venerdì 19 marzo 2010

OpenSSO, la forza dell'open source

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source Sun Oracle


OpenSSO, Open Signle Sign On, è uno dei progetti open source rilasciati da Sun nel 2008.

Dopo l’acquisizione da parte di Oracle dal wiki sono iniziati a sparire i contenuti e l’unica versione rimasta è quella enterprise. Persino gli aggiornamenti ora sono disponibili solo agli utenti con un valido contratto di supporto.

Fortunatamente ForgeRock, una società norvegese, ha deciso di prendere in mano il progetto dandogli una nuova casa ed il nome, per motivi di copyright, di OpenAM. Tutti i sorgenti e contenuti cancellati dal sito originale ora sono nuovamente disponibili e l’azienda si impegna a proseguire lo sviluppo secondo la tabella di marcia già presentata da Sun.

A prescindere dall’importanza che date al progetto questa è l’ennesima dimostrazione della forza del movimento open source che si adatta a qualsiasi attacco venga portato.

Via | Not403

giovedì 18 marzo 2010

Chickenfoot, automatizzare firefox

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source Mozilla Browser


Chickenfoot è un’estensione per Firefox che vi consente di automatizzare il comportamento del browser grazie a script scritti in javascript.

L’idea ricorda un po’ quanto già proposto da greasemonkey, ma a differenza di quest’ultimo lavora sulla pagina renderizzata e non sul codice HTML. Il seguente codice da un’idea della differenza pratica:

Greasemonkey:
document.getElementById('p').value = 'my search query';

Chickenfoot:
enter('search the web', 'my search query');

Uno strumento che può rivelarsi molto utile per l’automatizzazione o come complemento a quanto già offerto da greasemonkey.

Via | ChickenFeed

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Debian Project Leader, potrebbe essere donna o italiano

pubblicato da Lpt on fire! in: Debian Open Source


Per la prima volta nella sua storia a capo dell’organizzazione potrebbe esserci una donna: Margarita Manterola.

Fra i candidati all’importante carica c’è anche l’italiano Stefano Zacchiroli oltre a Wouter Verhelst e Charles Plessy. La Manterola è una sviluppatrice argentina, collabora con Debian dal 2003 ed una delle fondatrici del gruppo Debian Women.

Stefano Zacchiroli ci aveva provato anche lo scorso anno, ma non era stato eletto. Come andrà quest’anno? La campagna elettorale finirà il 31. Che vinca il migliore!

Via | ItWire

Caro Candidato 2010

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source


Anche per le elezioni del 28-29 Marzo è ripreso l’impegno della campagna “Caro Candidato“.

Lo scopo è quello di elencare i candidati che sottoscrivono il Patto per il Software Libero che rappresenta un impegno per la promozione del software FOSS all’interno della pubblica amministrazione. Un’attività di lobby e sensibilizzazione che nella precedente occasione ha avuto un discreto successo.

Se volete potete aiutare l’iniziativa in vari modi. Nel caso non siano presenti i candidati della vostra circoscrizione potreste provare a contattarli e riportare le loro risposte.

Spiegare ai politici l’importanza del software libero è molto importante, e sempre di più lo sarà in futuro, per una società migliore.

Via | CaroCandidato

GitHub, SF, Google Code: quanto codice libero viene prodotto ogni giorno?

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source Google


Ieri, in occasione del suo quinto compleanno, sono state pubblicate alcune statistiche relative all’uso del servizio offerto da Google Code: 240.000 progetti registrati con una media di 1 commit ogni 5 secondi.

Non si è fatta attendere la risposta di GitHub che dopo aver controllato il database ha pubblicato i suoi dati: 33.154 push con 109.290 commit, in pratica uno al secondo.

SourceForge (SF) pubblica in tempo reale sulla home page i dati, quindi potete comparare in ogni momento i valori. Lasciando da parte i numeri spiccioli di questa o quell’altra piattaforma si tratta di numeri veramente grandi.

Continua a leggere: GitHub, SF, Google Code: quanto codice libero viene prodotto ogni giorno?

mercoledì 17 marzo 2010

Magento, 22,5 milioni di dolllari

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source


Magento è un software per realizzare un negozio virtuale che ultimamente sta attirando l’attenzione.

Ieri è stato annunciato che il progetto ha ricevuto un finanziamento di 22,5 milioni di dollari per crescere ancora. Il nome dell’investitore non è stato divulgato, ma l’ipotesi più probabile sembra essere proprio Paypal con cui recentemente Magento ha migliorato l’integrazione.

Attualmente è stato scaricato oltre un milione e mezzo di volte ed utilizzato in più di 60000 negozi virtuali. Da notare che il progetto ha vinto nel 2008 il premio di SourceForge come miglior nuovo progetto.

Via | OStatic

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martedì 16 marzo 2010

Tdpkg 1.0, velocizzare dpkg

pubblicato da Lpt on fire! in: Debian Ubuntu Open Source


Se usate un sistema basato su Debian avrete notato una certe lentezza durante la lettura del database dei pacchetti installati.

