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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T06:26:56+00:00</updated>
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    <title type="html">IBM comincia il passaggio dei sorgenti per Lotus Symphony ad Apache</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-05-18T09:00:02+00:00</published>
    <updated>2012-05-18T09:00:02+00:00</updated>
    <dc:subject>ibm</dc:subject><dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache openoffice</dc:subject><dc:subject>lotus symphony</dc:subject><dc:subject>microsoft office</dc:subject><dc:subject>openoffice.org</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[IBM e Apache hanno iniziato la collaborazione che porterà Lotus Symphony a diventare OpenOffice – IBM Edition. In febbraio, la società di Armonk aveva annunciato la donazione dei sorgenti della suite[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9975/ibm-comincia-il-passaggio-dei-sorgenti-per-lotus-symphony-ad-apache"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/lotussymphony.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Lotus Symphony" />IBM e Apache hanno iniziato la collaborazione che porterà <a href="http://www.ibm.com/software/lotus/symphony">Lotus Symphony</a> a diventare OpenOffice – IBM Edition. In febbraio, la società di Armonk aveva annunciato la donazione dei sorgenti della suite a The Apache Software Foundation (ASF) per combinare le funzionalità dei due prodotti. La prima versione uscirà all’inizio del 2013.</p>
<p>Con tutta probabilità, Lotus Symphony 3.0.1 è stato l’ultimo aggiornamento della suite — da parte di IBM. La società intende continuare a fornire supporto per Symphony finché non avverrà il passaggio definitivo ad Apache OpenOffice. Il destino di Symphony sembrava essere segnato, finché non è stata annunciata questa collaborazione.</p>
<p>Per Apache OpenOffice, la contribuzione di Symphony aiuterà a ridurre <a href="http://www.ossblog.it/post/9879/michael-meeks-ha-messo-a-confronto-libreoffice-con-apache-openoffice">il divario</a> con LibreOffice che negli ultimi due anni ha assunto il ruolo indiscusso di successore del progetto di Sun Microsystems e Oracle. Guardando <a href="http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Symphony_contribution">la lista delle novità</a> che saranno introdotte, OpenOffice e LibreOffice saranno più diversi e distanti fra loro.</p>
<p>Via | <a href="http://lwn.net/Articles/497392/">LWN</a></p>
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    <title type="html">È disponibile Apache OpenOffice 3.4, la prima versione – dopo Oracle</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-05-11T08:00:21+00:00</published>
    <updated>2012-05-11T08:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>apache license 2.0</dc:subject><dc:subject>apache openoffice 3.4</dc:subject><dc:subject>openoffice.org 3.3</dc:subject><dc:subject>oracle open office</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[OpenOffice 3.4, la prima versione dall’abbandono della suite da parte di Oracle, è stata rilasciata via The Apache Software Foundation (ASF). Il download è disponibile in quindici lingue – tra le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9939/e-disponibile-apache-openoffice-34-la-prima-versione-dopo-oracle"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/apacheopenoffice.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Apache OpenOffice" />OpenOffice 3.4, la prima versione dall’abbandono della suite da parte di Oracle, <a href="http://www.openoffice.org/download/index.html">è stata rilasciata</a> via The Apache Software Foundation (ASF). Il download è disponibile in quindici lingue – tra le quali è presente l’italiano – per Linux a 32-bit o 64-bit, Mac OS X e Windows. Open Document Format (ODF) è aggiornato alla versione 1.2.</p>
<p>Abbiamo già affrontato tutte le novità apportate da Apache: in particolare, <a href="http://www.ossblog.it/post/9319/apache-openoffice-34-integrera-il-supporto-nativo-del-formato-svg">il supporto “nativo”</a> alle immagini vettoriali — nel formato SVG. La versione precedente è stata rilasciata da Oracle nel gennaio del 2011 e, in questo lasso di tempo, le modifiche non hanno introdotto grandi funzionalità: è una delle critiche di LibreOffice.</p>
<p>Rispetto a quest’ultima, infatti, Apache OpenOffice 3.4 ha <a href="http://www.ossblog.it/post/9879/michael-meeks-ha-messo-a-confronto-libreoffice-con-apache-openoffice">un numero limitato</a> di funzioni dedicate alla gestione dei documenti di Microsoft. Nei download è assente <a href="http://www.ossblog.it/post/9587/apache-openoffice-34-e-disponibile-in-un-porting-anche-su-freebsd">il <em>porting</em> ufficiale</a> per *BSD, l’unica differenza sostanziale nei confronti di LibreOffice. Perché possa ingranare servirà del tempo: basterà il <em>brand</em> di OpenOffice.org?</p>
