
Il team del progetto Open Clip Art Library ha annunciato di aver raggiunto il traguardo della versione 2.0.
La libreria ora contiene più di 26000 immagini in formato SVG donate al progetto da più di 1200 artisti. Un risultato raggiunto dopo 6 anni di lavoro. Tutte le immagini sono disponibili sotto licenza Creative Commons Public Domain Dedication e possono essere usate anche in ambiti commerciali. Sebbene non obbligatorio è comunque suggerito la citazione della fonte.
Anche il sito ha subito molte modifiche con un nuovo sistema di miniature ed ora è gestito con il framework Aiki. Gli sviluppatori chiedono agli utenti di partecipare allo sviluppo segnalando i bug che possono incontrare.
Via | OpenClipArt

Una calcolatrice è indispensabile per svolgere velocemente i calcoli più complicati, ma quante volte vi siete trovati davanti ad uno strumento troppo limitato?
Qalculate! è una calcolatrice pensata per offrire il massimo della versatilità. Oltre a gestire i normali calcoli è anche in grado di offrire conversione fra vari unità di misura, definire la precisione, realizzare grafici e funzioni personalizzabili.
Per integrarsi correttamente in ogni tipo di ambiente è disponibili sia in versione GTK+ sia in versione QT. Il software è rilasciato sotto licenza GPL e per chi fosse interessato è anche possibile usare direttamente la libreria di base libqalculate.
Via | Qalculate

Dopo quasi due anni di sviluppo ecco arrivare la versione 1.10.0 di Gnumeric, nome in codice “Be Mine”.
Tra le novità la rimozione della limitazione sul numero di colonne e righe nei fogli di calcolo e molte nuove funzioni, soprattutto per quel che riguarda la statistica. Migliorato anche il supporto per le specifiche OpenDocument Format (ODF), Open Formula e la compatibilità in casi particolari con Excel.
Le prestazioni sono migliorate ed il consumo di memoria è stato limitato quando si fanno numerose chiamate. Viene anche presentata l’utility ssgrep che consente di fare ricerche all’interno di fogli di calcolo come grep consente di fare per i file di testo.
Via | Gnome

