispositivi mobili e migliorare le prestazioni generali del software.</p>
<p>Possiamo controllare il  <a href="https://trac.transmissionbt.com/wiki/Changes#version-2.41">changelog</a> per scoprire tutte le novità di questa versione. La versione 2.40 è già disponibile al download tramite la pagina download del progetto, anche se non troviamo ne&#8217; un PPA ufficiale ne&#8217; nessun altro tipo di pacchetto precompilato per  nessuna distribuzione GNU/Linux.</p>
<p>Via | <a href="http://www.transmissionbt.com/download/">Transmission</a></p>
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    <title type="html">GUI Miner, uno strumento open source per guadagnare fondi su BitCoin</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=7929</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-08-21T17:30:04+00:00</published>
    <updated>2011-08-21T17:30:04+00:00</updated>
    <dc:subject>python</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>bitcoin</dc:subject><dc:subject>gui miner</dc:subject><dc:subject>opencl</dc:subject><dc:subject>poclbm</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[GUI Miner è un&amp;#8217;interfaccia grafica realizzata per il PyOpenCL BitCoin Miner, un&amp;#8217;applicazione per guadagnare crediti nella moneta virtuale di BitCoin. Sia la GUI, sia il programma[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7929/gui-miner-uno-strumento-open-source-per-guadagnare-fondi-su-bitcoin"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/BitCon.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="BitCoin" /><a href="https://github.com/Kiv/poclbm">GUI Miner</a> è un&#8217;interfaccia grafica realizzata per il PyOpenCL BitCoin Miner, un&#8217;applicazione per guadagnare crediti nella moneta virtuale di <a href="http://www.bitcoin.org/">BitCoin</a>. Sia la GUI, sia il programma sono <em>open source</em> (e lo è persino il sistema di BitCoin): a dispetto del nome, GUI Miner può utilizzare <em>backend</em> differenti da <a href="http://www.khronos.org/opencl/">OpenCL</a> per generare i crediti.</p>
<p>BitCoin è <a href="http://www.finanzablog.it/post/4730/bitcoin-una-bolla-che-non-puo-esplodere">un sistema di micro-pagamenti</a> in valuta virtuale, paragonabile a <a href="http://flattr.com/">Flattr</a>, che si basa sul concetto del <em>peer-to-peer</em>. Per ottenere dei crediti esistono sostanzialmente due modalità: l&#8217;acquisto con moneta corrente, oppure la generazione attraverso il “mining”, una soluzione che deve il proprio nome all&#8217;attività dei minatori.</p>
<p>Non è semplicissimo capire il funzionamento di BitCoin: la valuta cambia di valore un po&#8217; come le azioni in borsa. Il <em>mining</em> per accumulare crediti avviene sfruttando il potere di calcolo dei processori. Oltre a OpenCL su AMD/ATI, GUI Miner supporta CUDA su nVidia: in alternativa sfrutta la CPU. Tutte le opzioni sono configurabili.</p>
<p>Via | <a href="http://www.makeuseof.com/tag/guiminer-extensive-tool-bitcoin-mining-windows-linux/">MakeUseOf</a></p>
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    <title type="html">Integrare il demone di µTorrent con Upstart per un server con Ubuntu</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=7456</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-03-01T11:00:40+00:00</published>
    <updated>2011-03-01T11:00:40+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>maverick meerkat</dc:subject><dc:subject>ubuntu 10.10</dc:subject><dc:subject>upstart 0.6.7</dc:subject><dc:subject>utorrent server 3.0 alpha</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Abbiamo parlato spesso di µTorrent, il client di BitTorrent disponibile per Linux esclusivamente in versione server. Sul forum ufficiale dell&amp;#8217;applicazione è stata pubblicata, diverso tempo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7456/utorrent-server-upstart-ubuntu"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/utorrentserver30lpha.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="235" alt="&Acirc;&micro;Torrent Server 3.0 Alpha" />Abbiamo parlato spesso di µTorrent, il client di BitTorrent disponibile per Linux esclusivamente in versione server. Sul forum ufficiale dell&#8217;applicazione è stata pubblicata, diverso tempo fa, <a href="http://forum.utorrent.com/viewtopic.php?id=84120">una guida</a> per realizzare uno <em>script</em> d&#8217;avvio dedicato ad Upstart. Perciò è integrabile con Ubuntu, Debian, Fedora, Maemo, WebOS e Chromium OS.</p>