<p>Via | <a href="http://www.openoffice.org/news/aoo34.html">Apache OpenOffice</a></p>
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    <title type="html">TDF ha avviato un programma di certificazione dedicato a LibreOffice</title>
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    <published>2012-05-08T09:00:07+00:00</published>
    <updated>2012-05-08T09:00:07+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>hacking</dc:subject><dc:subject>certification program</dc:subject><dc:subject>libreoffice</dc:subject><dc:subject>tdf</dc:subject><dc:subject>the document foundation</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Italo Vignoli, membro del Consiglio d’Amministrazione di The Document Foundation (TDF), ha gentilmente portato alla nostra attenzione la delibera che ieri ha annunciato il nuovo Certification Program[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9931/tdf-ha-avviato-un-programma-di-certificazione-dedicato-a-libreoffice"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/libreoffice.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="LibreOffice" />Italo Vignoli, membro del Consiglio d’Amministrazione di The Document Foundation (<a href="http://www.documentfoundation.org/">TDF</a>), ha gentilmente portato alla nostra attenzione la delibera che ieri ha annunciato il nuovo <a href="http://www.documentfoundation.org/certification">Certification Program</a> di <a href="http://www.libreoffice.org/">LibreOffice</a>. Una certificazione suddivisa in cinque categorie per altrettante figure professionali che ne rafforzino l’ecosistema.</p>
<p>Quattro di esse sono riservate ai professionisti in grado di utilizzare o insegnare l’utilizzo di LibreOffice, con una particolare attenzione al passaggio da Microsoft Office. Una, invece, è dedicata espressamente agli sviluppatori che contribuiscano al progetto con del codice. Un’ottima occasione per dimostrare le proprie capacità.</p>
<p>La valutazione delle competenze sarà coordinata dallo stesso Vignoli insieme ad altri dieci membri del CdA: al <a href="http://www.linuxtag.org/2012/">LinuxTag 2012</a> saranno annunciati i primi sviluppatori certificati, quindi saranno annunciate la tabella di marcia e i prerequisiti necessari affinché individui o società possano accedere al programma e sostenere gli esami.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.documentfoundation.org/2012/05/07/the-document-foundation-announces-a-certification-program/">The Document Foundation</a></p>
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    <title type="html">Michael Meeks ha messo a confronto LibreOffice con Apache OpenOffice</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-04-27T09:00:24+00:00</published>
    <updated>2012-04-27T09:00:24+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>oracle</dc:subject><dc:subject>apache openoffice</dc:subject><dc:subject>libreoffice</dc:subject><dc:subject>openoffice.org</dc:subject><dc:subject>oracle open office</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Quali sono le differenze tra LibreOffice, Apache OpenOffice, Oracle Open Office? Michael Meeks – che lavora su GNOME per SuSE – ha riassunto le caratteristiche dei derivati di OpenOffice.org in[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9879/michael-meeks-ha-messo-a-confronto-libreoffice-con-apache-openoffice"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/openofficeorg.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="OpenOffice.org" />Quali sono le differenze tra <a href="http://it.libreoffice.org/">LibreOffice</a>, <a href="http://incubator.apache.org/openofficeorg/">Apache OpenOffice</a>, Oracle Open Office? Michael Meeks – che lavora su GNOME per SuSE – ha riassunto le caratteristiche dei derivati di OpenOffice.org in quella che chiameremmo un’infografica. Certo la versione 3.4 della suite di Apache non è ancora stata rilasciata, ma il confronto è valido.</p>
<p>Meeks ritiene, come altri utenti, che i progetti – a eccezione della suite proprietaria di Oracle – dovrebbero riunirsi, ovviamente sotto The Document Foundation. Un’auto-contraddizione, perché l’unica possibilità (ammesso che sia credibile) sarebbe creare una fondazione ex novo da LibreOffice e Apache OpenOffice. Molto improbabile.</p>
<p>Soprattutto considerando che IBM ha donato il codice sorgente di Lotus Symphony ad Apache, proprio per contribuire alla “rinascita” di OpenOffice. LibreOffice resterebbe tagliato fuori dall’incompatibilità delle licenze: AL 2.0 rispetto a LGPLv3 e presto MPL 2.0. Meeks riconosce che agli utenti questo aspetto non interessa granché.</p>
