Se il supporto al boot di Ext4 è passato in sordina, il rilascio di GRUB 1.97 è destinato a modificare il bootloader predefinito delle prossime distribuzioni: si tratta dell’ennesima versione di avvicinamento alla release stabile di GRUB2 — già installabile su Jaunty Jackalope nella versione 1.96, la prima del trunk, e da domani in default su Karmic Koala.
Proprio il pieno supporto a Ext4 è tra le feature principali di questo rilascio, che “apre” anche al boot di XNU – il kernel di OS X – e ai drive che utilizzano GPT con EFI (integrandoli nella partizione di boot del BIOS). Altra caratteristica interessante è la possibilità di effettuare l’avvio dei kernel di FreeBSD, NetBSD e OpenBSD.
GRUB 1.97 utilizza i caratteri Unicode come codifica predefinita, aggiunge la compatibilità con IEEE 1275 (oltre a UDF per i supporti ottici e ad AFS) e sostituisce l’algoritmo di compressione LZMA a LZO. La lista completa delle feature è disponibile sul wiki ufficiale del progetto.
Via | It Runs Linux
Non usa mezzi termini Hugo Leisink per definire il proprio web server Hiawatha: “è il più sicuro in circolazione”.
Il programmatore olandese ha progettato Hiawatha avendo come primo obiettivo quello di renderlo inattaccabile attraverso un auditing maniacale del codice sorgente.
Oltretutto il web server è facilmente configurabile e molto leggero in termini di risorse occupate confrontato con Apache, descritto da Leisink come a “big fat cow” (una vacca grassa) e con un file di congurazione che mette paura.
Insomma se la sicurezza e la semplicità sono tutto per voi, Hiawatha è il vostro web server.
L’ultima release 5.9, rilasciata il 16 giugno, apporta nuove feature come l’implementazione dei metodi HTTP PUT e DELETE, la prevenzione da attacchi di tipo SQL injection e XSS oltre a correggere alcuni bug riscontrati.
Scaricabile in formato sorgente oppure sotto forma di binari per Debian, MacOS X e Windows.
Ricordo inoltre come l’ultima versione della distro Austrumi integri Hiawatha come web server di default.
[Via | Freshmeat]
Il progetto NetBSD ha pubblicato il primo rapporto dell’anno 2007, che copre tutti gli eventi verificatisi da Gennaio agli inizi di Giugno; pur essendo un report molto schematico possiamo comunque provare ad evidenziare le novità più interessanti, sia dal punto di vista degli sviluppatori che da quello degli utenti.
[ via OSNews ]
Come molti altri grandi player del mondo a codice aperto anche NetBSD è riuscito ad ottenere la partecipazione al Summer of Code di quest’anno; nonostante il numero di slot concessi fosse estremamente limitato ( solamente sei ) il team di NetBSD ha presentato progetti di grande rilievo, tra i quali figurano il porting di HAL e ZFS.
Non possiamo che augurare buon lavoro anche al team NetBSD!
PS Dei tre maggiori sistemi *BSD sembra che solo OpenBSD sia rimasto escluso dal Summer of Code…qualcuno ha maggiori informazioni in merito?
[ via OSNews ]
Il re degli MTA viene sbattuto fuori dal source tree di NetBSD. La “sofferta” decisione sembra sia stata motivata dalle non brillanti performance di Sendmail in termini di sicurezza. Il software di Eric Allman potrà essere comunque installato utilizzando il sistema di package management pkgsrc.
In sostituzione di Sendmail l’MTA predefinito diventerà Postfix, più semplice da configurare e più sicuro.
[Via: /.]
Nuova versione di Fluxbox, uno tra i window manager più leggeri in circolazione basato su BlackBox. La versione 0.9.15 contrassegnata come development version è tuttavia abbastanza stabile da essere utilizzata senza problemi ed è un ulteriore passo avanti verso la release 1.0. Molti i miglioramenti e i bug corretti riportati nel changelog.
Disponibile in formato sorgente sotto forma di archivio tar.gz oppure pacchettizzato per le maggiori distribuzioni Linux oltre che per OpenBSD e NetBSD.
Piccolo, sicuro e con un consumo di memoria irrisorio. Ecco perchè Dropbear SSH può essere una valida alternativa a OpenSSH, soprattutto in dispositivi come router, access point e in generale in apparecchi con una memoria limitata.
Utilizzato in diverse distribuzioni minimali come Freesco e OpenWRT DropBear è disponibile pacchettizzato anche per Debian, Gentoo ma anche FreeBSD e NetBSD.
Per i cambiamenti apportati alla versione 0.48.1, rilasciata il 12 marzo, rimando al changelog.