
Da pochi giorni è disponibile Firefox 6, ed il team di sviluppo ha già in serbo modifiche sostanziali per tenere il passo con la concorrenza. Il product manager di Mozilla, Asa Dotzler, ha suggerito di togliere il numero di versione dalla finestra Informazioni. Secondo le intenzioni di Dotzler la finestra dovrebbe indicare solo l’avvenuto aggiornamento all’ultima versione disponibile del browser, demandando al comando about:support le informazioni dettagliate sulla versione installata del browser ed i suoi componenti.
La comunità non ha gradito questa decisione. Il tema, a quanto pare, è ritenuto di fondamentale importanza ed ha già generato un ticket bugzilla (con litigi annessi e ricorsi al regolamento) ed una discussione su Google Gruppi.
La maggior parte dei commenti sono critici rispetto alla decisione presa. Secondo molti questo approccio porterebbe ad un utilizzo improprio di about:support, inoltre i benefici da un punto di vista di interfaccia grafica sarebbero nulli per non parlare del fatto che indicare la versione nella finestra Informazioni è considerato uno standard da rispettare per facilitare il supporto tecnico. Dotzler ritiene invece che un maggiore minimalismo possa essere comunque un miglioramento, spingendo inoltre gli utenti meno esperti a doversi solo preoccupare di mantenere aggiornato il browser.
Personalmente ritengo tutte le polemiche decisamente fuori luogo,vista anche la competitività della concorrenza, Mozilla dovrebbe pensare ad altro.
Firefox 7 non utilizzerà più Cairo per la resa degli elementi in 2D su Linux, OS X e Windows. Le librerie grafiche saranno rimpiazzate da Azure, un progetto in fase di realizzazione già dallo scorso gennaio e provato con successo da Mozilla su Firefox 5. Oggi i lavori si stanno concentrando sull’interazione con Direct2D per Windows.
Cairo, in particolare, richiede una “doppia conversione” nel dialogo con Direct2D e ciò rallenta la resa delle pagine web visualizzate da Firefox su Windows. Azure avrà il compito di semplificare l’interazione sia con Direct2D, sia con Direct3D, OpenGL e Quartz per meglio adeguarsi a qualsiasi piattaforma desktop e mobile in 2D/3D.
In termini più semplici, secondo i benchmark realizzati negli ultimi mesi, Firefox 7 visualizzerà le pagine riducendo i tempi di caricamento fino al 50% rispetto al passato. Queste prestazioni però saranno possibili soltanto con la versione per Windows, almeno finché Azure non otterrà i backend per Quartz su OS X e OpenGL su Linux.
Via | Mozilla
Boot to Gecko (B2G) è il prototipo di un futuro sistema operativo per il web da Mozilla. Andreas Gal, lo sviluppatore di PDF.js su Firefox, l’ha annunciato con un messaggio alla mailing list della fondazione. Non esistono ancora molti dettagli sul nuovo progetto: dovrebbe includere alcuni degli esperimenti di Mozilla Labs per HTML5.
A differenza del Chrome OS di Google, però, B2G dovrebbe potersi “appoggiare” a qualunque altro sistema operativo: la scarsa documentazione finora pubblicata cita soprattutto quelli mobili, da Windows Phone ad Android. Eppure non ci vorrà molto affinché emergano ulteriori dettagli, considerando che gli elementi di B2G esistono già.
Mozilla aveva accolto favorevolmente Webian Shell, un prototipo indipendente di sistema operativo via HTML5, e aveva realizzato una sorta di app store in tempi non sospetti. Sommando le esperienze pregresse, era inevitabile un salto di qualità: B2G è la risposta alle aspettative degli utenti. È presto per dire se saprà soddisfarle.
Via | Google Groups
Tilt è un’innovativa estensione open source per Firefox che permette di visualizzare le pagine web in tre dimensioni. È sviluppata da Victor Porof e Cedric Vivier per Mozilla Labs, nell’ambito della Google Summer of Code (GSoC) 2011. Per essere del tutto sinceri, è piuttosto un “gioco” in WebGL. La sua utilità è tutta da dimostrare.
L’aspetto più interessante di Tilt è probabilmente nella possibilità d’evidenziare la gerarchia degli elementi di una pagina web: la profondità delle sezioni dipende dal codice HTML utilizzato, in base alla struttura canonica. Dagli elementi essenziali, passando per intestazioni e paragrafi. Ognuno di essi rivela i propri sorgenti.
Navigare attivando Tilt su tutte le pagine può diventare un “incubo” perché i contenuti assumono una forma poco accessibile e si spostano sullo schermo utilizzando sia la tastiera, sia il mouse. Tilt ha più senso come prova delle funzionalità di WebGL. Internet in tre dimensioni potrebbe non essere, in questa forma, un’ottima idea.
Via | Mozilla
Google, Mozilla e Opera stanno lavorando all’implementazione della videochiamata dentro al browser attraverso lo sviluppo di quello che vorrebbero uno standard per il web.
Il progetto si chiama WebRTC ovvero real time communication via web. Esiste già un’app di esempio. La tecnologia usata sfrutta javascript e html 5.
Il progetto è già stato collegato a Chromium, segno che a breve dovrebbe arrivare in Chrome, andando di fatto a sostituire il plugin di Gmail Gtalk con un software open source che utilizza solo codec open source.