 <p>
La questione delle licenze è primaria per chi contribuisce al codice: agli utenti importa, tutt’al più, della gratuità del prodotto. Confrontando le caratteristiche, LibreOffice include quasi tutte le funzionalità che saranno presenti in Apache OpenOffice e ha molti più filtri d&#8217;importazione — quanto ai formati di Microsoft Office.</p>
<p>Nonostante i 107 traduttori, rispetto ai 16 di Apache OpenOffice, LibreOffice non ha ancora un contatore delle parole per le lingue asiatiche: questa sarebbe l&#8217;unica carenza della suite di TDF — insieme al rendering via Cairo che, però, è escluso da entrambe. Al momento, la vera differenza è nella compatibilità con Microsoft Office.</p>
<p>Apache OpenOffice, infatti, garantirebbe soltanto l’importazione – e non l’esportazione – dei formati proprietari di Redmond. Nell’utilizzo quotidiano, è una mancanza che gli utenti avvertiranno immediatamente: purtroppo, tra istituzioni pubbliche e società private, i formati di Microsoft Office resteranno comunque imprescindibili.</p>
<p>Via | <a href="http://people.gnome.org/~michael/blog/2012-04-26-ooo-comparison.html">Michael Meeks</a></p>
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    <title type="html">Calligra 2.4 è al primo rilascio stabile: KOffice è stato sostituito</title>
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    <published>2012-04-12T16:00:26+00:00</published>
    <updated>2012-04-12T16:00:26+00:00</updated>
    <dc:subject>kde</dc:subject><dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>dispositivi portatili</dc:subject><dc:subject>formati di documento</dc:subject><dc:subject>interfacce grafiche</dc:subject><dc:subject>programmi per l’ufficio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Calligra 2.4 è considerata il primo rilascio stabile della suite per l’ufficio di KDE: KOffice, il progetto precedente, è stato così sostituito in via definitiva. La raccolta di programmi è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9787/calligra-24-e-al-primo-rilascio-stabile-koffice-e-stato-sostituito"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/calligrasuite.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Calligra Suite" />Calligra 2.4 è considerata il primo rilascio stabile della suite per l’ufficio di KDE: KOffice, il progetto precedente, è stato così sostituito in via definitiva. La raccolta di programmi è disponibile su Linux e Windows, grazie a <a href="http://www.kogmbh.com/">KO GmbH</a>. Gli sviluppatori sono ancora alla ricerca di volontari per effettuare un <em>porting</em> su Mac OS X.</p>
<p>Questo rilascio propone un&#8217;interfaccia grafica semplificata di Words – l’editor dei testi – e introduce la stabile di Braindumb, una nuova applicazione per prendere annotazioni. Calligra 2.4 è presente nelle varianti Mobile su Nokia N900 e Active sui dispositivi dotati di <em>multi-touch</em>. La versione per Plasma Active è in sola lettura.</p>
<p>I responsabili del progetto vantano un sistema di filtri per i formati proprietari di Microsoft tra i più efficienti e garantiscono una migliore interpretazione di Open Document Format (ODF). Il prototipo per Android, al pari di LibreOffice, è in fase estremamente. Le principali distribuzioni cominceranno a distribuire i pacchetti.</p>
<p>Via | <a href="http://www.calligra.org/news/calligra-2-4-released/">Calligra</a></p>
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    <title type="html">Italo Vignoli interviene sulla situazione di LibreOffice per Android</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-03-24T10:00:53+00:00</published>
    <updated>2012-03-24T10:00:53+00:00</updated>
    <dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>applicazioni web</dc:subject><dc:subject>dispositivi portatili</dc:subject><dc:subject>formati di documento</dc:subject><dc:subject>programmi per l’ufficio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[LibreOffice non arriverà su Android entro la fine del 2012: è la smentita di Italo Vignoli, responsabile per The Document Foundation (TDF), all’intervista rilasciata a The Register. La testata[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9709/italo-vignoli-interviene-sulla-situazione-di-libreoffice-per-android"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/libreoffice.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="LibreOffice" /><a href="http://www.libreoffice.org/">LibreOffice</a> non arriverà su Android entro la fine del 2012: è la smentita di Italo Vignoli, responsabile per The Document Foundation (<a href="http://www.documentfoundation.org/">TDF</a>), all’intervista rilasciata a The Register. La testata britannica aveva annunciato in esclusiva la disponibilità di una versione della suite per il <em>cloud computing</em>, ma è stato un fraintendimento.</p>
