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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T06:35:01+00:00</updated>
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    <title type="html">Michael Meeks ha messo a confronto LibreOffice con Apache OpenOffice</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-27T09:00:24+00:00</published>
    <updated>2012-04-27T09:00:24+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>apache openoffice</dc:subject><dc:subject>libreoffice</dc:subject><dc:subject>openoffice.org</dc:subject><dc:subject>oracle open office</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Quali sono le differenze tra LibreOffice, Apache OpenOffice, Oracle Open Office? Michael Meeks – che lavora su GNOME per SuSE – ha riassunto le caratteristiche dei derivati di OpenOffice.org in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9879/michael-meeks-ha-messo-a-confronto-libreoffice-con-apache-openoffice"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/openofficeorg.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="OpenOffice.org" />Quali sono le differenze tra <a href="http://it.libreoffice.org/">LibreOffice</a>, <a href="http://incubator.apache.org/openofficeorg/">Apache OpenOffice</a>, Oracle Open Office? Michael Meeks – che lavora su GNOME per SuSE – ha riassunto le caratteristiche dei derivati di OpenOffice.org in quella che chiameremmo un’infografica. Certo la versione 3.4 della suite di Apache non è ancora stata rilasciata, ma il confronto è valido.</p>
<p>Meeks ritiene, come altri utenti, che i progetti – a eccezione della suite proprietaria di Oracle – dovrebbero riunirsi, ovviamente sotto The Document Foundation. Un’auto-contraddizione, perché l’unica possibilità (ammesso che sia credibile) sarebbe creare una fondazione ex novo da LibreOffice e Apache OpenOffice. Molto improbabile.</p>
<p>Soprattutto considerando che IBM ha donato il codice sorgente di Lotus Symphony ad Apache, proprio per contribuire alla “rinascita” di OpenOffice. LibreOffice resterebbe tagliato fuori dall’incompatibilità delle licenze: AL 2.0 rispetto a LGPLv3 e presto MPL 2.0. Meeks riconosce che agli utenti questo aspetto non interessa granché.</p>
 <p>
La questione delle licenze è primaria per chi contribuisce al codice: agli utenti importa, tutt’al più, della gratuità del prodotto. Confrontando le caratteristiche, LibreOffice include quasi tutte le funzionalità che saranno presenti in Apache OpenOffice e ha molti più filtri d&#8217;importazione — quanto ai formati di Microsoft Office.</p>
<p>Nonostante i 107 traduttori, rispetto ai 16 di Apache OpenOffice, LibreOffice non ha ancora un contatore delle parole per le lingue asiatiche: questa sarebbe l&#8217;unica carenza della suite di TDF — insieme al rendering via Cairo che, però, è escluso da entrambe. Al momento, la vera differenza è nella compatibilità con Microsoft Office.</p>
<p>Apache OpenOffice, infatti, garantirebbe soltanto l’importazione – e non l’esportazione – dei formati proprietari di Redmond. Nell’utilizzo quotidiano, è una mancanza che gli utenti avvertiranno immediatamente: purtroppo, tra istituzioni pubbliche e società private, i formati di Microsoft Office resteranno comunque imprescindibili.</p>
<p>Via | <a href="http://people.gnome.org/~michael/blog/2012-04-26-ooo-comparison.html">Michael Meeks</a></p>
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    <title type="html">Oracle pubblica il porting di DTrace con l’Unbreakable Linux Network</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-23T09:02:13+00:00</published>
    <updated>2012-02-23T09:02:13+00:00</updated>
    <dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>amministrazione di sistema</dc:subject><dc:subject>registri degli eventi</dc:subject><dc:subject>strumenti di controllo</dc:subject><dc:subject>verifiche di funzionamento</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[DTrace, lo strumento di diagnostica creato da Sun Microsystems per il tracing del kernel di Solaris, è stato aggiornato da Oracle su Linux. La beta del porting è disponibile presso l’Unbreakable[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9543/oracle-pubblica-il-porting-di-dtrace-con-lunbreakable-linux-network"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/oracleunbreakablelinux.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Oracle Unbreakable Linux" /><a href="http://hub.opensolaris.org/bin/view/Community+Group+dtrace/">DTrace</a>, lo strumento di diagnostica creato da Sun Microsystems per il <em>tracing</em> del <em>kernel</em> di Solaris, è stato aggiornato da Oracle su Linux. La beta del <em>porting</em> è disponibile presso l’<a href="https://linux.oracle.com/pls/apex/f?p=101:3">Unbreakable Linux Network</a>: il portale che contiene le <em>patch</em> di sicurezza su Oracle Linux. DTrace è considerato un leader tra le soluzioni equivalenti.</p>