<p>Fedora 15 passerà a <code>systemd</code>, il rilascio attuale però sfrutta ancora Upstart e, quindi, lo script è ancora valido. Con l&#8217;assunzione di Scott Remnant da parte di Google, Upstart è approdato in Chromium OS ed è probabile raggiunga Gentoo. Invece, µTorrent è rimasto alla versione annunciata in settembre (e cioè la Server 3.0.0 Alpha).</p>
<p>La situazione d&#8217;uso più frequente per questa configurazione <a href="http://www.webupd8.org/2011/02/start-utorrent-server-as-daemon-with.html">l&#8217;ha descritta</a> Andrei Alin, il proprietario rumeno di <a href="http://www.webupd8.org/">WebUpd8</a>. Se disponete di un piccolo server domestico o, di un computer sempre acceso, potreste installare µTorrent Server e farlo partire come demone in avvio. Lo stesso può essere realizzato col demone di Transmission.</p>
<p>Via | <a href="http://www.webupd8.org/2011/02/start-utorrent-server-as-daemon-with.html">WebUpd8</a></p>
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    <title type="html">Dopo la new economy: è il momento della sharing economy</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=6844</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-10-10T11:00:36+00:00</published>
    <updated>2010-10-10T11:00:36+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>creative commons</dc:subject><dc:subject>latitude research</dc:subject><dc:subject>sharable magazine</dc:subject><dc:subject>the new sharing economy</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Domenica scorsa ho recensito il libro di Hal Plotkin. Questa settimana lo spunto più interessante arriva da Sharable e si riferisce a uno studio condotto con Latitude Research che ha evidenziato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6844/dopo-la-new-economy-e-il-momento-della-sharing-economy"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/thenewsharingeconomy.jpg" class="post" border="0" width="586" height="360" alt="The New Sharing Economy" /><br clear="all" /></p>
<p>Domenica scorsa ho recensito <a href="http://www.ossblog.it/post/6806/hal-plotkin-ha-scritto-free-to-learn-una-guida-per-leducazione-libera">il libro di Hal Plotkin</a>. Questa settimana lo spunto più interessante arriva da <a href="http://shareable.net/">Sharable</a> e si riferisce a uno studio condotto con <a href="http://www.life-connected.com/">Latitude Research</a> che ha evidenziato l&#8217;emergere di un nuovo modello di business definito come <em>sharing economy</em>. Il presupposto, come recita l&#8217;incipit del breve e-book realizzato, è che un&#8217;attività divenuta quotidiana come la condivisione in rete di contenuti si stia rapidamente trasformando in un&#8217;industria vera e propria. Tesi sostenuta da statistiche proposte in forma di &#8220;infografiche&#8221;.</p>
<p>The New Sharing Economy (liberamente scaricabile in formato PDF) analizza differenti aspetti della condivisione. Primo fra tutti, la tecnologia: ¾ degli individui intervistati ha sostenuto che, nei prossimi anni, pensa di estendere lo sharing dalla rete alla vita reale. Il concetto di community previsto da internet ha perciò condizionato le comunità umane. Si pensi ad esempio alla recente fortuna di fenomeni come <em>bike/car sharing</em>, <em>home exchange</em>, ecc.: una causa sarebbe la recessione globale. Altre opportunità si creeranno col tempo.</p>