Webmasterpro ha pubblicato uno studio che ha analizzato il numero di installazioni dei vari pacchetti office per gli utenti tedeschi.
Dai risultati è emerso che OpenOffice ha raggiunto il 21% dell’intera utenza. Per calcolare questi valorei non sono stati utilizzati i dati di vendita o banali questionari online per i problemi di questi approcci. Invece, i dati sono stati calcolati rilevando i tipi di font installati nei computer durante la navigazione.
Poiché ogni suite office installa tipi di caratteri differenti è possibile sapere cosa è installato sul computer. Una tecnica simile a quella usata da Panopticlick, ma che ovviamente non è in grado di considerare gli utenti di suite online come Google Docs.
Questo 21,5% rappresenta una buona notizia soprattutto se confrontato con il valore dello scorso anno che mostra un incremento di ben 3 punti percentuali.
Via | QuantenBlog
Da metà della settimana scorsa – precisamente da giovedì 14 – è disponibile KOffice 2.1.1, che corregge alcuni bug della prima release del branch. Sono certamente interessanti le modifiche elencate nel nutrito changelog, ma forse c’è qualcosa di più intrigante da sottolineare. Benché tutt’altro che già accessibile agli utenti finali.
Mi riferisco a due aspetti che sono stati “buttati” là dagli sviluppatori e che pure andrebbero a mio avviso esplorati con maggiore attenzione: il primo è la disponibilità di KOffice su Windows — che diversamente dall’intero desktop environment (pure installabile sul sistema operativo di Microsoft come alternativa a Explorer) non ha ancora un binario/eseguibile precompilato.
Il secondo riguarda la possibile installazione di KOffice 2.1 su Maemo e quindi sul Nokia N900, già meno “eclatante” dal momento che entrambi sfruttano le librerie Qt. Gli sviluppatori tengono comunque a precisare che – nonostante sia possibile trovarlo già pacchettizzato per le distribuzioni più diffuse – come per la release precedente si è ancora lontani da un livello di stabilità apprezzabile.
Gli sviluppatori di OpenOffice hanno annunciato l’arrivo della seconda release candidate per quella che diventerà la versione 3.2 di OpenOffice.
La versione finale dovrebbe essere rilasciata entro la fine di questo mese ed offrirà miglioramenti sul fronte dell’accessibilità, dell’importazione di documenti microsoft office, supporto per caratteri OpenType/CFF, Stemming ed un minor tempo di avvio dei programmi grazie agli incrementi alle prestazioni.
Questa versione non è ancora utilizzabile in produzione. Potete scaricare la versione adatta per il vostro sistema operativo Windows Linux, Mac OS X, Solaris e Linux Windows.
Disposti i nomi dei sistemi operativi disponibili in ordine alfabetico.
Via | HOnline
Visual Understanding Environment (VUE) è un’applicazione open source sviluppata come supporto all’insegnamento, apprendimento e ricerca per chi deve organizzare o concettualizzare informazioni.
Partendo da nodi e collegamenti si possono costruire mappe che mettono in relazioni concetti, idee e contenuti digitali. Oltre ad essere un ottimo strumento per l’organizzazione dei dati può rivelarsi anche uno strumento molto potente per creare presentazioni senza le limitazioni dei classici cloni di PowerPoint.
Potete vedere l’elenco completo delle caratteristiche sul sito o molti altri video sul canale Vue di Youtube.
Può capitare di avere la necessità di predisporre documenti in più lingue – magari a corredo di un’applicazione – e a questo scopo avvalersi del supporto di un team: i progetti di traduzione distribuita stanno avendo sempre più successo.
Google ha apportato notevoli migliorie a Google Translate negli ultimi mesi: tra queste il supporto alla traduzione in tempo reale e un numero di lingue sempre maggiore — non soltanto dall’inglese.
L’ultima modifica in ordine di tempo riguarda l’integrazione della chat di GTalk (perciò del protocollo Jabber) in Google Translator Toolkit, intesa come maggiore supporto al crowdsourcing.
Continua a leggere: Google Translator Toolkit ora ha una chat integrata
Non c’è soltanto KOffice nei progetti di KDE per la produttività: KMyMoney è un programma per gestire la contabilità personale, famigliare e/o aziendale che integra le funzioni della suite per l’ufficio.
Dopo otto mesi di lavoro è pronta la prima beta ufficiale dell’applicazione, che rientra nel più ampio progetto di KDE 4 Platform — la definizione assunta dalle applicazioni estranee alla costruzione/gestione del desktop introdotta con la riqualificazione di KDE.
KMyMoney 3.95 è approdato al repository SVN ufficiale di KDE e sarà disponibile in 26 lingue (mentre la documentazione sarà in inglese e altre 2 lingue): chi intendesse provarlo dovrà avere preventivamente installato KDE SC 4.3 o, superiore.
In occasione del rilascio stabile di KOffice 2.1 (che segue la seconda versione beta di settembre) avvenuto martedì, KDE ha introdotto l’annunciato “riposizionamento” del brand: a livello d’immagine scompare la dicitura estesa di K Desktop Environment, ma le novità più significative riguardano in concreto il progetto.
Occorre sottolineare che KDE non sarà più il nome di un desktop libero, ma una generica definizione per racchiudere una serie di iniziative che concorrono alla realizzazione di svariate tecnologie: l’intento è quello di ribaltare la prospettiva tradizionale del processo di sviluppo, ponendo l’accento sulla community.
Lo schema che riproduce la nuova concezione del progetto di KDE evidenzia come il ramo del window management sarà appannaggio di Plasma e ripartito tra ambiente desktop e netbook: le tecnologie alla base della realizzazione dei workspace – nell’esempio, Akonadi e Phonon – saranno racchiuse nel progetto KDE Platform, mentre tutte le altre applicazioni manterranno la denominazione di KDE Applications.