<p>Il download della beta è proposto in formato RPM nel <em>repository</em> di Oracle per YUM: è compatibile, tra gli altri, con Red Hat Enterprise Linux (RHEL). Per accedere a DTrace è necessario effettuare il login sul server di Oracle. La disponibilità di DTrace su Linux è stata annunciata già nell’ottobre scorso, ma i problemi sono diversi.</p>
<p>Disponibile su altri sistemi operativi UNIX-like, come *BSD e Illumos, DTrace condivide la licenza di rilascio di ZFS: la Common Development and Distribution License (CDDL) di Sun Microsystems è incompatibile con la GPL. Essendo un <em>framework</em> basato sui moduli del <em>kernel</em>, DTrace non potrà mai essere associato allo sviluppo di Linux.</p>
<p>Via | <a href="https://blogs.oracle.com/linux/entry/new_beta_release_of_dtrace">Oracle</a></p>
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    <title type="html">Btrfs ha uno strumento di riparazione, però non è ancora pronto fsck</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-22T17:00:31+00:00</published>
    <updated>2012-02-22T17:00:31+00:00</updated>
    <dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>controlli d’integrità</dc:subject><dc:subject>memorie di massa</dc:subject><dc:subject>memorizzazione dei dati</dc:subject><dc:subject>riparazione delle partizioni</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Btrfs, il file system più promettente per Linux, è vittima d’un piccolo paradosso: mentre si dovrà attendere ancora per fsck, esistono già degli strumenti per la riparazione delle partizioni[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9537/btrfs-ha-uno-strumento-di-riparazione-pero-non-e-ancora-pronto-fsck"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/btrfs_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="Btrfs" /><a href="https://btrfs.wiki.kernel.org/">Btrfs</a>, il <em>file system</em> più promettente per Linux, è vittima d’un piccolo paradosso: mentre si dovrà attendere ancora per <code>fsck</code>, esistono già degli strumenti per la riparazione delle partizioni formattate con <code>btrfs-progs</code>. Oracle, la società che creò Btrfs ed è tuttora la principale responsabile dello sviluppo, non lo userà in default.</p>
<p>Il primo rilascio di <a href="http://www.oracle.com/it/technologies/linux/index.html">Oracle Linux</a> del 2012, infatti, offrirà Btrfs tra le opzioni d’installazione… ma perché diventi il <em>file system</em> predefinito occorrerà altro tempo. È una scelta simile a quella adottata da Red Hat che ha procrastinato <a href="http://www.ossblog.it/post/9505/rettifica-fedora-17-non-utilizzera-brtfs-come-file-system-di-default">la sostituzione di Ext4</a> a Fedora 18. Il problema su <code>fsck</code> rischia di diventare molto, molto serio.</p>
<p>In realtà, <code>fsck</code> esiste. Soltanto, il ramo di sviluppo non è considerato sufficientemente maturo e l’utilizzo è sconsigliato: soprattutto considerando le funzionalità previste da Btrfs su enormi volumi di dati. Completato in tempo per San Valentino, pure lo strumento di riparazione ha un nome suggestivo. Il ramo è <code>dangerdonteveruse</code>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTA2MDI">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Canonical eliminerà il JDK di Oracle da qualunque versione di Ubuntu</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-17T10:00:22+00:00</published>
    <updated>2011-12-17T10:00:22+00:00</updated>
    <dc:subject>canonical</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>java 7</dc:subject><dc:subject>oneiric ocelot</dc:subject><dc:subject>openjdk 6</dc:subject><dc:subject>ubuntu 11.10</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ubuntu non conterrà più il JDK di Oracle: è la decisione di Canonical. Se Java 7, ritirata la Distributor License for Java (DLJ), deve già essere scaricata e installata manualmente… i rilasci[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9095/canonical-eliminera-il-jdk-di-oracle-da-qualunque-versione-di-ubuntu"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/oraclejava.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Oracle Java" />Ubuntu non conterrà più il JDK di Oracle: è la decisione di Canonical. Se Java 7, ritirata la Distributor License for Java (DLJ), deve già essere scaricata e installata manualmente… i rilasci precedenti permettono alle distribuzioni d’includere il JDK proprietario di Sun Microsystems tra i pacchetti ufficiali dei propri <em>repository</em>.</p>
<p>Per evitare inutili contraddizioni, Canonical ha optato per rimuovere i pacchetti relativi alle versioni di Java 5 e Java 6 da tutte le distribuzioni di Ubuntu. Oneiric Ocelot non costituisce un problema, perché l’unico JDK disponibile è quello di OpenJDK. Presto sarà così per tutte le versioni correntemente supportate da Canonical.</p>
