LibreOffice è stato oggetto, al FOSDEM 2012 di Bruxelles, d’una presentazione riguardante il porting per Android e HTML5. Michael Meeks – uno sviluppatore di SUSE – ha mostrato l’avanzamento del prototipo: occorrerà molto tempo, prima che LibreOffice possa essere davvero proposto come applicazione web e/o sui dispositivi portatili.
L’intenzione di Meeks è quella di mutuare più codice possibile dalla versione “nativa” di LibreOffice, adattando i sorgenti per il desktop a nuove piattaforme. Riscrivere la suite ex novo per i dispositivi portatili sarebbe controproducente, com’è stato per Pyramid (un progetto di Microsoft) e per il porting in Java di Corel Office.
Rispetto a Calligra Mobile, l’applicazione per l’ufficio di KDE su smartphone e tablet, il prototipo di LibreOffice è molto indietro. Entrambi non sono pronti per essere utilizzati: il progetto di Meeks è stato annunciato in ottobre, a Parigi, nel corso della prima conferenza di The Document Foundation. Il problema sembrerebbe iOS.
Via | Ars Technica
LibreOffice acquisirà presto la possibilità d’importare le immagini in formato CDR da CorelDRAW: lo stesso tentativo era stato fatto dagli sviluppatori di sK1, che ma non hanno mai raggiunto dei risultati eclatanti. LibreOffice utilizzerà la nuova libreria libcdr in C++ di Fridrich Strba, che lavora su libvisio per Microsoft Visio.
Calligra permetterà altrettanto, integrando l’importer di Friedrich Kossebau per Karbon. Entrambi i progetti dovranno confrontarsi coi limiti di OpenDocument: ad esempio, la conversione dei colori dal formato CMYK e la gestione arbitraria degli angoli arrotondati sui rettangoli. Risolta, invece, l’importazione delle pagine multiple.
In tutto, i progetti sul formato di CorelDRAW sarebbero tre: sK1 ha ripreso l’attività di recente e potrebbe tornare in gioco. Al FOSDEM 2012 di Bruxelles, Strba presenterà libcdr e i piani d’integrazione per LibreOffice. Sarà, presumibilmente, la soluzione sulla quale puntare perché la libreria è indipendente dall’implementazione.
Via | Libre Graphics World
ODF Toolkit 0.5 è la prima versione del set di istruzioni in Java per manipolare i documenti a essere rilasciata da Apache Incubator. Precedentemente controllata da Oracle, l’utilità è utilizzata sia da OpenOffice, sia da LibreOffice: non esistono, nella circostanza, polemiche di dualità. ODF Toolkit 0.5 funziona indipendentemente.
Il set consiste di tre applicazioni: ODFDOM, ODF XSLT Runner – per applicare gli stili XSLT – e ODF Validator. ODF Toolkit è in grado di operare sui documenti a prescindere dall’apertura di una suite per l’ufficio: ad esempio, per l’importazione automatica sui server. Supporta tutte le funzionalità di base per l’editing del formato.
Probabilmente per incompatibilità di licenza, ODF Toolkit 0.5 non include An Open Document Library (AODL): un modulo in .NET/C# previsto da The ODF Toolkit Union, il concluso progetto di Oracle. Apache Extras, la piattaforma fornita da Google, ospita il download delle singole applicazioni rilasciate prima del passaggio a Incubator.
Via | The H Open
Apache è passata all’azione, dopo la discutibile dichiarazione d’intenti su OpenOffice: la versione 3.4 prevede un nuovo sistema d’integrazione “nativo” del formato SVG. Prescindendo dalla querelle con LibreOffice, è una soluzione interessante. Ridurrà dipendenze e risorse impiegate per allegare le immagini vettoriali ai documenti.
La nuova soluzione si basa sul sistema multi-immagine di Open Document Format (ODF). In pratica, le immagini vettoriali sono tradotte in bitmap per la maggioranza delle funzioni: è un requisito di ODF, che allega le immagini in un percorso esterno al documento. Negli altri casi, sono gestite soltanto dalla libreria condivisa da UNO.
La risorsa di Apache implementa quasi tutte le funzioni lineari di SVG 1.1, mentre le animazioni hanno bisogno d’un ulteriore ritocco. Se non giudicate interessanti le immagini vettoriali, Apache ha comunque pubblicato uno snapshot non ufficiale di OpenOffice 3.4 per Linux, Solaris o Illumos, OS X e Windows a 32-bit, 64-bit, SPARC.
Calligra Mobile, la versione della suite per l’ufficio di KDE dedicata ai dispositivi portatili, funziona sui tablet con Android. KO GmbH – la società che mantiene il porting su Windows – ha effettuato alcuni esperimenti, riuscendo non senza difficoltà nell’intento d’estendere il supporto di Calligra al sistema operativo di Google.
Marijn Kruisselbrink ha spiegato com’è stato possibile aggirare le mancanze di Android, perché Calligra Mobile potesse comunque funzionare. Ad esempio, Google non permette l’accesso a D–Bus alle applicazioni di terze parti: un problema relativo, poiché Calligra non ne ha bisogno neppure sul Nokia N9 che utilizza il core della suite.
L’altro grosso problema è costituito da KSyCoCa. Per il momento, Kruisselbrink l’ha risolto includendo dei binari precompilati nel pacchetto di Calligra Mobile: è soltanto una soluzione temporanea. Il porting è tutt’altro che completo, ma la suite funziona più o meno correttamente. Un ulteriore passo avanti per la soluzione di KDE.
Via | KDE

