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Oracle

Canonical eliminerà il JDK di Oracle da qualunque versione di Ubuntu

pubblicato da Federico Moretti in: Canonical Oracle

Oracle JavaUbuntu non conterrà più il JDK di Oracle: è la decisione di Canonical. Se Java 7, ritirata la Distributor License for Java (DLJ), deve già essere scaricata e installata manualmente… i rilasci precedenti permettono alle distribuzioni d’includere il JDK proprietario di Sun Microsystems tra i pacchetti ufficiali dei propri repository.

Per evitare inutili contraddizioni, Canonical ha optato per rimuovere i pacchetti relativi alle versioni di Java 5 e Java 6 da tutte le distribuzioni di Ubuntu. Oneiric Ocelot non costituisce un problema, perché l’unico JDK disponibile è quello di OpenJDK. Presto sarà così per tutte le versioni correntemente supportate da Canonical.

In particolare, da Lucid Lynx – l’ultima Long Term Support (LTS) – a Natty Narwhal, tutti i pacchetti sun-java* saranno rimossi. La migrazione a OpenJDK prevede l’uso di IcedTea per abilitare il supporto di Java sul browser. È bene regolarsi, prima che la rimozione abbia effetto: un aggiornamento installerà automaticamente OpenJDK.

Via | The H Security

Btrfs, migliorie in vista di Linux 3.2

pubblicato da Giacomo Picchiarelli in: Linux Oracle

Tux Chris Mason, ingegnere Oracle e capo progetto di Btrfs, ha effettuato il pull request per introdurre importanti cambiamenti al file system che mira a diventare tra i più scalabili e avanzati del mondo Linux. Le sue caratteristiche lo rendono, per il momento, particolarmente adatto all’utilizzo su supporti SSD. Secondo i test attualmente disponibili le performance su dischi magnetici non sarebbero ancora comparabili con Ext3/4.

Per la fase merge di Linux 3.2, Btrfs conta 6000 righe di codice modificate in 113 commit. La maggior parte delle modifiche riguardano le ottimizzazioni e la correzione di bug riguardanti la gestione degli errori. Miglioramenti anche per quanto riguarda il recovery support e le user-space utility. Purtroppo le migliorie apportate all’ultimo momento al log tree sono slittate alla prossima finestra disponibile. Se ne riparlerà per Linux 3.3.

Sfortunatamente l’allungamento del ciclo di sviluppo e la mole di software da sviluppare ci impediranno di vedere Linux 3.2 prima del 2012. Secondo quanto dichiarato da Chris Mason le prestazioni dovrebbero subire un drastico miglioramento. Vedremo se per l’attesa sarà valsa pena. Personalmente, ritengo Btrfs un ottimo candidato a diventare il file system Linux di prossima generazione. Ovviamente ha ancora tutto da dimostrare e ci si aspetta che faccia una lunga gavetta.

Via | Phoronix

Zettabyte File System (ZFS) ha compiuto dieci anni dall’introduzione

pubblicato da Federico Moretti in: Oracle File system

Zettabyte File System (ZFS)Zettabyte File System (ZFS) festeggia oggi i dieci anni. Jeff Bonwick e Matt Ahrens pubblicarono il primo prototipo nel 2001, ma ci sono voluti degli anni perché ZFS fosse integrato in OpenSolaris da Sun Microsystems. L’integrazione ufficiale risale infatti allo stesso periodo del 2005. È considerato uno tra i migliori file system.

Forse, addirittura il migliore. ZFS deriva dal supporto di 256 quadrilioni di zettabyte, ovvero 270 byte. Negli anni le funzionalità del file system sono aumentate: l’ultima, purtroppo closed–source, riguarda la crittografia dei dati ed è stata introdotta da Oracle su Solaris Express 11. Una delle più popolari riguarda gli snapshot.

ZFS è disponibile per Solaris, Illumos, *BSD (FreeBSD, NetBSD e GNU/kFreeBSD), Mac OS X e Linux. È nota la difficoltà d’implementazione con quest’ultimo a causa dell’incompatibilità della licenza di rilascio scelta da Sun Microsystems con la GPLv2 del kernel di Linus Torvalds. Un’alternativa al supporto di ZFS con Linux è ZFS–FUSE.