<p>Nelle prossime settimane, infatti, sarà pubblicata una tabella di marcia per la realizzazione del progetto. Erroneamente, The Register aveva riportato l’apertura di LibreOffice Cloud già in aprile. Vignoli ha tenuto a precisare che lo stato del <em>porting</em> della suite è attorno all’80%, però lo sviluppo del codice è al di sotto del 50%.</p>
<p>Insomma, è escluso che LibreOffice possa essere utilizzabile con Android prima del 2013. Quando <a href="http://www.ossblog.it/post/9425/libreoffice-ha-mostrato-un-prototipo-della-suite-per-android-e-html5">è stato presentato</a> al FOSDEM 2012 – lo scorso febbraio – era evidente che il <em>porting</em> fosse ancora all’inizio del proprio percorso. The Register ha peccato d’eccessivo entusiasmo: Vignoli, giustamente, ha preferito riportarci alla realtà.</p>
<p>Via | <a href="http://www.italovignoli.org/2012/03/errata-about-the-register/">Italo Vignoli</a></p>
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    <title type="html">FSFE invia delle manette a conclusione del Document Freedom Day 2012</title>
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    <published>2012-03-22T11:00:49+00:00</published>
    <updated>2012-03-22T11:00:49+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>eventi</dc:subject><dc:subject>formati proprietari</dc:subject><dc:subject>manette in metallo</dc:subject><dc:subject>mappe geografiche</dc:subject><dc:subject>programmi per l’ufficio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Se la censura è un bavaglio, per la libertà d’espressione, l’utilizzo di formati proprietari equivale alle manette. Free Software Foundation Europe (FSFE) – in occasione del Document Freedom Day[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9701/fsfe-invia-delle-manette-a-conclusione-del-document-freedom-day-2012"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/documentfreedomday.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Document Freedom Day" />Se la censura è un bavaglio, per la libertà d’espressione, l’utilizzo di formati proprietari equivale alle manette. Free Software Foundation Europe (<a href="http://fsfe.org/">FSFE</a>) – in occasione del Document Freedom Day 2012 – ha pensato a questo paragone, per promuovere un’iniziativa fuori dal comune: cento pacchi di manette ad altrettanti irresponsabili.</p>
<p>La ricorrenza cadrà mercoledì prossimo, cioè il 28 marzo, quando saranno organizzati degli eventi di promozione dei formati “liberi” in tutta l’Europa. Dal 30 marzo, FSFE raccoglierà le candidature per inviare <a href="http://documentfreedom.org/handcuffs/index.en.html">le manette</a> alle figure istituzionali che contrastano l’adozione degli <em>open standard</em>: un simbolo, per i formati proprietari.</p>
<p>L’immagine delle manette è decisamente forte, quanto le restrizioni derivanti dall’utilizzo di formati proprietari nella distribuzione dei documenti. Questi regali sui generis saranno spediti a partire dal prossimo 4 aprile: FSFE predisporrà pure una mappatura dei corrieri, per verificare in prima persona lo stato delle spedizioni.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/FSFE-to-send-out-handcuffs-for-document-freedom-1477375.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">Apache riassume l’acquisizione di OpenOffice e ravviva le polemiche</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-03-15T15:00:01+00:00</published>
    <updated>2012-03-15T15:00:01+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>codice sorgente</dc:subject><dc:subject>gestione dei progetti</dc:subject><dc:subject>programmi per l’ufficio</dc:subject><dc:subject>sviluppo delle applicazioni</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Una cosa è certa: gli sviluppatori di Apache provano un piacere “perverso” a polemizzare con quelli di The Document Foundation (TDF). Riassumendo il percorso d’acquisizione di OpenOffice da[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9675/apache-riassume-lacquisizione-di-openoffice-e-ravviva-le-polemiche"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/apacheopenofficeincubating.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Apache OpenOffice (Incubating)" />Una cosa è certa: gli sviluppatori di Apache provano <a href="http://www.ossblog.it/post/9129/apache-rivela-i-piani-per-openoffice-scrivendo-alla-comunita-di-odf">un piacere “perverso”</a> a polemizzare con quelli di The Document Foundation (TDF). Riassumendo il percorso d’acquisizione di OpenOffice da Oracle, infatti, non hanno perso l’occasione di sottolineare che oltre 13.000 link di LibreOffice “puntano” al proprio dominio su SourceForge.</p>
