
Il team di sviluppo di Transmission ha rilasciato la versione 2.40 del proprio client BitTorrent. Questa nuova versione stabile migliora il supporto a webssed, aggiunge il torrent queuing e corregge parecchi bug, in particolar modo un bug che mandava in crash l’applicazione quando veniva rimosso un torrent in fase di trasmissione.
I cambiamenti sostanziali riguarno sopratutto la versione per OS X, oltre ad alcuni tweak all’interfaccia grafica, abbiamo una migliore integrazione con Lion, un miglioramento l’utilizzo dei popovers e la possibilità di organizzare i torrent per dimensione e modifica; è doveroso segnalare anche, che è andato perso il supporto alla piattaforma PowerPC.
Le novità per gli utenti GNU/Linux sono invece, il supporto SSL di transmission-remote, il porting in GTK+3 e nuovi requisiti minimi delle librerie. Il client web ha ricevuto degli aggiornamenti per aggiungere la possibilità di filtrare i tracker, abilitare una modalità compatta sui dispositivi mobili e migliorare le prestazioni generali del software.
Possiamo controllare il changelog per scoprire tutte le novità di questa versione. La versione 2.40 è già disponibile al download tramite la pagina download del progetto, anche se non troviamo ne’ un PPA ufficiale ne’ nessun altro tipo di pacchetto precompilato per nessuna distribuzione GNU/Linux.
Via | Transmission
GUI Miner è un’interfaccia grafica realizzata per il PyOpenCL BitCoin Miner, un’applicazione per guadagnare crediti nella moneta virtuale di BitCoin. Sia la GUI, sia il programma sono open source (e lo è persino il sistema di BitCoin): a dispetto del nome, GUI Miner può utilizzare backend differenti da OpenCL per generare i crediti.
BitCoin è un sistema di micro-pagamenti in valuta virtuale, paragonabile a Flattr, che si basa sul concetto del peer-to-peer. Per ottenere dei crediti esistono sostanzialmente due modalità: l’acquisto con moneta corrente, oppure la generazione attraverso il “mining”, una soluzione che deve il proprio nome all’attività dei minatori.
Non è semplicissimo capire il funzionamento di BitCoin: la valuta cambia di valore un po’ come le azioni in borsa. Il mining per accumulare crediti avviene sfruttando il potere di calcolo dei processori. Oltre a OpenCL su AMD/ATI, GUI Miner supporta CUDA su nVidia: in alternativa sfrutta la CPU. Tutte le opzioni sono configurabili.
Via | MakeUseOf
Abbiamo parlato spesso di µTorrent, il client di BitTorrent disponibile per Linux esclusivamente in versione server. Sul forum ufficiale dell’applicazione è stata pubblicata, diverso tempo fa, una guida per realizzare uno script d’avvio dedicato ad Upstart. Perciò è integrabile con Ubuntu, Debian, Fedora, Maemo, WebOS e Chromium OS.
Fedora 15 passerà a systemd, il rilascio attuale però sfrutta ancora Upstart e, quindi, lo script è ancora valido. Con l’assunzione di Scott Remnant da parte di Google, Upstart è approdato in Chromium OS ed è probabile raggiunga Gentoo. Invece, µTorrent è rimasto alla versione annunciata in settembre (e cioè la Server 3.0.0 Alpha).
La situazione d’uso più frequente per questa configurazione l’ha descritta Andrei Alin, il proprietario rumeno di WebUpd8. Se disponete di un piccolo server domestico o, di un computer sempre acceso, potreste installare µTorrent Server e farlo partire come demone in avvio. Lo stesso può essere realizzato col demone di Transmission.
Via | WebUpd8

Domenica scorsa ho recensito il libro di Hal Plotkin. Questa settimana lo spunto più interessante arriva da Sharable e si riferisce a uno studio condotto con Latitude Research che ha evidenziato l’emergere di un nuovo modello di business definito come sharing economy. Il presupposto, come recita l’incipit del breve e-book realizzato, è che un’attività divenuta quotidiana come la condivisione in rete di contenuti si stia rapidamente trasformando in un’industria vera e propria. Tesi sostenuta da statistiche proposte in forma di “infografiche”.
The New Sharing Economy (liberamente scaricabile in formato PDF) analizza differenti aspetti della condivisione. Primo fra tutti, la tecnologia: ¾ degli individui intervistati ha sostenuto che, nei prossimi anni, pensa di estendere lo sharing dalla rete alla vita reale. Il concetto di community previsto da internet ha perciò condizionato le comunità umane. Si pensi ad esempio alla recente fortuna di fenomeni come bike/car sharing, home exchange, ecc.: una causa sarebbe la recessione globale. Altre opportunità si creeranno col tempo.
Una caratteristica comune alle occasioni di condivisione è il fatto di andare al di là del tempo e dello spazio. Ciò è destinato a incidere globalmente sulle attività professionali: l’abitudine ai contenuti on demand si ripercuoterà inevitabilmente sul mercato offline. In Italia stiamo conoscendo il fenomeno con la frammentazione dei periodi feriali. Gli esodi estivi di massa stanno gradualmente scemando in virtù di ferie dal lavoro in differenti periodi dell’anno. È una conseguenza del mercato del lavoro che si avvicina al modello 24/7.
Continua a leggere: Dopo la new economy: è il momento della sharing economy