<p>In particolare, da Lucid Lynx – l&#8217;ultima Long Term Support (LTS) – a Natty Narwhal, tutti <a href="https://wiki.ubuntu.com/LucidLynx/ReleaseNotes/Java6Transition">i pacchetti <code>sun-java*</code></a> saranno rimossi. La migrazione a OpenJDK prevede l’uso di IcedTea per abilitare il supporto di Java sul browser. È bene regolarsi, prima che la rimozione abbia effetto: un aggiornamento installerà automaticamente OpenJDK.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/security/news/item/Canonical-to-remove-Oracle-s-Sun-Java-from-users-systems-1396528.html">The H Security</a></p>
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    <title type="html">Btrfs, migliorie in vista di Linux 3.2</title>
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    <author>
      <name>Giacomo Picchiarelli</name>
    </author>
    <published>2011-11-07T14:00:04+00:00</published>
    <updated>2011-11-07T14:00:04+00:00</updated>
    <dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>btrfs file system</dc:subject><dc:subject>file system linux</dc:subject><dc:subject>linux btrfs</dc:subject><dc:subject>linux kernel</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Chris Mason, ingegnere Oracle e capo progetto di Btrfs, ha effettuato il pull request per introdurre importanti cambiamenti al file system che mira a diventare tra i più scalabili e avanzati del mondo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8649/btrfs-migliorie-in-vista-di-linux-32"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/tux_05.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Tux"/> Chris Mason, ingegnere <a href="http://www.ossblog.it/cerca/oracle">Oracle</a> e capo progetto di Btrfs, ha effettuato il <em>pull request</em> per introdurre importanti cambiamenti al file system che mira a diventare tra i più scalabili e avanzati del mondo Linux. Le sue caratteristiche lo rendono, per il momento, particolarmente adatto all&#8217;utilizzo su supporti SSD. Secondo i test attualmente disponibili le <a href="http://www.ossblog.it/post/8301/btrfs-e-un-filesystem-avanzato-forse-troppo">performance su dischi magnetici</a> non sarebbero ancora comparabili con Ext3/4.</p>
<p>Per la fase <em>merge</em> di Linux 3.2, Btrfs conta 6000 righe di codice modificate in 113 <em>commit</em>. La maggior parte delle modifiche riguardano le ottimizzazioni e la correzione di bug riguardanti la gestione degli errori. Miglioramenti anche per quanto riguarda il <em>recovery support</em> e le <em>user-space utility</em>. Purtroppo le migliorie apportate all&#8217;ultimo momento al <em>log tree</em> sono slittate alla prossima finestra disponibile. Se ne riparlerà per Linux 3.3. </p>
<p>Sfortunatamente l&#8217;allungamento del ciclo di sviluppo e la mole di software da sviluppare ci impediranno di vedere Linux 3.2 prima del 2012. Secondo quanto dichiarato da Chris Mason le prestazioni dovrebbero subire un drastico miglioramento. Vedremo se per l&#8217;attesa sarà valsa pena. Personalmente, ritengo Btrfs un ottimo candidato a diventare il file system Linux di prossima generazione. Ovviamente ha ancora tutto da dimostrare e ci si aspetta che faccia una lunga gavetta.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=MTAxMjM">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Zettabyte File System (ZFS) ha compiuto dieci anni dall’introduzione</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-11-01T15:00:46+00:00</published>
    <updated>2011-11-01T15:00:46+00:00</updated>
    <dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>file-system</dc:subject><dc:subject>copie di sicurezza</dc:subject><dc:subject>date da ricordare</dc:subject><dc:subject>gestione dei dati</dc:subject><dc:subject>risorse di sistema</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Zettabyte File System (ZFS) festeggia oggi i dieci anni. Jeff Bonwick e Matt Ahrens pubblicarono il primo prototipo nel 2001, ma ci sono voluti degli anni perché ZFS fosse integrato in OpenSolaris da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8585/zettabyte-file-system-zfs-ha-compiuto-dieci-anni-dallintroduzione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/zettabytefilesystemzfs.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Zettabyte File System (ZFS)" />Zettabyte File System (ZFS) festeggia oggi i dieci anni. Jeff Bonwick e Matt Ahrens pubblicarono il primo prototipo nel 2001, ma ci sono voluti degli anni perché ZFS fosse integrato in OpenSolaris da Sun Microsystems. L’integrazione ufficiale risale infatti allo stesso periodo del 2005. È considerato uno tra i migliori <em>file system</em>.</p>
<p>Forse, addirittura il migliore. ZFS deriva dal supporto di 256 quadrilioni di zettabyte, ovvero 2<sup>70</sup> byte. Negli anni le funzionalità del <em>file system</em> sono aumentate: l’ultima, purtroppo <em>closed–source</em>, riguarda la crittografia dei dati ed è stata introdotta da Oracle su Solaris Express 11. Una delle più popolari riguarda gli <em>snapshot</em>.</p>