Via | D–Trace

JavaFX 2.0 è una Rich Internet Application (RIA) concepita da Oracle

pubblicato da Federico Moretti in: Java Oracle

JavaFXIl rilascio di JavaFX 2.0 è stato, probabilmente, l’annuncio più importante del JavaOne 2011 di San Francisco: Oracle ha deciso di riprendere lo sviluppo e completare il progetto di Sun Microsystems. Una Rich Internet Application (RIA), che potrà competere con Adobe Flash. JavaFX 2.0 non è compatibile con la serie 1.3.x o inferiori.

L’evento degli sviluppatori di Java si conclude oggi, tuttavia è escluso che emergano altri progetti rilevanti (almeno, da parte di Oracle). JavaFX 2.0 passa all’open source con OpenJFX sotto OpenJDK: è un “ibrido” tra le RIA esistenti e l’approccio di HTML5 più JavaScript. Propone un nuovo linguaggio di markup, FXML, anziché XAML.

Il download del Software Development Kit (SDK) di JavaFX 2.0 è disponibile per Windows, insieme col runtime: il porting per Mac OS X è ancora sperimentale e quello per Linux è previsto entro la fine del 2012. Quest’ultimo sarà supportato ufficialmente da Canonical per Ubuntu e dovrebbe essere rilasciato in contemporanea con Java 8.

Via | ReadWriteWeb

Twitter è entrato sia in Java Community Process (JCP) sia in OpenJDK

pubblicato da Federico Moretti in: Java Oracle

Twitter DeveloperTwitter è ufficialmente un nuovo membro di Java Community Process (JCP) e OpenJDK, una scelta motivata dall’importanza «critica» dell’ecosistema di Java Virtual Machine (JVM) per l’infrastruttura del popolare servizio di microblogging. Twitter attinge ogni giorno all’open source tanto per i propri servizi quanto per le applicazioni.

In particolare, l’interesse degli sviluppatori di Twitter spazia da Java e JavaScript a Clojure, Ruby e Scala. Riguardo a OpenJDK, Twitter è intenzionato a contribuire essenzialmente per incrementare le performance di JVM: allo scopo è stato pubblicato un annuncio di lavoro per gli uffici di San Francisco. È un impegno molto serio.

La divisione open source di Twitter (@TwitterOSS) è già impegnata in una serie di progetti, alcuni dei quali abbiamo descritto in passato, che includono pure il kernel di Linux. L’ingresso in JCP e OpenJDK ha rinnovato l’apertura dell’azienda alla comunità: un impegno pari o superiore a quello di Facebook, sul software open source.

Via | Twitter

Oracle ha rilasciato Java 7 e per la prima volta è basata su OpenJDK

pubblicato da Federico Moretti in: Java Oracle

Oracle - Java 7Java 7 è stata finalmente rilasciata: si tratta di una release da “record” per diversi motivi. Il più importante riguarda senza dubbio il fatto che la piattaforma, per la prima volta, si basa sul codice fornito da OpenJDK. È il progetto open source per la distribuzione di Java, adottato soprattutto da Linux e di recente da Mac OS X.

L’altro primato si deve al fatto che Java 7 è pure la prima major release da quando Sun Microsystems è stata acquisita da Oracle. Gli altri record riguardano i numeri: la piattaforma risolve 9494, introduce 1966 miglioramenti, include 9018 update e ha avuto 147 build. Larga parte di questi aggiornamenti si devono proprio a OpenJDK.

Mark Reinhold, nonostante la defezione di Apache dal Java Community Process, sostiene che l’impegno di Oracle per coinvolgere la comunità open source nello sviluppo di JDK 7 sia un grande successo. Ormai lo sguardo è a Java 8, un rilascio (atteso per la fine del 2012) almeno altrettanto entusiasmante per i progetti Lambda e Jigsaw.

Via | The H Online

Oracle ha rilasciato VirtualBox 4.1 stabile su Linux, OS X e Windows

pubblicato da Federico Moretti in: Oracle Virtualizzazione

Oracle VM VirtualBoxVirtualBox 4.1 è stato rilasciato in forma stabile: questo aggiornamento conferma tutte le funzionalità annunciate con l’uscita della prima beta. Ne sono servite tre, prima che Oracle pubblicasse la versione finale. VirtualBox 4.1 introduce delle funzioni molto interessanti, che andiamo a elencare: spicca il supporto ai driver WDDM.

Installando le Guest Additions sui guest con Windows, infatti, si potrà usufruire in via sperimentale del Windows Vista Display Driver Model (WDDM): sfruttando l’accelerazione 3D/2D i guest potranno attivare Aero su Windows Vista e 7. Non manca una novità di rilievo per i guest con Linux ovvero il passthrough delle periferiche PCI.