<p>Una caratteristica comune alle occasioni di condivisione è il fatto di andare al di là del tempo e dello spazio. Ciò è destinato a incidere globalmente sulle attività professionali: l&#8217;abitudine ai contenuti <em>on demand</em> si ripercuoterà inevitabilmente sul mercato <em>offline</em>. In Italia stiamo conoscendo il fenomeno con la frammentazione dei periodi feriali. Gli esodi estivi di massa stanno gradualmente scemando in virtù di ferie dal lavoro in differenti periodi dell&#8217;anno. È una conseguenza del mercato del lavoro che si avvicina al modello 24/7.</p>
 <p>
Se una volta i servizi non-stop erano quelli di prima necessità (sanità, polizia, ecc.) ormai anche i consumi sono <em>timeless</em>. Cambiano anche gli oggetti condivisi: oltre a quelle già citate pure uffici, dispositivi tecnologici e abiti subiscono l&#8217;influenza della sharing economy con un sistema simile al baratto. Un esempio significativo è lo <em>swap</em>, lo &#8220;scambio&#8221; in voga nell&#8217;ambito degli abiti vintage. Le possibilità sono pressoché infinite e accanto a esse si sta affermando il concetto di micro-credito, visto come una forma di condivisione monetaria.</p>
<p>Importante è la questione dei nodi. Come il <em>peer-to-peer</em> che, noto per la condivisione di contenuti digitali protetti dal diritto d&#8217;autore, costituisce la base dello sharing su internet, così il mercato si avvia a un modello di <em>peer marketplace</em>. Sempre più spesso l&#8217;offerta di un bene proviene dal singolo, anziché da una società: è il caso di eBay che si emancipa da internet per entrare nel quotidiano. In ogni contesto reale o, virtuale che sia la reputazione attribuita al &#8220;nodo&#8221; ne determina il successo nella comunità di appartenenza. Ed è monetizzabile.</p>
<p>Perciò il consumatore diviene veicolo di pubblicità, non soltanto perché sceglie cosa e come acquistare. Il <em>buzz</em> (cioè le chiacchiere) tra i membri di una community sancisce il giudizio attribuito al prodotto e contagia la selezione di altri nodi collegati. Non è soltanto un fenomeno di scambio materiale, quindi, ma anche e soprattutto di opinioni. The New Sharing Economy riesce a districarsi nell&#8217;argomento spiegando con proposizioni concise come sia possibile avvantaggiarsi dei cambiamenti in atto, entrando nel nuovo contesto economico.</p>
<p>Via | <a href="http://creativecommons.org/weblog/entry/23714">Creative Commons</a></p>
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    <title type="html">Swarmplayer, p2p nel browser</title>
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    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-09-29T12:00:16+00:00</published>
    <updated>2010-09-29T12:00:16+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>bittorrent</dc:subject><dc:subject>browser p2p</dc:subject><dc:subject>estensioni firefox</dc:subject><dc:subject>swarmplayer</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[La distribuzione di file audio o video in siti con molti accessi è da sempre un problema di non facile risoluzione.
Il consorzio P2P-Next ha creato un&amp;#8217;estensione, swarmplayer, per firefox e[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6797/swarmplayer-p2p-nel-browser"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/swarmplayer.png" class="post" border="0" width="586" height="295" alt="swarmplayer" /><br clear="all" /></p>
<p>La distribuzione di file audio o video in siti con molti accessi è da sempre un problema di non facile risoluzione.</p>
<p>Il consorzio <a href="http://www.p2p-next.org/">P2P-Next</a> ha creato un&#8217;estensione, <a href="http://swarmplayer.p2p-next.org/">swarmplayer</a>, per <a href="http://www.ossblog.it/tag/firefox">firefox</a> e ie in grado di ridurre i costi della distribuzione dei file grazie all&#8217;utilizzo in modalità ibrida dei protocolli HTTP e BitTorrent. Il player prende le parti ad alta priorità direttamente da HTTP, mentre per le parti a bassa priorità sfrutta BitTorrent.</p>
<p>Un&#8217;idea particolarmente interessante che speriamo possa prendere piede in futuro.</p>