<p>ZFS è disponibile per Solaris, Illumos, *BSD (FreeBSD, NetBSD e GNU/kFreeBSD), Mac OS X e Linux. È nota la difficoltà d&#8217;implementazione con quest’ultimo a causa dell’incompatibilità della licenza di rilascio scelta da Sun Microsystems con la GPLv2 del kernel di Linus Torvalds. Un’alternativa al supporto di ZFS con Linux è ZFS–FUSE.</p>
<p>Via | <a href="http://dtrace.org/blogs/ahl/2011/11/01/zfs-10th-anniversary/">D–Trace</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">JavaFX 2.0 è una Rich Internet Application (RIA) concepita da Oracle</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8329/javafx-20-e-una-rich-internet-application-ria-concepita-da-oracle" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-10-06T10:00:20+00:00</published>
    <updated>2011-10-06T10:00:20+00:00</updated>
    <dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>java 7</dc:subject><dc:subject>javafx 2.0</dc:subject><dc:subject>openjdk</dc:subject><dc:subject>openjfx</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il rilascio di JavaFX 2.0 è stato, probabilmente, l&amp;#8217;annuncio più importante del JavaOne 2011 di San Francisco: Oracle ha deciso di riprendere lo sviluppo e completare il progetto di Sun[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8329/javafx-20-e-una-rich-internet-application-ria-concepita-da-oracle"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/javafx.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="JavaFX" />Il rilascio di <a href="http://javafx.com/">JavaFX 2.0</a> è stato, probabilmente, l&#8217;annuncio più importante del <a href="http://www.oracle.com/javaone/">JavaOne 2011</a> di San Francisco: Oracle ha deciso di riprendere lo sviluppo e completare il progetto di Sun Microsystems. Una Rich Internet Application (RIA), che potrà competere con Adobe Flash. JavaFX 2.0 non è compatibile con la serie 1.3.x o inferiori.</p>
<p>L&#8217;evento degli sviluppatori di Java si conclude oggi, tuttavia è escluso che emergano altri progetti rilevanti (almeno, da parte di Oracle). <strong>JavaFX 2.0 passa all&#8217;<em>open source</em> con OpenJFX</strong> sotto <a href="http://openjdk.java.net/">OpenJDK</a>: è un “ibrido” tra le RIA esistenti e l&#8217;approccio di HTML5 più JavaScript. Propone un nuovo linguaggio di <em>markup</em>, FXML, anziché XAML.</p>
<p>Il download del Software Development Kit (SDK) di JavaFX 2.0 è disponibile per Windows, insieme col <em>runtime</em>: il <em>porting</em> per Mac OS X è ancora sperimentale e quello per Linux è previsto entro la fine del 2012. Quest&#8217;ultimo sarà supportato ufficialmente da Canonical per Ubuntu e dovrebbe essere rilasciato in contemporanea con Java 8.</p>
<p>Via | <a href="http://www.readwriteweb.com/hack/2011/10/oracle-pushes-its-idea-of-java.php">ReadWriteWeb</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Twitter è entrato sia in Java Community Process (JCP) sia in OpenJDK</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8315/twitter-e-entrato-sia-in-java-community-process-jcp-sia-in-openjdk" />
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-10-05T07:00:21+00:00</published>
    <updated>2011-10-05T07:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>java community process</dc:subject><dc:subject>microblogging</dc:subject><dc:subject>openjdk</dc:subject><dc:subject>twitter developer</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Twitter è ufficialmente un nuovo membro di Java Community Process (JCP) e OpenJDK, una scelta motivata dall’importanza «critica» dell’ecosistema di Java Virtual Machine (JVM) per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8315/twitter-e-entrato-sia-in-java-community-process-jcp-sia-in-openjdk"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/twitterdeveloper.gif" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Twitter Developer" />Twitter è ufficialmente un nuovo membro di <a href="http://jcp.org/">Java Community Process (JCP)</a> e <a href="http://openjdk.java.net/">OpenJDK</a>, una scelta motivata dall’importanza «critica» dell’ecosistema di Java Virtual Machine (JVM) per l’infrastruttura del popolare servizio di <em>microblogging</em>. Twitter attinge ogni giorno all’<em>open source</em> tanto per i propri servizi quanto per le applicazioni.</p>
<p>In particolare, l&#8217;interesse degli sviluppatori di Twitter spazia da Java e JavaScript a Clojure, Ruby e Scala. Riguardo a OpenJDK, Twitter è intenzionato a contribuire essenzialmente per incrementare le performance di JVM: allo scopo è stato pubblicato <a href="https://twitter.com/job.html?jvi=oySOVfwT,Job">un annuncio di lavoro</a> per gli uffici di San Francisco. È un impegno molto serio.</p>