<p>Larga parte del riassunto di <a href="http://incubator.apache.org/openofficeorg/">Apache OpenOffice</a> riguarda, nello specifico, la transizione del codice e del sito di OpenOffice.org. Soltanto dal 16 marzo sarà completato lo spostamento dai server di Oracle a quelli di Apache, forniti appunto da SourceForge. OpenOffice.org non era un semplice sito di download, ma un intero ecosistema.</p>
<p>Polemiche e spostamenti a parte, l’aspetto più interessante dell&#8217;acquisizione riguarda la rimozione del copyleft. Affinché OpenOffice.org fosse compatibile con la <em>policy</em> di Apache, è stato rimosso tutto il codice – presente in LibreOffice – che impediva un utilizzo pienamente commerciale della suite, senza mortificarne la licenza.</p>
<p>Via | <a href="https://blogs.apache.org/OOo/entry/an_apache_openoffice_timeline">ASF</a></p>
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    <title type="html">Apache OpenOffice 3.4 è disponibile, in un porting, anche su FreeBSD</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-03-01T12:00:55+00:00</published>
    <updated>2012-03-01T12:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>freebsd</dc:subject><dc:subject>formati di documento</dc:subject><dc:subject>produttività aziendale</dc:subject><dc:subject>programmi per l’ufficio</dc:subject><dc:subject>sistemi operativi</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Apache OpenOffice, dopo l’introduzione del supporto “nativo” alle immagini vettoriali in SVG, ha iniziato a distribuire un porting della futura versione 3.4 su FreeBSD. Il sistema operativo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9587/apache-openoffice-34-e-disponibile-in-un-porting-anche-su-freebsd"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/theapachesoftwarefoundationasf.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="The Apache Software Foundation (ASF)" /><a href="http://incubator.apache.org/openofficeorg/">Apache OpenOffice</a>, dopo <a href="http://www.ossblog.it/post/9319/apache-openoffice-34-integrera-il-supporto-nativo-del-formato-svg">l’introduzione del supporto</a> “nativo” alle immagini vettoriali in SVG, ha iniziato a distribuire <a href="http://www.freebsd.org/cgi/cvsweb.cgi/ports/editors/openoffice-3-devel/">un <em>porting</em></a> della futura versione 3.4 su <a href="http://www.freebsd.org/">FreeBSD</a>. Il sistema operativo UNIX-<em>like</em> derivato dai sorgenti di Berkeley’s BSD 4.4, infatti, era rimasto “orfano” di suite per la produttività: LibreOffice non lo supporta.</p>
<p>Maho Nakata, il manutentore del <em>porting</em> di OpenOffice.org su FreeBSD, aveva già dichiarato nell’ottobre del 2010 che <a href="http://lists.freebsd.org/pipermail/freebsd-openoffice/2010-October/004602.html">non avrebbe contribuito</a> a The Document Foundation (TDF). Per tutto questo tempo, LibreOffice non ha organizzato un <em>porting</em> su FreeBSD — e gli utenti del sistema sono rimasti legati agli ultimi aggiornamenti di Oracle.</p>
<p>È lo stesso Nakata a coordinare i lavori per Apache OpenOffice 3.4 su FreeBSD. Una scelta destinata a riaccendere le polemiche sulla dualità del progetto: forse, la maggioranza dei consumatori non utilizza FreeBSD… ma, per quanto riguarda il settore aziendale, non esisterebbero possibilità di scelta. LibreOffice n’è ancora escluso.</p>
<p>Via | <a href="https://blogs.apache.org/OOo/entry/apache_openoffice_has_been_ported">Apache</a></p>
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    <title type="html">LibreOffice 3.5: tante novità e miglioramenti</title>
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    <author>
      <name>Marco Usai</name>
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    <published>2012-02-14T17:00:48+00:00</published>
    <updated>2012-02-14T17:00:48+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>libroffice 3.5</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[È stata rilasciata da poche ore la tanto attesa versione 3.5 di LibreOffice, la migliore suite per l&amp;#8217;ufficio disponibile su GNU/Linux e non solo. L&amp;#8217;annuncio arriva direttamente dal[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9481/libreoffice-35-tante-novita-e-miglioramenti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/libreoffice.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="187" alt="" />È stata rilasciata da poche ore la tanto attesa versione 3.5 di LibreOffice, la migliore suite per l&#8217;ufficio disponibile su GNU/Linux e non solo. <a href="http://blog.documentfoundation.org/2012/02/14/the-document-foundation-announces-libreoffice-3-5-the-best-free-office-suite-ever/">L&#8217;annuncio</a> arriva direttamente dal blog ufficiale del progetto, che con un interessante post ci mostra le novità per questa major release di LibreOffice.</p>