<p>Via | <a href="http://techblog.wikimedia.org/2010/09/video-labs-p2p-next-community-cdn-for-video-distribution/">WikiMedia</a></p>
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    <title type="html">µTorrent è finalmente disponibile anche per Linux</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-09-05T12:00:22+00:00</published>
    <updated>2010-09-05T12:00:22+00:00</updated>
    <dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>bittorrent client</dc:subject><dc:subject>fedora 12</dc:subject><dc:subject>ubuntu 9.10</dc:subject><dc:subject>utorrent web server</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Era previsto ed è arrivato. Il porting per Linux di µTorrent era nell&amp;#8217;aria da diverso tempo e gli sviluppatori hanno mantenuto la promessa, con qualche &amp;#8220;ma&amp;#8221;. Quello[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6697/torrent-e-finalmente-disponibile-anche-per-linux"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/utorrent.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="75" alt="&Acirc;&micro;Torrent" />Era previsto ed è arrivato. Il porting per Linux di µTorrent era nell&#8217;aria da diverso tempo e gli sviluppatori hanno mantenuto la promessa, con qualche &#8220;ma&#8221;. Quello attualmente in distribuzione non è il client completo di µTorrent, ma la versione del suo web server per Linux a 32-bit.</p>
<p>Meglio di niente: <a href="http://www.utorrent.com/downloads/linux">µTorrent Server 3.0 Alpha</a> è stato testato e funziona su Ubuntu 9.10+, Debian 5.0+ e Fedora 12+ per la sola architettura a 32-bit. I problemi coi 64-bit dovrebbero essere risolti a breve e più avanti è stato confermato il porting dell&#8217;intero client ufficiale di µTorrent.</p>
<p>Una volta avviato, per accedere all&#8217;interfaccia del server occorre puntare il browser all&#8217;indirizzo <code>http://localhost:8080/gui/</code>. Ovviamente, la porta è configurabile (come la password, che di default è disabilitata per l&#8217;utente <code>admin</code>). A dispetto di quanto detto dagli sviluppatori, µTorrent Server sembra funzionare anche sui 64-bit con le librerie a 32-bit.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/torrent-server-30-alpha-su-ubuntumaverick/'>µTorrent Server 3.0 Alpha su Ubuntu/Maverick</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/torrent-server-30-alpha-su-ubuntumaverick/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/torrent-server-30-alpha-su-ubuntumaverick/thn_utorrentserver1.jpg" alt="" width="130" height="87" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/torrent-server-30-alpha-su-ubuntumaverick/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/torrent-server-30-alpha-su-ubuntumaverick/thn_utorrentserver2.jpg" alt="" width="130" height="87" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/torrent-server-30-alpha-su-ubuntumaverick/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/torrent-server-30-alpha-su-ubuntumaverick/thn_utorrentserver3.jpg" alt="" width="130" height="87" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/torrent-server-30-alpha-su-ubuntumaverick/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/torrent-server-30-alpha-su-ubuntumaverick/thn_utorrentserver4.jpg" alt="" width="130" height="87" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://forum.utorrent.com/viewtopic.php?id=83506">µTorrent</a></p>
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    <title type="html">I2P, una rete anonima</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/6501/i2p-una-rete-anonima" />
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    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-07-14T15:00:27+00:00</published>
    <updated>2010-07-14T15:00:27+00:00</updated>
    <dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>anonimato in rete</dc:subject><dc:subject>i2p</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[I2P è una rete anonima attraverso cui gli utenti possono navigare e scambiarsi dati o messaggi.