<p>La divisione <em>open source</em> di Twitter (<a href="https://twitter.com/#!/TwitterOSS">@TwitterOSS</a>) è già impegnata in <a href="https://github.com/twitter">una serie di progetti</a>, alcuni dei quali abbiamo descritto in passato, che includono pure il <em>kernel</em> di Linux. L&#8217;ingresso in JCP e OpenJDK ha rinnovato l&#8217;apertura dell&#8217;azienda alla comunità: un impegno pari o superiore a quello di Facebook, sul software <em>open source</em>.</p>
<p>Via | <a href="https://dev.twitter.com/blog/twitter-open-source-and-jvm">Twitter</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Oracle ha rilasciato Java 7 e per la prima volta è basata su OpenJDK</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7881/oracle-ha-rilasciato-java-7-e-per-la-prima-volta-e-basata-su-openjdk" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7881</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-07-31T11:00:03+00:00</published>
    <updated>2011-07-31T11:00:03+00:00</updated>
    <dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>java 7</dc:subject><dc:subject>jdk 7</dc:subject><dc:subject>openjdk</dc:subject><dc:subject>sun microsystems</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Java 7 è stata finalmente rilasciata: si tratta di una release da “record” per diversi motivi. Il più importante riguarda senza dubbio il fatto che la piattaforma, per la prima volta, si basa sul[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7881/oracle-ha-rilasciato-java-7-e-per-la-prima-volta-e-basata-su-openjdk"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/oraclejava7.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Oracle - Java 7" /><a href="http://www.oracle.com/technetwork/java/javase/downloads/index.html">Java 7</a> è stata finalmente rilasciata: si tratta di una release da “record” per diversi motivi. Il più importante riguarda senza dubbio il fatto che la piattaforma, per la prima volta, si basa sul codice fornito da <a href="http://openjdk.java.net/">OpenJDK</a>. È il progetto <em>open source</em> per la distribuzione di Java, adottato soprattutto da Linux e di recente da Mac OS X.</p>
<p>L&#8217;altro primato si deve al fatto che Java 7 è pure la prima major release da quando Sun Microsystems è stata acquisita da Oracle. Gli altri record riguardano i numeri: la piattaforma risolve 9494, introduce 1966 miglioramenti, include 9018 <em>update</em> e ha avuto 147 <em>build</em>. Larga parte di questi aggiornamenti si devono proprio a OpenJDK.</p>
<p>Mark Reinhold, nonostante la defezione di Apache dal Java Community Process, sostiene che l&#8217;impegno di Oracle per coinvolgere la comunità open source nello sviluppo di JDK 7 sia un grande successo. Ormai lo sguardo è a Java 8, un rilascio (atteso per la fine del 2012) almeno altrettanto entusiasmante per i progetti <a href="http://openjdk.java.net/projects/lambda/">Lambda</a> e <a href="http://openjdk.java.net/projects/jigsaw/">Jigsaw</a>.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/Oracle-releases-Java-7-platform-1288208.html">The H Online</a></p>
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    <title type="html">Oracle ha rilasciato VirtualBox 4.1 stabile su Linux, OS X e Windows</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-07-20T09:00:21+00:00</published>
    <updated>2011-07-20T09:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>virtualizzazione</dc:subject><dc:subject>pci passthrough</dc:subject><dc:subject>udp tunnel</dc:subject><dc:subject>virtualbox 4.1</dc:subject><dc:subject>wddm graphics driver</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[VirtualBox 4.1 è stato rilasciato in forma stabile: questo aggiornamento conferma tutte le funzionalità annunciate con l&amp;#8217;uscita della prima beta. Ne sono servite tre, prima che Oracle[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7866/oracle-ha-rilasciato-virtualbox-41-stabile-su-linux-os-x-e-windows"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/oraclevmvirtualbox.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Oracle VM VirtualBox" /><a href="http://www.virtualbox.org/wiki/Changelog">VirtualBox 4.1</a> è stato rilasciato in forma stabile: questo aggiornamento conferma tutte le funzionalità annunciate con <a href="http://www.ossblog.it/post/7833/virtualbox-41-beta-1-per-linux-os-x-e-windows-rilasciato-da-oracle">l&#8217;uscita della prima beta</a>. Ne sono servite tre, prima che Oracle pubblicasse la versione finale. VirtualBox 4.1 introduce delle funzioni molto interessanti, che andiamo a elencare: spicca il supporto ai driver WDDM.</p>
<p>Installando le Guest Additions sui guest con Windows, infatti, si potrà usufruire in via sperimentale del Windows Vista Display Driver Model (WDDM): sfruttando l&#8217;accelerazione 3D/2D i guest potranno attivare Aero su Windows Vista e 7. Non manca una novità di rilievo per i guest con Linux ovvero il <em>passthrough</em> delle periferiche PCI.</p>