<p>Le novità sono tante, troppe e vanno ad interessare ogni singolo componente dell&#8217;intera suite: troviamo un nuovo correttore ortografico migliorato, un miglioramento della UI, una nuova multi-line input bar, nuovi driver PostgreSQL nativi, un nuovo e più efficiente contatore di parole che ora funziona in tempo reale e  un miglioramento generale delle performance; possiamo inoltre trovare tutte le novità all&#8217;interno <a href="http://blog.documentfoundation.org/2012/02/14/the-document-foundation-announces-libreoffice-3-5-the-best-free-office-suite-ever/">del post</a> di rilascio. Insieme a tutte queste novità strettamente tecniche, troviamo anche una nuova interessante opzione che ci notificherà la disponibilità di un aggiornamento.</p>
<p>Questo rilascio arriva dopo appena sedici mesi di lavoro e risultati sono davvero spettacolari a detta del team, che vede questo rilascio di LibreOffice come una sorta di vittoria della comunità viste anche i numerosi contributi da tutto il mondo. Dopo le dichiarazioni del sindaco di Monaco, quale migliore pubblicità per LibreOffice se non un&#8217;ottima release?</p>
<p>Via | <a href="http://blog.documentfoundation.org/2012/02/14/the-document-foundation-announces-libreoffice-3-5-the-best-free-office-suite-ever/">The Document Foundation</a></p>
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    <title type="html">LibreOffice ha mostrato un prototipo della suite per Android e HTML5</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-02-07T09:00:14+00:00</published>
    <updated>2012-02-07T09:00:14+00:00</updated>
    <dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>applicazioni web</dc:subject><dc:subject>dispositivi portatili</dc:subject><dc:subject>formati di documento</dc:subject><dc:subject>programmi per l’ufficio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[LibreOffice è stato oggetto, al FOSDEM 2012 di Bruxelles, d’una presentazione riguardante il porting per Android e HTML5. Michael Meeks – uno sviluppatore di SUSE – ha mostrato l’avanzamento del[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9425/libreoffice-ha-mostrato-un-prototipo-della-suite-per-android-e-html5"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/libreoffice.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="LibreOffice" /><a href="http://www.libreoffice.org/">LibreOffice</a> è stato oggetto, al FOSDEM 2012 di Bruxelles, d’una presentazione riguardante il <em>porting</em> per Android e HTML5. Michael Meeks – uno sviluppatore di SUSE – ha mostrato l’avanzamento del prototipo: occorrerà molto tempo, prima che LibreOffice possa essere davvero proposto come applicazione web e/o sui dispositivi portatili.</p>
<p>L’intenzione di Meeks è quella di mutuare più codice possibile dalla versione “nativa” di LibreOffice, adattando i sorgenti per il desktop a nuove piattaforme. Riscrivere la suite ex novo per i dispositivi portatili sarebbe controproducente, com’è stato per Pyramid (un progetto di Microsoft) e per il <em>porting</em> in Java di Corel Office.</p>
<p>Rispetto a Calligra Mobile, <a href="http://www.ossblog.it/post/9277/calligra-mobile-la-suite-di-kde-e-approdata-sui-tablet-con-android">l’applicazione per l’ufficio</a> di KDE su <em>smartphone</em> e <em>tablet</em>, il prototipo di LibreOffice è molto indietro. Entrambi non sono pronti per essere utilizzati: <a href="http://www.ossblog.it/post/8425/libreoffice-in-arrivo-su-ios-android-e-una-versione-web">il progetto</a> di Meeks è stato annunciato in ottobre, a Parigi, nel corso della prima conferenza di The Document Foundation. Il problema sembrerebbe iOS.</p>
<p>Via | <a href="http://arstechnica.com/business/news/2012/02/libreoffice-developer-shows-prototype-android-and-html5-ports.ars">Ars Technica</a></p>
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    <title type="html">LibreOffice includerà l’importazione delle immagini CDR da CorelDRAW</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-02-03T09:00:26+00:00</published>