Il sistema è distribuito, dinamico e protetto da diversi strati di crittografia. Nasce per consentire di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6501/i2p-una-rete-anonima"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/endToEndEncryption.png" class="post-h" border="0" width="432" height="216" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.i2p2.de/">I2P</a> è una rete anonima attraverso cui gli utenti possono navigare e scambiarsi dati o messaggi.</p>
<p>Il sistema è distribuito, dinamico e protetto da diversi strati di crittografia. Nasce per consentire di utilizzare le normali applicazioni attraverso un&#8217;infrastruttura più sicura ed anonima. Al momento sono presenti molti programmi in grado di interfacciarsi con I2P come client email, p2p o chat.</p>
<p>Il codice del progetto è scritto in Java e rilasciato sotto molte licenze in base al sottosistema come potete vedere dalla <a href="http://www.i2p2.de/licenses.html">tabella riepilogativa</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.i2p2.de/">I2P</a></p>
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    <title type="html">µTorrent distribuisce un SDK (e indice un concorso)</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/6494/torrent-distribuisce-un-sdk-e-indice-un-concorso" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/6494/torrent-distribuisce-un-sdk-e-indice-un-concorso/</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-07-13T09:00:22+00:00</published>
    <updated>2010-07-13T09:00:22+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>apps for bittorrent</dc:subject><dc:subject>download p2p</dc:subject><dc:subject>project griffin</dc:subject><dc:subject>utorrent sdk</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[µTorrent è uno dei più popolari client per il protocollo BitTorrent. Disponibile esclusivamente per OS X e Windows, starebbe lavorando a un port per Linux di cui non si può sapere se/quando sarà[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6494/torrent-distribuisce-un-sdk-e-indice-un-concorso"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/projectgriffin.png" class="post" border="0" align="left" width="214" height="250" alt="Project Griffin" /><a href="http://www.utorrent.com/">µTorrent</a> è uno dei più popolari client per il protocollo BitTorrent. Disponibile esclusivamente per OS X e Windows, starebbe lavorando a un <em>port</em> per Linux di cui non si può sapere se/quando sarà davvero scaricabile. Le ultime novità potrebbero avvicinare l&#8217;approdo di µTorrent sui sistemi attualmente non supportati. Il progetto, noto come Griffin, <a href="http://btapps-sdk.bittorrent.com/">ha rilasciato un SDK in Python</a> per agevolare lo sviluppo di applicazioni da terze parti.</p>
<p>BitTorrent gestisce direttamente µTorrent e l&#8217;iniziativa segue <a href="http://www.ossblog.it/post/6292/tp-open-source">la &#8220;liberazione&#8221; del protocollo µTP</a> (peraltro già incluso in KTorrent) avvenuta alla fine di maggio. L&#8217;estensione del software a Linux, BSD, ecc. non è il piano principale dell&#8217;azienda, che ha indetto anche un concorso legato allo sviluppo delle applicazioni più interessanti. Potrebbe essere una conseguenza, come spesso avviene quando una tecnologia diventa <em>open source</em>.</p>
<p>Il client ufficiale per BitTorrent ha già una versione GPL che funziona su Linux, ma lo sviluppo si è arrestato nel febbraio del 2009 con la versione 5.3. Segno di come l&#8217;azienda non sia interessata a supportare ufficialmente il sistema operativo. µTorrent promette da tempo di dedicarsi a Linux, eppure non ha mai dato indiscrezioni sullo stato dell&#8217;arte. Il SDK appena distribuito è una svolta più credibile di tante promesse non mantenute.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.bittorrent.com/2010/07/12/announcing-apps-for-%C2%B5torrent-developers-challenge-and-sdk/">BitTorrent</a></p>
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    <title type="html">PeerBook, un social network P2P dalla Scozia</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2010-06-29T10:30:32+00:00</published>