<p>A prescindere dal sistema operativo del guest, VirtualBox 4.1 introduce la possibilità di scegliere il formato dei dischi tra VDI di Oracle, VMDK di VMware e VHD di Microsoft. I lettori ottici virtuali consentono inoltre una modalità LiveCD/DVD. La rete può essere condivisa tra una o più macchine virtuali anche come tunnel via UDP.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/oracle-vm-virtualbox-41/'>Oracle VM VirtualBox 4.1</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/oracle-vm-virtualbox-41/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/oracle-vm-virtualbox-41/thn_oraclevmvirtualbox411.jpg" alt="Oracle VM VirtualBox 4.1" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/oracle-vm-virtualbox-41/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/oracle-vm-virtualbox-41/thn_oraclevmvirtualbox412.jpg" alt="Oracle VM VirtualBox 4.1" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/oracle-vm-virtualbox-41/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/oracle-vm-virtualbox-41/thn_oraclevmvirtualbox413.jpg" alt="Oracle VM VirtualBox 4.1" width="130" height="104" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/oracle-vm-virtualbox-41/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/oracle-vm-virtualbox-41/thn_oraclevmvirtualbox414.jpg" alt="Oracle VM VirtualBox 4.1" width="130" height="104" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://www.oracle.com/us/corporate/press/433515">Oracle</a></p>
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    <title type="html">VirtualBox 4.1 Beta 1 per Linux, OS X e Windows rilasciato da Oracle</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-07-01T09:00:43+00:00</published>
    <updated>2011-07-01T09:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>virtualizzazione</dc:subject><dc:subject>oracle vbox</dc:subject><dc:subject>oracle vm</dc:subject><dc:subject>virtualbox 4.1 beta 1</dc:subject><dc:subject>virtualbox puel</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Oracle ha pubblicato i binari di VirtualBox 4.1 Beta 1 per Linux, OS X e Windows coi relativi Extension Pack e Guest Additions. L&amp;#8217;aggiornamento dell&amp;#8217;applicazione prevede la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7833/virtualbox-41-beta-1-per-linux-os-x-e-windows-rilasciato-da-oracle"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/oraclevmvirtualbox.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Oracle VM Virtualbox" />Oracle ha pubblicato <a href="http://download.virtualbox.org/virtualbox/4.1.0_BETA1/">i binari di VirtualBox 4.1 Beta 1</a> per Linux, OS X e Windows coi relativi Extension Pack e Guest Additions. L&#8217;aggiornamento dell&#8217;applicazione prevede la possibilità di clonare le macchine e migliora l&#8217;interfaccia per creare e/o copiare i dischi virtuali. Introduce una nuova modalità di rete: il tunneling via UDP.</p>
<p>VirtualBox 4.1 Beta 1 supporta fino a 1Tb di memoria RAM per guest su host a 64-bit. Le macchine virtuali possono usufruire dei <a href="http://msdn.microsoft.com/en-us/library/aa480220.aspx">Windows Vista Display Driver Model (WDDM)</a> per assicurare l&#8217;attivazione degli effetti grafici avanzati di Microsoft. Altre piccole novità relative all&#8217;interfaccia grafica migliorano la gestione dei sistemi.</p>
<p>In generale l&#8217;upgrade di VirtualBox pone l&#8217;accento su due tra gli aspetti più importanti nella virtualizzazione: l&#8217;interfaccia di rete e i supporti per la memoria di massa. Il network può interfacciarsi tra guest di vari host via UDP, mentre lo storage dovrebbe risultare più flessibile effettuando l&#8217;importazione su sistemi diversi.</p>
<p>Via | <a href="http://forums.virtualbox.org/viewtopic.php?f=15&#038;t=42688">VirtualBox</a></p>
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    <title type="html">OpenOffice.org è sempre più vicino ad Apache: ora c&#039;è l&#039;OK di Oracle</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-06-02T13:00:41+00:00</published>
    <updated>2011-06-02T13:00:41+00:00</updated>
    <dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>apache incubator</dc:subject><dc:subject>apache software foundation</dc:subject><dc:subject>oo.o</dc:subject><dc:subject>openoffice.org</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[OpenOffice.org è a un passo dal diventare un progetto di The Apache Software Foundation: la volontà manifestata dalla comunità degli sviluppatori della suite è stata accolta positivamente da Oracle.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7781/openofficeorg-e-sempre-piu-vicino-ad-apache-ora-ce-lok-di-oracle"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theapachesoftwarefoundation.gif" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Apache Software Foundation" />OpenOffice.org è a un passo dal diventare un progetto di The Apache Software Foundation: <a href="http://www.ossblog.it/post/7764/la-community-di-openofficeorg-spinge-per-essere-proprieta-di-apache">la volontà manifestata</a> dalla comunità degli sviluppatori della suite è stata accolta positivamente da Oracle. Non si trattava, perciò, di un&#8217;ipotesi così «remota» com&#8217;era lecito pensare. Questo richiederà un cambio di licenza per OpenOffice.org.</p>