La distribuzione di file audio o video in siti con molti accessi è da sempre un problema di non facile risoluzione.
Il consorzio P2P-Next ha creato un’estensione, swarmplayer, per firefox e ie in grado di ridurre i costi della distribuzione dei file grazie all’utilizzo in modalità ibrida dei protocolli HTTP e BitTorrent. Il player prende le parti ad alta priorità direttamente da HTTP, mentre per le parti a bassa priorità sfrutta BitTorrent.
Un’idea particolarmente interessante che speriamo possa prendere piede in futuro.
Via | WikiMedia
Era previsto ed è arrivato. Il porting per Linux di µTorrent era nell’aria da diverso tempo e gli sviluppatori hanno mantenuto la promessa, con qualche “ma”. Quello attualmente in distribuzione non è il client completo di µTorrent, ma la versione del suo web server per Linux a 32-bit.
Meglio di niente: µTorrent Server 3.0 Alpha è stato testato e funziona su Ubuntu 9.10+, Debian 5.0+ e Fedora 12+ per la sola architettura a 32-bit. I problemi coi 64-bit dovrebbero essere risolti a breve e più avanti è stato confermato il porting dell’intero client ufficiale di µTorrent.
Una volta avviato, per accedere all’interfaccia del server occorre puntare il browser all’indirizzo http://localhost:8080/gui/. Ovviamente, la porta è configurabile (come la password, che di default è disabilitata per l’utente admin). A dispetto di quanto detto dagli sviluppatori, µTorrent Server sembra funzionare anche sui 64-bit con le librerie a 32-bit.
µTorrent Server 3.0 Alpha su Ubuntu/Maverick
Via | µTorrent

I2P è una rete anonima attraverso cui gli utenti possono navigare e scambiarsi dati o messaggi.
Il sistema è distribuito, dinamico e protetto da diversi strati di crittografia. Nasce per consentire di utilizzare le normali applicazioni attraverso un’infrastruttura più sicura ed anonima. Al momento sono presenti molti programmi in grado di interfacciarsi con I2P come client email, p2p o chat.
Il codice del progetto è scritto in Java e rilasciato sotto molte licenze in base al sottosistema come potete vedere dalla tabella riepilogativa.
Via | I2P
µTorrent è uno dei più popolari client per il protocollo BitTorrent. Disponibile esclusivamente per OS X e Windows, starebbe lavorando a un port per Linux di cui non si può sapere se/quando sarà davvero scaricabile. Le ultime novità potrebbero avvicinare l’approdo di µTorrent sui sistemi attualmente non supportati. Il progetto, noto come Griffin, ha rilasciato un SDK in Python per agevolare lo sviluppo di applicazioni da terze parti.
BitTorrent gestisce direttamente µTorrent e l’iniziativa segue la “liberazione” del protocollo µTP (peraltro già incluso in KTorrent) avvenuta alla fine di maggio. L’estensione del software a Linux, BSD, ecc. non è il piano principale dell’azienda, che ha indetto anche un concorso legato allo sviluppo delle applicazioni più interessanti. Potrebbe essere una conseguenza, come spesso avviene quando una tecnologia diventa open source.
Il client ufficiale per BitTorrent ha già una versione GPL che funziona su Linux, ma lo sviluppo si è arrestato nel febbraio del 2009 con la versione 5.3. Segno di come l’azienda non sia interessata a supportare ufficialmente il sistema operativo. µTorrent promette da tempo di dedicarsi a Linux, eppure non ha mai dato indiscrezioni sullo stato dell’arte. Il SDK appena distribuito è una svolta più credibile di tante promesse non mantenute.
Via | BitTorrent
Gli studenti dell’università scozzese di St. Andrews stanno lavorando a un social network basato sulla tecnologia P2P. PeerBook non è ancora disponibile pubblicamente, nonostante gli sviluppatori sostengano che sia già entrato in una fase avanzata dello sviluppo. Rispetto ad altri progetti la novità di PeerBook è nella struttura priva di server cui appoggiarsi per la trasmissione dei dati personali.
PeerBook sfrutta Chord per la costruzione del network attraverso il quale distribuire le informazioni. Gli utenti dovranno scaricare un’applicazione, molto probabilmente in Java, con cui collegarsi alla rete e condividere messaggi privati, fotografie ed eventi. I contenuti sono crittografati tanto per chi invia, quanto per chi riceve con un sistema ibrido per garantire la sicurezza delle trasmissioni.
L’idea alla base di PeerBook non è del tutto nuova e in qualche modo è già stata utilizzata da Osiris, una specie di CMS peer-to-peer. Gli sviluppatori di PeerBook sono convinti che il futuro dei social network sia nel P2P e si augurano che anche Diaspora usi la stessa tecnologia perché le reti un domani possano interagire. La soluzione sarebbe un protocollo aperto cui tutti i progetti confluiscano.
Foto | Wikipedia

Gli sviluppatori di Transmission hanno rilasciato la nuova versione 2.00 del famoso client Bittorrent.
La novità principale è il “Local Peer Discovery” che consente di trovare altri utenti nella rete locale. A questa si aggiunge un’euristica migliore per le connessioni, una gestione ottimizzata della banda disponibile, una verifica più rapida dei dati locali ed un avvio più rapido del programma.
Tra i ritocchi secondari si nota fin da subito il passaggio alle misure standard IEC KiB, MiB, GiB e TiB anziché l’uso non più corretto di KB, MB, GB e TB. Per tutte le modifiche apportate potete consultare il changelog.
Via | Transmission