    <updated>2010-06-29T10:30:32+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>open source</dc:subject><dc:subject>peer to peer</dc:subject><dc:subject>social network</dc:subject><dc:subject>st. andrews</dc:subject><dc:subject>user-generated content</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli studenti dell&amp;#8217;università scozzese di St. Andrews stanno lavorando a un social network basato sulla tecnologia P2P. PeerBook non è ancora disponibile pubblicamente, nonostante gli[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6439/peerbook-un-social-network-p2p-dalla-scozia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/standrews.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="United College University of St. Andrews" />Gli studenti dell&#8217;università scozzese di <a href="http://www.st-andrews.ac.uk/">St. Andrews</a> stanno lavorando a un social network basato sulla tecnologia P2P. <a href="http://blogs.cs.st-andrews.ac.uk/peerbook/">PeerBook</a> non è ancora disponibile pubblicamente, nonostante gli sviluppatori sostengano che sia già entrato in una fase avanzata dello sviluppo. Rispetto ad altri progetti la novità di PeerBook è nella struttura priva di server cui appoggiarsi per la trasmissione dei dati personali.</p>
<p>PeerBook sfrutta <a href="http://pdos.csail.mit.edu/chord/">Chord</a> per la costruzione del network attraverso il quale distribuire le informazioni. Gli utenti dovranno scaricare un&#8217;applicazione, molto probabilmente in Java, con cui collegarsi alla rete e condividere messaggi privati, fotografie ed eventi. I contenuti sono crittografati tanto per chi invia, quanto per chi riceve con un sistema ibrido per garantire la sicurezza delle trasmissioni.</p>
<p>L&#8217;idea alla base di PeerBook non è del tutto nuova e in qualche modo è già stata utilizzata da <a href="http://osiris.kodeware.net/">Osiris</a>, una specie di CMS peer-to-peer. Gli sviluppatori di PeerBook sono convinti che il futuro dei social network sia nel P2P e si augurano che anche <a href="http://www.ossblog.it/post/6191/diaspora-prepara-lalternativa-open-source-a-facebook">Diaspora</a> usi la stessa tecnologia perché le reti un domani possano interagire. La soluzione sarebbe un protocollo aperto cui tutti i progetti confluiscano.</p>
<p>Foto | <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/University_of_St_Andrews">Wikipedia</a></p>
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    <title type="html">Transmission 2.00</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2010-06-17T13:30:16+00:00</published>
    <updated>2010-06-17T13:30:16+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>bittorrent</dc:subject><dc:subject>client bittorent linux</dc:subject><dc:subject>transmission</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli sviluppatori di Transmission hanno rilasciato la nuova versione 2.00 del famoso client Bittorrent.
La novità principale è il &amp;#8220;Local Peer Discovery&amp;#8221; che consente di trovare[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6394/transmission-200"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ClutchLarge.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="296" alt=""/><br clear="all"/></p>
<p>Gli sviluppatori di <a href="http://www.ossblog.it/tag/transmission">Transmission</a> hanno rilasciato la nuova versione 2.00 del famoso client <a href="http://www.ossblog.it/tag/bittorrent">Bittorrent</a>.</p>
<p>La novità principale è il &#8220;Local Peer Discovery&#8221; che consente di trovare altri utenti nella rete locale. A questa si aggiunge un&#8217;euristica migliore per le connessioni, una gestione ottimizzata della banda disponibile, una verifica più rapida dei dati locali ed un avvio più rapido del programma.</p>
<p>Tra i ritocchi secondari si nota fin da subito il passaggio alle misure standard IEC KiB, MiB, GiB e TiB anziché l&#8217;uso non più corretto di KB, MB, GB e TB. Per tutte le modifiche apportate potete consultare il <a href="https://forum.transmissionbt.com/viewtopic.php?f=1&#038;t=10186">changelog</a>.</p>
<p>Via | <a href="https://forum.transmissionbt.com/viewtopic.php?f=1&#038;t=10186">Transmission</a></p>
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    <title type="html">µTP Open Source</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2010-05-27T13:59:09+00:00</published>
    <updated>2010-05-27T13:59:09+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>µtp</dc:subject><dc:subject>µtp open source</dc:subject><dc:subject>bittorrent</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[BitTorrent Inc, l&amp;#8217;azienda che porta avanti il famoso protocollo p2p BitTorrent, ha rilasciato come open source il suo uTorrent Transport Protocol (µTP).