<p>Luke Kowalski, vice-presidente per l&#8217;Oracle Corporate Architecture Group, <a href="http://www.marketwire.com/press-release/statements-on-openofficeorg-contribution-to-apache-nasdaq-orcl-1521400.htm">ha espresso in un comunicato</a> l&#8217;intenzione di collaborare con IBM per la transizione di OpenOffice.org ad Apache Incubator. Esattamente quanto era stato auspicato dalla community di Oo.o. Magari non sarà un processo immediato, però non sussistono più ostacoli.</p>
<p>The Document Foundation, la fondazione di LibreOffice, non ha fatto attendere <a href="http://blog.documentfoundation.org/2011/06/01/statement-about-oracles-move-to-donate-openoffice-org-assets-to-the-apache-foundation/">una reazione piuttosto stizzita</a> alla notizia. La posizione del <em>fork</em> non cambia: la fondazione è pronta ad accogliere una “riunione” dei progetti, a patto che avvenga con LibreOffice. Pur rispettando Apache, The Document Foundation esclude una convergenza.</p>
<p>Via | <a href="http://lwn.net/Articles/445620/">LWN</a></p>
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    <title type="html">La community di OpenOffice.org spinge per essere proprietà di Apache</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-05-27T09:00:23+00:00</published>
    <updated>2011-05-27T09:00:23+00:00</updated>
    <dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>apache license</dc:subject><dc:subject>apache software foundation</dc:subject><dc:subject>oo.o</dc:subject><dc:subject>openoffice.org</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[OpenOffice.org potrebbe avere un futuro con The Apache Software Foundation. Almeno questo è il desiderio manifestato da alcuni membri della community sulla mailing list ufficiale della suite. Tutte le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7764/la-community-di-openofficeorg-spinge-per-essere-proprieta-di-apache"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theapachesoftwarefoundation.gif" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Apache Software Foundation" />OpenOffice.org potrebbe avere un futuro con The Apache Software Foundation. Almeno questo è <a href="http://openoffice.org/projects/marketing/lists/dev/archive/2011-05/message/18">il desiderio manifestato</a> da alcuni membri della <em>community</em> sulla <em>mailing list</em> ufficiale della suite. Tutte le applicazioni di OpenOffice.org dovrebbero perciò essere rilasciate sotto Apache License 2.0. Potrebbe essere una soluzione credibile?</p>
<p>A metà del mese scorso Oracle ha dichiarato <a href="http://www.ossblog.it/post/7635/oracle-openofficeorg-community">l&#8217;intenzione di lasciare lo sviluppo</a> di OpenOffice.org alla comunità. Pochi giorni dopo com&#8217;era prevedibile The Document Foundation ha replicato <a href="http://www.ossblog.it/post/7646/libreoffice-ed-openoffice-non-si-fonderanno">chiudendo le porte a una fusione</a> tra Oo.o e LibreOffice. I manutentori di OpenOffice.org devono trovare una soluzione di marketing per la suite.</p>
<p>La fusione con Apache, ammesso che possa mai diventare realtà, avverrebbe attraverso <a href="http://incubator.apache.org/">il programma Incubator</a>. Oltre al rilascio dei programmi di OpenOffice.org come Apache 2.0, gli sviluppatori dovranno preoccuparsi di verificare la compatibilità delle licenze dei componenti di terze parti, tra cui Mozilla. È una prospettiva remota.</p>
<p>Via | <a href="http://people.gnome.org/~michael/blog/2011-05-26.html">Michael Meeks</a></p>
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    <title type="html">Oracle, ridimensionate le accuse contro Google</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/post/7683/oracle-ridimensionate-le-accuse-contro-google/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-05-05T14:30:19+00:00</published>
    <updated>2011-05-05T14:30:19+00:00</updated>