Se il progetto davvero prendesse piede, Microsoft si potrebbe ritrovare ad aver buttato via la bellezza di 8.5 milioni di euromiliardi di dollari (scusate la distrazione, ndr). Quelli investiti nell’acquisto di Skype. Se Redmond piange, l’altra metà del mondo ride ;)
È la domanda che si è posto Sebastian Anthony di ExtremeTech in un intervento molto particolareggiato. Se Windows 8 di Microsoft avrà un’interfaccia simile a Windows Phone e Chrome OS di Google avesse successo, all’appello mancherebbe giusto Mozilla. Un Firefox OS potrebbe competere col mercato emergente in cui entrerà HP con webOS.
Mozilla ha già tutti gli elementi necessari a realizzare un Firefox OS: i progetti di Mozilla Labs includono un editor collaborativo (Skywriter), un prototipo per realizzare app store e addirittura un emulatore del terminale. Se a questi vi aggiungiamo anche Thunderbird come client per la posta elettronica, le premesse non mancano.
Qualche giorno fa abbiamo parlato di Webian Shell, un progetto basato su Chromeless che è “sponsorizzato” da Mozilla, benché non rientri nei prodotti ufficiali. Ironia della sorte? Firefox OS potrebbe sfruttare i sorgenti di Chromium OS per essere completo. Molto difficile, però, che Mozilla abbia davvero intenzione di realizzarlo.
Via | OStatic
Ieri Mozilla ha rilasciato la release 5.0 di Firefox, la prima di una nuova serie in cui le nuove versioni si susseguono ogni quattro mesi.
Nell’annunciare il nuovo browser Mozilla sottolinea i 200 milioni di download che ha avuto Firefox 4: si tratta di un successo? Sì e no, perché la costante ascesa di Chrome (che ha superato i 170 milioni di utenti secondo Google) e la velocità con cui questo si evolve non può non essere un metro di paragone. Firefox 5 consente la visualizzazione dei pdf tramite html5 e javascript, , mentre Chrome rivela che sta sperimentando la preview degli stessi file, Firefox non ha ancora questa opzione, ma potrebbe presto averla grazie a un’estensione.
Firefox 5 include oltre 1.000 incrementi delle performance, fa sapere Mozilla. Fra questi anche il supporto allo standard CSS Animation. Dicono che sia straordinariamente più veloce. Non ho ancora visto test, ma di certo mi ha dato questa sensazione.
Per accedere alla nuova versione di Firefox per Windows, Mac o Linux basta cliccare su “controlla aggiornamenti” nel menu “Informazioni su Firefox” (da tasto “Aiuto”) o scaricarlo dai canali Aurora e Beta di Firefox. Per Ubuntu c’è già un ppa. Anche la versione per Android è stata aggiornata.
PDF.js è il prototipo di una futura estensione, realizzata dagli sviluppatori di Mozilla, per Firefox. L’intento è quello di fornire la visualizzazione dei documenti in PDF con HTML5 e JavaScript escludendo la necessità di un ricorso al Reader di Adobe. L’add-on servirà soltanto per visualizzare i file: non avrà funzioni di editing.
Quella che sembra una funzionalità piuttosto “banale” in realtà è abbastanza complessa sul piano della realizzazione. Gli sviluppatori hanno a disposizione tutti gli strumenti per creare PDF.js 1.0, tuttavia gli aspetti da considerare sono diversi. Si partirà con Gecko e Pdftk per rendere SVG e caratteri del tipo Type 1 su Firefox.
È già disponibile una demo di PDF.js sui server di Mozilla: il reader è in uno stato embrionale, benché testi e immagini siano già abbastanza nitidi. Manca ancora la possibilità di “zoomare” i contenuti. PDF.js guarda anche all’accessibilità. Considerando la scelta di Adobe su AIR l’iniziativa di Mozilla ha una maggiore importanza.
Via | Andreas Gal
Mozilla ha avviato un nuovo progetto in crowdsourcing per costruire il futuro del web: non si tratta di WebGL, tuttavia Mark Up è sempre un’iniziativa legata alla tridimensionalità. Il codice in sé deriva dal Graffiti Markup Language (GML) di Evan Roth, The Barbarian Group e ha la benedizione di Lawrence Lessig con Creative Commons.
Mark Up è caratterizzato da una certa facilità d’utilizzo, eppure si basa su tecnologie complesse: partendo dal framework di Django sfrutta JavaScript e XML. Mozilla ha costruito un sito su cui provarne le funzionalità, giocando sul significato di markup. Chiunque può “marcare” il muro col mouse e ottenere il codice corrispondente.
Il tratto disegnato col mouse risulta in un’immagine vettoriale nel formato SVG. Le linee cambiano forma a seconda della pressione esercitata: questa equivale al tempo di permanenza in uno stesso punto. L’ambiente si compila in Python. La licenza di rilascio per Mark Up è triplice. Sono state utilizzate MPL 1.1, GPL 2.0 e LGPL 2.1.
Via | OStatic
Privacy Dashboard è un’estensione di Firefox per aumentare il controllo delle informazioni trasmesse ai siti web. Attraverso il progetto PrimeLife, un consorzio europeo per la privacy in rete di cui fa parte anche l’Università degli Studi di Milano, è diventata una soluzione open source del W3C ed è alla ricerca di nuovi contributi.
L’utilizzo dell’estensione ha permesso al W3C di raccogliere i dati dei mille siti web più frequentati, a partire dal gennaio del 2001. Privacy Dashboard segnala i siti considerati sicuri per la trasmissione delle informazioni personali, quanti dichiarano l’intento della raccolta e quelli che invece condividono i dati collezionati.
L’estensione risponde ai criteri di controllo della privacy definiti dal primo report di PrimeLife risalente al mese di febbraio. Trattandosi di un progetto open source, Privacy Dashboard può essere migliorata e portata su piattaforme diverse da Firefox. Il codice sorgente è ovviamente disponibile per il download, dal sito del W3C.
Via | W3C