Il nuovo protocollo è stato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6292/tp-open-source"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/utp.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="65" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>BitTorrent Inc, l&#8217;azienda che porta avanti il famoso protocollo p2p BitTorrent, ha <a href="http://blog.bittorrent.com/2010/05/21/%C2%B5tp-open-source-implementation/">rilasciato</a> come open source il suo uTorrent Transport Protocol (µTP).</p>
<p>Il nuovo protocollo è stato realizzato per massimizzare l&#8217;utilizzo della banda, ma cercando di minimizzare le congestioni per rendere più felici i provider e per evitare che un solo client possa consumare tutte le risorse della rete locale.</p>
<p>L&#8217;apertura del protocollo è in realtà un invito affinché anche gli altri programmi bittorrent lo adottino. Al momento è implementato solamente dal client proprietario uTorrent BitTorrent client. Potete accedere ai <a href="http://www.bittorrent.com/opensource">sorgenti</a>, rilasciati sotto licenza MIT, su <a href="http://github.com/bittorrent/libutp">GitHub</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.bittorrent.com/2010/05/21/%C2%B5tp-open-source-implementation/">Bittorrent</a></p>
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    <title type="html">Miro 3.0</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2010-03-27T12:00:09+00:00</published>
    <updated>2010-03-27T12:00:09+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>audio</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject><dc:subject>miro 3</dc:subject><dc:subject>miro 3.0</dc:subject><dc:subject>miro video converter</dc:subject><dc:subject>miro3</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Miro, il famoso software per la internet TV e podcast player, ha raggiunto la versione 3.0.
In questa nuova versione sarà possibile anche utilizzare sottotitoli per i video consentendo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6004/miro-30"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/miro_01.png" class="post-h" alt="" border="0" height="324" width="432" align="left"/><br clear="all"/></p>
<p><a href="http://getmiro.com/">Miro</a>, il <a href="http://www.ossblog.it/tag/miro">famoso</a> software per la internet TV e podcast player, ha raggiunto la versione 3.0.</p>
<p>In questa nuova versione sarà possibile anche utilizzare sottotitoli per i video consentendo all&#8217;utente la scelta se abilitare o meno la visualizzazione. Secondo gli sviluppatori le prestazioni sarebbero aumentate del 150%. I possessori di portatili potranno apprezzare anche la possibilità di impostare il volume massimo al doppio di quanto possibile prima.</p>
<p>Il progetto ora si è arricchito anche del Miro Video Converter un&#8217;applicazione che consente di trasformare facilmente un filmato da un formato ad un altro. Il codice è disponibile per <a href="http://www.ossblog.it/categoria/linux">Linux</a>, <a href="http://www.ossblog.it/categoria/os-x">Mac Os X</a>, <a href="http://www.ossblog.it/categoria/windows">Windows</a> ed è rilasciato sotto licenza GPLv2.</p>
<p>Via | <a href="https://develop.participatoryculture.org/trac/democracy/wiki/3.0ReleaseNotes">ParticipatoryCulture</a></p>
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    <title type="html">Forban, pirati delle reti locali</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2010-03-22T13:00:47+00:00</published>
    <updated>2010-03-22T13:00:47+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>applicazioni p2p</dc:subject><dc:subject>forban</dc:subject><dc:subject>peer to peer</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Forban è un&amp;#8217;applicazione p2p per reti locali.
Non necessita di nessun collegamento ad Internet ed annuncia, cerca e condivide file solo all&amp;#8217;interno della LAN. Il nome deriva da una[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5978/forban-pirati-delle-reti-locali"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/4169215157_80c419348c.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="278" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.foo.be/forban/">Forban</a> è un&#8217;applicazione p2p per reti locali.</p>
<p>Non necessita di nessun collegamento ad Internet ed annuncia, cerca e condivide file solo all&#8217;interno della LAN. Il nome deriva da una vecchia parola francese che significa pirata. Per lo scambio di file utilizza HTTP e cerca di replicare tutti i file presenti nelle vicinanze. Torna anche qui la terminologia legata alla pirateria perché i file sono considerati il &#8220;bottino&#8221;.</p>