    <dc:subject>google</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il giudice del caso Oracle contro Google relativo alle infrazioni di quest&amp;#8217;ultima nella scrittura del codice di Android ha deciso che entrambi i contendenti dovranno limitare sia le accuse sia[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7683/oracle-ridimensionate-le-accuse-contro-google"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/3869245383_ebf96c4d07.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="324" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Il giudice del caso <a href="http://www.ossblog.it/categoria/oracle">Oracle</a> contro <a href="http://www.ossblog.it/categoria/google">Google</a> relativo alle infrazioni di quest&#8217;ultima nella scrittura del codice di <a href="http://www.ossblog.it/tag/android">Android</a> ha deciso che entrambi i contendenti dovranno limitare sia le accuse sia le difese.</p>
<p>In particolare Oracle dalle 132 infrazioni si è vista ridurre il numero a soli 3 capi. Come se non bastasse l&#8217;azienda non potrà ripresentare nessuno dei 129 esclusi contro Google a meno che non si tratti di un nuovo prodotto. Big G da parte sua dovrà limitare gli esempi di &#8220;prior art&#8221; e riferimenti vari in modo che il processo possa essere gestibile e si basi su qualcosa di concreto. Entrambi le parti hanno trovato un giudice che ha intenzione di vederci chiaro e non vuole farsi confondere con una mole di lavoro dalla quale diventi difficile estrapolare la verità processuale. Il processo subirà quindi un dimagrimento che si dividerà in 3 frasi ed avrà fine entro l&#8217;autunno. Dovremo aspettare fino ad ottobre per scoprire come andrà a finire questa battaglia fra Google ed Oracle.</p>
<p>Sicuramente questo pone un grande freno all&#8217;operazione di Oracle che probabilmente sperava di mettere in ginocchio Google grazie ad Android e che invece dopo questo ridimensionamento sarà piuttosto difficile che riesca a spuntare qualcosa di concreto.</p>
<p>Via | <a href="http://www.groklaw.net/article.php?story=2011050505150858">GrokLaw</a></p>
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    <title type="html">LibreOffice ed OpenOffice non si fonderanno</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7646/libreoffice-ed-openoffice-non-si-fonderanno" />
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      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2011-04-20T15:00:51+00:00</published>
    <updated>2011-04-20T15:00:51+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>libreoffice</dc:subject><dc:subject>openoffice</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[LibreOffice è un fork nato dal progetto OpenOffice quando su quest&amp;#8217;ultimo il pugno duro di Oracle si stava facendo sempre più pesante.
Oracle ha recentemente affermato di avere intenzione di[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7646/libreoffice-ed-openoffice-non-si-fonderanno"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/libreoffice.png" class="post" border="0" width="586" height="143" alt=""/><br clear="all"/></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/libreoffice">LibreOffice</a> è un fork nato dal progetto <a href="http://www.ossblog.it/tag/openoffice">OpenOffice</a> quando su quest&#8217;ultimo il pugno duro di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/oracle">Oracle</a> si stava facendo sempre più pesante.</p>
<p>Oracle ha recentemente affermato di avere intenzione di <a href="http://www.ossblog.it/post/7635/oracle-openofficeorg-community">affidare lo sviluppo di OpenOffice.org alla community</a>, dopo alcuni mesi in cui ha provato a fare da sola. Qualcuno ha pensato subito che un <del datetime="2011-04-20T16:14:55+00:00">fork</del> merge sarebbe stata quindi la mossa migliore per entrambi i progetti, ma non succederà e sarebbe anche la scelta sbagliata. </p>
<p>Partiamo dall&#8217;inizio. Non succederà perché Charles-H. Schulz, bocca dello Steering Committee della Document Foundation, ha negato categoricamente questa possibilità in quanto le fondamenta per il dopo-openoffice sono già state gettate nel settembre 2010 quando ci fu lo scisma da OpenOffice.</p>
<p>Per quale motivo non sarebbe una buona idea la fusione dei due progetti? Semplicemente perché LibreOffice è già un progetto in mano alla community con uno sviluppo che prosegue ed è giù più avanti di quanto siano in grado di fare gli sviluppatori rimasti a lavorare su OpenOffice. C&#8217;è un&#8217;idea di fondo, un progetto concreto, un gruppo di sviluppatori capaci ed Oracle, dopo aver capito che fare da sola mantenendo lo stesso ritmo di prima richiede più investimenti di quelli preventivati ha cambiato idea. Il destino di OpenOffice ormai è segnato, ma per gli utenti non cambia nulla.</p>
<p>Dopo la figuraccia rimediata con <a href="http://www.ossblog.it/tag/hudson">Hudson</a> e OpenOffice, il management di Oracle capirà che uno scontro che si basa sulla forza con la comunità FLOSS rischia solo di perderlo? Secondo voi quale sarà la risposta che ci prospetta il prossimo futuro?</p>
<p>Via | <a href="http://blog.documentfoundation.org/2011/04/18/whatwestrivefor/">DocumentFoundation</a></p>
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