Microsoft, a distanza di qualche mese dall’acquisizione di Novell, ha rinnovato con The Attachmate Group gli accordi pregressi. La multinazionale di Redmond investirà $100 milioni sul supporto tecnico di SuSE, l’azienda appena “scorporata”. Il nuovo accordo, per l’interoperabilità di Windows e Linux, ha una scadenza fissata al 2016.
La partnership riguarda due punti: Linux Enterprise Server e l’infrastruttura Hyper-V per la virtualizzazione più la certificazione dei professionisti per il supporto tecnico di SuSE. Un aspetto interessante riguarda l’esclusione di Mono dall’annuncio unificato di Microsoft e The Attachmate Group. Il linguaggio è passato a Xamarin.
L’investimento di Microsoft è piuttosto ingente: la trattativa con quella che è stata definita SuSE 2.0 è durata quasi un anno. L’elemento più significativo per la continuità dei rapporti con The Attachmate Group, ex-Novell, riguarda ExpandedSupport. È una piattaforma di certificazione professionale, condivisa tra SuSE e Microsoft.
Via | Microsoft
Xamarin, la nuova società di Miguel De Icaza e Nat Friedman, ha regolato i propri rapporti con Attachmate su Mono. Fuori da Novell, gli sviluppatori continueranno a collaborare con SuSE: quest’ultima è stata scorporata dalla società, a seguito dell’acquisizione di Attachmate. Mono «è uscito dalla porta per rientrare dalla finestra».
Avremmo potuto ignorare l’annuncio unificato di Attachmate e Xamarin, se non fosse per alcuni punti fondamentali: la proprietà intellettuale di Mono passerà a Xamarin, che si occuperà anche del comparto open source. Le soluzioni aziendali per lo sviluppo di C# saranno appannaggio di SuSE e Xamarin si concentrerà sul settore mobile.
Moonlight, cioè il riproduttore multimediale open source per Silverlight di Microsoft, sarà mantenuto da Xamarin. Insomma Attachmate «ha cambiato tutto per non cambiare niente»: in sostanza due società si sono divise i compiti già assegnati agli stessi sviluppatori sotto una diversa proprietà e la “longa manu” di Microsoft permane.
Via | Miguel De Icaza
Attachmate ha confermato l’intenzione di proseguire il percorso intrapreso da Novell con The Document Foundation per LibreOffice. L’azienda continuerà a supportare lo sviluppo della suite open source per l’ufficio e a distribuirne la versione commerciale a pagamento, che peraltro contribuisce al sostentamento economico del progetto.
Nonostante il taglio del 25% dei dipendenti di Novell, Attachmate non sembra compromettere i piani della società sul software libero. L’unica eccezione è costituita da Mono: non si conosce ancora la sorte dei programmatori del progetto. Il silenzio di Microsoft e Miguel De Icaza lascia presupporre che il futuro di Mono sia altrove.
Novell ha contribuito immediatamente e con una percentuale molto alta di sviluppatori alla nascita di LibreOffice. Con l’acquisizione di Attachmate, SuSE è stata scorporata da Novell e si occuperà anche della suite. Evidentemente, The Document Foundation ha visto più in là del sottoscritto (che temeva ripercussioni con Attachmate).
Via | ZDNet
Circa trenta sviluppatori in quota a Mono sarebbero a rischio di licenziamento da parte di Attachmate in seguito all’acquisizione di Novell completata settimana scorsa. È un’indiscrezione di Michael Larabel, il fondatore di Phoronix, che sta seguendo gli sviluppi del caso. Miguel De Icaza, responsabile del progetto, non ha risposto.
Le parole di Jeff Hawn, CEO di Attachmate, come previsto sono valse a poco: è sorprendente che a rischiare il posto di lavoro siano dei programmatori di .NET anziché di SuSE. La notizia sarebbe confermata in via ufficiosa dagli uffici tedeschi della società. Tuttavia, non si conosce la posizione di De Icaza, né del futuro per Mono.
SuSE e Mono sono legati a doppio filo da tempo. Le assicurazioni di Hawn potrebbero rivelarsi del tutto infondate: un po’ come avvenne con Oracle, OpenSolaris e OpenOffice.org. Il rischio di defezioni potrebbe coinvolgere anche openSUSE? Difficile determinarlo, in questo momento. I prossimi mesi potrebbero riservare altre sorprese.
Via | Phoronix
Venerdì è stata conclusa l’acquisizione di Novell da parte di Attachmate: SuSE sarà scorporata dall’azienda ed entrambe saranno considerate come sussidiarie del gruppo. Tutti i brevetti di Novell saranno soggetti alla GPLv2 o superiore, oppure ai termini dell’Open Invention Network (OIN). Perciò Microsoft non potrà avvantaggiarsene.
Ormai, queste informazioni sono di dominio pubblico: quali sono davvero i piani di Attachmate per la società testé acquisita? L’ha chiesto Steven J. Vaughan-Nichols di ZDNet a Jeff Hawn, CEO di Attachmate, in un’intervista via e-mail. Non sono emerse dichiarazioni “sconvolgenti” e l’unica certezza è nel ritorno di SuSE in Germania.
Hawn non s’è “sbottonato” molto, nell’intervista, rispetto ai comunicati ufficiali. È interessante che abbia difeso la continuità di tutti i prodotti attualmente in fase di sviluppo da Novell e SuSE, incluso openSUSE. La distribuzione non dovrebbe essere abbandonata, tuttavia la risposta di Hawn è stata poco convincente ed evasiva.