<p>L&#8217;implementazione è attualmente in <a href="http://www.ossblog.it/categoria/python">Python</a>, ma il protocollo è piuttosto minimale e si può scrivere facilmente un client con un altro linguaggio. L&#8217;idea alla base del progetto è la replicazione dei dati per fornire persistenza in caso di problemi.</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/35042780@N00/4169215157/">mabahamo</a><br />
Via | <a href="http://www.foo.be/forban/">Foo</a></p>
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    <title type="html">Transmission 1.80</title>
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    <published>2010-01-22T12:00:06+00:00</published>
    <updated>2010-01-22T12:00:06+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>bittorrent</dc:subject><dc:subject>transmission</dc:subject><dc:subject>transmission 1.80</dc:subject>
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In questa release sono stati corretti circa 60 bug, aggiunto il supporto per i[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5669/transmission-180"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ClutchLarge.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="296" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Gli sviluppatori di <a href="http://www.transmissionbt.com/">Transmission</a> hanno annunciato l&#8217;arrivo della versione 1.80 del famoso client <a href="http://www.ossblog.it/categoria/p2p">p2p</a> <a href="http://www.ossblog.it/tag/bittorrent">BitTorrent</a>.</p>
<p>In questa release sono stati corretti circa 60 bug, aggiunto il supporto per i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Schema_Magnet_URI">collegamenti magnetici</a> e per i torrent senza tracker. È stato migliorato il supporto per ipv6 ed introdotta la directory opzionale dove tenere i download parziali.</p>
<p>Migliorato anche il supporto per DHT e PEX, due tecnologie che consentono di trovare torrent ed altri client con cui scambiare dati senza richiedere alcun tracker centralizzato.</p>
<p>Via | <a href="http://trac.transmissionbt.com/wiki/Changes#version-1.80">Transmissionbt</a></p>
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    <title type="html">Slimrat, un download manager per RapidShare</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2009-11-30T09:00:40+00:00</published>
    <updated>2009-11-30T09:00:40+00:00</updated>
    <dc:subject>p2p</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>file hosting</dc:subject><dc:subject>google code</dc:subject><dc:subject>rapidshare downloader</dc:subject><dc:subject>slimrat 1.0</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Nel panorama dei protocolli P2P si stanno facendo largo servizi come RapidShare (o, Megaupload): si tratta di file hoster &amp;#8220;ibridi&amp;#8221; che consentono la condivisione pressoché immediata[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5427/slimrat-un-download-manager-per-rapidshare"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/slimrat.png" class="post" align="left" border="0" width="280" height="167" alt="Slimrat" /> Nel panorama dei protocolli <a href="http://www.ossblog.it/categoria/p2p">P2P</a> si stanno facendo largo servizi come <a href="http://rapidshare.com/">RapidShare</a> (o, <a href="http://www.megaupload.com/">Megaupload</a>): si tratta di <em>file hoster</em> &#8220;ibridi&#8221; che consentono la condivisione pressoché immediata di qualunque tipo di <a href="http://www.ossblog.it/tag/file">file</a>. Si tratta generalmente di provider che forniscono spazio a titolo gratuito e/o a pagamento — mediante la sottoscrizione di un abbonamento.</p>
<p>La conseguenza diretta al loro successo è la crescita <a href="http://www.ossblog.it/post/4786/fonera-20-in-vendita-dal-21-aprile">delle applicazioni</a> che permettono d&#8217;interfacciarvisi: <a href="http://code.google.com/p/slimrat/">Slimrat</a> – ospitato da <a href="http://www.ossblog.it/tag/google+code">Google Code</a> – è appunto un download manager per RapidShare, Megaupload, <a href="http://depositfiles.com/">Deposit Files</a>, ecc. — scritto in <a href="http://www.ossblog.it/categoria/perl">Perl</a>, può essere utilizzato sia da riga di comando che da <a href="http://www.ossblog.it/tag/gui">GUI</a>.</p>
<p>L&#8217;interfaccia grafica è in <a href="http://www.ossblog.it/categoria/gtk">Gtk</a> (il ché potrebbe richiedere eccessive dipendenze per l&#8217;uso su alcuni <a href="http://www.ossblog.it/tag/desktop+environment">desktop environment</a>) e l&#8217;aspetto più interessante riguarda lo sviluppo di <a href="http://www.ossblog.it/tag/plugin">plugin</a> per il supporto di ulteriori piattaforme. <a href="http://code.google.com/p/slimrat/downloads/list">I binari</a> scaricabili non necessitano d&#8217;installazione e includono sia la CLI che la GUI.</p>
<p>Via | <a href="http://www.webupd8.org/2009/11/slimrat-linux-download-manager-for.html">WebUpd8</a></p>
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