    <updated>2012-02-03T09:00:26+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>grafica</dc:subject><dc:subject>filtri d’importazione</dc:subject><dc:subject>formati per le immagini</dc:subject><dc:subject>grafica vettoriale</dc:subject><dc:subject>librerie grafiche</dc:subject>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9391/libreoffice-includera-limportazione-delle-immagini-cdr-da-coreldraw"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/corel.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Corel" /><a href="http://www.libreoffice.org/">LibreOffice</a> acquisirà presto la possibilità d’importare le immagini in formato CDR da CorelDRAW: lo stesso tentativo era stato fatto dagli sviluppatori di <a href="http://sk1project.org/">sK1</a>, che ma non hanno mai raggiunto dei risultati eclatanti. LibreOffice utilizzerà <a href="http://fridrich.blogspot.com/2012/01/libreoffice-coreldraw-import-filter.html">la nuova libreria</a> <code>libcdr</code> in C++ di Fridrich Strba, che lavora su <code>libvisio</code> per Microsoft Visio.</p>
<p><a href="http://calligra-suite.org/">Calligra</a> permetterà altrettanto, integrando <a href="http://frinring.wordpress.com/2012/01/28/trying-to-read-files-from-the-past/">l’<em>importer</em></a> di Friedrich Kossebau per <a href="http://calligra-suite.org/karbon/">Karbon</a>. Entrambi i progetti dovranno confrontarsi coi limiti di OpenDocument: ad esempio, la conversione dei colori dal formato CMYK e la gestione arbitraria degli angoli arrotondati sui rettangoli. Risolta, invece, l’importazione delle pagine multiple.</p>
<p>In tutto, i progetti sul formato di CorelDRAW sarebbero tre: sK1 ha ripreso l’attività di recente e potrebbe tornare in gioco. Al FOSDEM 2012 di Bruxelles, Strba presenterà <code>libcdr</code> e i piani d&#8217;integrazione per LibreOffice. Sarà, presumibilmente, la soluzione sulla quale puntare perché la libreria è indipendente dall’implementazione.</p>
<p>Via | <a href="http://libregraphicsworld.org/blog/entry/support-for-corel-draw-files-in-free-software-gets-another-chance">Libre Graphics World</a></p>
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    <title type="html">Apache ha rilasciato ODF Toolkit 0.5, la prima versione su Incubator</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-29T08:00:05+00:00</published>
    <updated>2012-01-29T08:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>controlli della validità</dc:subject><dc:subject>formati di documento</dc:subject><dc:subject>standard internazionali</dc:subject><dc:subject>suite per l’ufficio</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[ODF Toolkit 0.5 è la prima versione del set di istruzioni in Java per manipolare i documenti a essere rilasciata da Apache Incubator. Precedentemente controllata da Oracle, l’utilità è utilizzata[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9367/apache-ha-rilasciato-odf-toolkit-05-la-prima-versione-su-incubator"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/opendocumentformatodf.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Open Document Format (ODF)" /><a href="https://incubator.apache.org/odftoolkit/downloads.html">ODF Toolkit 0.5</a> è la prima versione del set di istruzioni in Java per manipolare i documenti a essere rilasciata da Apache Incubator. Precedentemente controllata da Oracle, l’utilità è utilizzata sia da OpenOffice, sia da LibreOffice: non esistono, nella circostanza, polemiche di dualità. ODF Toolkit 0.5 funziona indipendentemente.</p>
<p>Il set consiste di tre applicazioni: ODFDOM, ODF XSLT Runner – per applicare gli stili XSLT – e ODF Validator. ODF Toolkit è in grado di operare sui documenti a prescindere dall’apertura di una suite per l’ufficio: ad esempio, per l’importazione automatica sui server. Supporta tutte le funzionalità di base per l’editing del formato.</p>
<p>Probabilmente per incompatibilità di licenza, ODF Toolkit 0.5 non include An Open Document Library (AODL): un modulo in .NET/C# previsto da The ODF Toolkit Union, il concluso progetto di Oracle. Apache Extras, la piattaforma fornita da Google, ospita <a href="http://code.google.com/a/apache-extras.org/p/odftoolkit-extra/downloads/list">il download delle singole applicazioni</a> rilasciate prima del passaggio a Incubator.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/ODF-Toolkit-gets-first-Apache-release-1423805.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">Apache OpenOffice 3.4 integrerà il supporto “nativo” del formato SVG</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-20T10:00:53+00:00</published>
    <updated>2012-01-20T10:00:53+00:00</updated>