Via | ZDNet
È una notizia positiva per la crescita di The Document Foundation, però non farà piacere a tutti: Novell ha abbandonato OpenOffice.org per proporre in alternativa LibreOffice. La suite per l’ufficio è in vendita a partire da $120.00 coi servizi aggiuntivi di Novell, dal supporto ai plugin per l’interoperabilità con Microsoft Office.
Ciò dovrebbe portare dei fondi importanti al bilancio della fondazione e aiutare la diffusione di LibreOffice. Novell svolge un duplice ruolo nei confronti di The Document Foundation: è in testa nella classifica dei contributori allo sviluppo di LibreOffice, fornisce uno sbocco commerciale alla suite. Qual è il futuro dell’azienda?
È un punto su cui riflettere, perché il rischio (neanche troppo remoto) è quello di ritrovarsi da un lato con Microsoft a controllo del fork di OpenOffice.org e dall’altro con Oracle Open Office. La situazione non è idilliaca. Forse, una partnership con Red Hat o, Canonical sarebbe stata più opportuna per The Document Foundation…
Via | Novell

L’OSI, Open Source Initiative, ha chiesto all’equivalente tedesco della nostra Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di investigare sull’acquisizione di Novell da parte di Attachmate.
Parte dell’accordo consisterebbe nella rivendita di circa 800 brevetti al gruppo CPTN per circa 450 milioni di dollari. CPTN è stato creato ed è guidato da Microsoft, ma tra i membri sono presenti nomi come Apple, EMC ed Oracle che non hanno certo bisogno di presentazioni perché hanno tutte una lunga storia di opposizione ai valori dell’open source che rappresenta anche uno dei loro principali concorrente.
L’OSI chiede di indagare sulla transazione poiché sembra probabile che CPTN voglia mettere mano a questi brevetti per attaccare o ricattare i progetti open source e distruggere la concorrenza a favore delle loro soluzioni proprietarie. Questa è la prima volta che l’OSI si schiera così apertamente, ma sembra che non sarà l’ultima ascoltando le frasi che annunciano un cambiamento di politica nell’interesse del movimento open source.
Via | HOnline

Il mese scorso Attachmate ha annunciato che avrebbe acquisito Novell vendendo poi alcune delle proprietà industriali ad un consorzio in cui figura anche il nome di Microsoft. Fino ad oggi non si conoscevano i dettagli relativi al destino di Suse ed OpenSUSE.
In un’intervista L’openSUSE Community Manager, Jos Poortvliet, ed il CEO di Attachmate, Jeff Hawn, hanno rivelato alcune informazioni sul futuro delle distro e degli altri progetti open source. Quando l’acquisizione sarà completata Suse diventerà parte integrante dell’azienda e riceverà molte attenzioni per farla crescere nel mercato. La prospettiva di vendere questa importante risorsa non è mai stata presa in considerazione.
L’azienda continuerà ad essere coinvolta nello sviluppo del kernel, ma non ci sono informazioni dettagliate sui prodotti specifici, ma l’idea sembra quella di voler far crescere i prodotti open source. Probabilmente in futuro potremo contare su piani più chiari anche se già sappiamo che openSuse resterà essenziale.
Via | Phoronix
Se di questi tempi unity riscuote successi su tutte le grandi distribuzioni GNU/linux, dopo Fedora è il turno di OpenSUSE. Dopo aver portato il pacchetto indicator-me Nelson Marquez sarebbe intenzionato a portare anche unity su OpenSUSE. Un suo post su lizards.opensuse.org intitolato “Unity on OpenSUSE?… Maybe”, che letteralmente vuol dire: “Unity su OpenSUSE? Forse.. ” Svela ulteriori dettagli che annunciano la nascita di nuove patch che andranno ad importare gli “indicator” di Ubuntu in maniera definitiva fino a completare la missione “Indicators su openSUSE”.
Inoltre è avvenuto un altro porting di alcuni indicator come dee, bamf e nux; quest’ultimo manca solamente della libreria libpng14 che è attualmente sottoposta al processo di compilazione all’interno del Build Service. Unity si impone così, prepotentemente su tutte o quasi le distro più importanti. Utenti Ubuntu, siete favorevoli a questi porting di unity sulle altre distro? Utenti OpenSUSE siete favorevoli al porting di unity e indicators vari?
Incurante dell’acquisizione di Novell da Attachmate (che ha assicurato il supporto alla distribuzione), la comunità di OpenSUSE prosegue il suo percorso. Tra le novità più interessanti degli ultimi giorni c’è un nuovo repository annunciato da Bernhard Wiedemann. Un archivio di pacchetti che riassume i contenuti di altri due repository sperimentali con una novità di rilievo: il software è testato e funziona correttamente.
O, almeno rientra in parametri più sicuri rispetto a Factory e Milestone… gli altri due archivi che forniscono pacchetti in fase di testing. Tali parametri prevedono che il sistema completi il setup, il software possa essere installato via Zypper e l’ambiente grafico funzioni (anche solo su KVM). Rassicurazioni credibili per un repository dedicato a OpenSUSE 11.4, la prossima release della distribuzione. Difficile fare di più.
È importante sottolineare il metodo che garantisce il rispetto dei parametri dichiarati. I test sono effettuati automaticamente, tanto sulle immagini d’installazione, quanto sui singoli pacchetti. Esiste una pagina di riassunto che mostra i risultati delle prove e i problemi riscontrati dal sistema automatico: quest’ultima è provvista da Open QA, una specie di mini-portale dedicato ai progressi dello sviluppo di OpenSUSE.
Via | OpenSUSE Lizards