Calligra Suite 2.4 Beta 5, l’ultima versione della raccolta di programmi per la produttività di KDE, è disponibile in anteprima su Windows. Il porting è al primo rilascio e di conseguenza non è ancora pronto per un utilizzo quotidiano. In futuro, la disponibilità della suite su Linux e Windows dovrebbe essere (quasi) contemporanea.
Il porting per Windows di Calligra 2.4 è mantenuto da KO GmbH, una società tedesca finanziata da NLnet Foundation: la suite include già Words, Stage, Tables, Flow, Braindump, Karbon e Krita. il processo d’installazione del pacchetto .msi potrebbe richiedere la disponibilità sul sistema dell’ultimo aggiornamento di Windows Installer.
KO GmbH proporrà anche delle nightly build della suite. Al momento, l’installer di Calligra 2.4 prevede tutte le applicazioni: più avanti saranno proposti dei file per l’installazione individuale dei programmi. KDE confida nell’aiuto degli utenti di Windows, per il debugging, perché gli sviluppatori utilizzano principalmente Linux.
Via | KDE News
Getting Things GNOME (GTG), la pregevole agenda multifunzione creata da Luca Invernizzi, ha ottenuto un’estensione per GNOME Shell. Quest’ultima è presente nell’archivio ufficiale del desktop. È l’integrazione col calendario gestito dal server di Evolution: genera una scheda dedicata sull’applet predefinita, dalla quale aprire GTG.
Rispetto ai sorgenti dell’agenda, tuttora mantenuti su Launchpad, quelli dell’estensione sono su GitHub. Concepita prima del “divorzio” di Canonical da GNOME – o, almeno, da una parte di esso – GTG è stata sviluppata su Ubuntu: affinché l’estensione sia installabile, occorre scaricare il ramo 0.3 di GTG — rivisitato per GNOME Shell.
Ottenere l’estensione è semplicissimo se GNOME Shell è già presente sul sistema: basta un clic sulla pagina dedicata nell’archivio ufficiale di GNOME. Se la configurazione del desktop non lo consente, un messaggio avverte dell’incompatibilità. GTG, senza il quale l’estensione è inutile, dev’essere recuperato da Bazaar su Launchpad.
Via | Luca Invernizzi
Salvo ritardi, Apache OpenOffice 3.4 uscirà entro il mese di marzo del 2012: sarà il primo rilascio estraneo sia a Sun Microsystems, sia a Oracle. Pubblicando l’annuncio, The Apache Software Foundation (ASF) s’è appellata all’“ecosistema” di Open Document Format — con una lettera aperta. Suscitando, però, più critiche che consensi.
La lettera di ASF, effettivamente, più che un appello appare come una prova di forza: la fondazione ha elencato i numeri di OpenOffice.org e di Incubator, quasi a dimostrazione del maggiore potenziale nei confronti di The Document Foundation e LibreOffice. Con queste premesse, la reazione degli utenti era prevedibile e giustificata.
L’impressione, peraltro, è che Apache abbia soltanto i numeri. Apache OpenOffice avrebbe avuto più significato, se Oracle avesse donato la suite all’acquisizione di Sun Microsystems. Ormai, l’attenzione degli utenti e degli sviluppatori è stata assorbita da LibreOffice… e i toni assunti dal ridicolo antagonismo nocciono a entrambi.

Il team di Calligra ha annunciato nelle scorse ore il rilascio (inaspettato) della versione Beta 4 della propria suite per l’ufficio. Infatti erano previste solamente tre versioni beta, più due release candidate; ma davanti alla scoperta di alcuni bug critici il team ha preferito correre ai ripari e dopo aver corretto i bug e ha rilasciato questa versione Beta 4.
Le novità di questa versione sono parecchie e vanno ad interessare tutti i componenti della suite: per quel che riguarda il word processor abbiamo un miglioramento nell’aggiunta delle immagini, in Tables il tool per il foglio di calcolo, abbiamo un miglioramento dell’impostazione del colore dello sfondo e un miglioramento prestazionale generale, in Kexi è stata migliorata la stabilità ed è terminata l’implementazione della Global Search.
Queste sono solo le novità più importanti di questa release davvero interessante, ulteriori informazioni possiamo trovarle nell’annunci del rilascio di questa versione 2.4 Beta 4 e nel classico changelog. In attesa della versione stabile, possiamo scaricare i sorgenti dal sito ufficiale e compilare il tutto manualmente. In precedenza si era pure parlato di una versione nativa per Mac OS X, arriverà?
Via | Calligra

Il team di LibreOffice ha finalmente compreso ed ammesso una delle sue più grandi mancanze: una nuova UI moderna. In questi ultimi mesi, il team della suite ufficio si sono dati parecchio da fare per migliorare a 360° il proprio prodotto, trascurandone però il lato estetico.
Meglio tardi che mai, in un recente messaggio inviato nella mailing list del progetto, gli sviluppatori di LibreOffice stanno discutendo il possibile utilizzo di Citrus, una nuova UI moderna per LibreOffice. Questa risulta essere una vera e propria rivoluzione per lo standard dell’interfaccia a cui eravamo abituati dapprima con OpenOffice e successivamente con LibreOffice. Citrus inoltre tramite piccoli accorgimenti permette di migliorare ancor più l’esperienza utente, anche grazie all’aiuto di una “floatbar” che ci permette di apportare delle modifiche al testo rapidamente.
Purtroppo allo stato attuale, non è stata ancora presa nessuna decisione ufficiale, anche se i feedback fino ad ora raccolti fanno sperare ad una possibile inclusione in qualche major release. Possiamo trovare maggiori informazioni riguardo Citrus e il suo progetto nel blog ufficiale, che mette a disposizione non solo dei concept davvero interessanti ma anche i file in formato .svg per migliorare e magari proporre il proprio design.
Via | Citrus