    <dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>apache openoffice</dc:subject><dc:subject>open document format</dc:subject><dc:subject>scalable vector graphics</dc:subject><dc:subject>uno runtime environment</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Apache è passata all’azione, dopo la discutibile dichiarazione d’intenti su OpenOffice: la versione 3.4 prevede un nuovo sistema d’integrazione “nativo” del formato SVG. Prescindendo dalla[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9319/apache-openoffice-34-integrera-il-supporto-nativo-del-formato-svg"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/scalablevectorgraphicssvg.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Scalable Vector Graphics (SVG)" />Apache è passata all’azione, dopo <a href="http://www.ossblog.it/post/9129/apache-rivela-i-piani-per-openoffice-scrivendo-alla-comunita-di-odf">la discutibile dichiarazione d’intenti</a> su OpenOffice: la versione 3.4 prevede un nuovo sistema d’integrazione “nativo” del formato SVG. Prescindendo dalla querelle con LibreOffice, è una soluzione interessante. Ridurrà dipendenze e risorse impiegate per allegare le immagini vettoriali ai documenti.</p>
<p>La nuova soluzione si basa sul sistema multi-immagine di Open Document Format (ODF). In pratica, le immagini vettoriali sono tradotte in bitmap per la maggioranza delle funzioni: è un requisito di ODF, che allega le immagini in un percorso esterno al documento. Negli altri casi, sono gestite soltanto dalla libreria condivisa da UNO.</p>
<p>La risorsa di Apache implementa quasi tutte le funzioni lineari di SVG 1.1, mentre le animazioni hanno bisogno d’un ulteriore ritocco. Se non giudicate interessanti le immagini vettoriali, Apache ha comunque pubblicato <a href="https://cwiki.apache.org/confluence/display/OOOUSERS/AOO+3.4+Unofficial+Developer+Snapshots">uno <em>snapshot</em> non ufficiale</a> di OpenOffice 3.4 per Linux, Solaris o Illumos, OS X e Windows a 32-bit, 64-bit, SPARC.</p>
<p>Via | <a href="https://blogs.apache.org/OOo/entry/native_svg_support_for_apache">The Apache Software Foundation</a></p>
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    <title type="html">Calligra Mobile, la suite di KDE, è approdata sui tablet con Android</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-14T09:14:41+00:00</published>
    <updated>2012-01-14T09:14:41+00:00</updated>
    <dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>office</dc:subject><dc:subject>android 4.0</dc:subject><dc:subject>calligra mobile 2.4</dc:subject><dc:subject>calligra suite 2.4</dc:subject><dc:subject>qt 4.7</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Calligra Mobile, la versione della suite per l’ufficio di KDE dedicata ai dispositivi portatili, funziona sui tablet con Android. KO GmbH – la società che mantiene il porting su Windows – ha[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9277/calligra-mobile-la-suite-di-kde-e-approdata-sui-tablet-con-android"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/calligrasuite.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Calligra Suite" />Calligra Mobile, la versione della suite per l’ufficio di KDE dedicata ai dispositivi portatili, funziona sui <em>tablet</em> con Android. KO GmbH – la società che mantiene <a href="http://www.ossblog.it/post/9231/calligra-24-la-suite-per-lufficio-di-kde-in-anteprima-su-windows">il <em>porting</em> su Windows</a> – ha effettuato alcuni esperimenti, riuscendo non senza difficoltà nell’intento d’estendere il supporto di <a href="http://www.calligra.org/">Calligra</a> al sistema operativo di Google.</p>
<p>Marijn Kruisselbrink ha spiegato com’è stato possibile aggirare le mancanze di Android, perché Calligra Mobile potesse comunque funzionare. Ad esempio, Google non permette l’accesso a D–Bus alle applicazioni di terze parti: un problema relativo, poiché Calligra non ne ha bisogno neppure sul Nokia N9 che utilizza il core della suite.</p>
<p>L’altro grosso problema è costituito da KSyCoCa. Per il momento, Kruisselbrink l’ha risolto includendo dei binari precompilati nel pacchetto di Calligra Mobile: è soltanto una soluzione temporanea. Il <em>porting</em> è tutt’altro che completo, ma la suite funziona più o meno correttamente. Un ulteriore passo avanti per la soluzione di KDE.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/calligra-mobile-su-android/'>Calligra Mobile su Android</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/calligra-mobile-su-android/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/calligra-mobile-su-android/thn_calligramobileandroid1.png" alt="Calligra Mobile su Android" width="81" height="130" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/calligra-mobile-su-android/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/calligra-mobile-su-android/thn_calligramobileandroid2.png" alt="Calligra Mobile su Android" width="81" height="130" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://blogs.kde.org/node/4521">KDE</a></p>
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