A prescindere dal sistema operativo del guest, VirtualBox 4.1 introduce la possibilità di scegliere il formato dei dischi tra VDI di Oracle, VMDK di VMware e VHD di Microsoft. I lettori ottici virtuali consentono inoltre una modalità LiveCD/DVD. La rete può essere condivisa tra una o più macchine virtuali anche come tunnel via UDP.

Oracle VM VirtualBox 4.1

Oracle VM VirtualBox 4.1Oracle VM VirtualBox 4.1Oracle VM VirtualBox 4.1Oracle VM VirtualBox 4.1

Via | Oracle

VirtualBox 4.1 Beta 1 per Linux, OS X e Windows rilasciato da Oracle

pubblicato da Federico Moretti in: Oracle Virtualizzazione

Oracle VM VirtualboxOracle ha pubblicato i binari di VirtualBox 4.1 Beta 1 per Linux, OS X e Windows coi relativi Extension Pack e Guest Additions. L’aggiornamento dell’applicazione prevede la possibilità di clonare le macchine e migliora l’interfaccia per creare e/o copiare i dischi virtuali. Introduce una nuova modalità di rete: il tunneling via UDP.

VirtualBox 4.1 Beta 1 supporta fino a 1Tb di memoria RAM per guest su host a 64-bit. Le macchine virtuali possono usufruire dei Windows Vista Display Driver Model (WDDM) per assicurare l’attivazione degli effetti grafici avanzati di Microsoft. Altre piccole novità relative all’interfaccia grafica migliorano la gestione dei sistemi.

In generale l’upgrade di VirtualBox pone l’accento su due tra gli aspetti più importanti nella virtualizzazione: l’interfaccia di rete e i supporti per la memoria di massa. Il network può interfacciarsi tra guest di vari host via UDP, mentre lo storage dovrebbe risultare più flessibile effettuando l’importazione su sistemi diversi.

Via | VirtualBox

OpenOffice.org è sempre più vicino ad Apache: ora c'è l'OK di Oracle

pubblicato da Federico Moretti in: Apache Oracle

The Apache Software FoundationOpenOffice.org è a un passo dal diventare un progetto di The Apache Software Foundation: la volontà manifestata dalla comunità degli sviluppatori della suite è stata accolta positivamente da Oracle. Non si trattava, perciò, di un’ipotesi così «remota» com’era lecito pensare. Questo richiederà un cambio di licenza per OpenOffice.org.

Luke Kowalski, vice-presidente per l’Oracle Corporate Architecture Group, ha espresso in un comunicato l’intenzione di collaborare con IBM per la transizione di OpenOffice.org ad Apache Incubator. Esattamente quanto era stato auspicato dalla community di Oo.o. Magari non sarà un processo immediato, però non sussistono più ostacoli.

The Document Foundation, la fondazione di LibreOffice, non ha fatto attendere una reazione piuttosto stizzita alla notizia. La posizione del fork non cambia: la fondazione è pronta ad accogliere una “riunione” dei progetti, a patto che avvenga con LibreOffice. Pur rispettando Apache, The Document Foundation esclude una convergenza.

Via | LWN

La community di OpenOffice.org spinge per essere proprietà di Apache

pubblicato da Federico Moretti in: Apache Oracle

The Apache Software FoundationOpenOffice.org potrebbe avere un futuro con The Apache Software Foundation. Almeno questo è il desiderio manifestato da alcuni membri della community sulla mailing list ufficiale della suite. Tutte le applicazioni di OpenOffice.org dovrebbero perciò essere rilasciate sotto Apache License 2.0. Potrebbe essere una soluzione credibile?

A metà del mese scorso Oracle ha dichiarato l’intenzione di lasciare lo sviluppo di OpenOffice.org alla comunità. Pochi giorni dopo com’era prevedibile The Document Foundation ha replicato chiudendo le porte a una fusione tra Oo.o e LibreOffice. I manutentori di OpenOffice.org devono trovare una soluzione di marketing per la suite.

La fusione con Apache, ammesso che possa mai diventare realtà, avverrebbe attraverso il programma Incubator. Oltre al rilascio dei programmi di OpenOffice.org come Apache 2.0, gli sviluppatori dovranno preoccuparsi di verificare la compatibilità delle licenze dei componenti di terze parti, tra cui Mozilla. È una prospettiva remota.

Via | Michael Meeks