La causa è la lettura delle migliaia di file .list presenti in /var/lib/dpkg/info/. Per velocizzare le operazioni è stato più volte ipotizzata l’idea di passare ad un database. Luca Bruno non essendo stato ascoltato dai mantainer ha deciso di fare da sé con Tdpkg.

Si tratta di una libreria che intercetta le chiamate di dpkg caricata attraverso LD_PRELOAD. Tdpkg può funzionare sia con un db tokyocabinet che è più rapido oppure con sqlite che gestisce meglio la concorrenza. Quanto migliorano le prestazioni? Secondo l’autore si passa dai 14 secondi a soli 2 secondi.

Un ottimo risultato. Per provare dovrete compilare la libreria ed aggiungere un alias:
alias dpkg="LD_PRELOAD=/path/to/libtdpkg.so dpkg

Via | Lethalman

Ubuntu, Shuttelworth: bottoni a sinistra

pubblicato da Silvio Gulizia in: Ubuntu Canonical Open Source Apple


Mark Shuttleworth spiega perché i bottoni delle finestre in Ubuntu saranno a sinistra: “Moving everything to the left opens up the space on the right nicely, and I would like to experiment in 10.10 with some innovative options there”. Se infatti nella versione beta di Lucid Lynx i bottoni, spostati a sinistra nell’alpha release, potrebbero tornare a destra (e lo stesso Shuttleworth sembra annunciarlo per dare soddisfazione a tutti quelli che hanno proposto validi motivi per farlo), la strada per il successivo rilascio di Ubuntu è segnata.

A cosa serve lo spazio a destra? Si parla tanto della totale apertura ai social network, ma non sembra quello il luogo adatto. Cos’ha quindi in mente Shuttleworth? Per ora tocca aspettare. In fondo però non ci voleva molto a capire che quella in atto è una rivoluzione. Già dieci giorni fa lo stesso Shuttleworth aveva messo in chiaro sul suo sito il progetto di rivoluzione grafica che ha in mente per Ubuntu. Nessuno gli ha dato molto peso, forse perché il nuovo logo della distro non è effettivamente gran che. Ma cosa c’è dietro?

Canonical ha commissionato a Dalton Maag, società rinomata a livello internazionale per il disegno dei font, un “open font” tutto per Ubuntu che punterà su efficienza e leggibilità e farà il suo debutto con la release 10.10 e la versione definitiva del nuovo look di Ubuntu. E’ per questo che Lucid Lynx si è presentata con un aspetto stravolto: l’obiettivo evidente è coinvolgere ancora di più la comunità per mettere in piedi un look vincente. E se la prima impressione è che Ubuntu 10.4 Alpha assomigli tanto a Mac Os X Snow Leopard, è proprio forse perché così si è identificato il “nemico”.

Continua a leggere: Ubuntu, Shuttelworth: bottoni a sinistra

Redis sotto l'ala di VMware

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source

Salvatore ‘Antirez’ Sanfilippo, il fondatore di Redis, è stato assunto da Vmware per lavorare full time sul database NoSQL.

Non solo tutto resterà open source così com’è ora, ma verranno rilasciati liberamente anche i sorgenti dei redis-tool, una serie di software diagnostici che prima venivano offerti a pagamento alle aziende che utilizzavano redis. Vmware è stata scelta fra le aziende che si erano proposte di assumere Salvatore per lavorare a tempo pieno.

Una notizia che Antirez aveva già preventivato nella conclusione dell’intervista che gli avevamo fatto 3 settimane fa. Nello sviluppo del db non cambierà praticamente nulla.

Via | Antirez

Microsoft ha pubblicato un framework open source per Silverlight

pubblicato da fedmor in: Open Source Microsoft

Microsoft SilverlightQuesta volta Moonlight e Novell non c’entrano: il progetto che Microsoft ha presentato al MIX10 è destinato agli utenti Windows ed è open source — benché il sistema operativo non lo sia. In questi giorni non c’è soltanto l’SXSW 2010 di cui si parla ampiamente su Downloadblog.it, ma anche il Microsoft Mix10 di Las Vegas (che si chiuderà domani).

Dalla conferenza degli sviluppatori sono emerse interessanti novità per il settore desktop, ma la notizia più rilevante per l’open source riguarda appunto Silverlight e un nuovo framework per le statistiche del web: attraverso Codeplex – la piattaforma di Redmon dedicata alle applicazioni aperte – Microsoft ha cominciato a distribuire Silverlight Analytics Framework.

Il progetto è inteso a unificare alcuni dei sistemi più sfruttati dagli analisti per il monitoraggio dei server web, da comScore a Google Analytics, sfruttando un’unica applicazione per l’uso online/offline che sia integrabile coi browser e disponga delle API di Silverlight per la creazione e la visualizzazione di istogrammi avanzati: è richiesto Silverlight 3 e il software è considerato in beta.

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