Netduino è un progetto d’elettronica libera costituito essenzialmente da una scheda integrata, programmabile con il .NET Micro Framework di Microsoft (uno strumento open source). Settimana scorsa abbiamo parlato di .NET Gadgeteer, una soluzione equivalente appena presentata da Microsoft Research: Netduino è un progetto preesistente.
Come suggerisce il nome stesso, Netduino è un derivato d’Arduino, di cui supporta i moduli per l’espansione. Un esempio è la porta ethernet per la connettività. Le caratteristiche di Netduino non sono molto diverse da quelle di .NET Gadgeteer: entrambi sono programmabili da Windows, OS X e Linux in C Sharp (eventualmente con Mono).
Se siete appassionati d’elettronica e volete “giocare” o realizzare progetti amatoriali in .NET, ma non apprezzate i limiti di Microsoft e non volete attendere la disponibilità di .NET Gadgeteer, Netduino è un valido compromesso. La scheda parte da un prezzo di $34.95: il progetto può contare su una folta community di sviluppatori.
Fotografia | Netduino
OpenGamma è una piattaforma completa per l’analisi finanziaria: creata da una società britannica, dopo un periodo di prova coi partner è stata rilasciata come Apache 2.0 (in associazione a un’altra licenza commerciale). La versione 0.7.0 è solamente un’“anteprima” per gli sviluppatori. È stato aperto un bug tracker dedicato su JIRA.
La caratteristica principale di OpenGamma è l’opportunità di ottenere una soluzione completa: la piattaforma include uno strumento per la gestione dei dati, dei motori di calcolo e una funzione d’analisi integrata. Il progetto è ospitato da GitHub: prevede l’utilizzo di Java e Mono/C Sharp su .NET. OpenGamma non è pronto per l’uso.
L’interfaccia-utente non è stata completata e alcune funzioni previste dalla distribuzione commerciale di OpenGamma non saranno disponibili sulla piattaforma open source. Un esempio è costituito dagli strumenti d’importazione di dati da Bloomberg, Thomson-Reuters, ecc.: sembrerebbe un problema di contratti coi clienti di OpenGamma.
Via | The H Online
Se siete appassionati di simulazione e vi piacciono i treni, OpenBVE potrebbe fare al caso vostro: è un simulatore sotto pubblico dominio per Windows, OS X e Linux. Dovendolo paragonare ad altri videogiochi è naturale pensare a Train Simulator di Microsoft. Anche i requisiti minimi di sistema sono molto simili. È diversa la licenza.
OpenBVE richiede l’installazione di .NET Framework 2.0 oppure Mono, TAO, SDL e OpenAL: il sito ufficiale contiene già tutti gli archivi necessari per l’avvio su Windows oltre agli installer per OS X. Risolvere le dipendenze su Linux è relativamente più semplice e Ubuntu ha OpenBVE nei propri repository con un percorso pre-caricato.
A livello di “giocabilità”, OpenBVE è decisamente complesso già dalla modalità Arcade: i più smaliziati possono, comunque, mettersi alla prova con Normal ed Expert. Per tutti è disponibile un manuale dei controlli. Treni e percorsi ferroviari realizzati da terze parti possono essere rintracciati sul forum di discussione di OpenBVE.
Via | MakeUseOf
Moovida, il media centre di Fluendo che ha sostituito Elisa, è atteso al più presto su Linux. Avevamo accennato ad alcune funzionalità di Moovida parlando di DLNA e il protocollo UPnP/AV: Elisa, il predecessore, era già disponibile per Linux ed è tuttora presente come pacchetto di transizione su Ubuntu 10.10. L’applicazione è sviluppata con .NET che, per quanto riguarda l’integrazione con GNOME, vuole dire Mono.
Il continuo riferimento a Elisa ha un significato preciso, perché si trattava di una soluzione GPL e orientata principalmente a Linux. Moovida, al contrario, è proposto in due versioni: una gratuita e una a pagamento, che rimuove la pubblicità. Peraltro, al momento è scaricabile soltanto per Windows. Il cambio di strategia scelto da Fluendo ha modificato la licenza di rilascio e la piattaforma d’installazione con questo risultato.
Definito da più parti come «Banshee per Windows», Moovida consiste sia in un’interfaccia per la gestione dei contenuti, sia in un player multimediale. Il prodotto in sé è egregio (almeno, nella versione per Windows) e un porting su Linux non sarebbe negativo. Tuttavia, restano preferibili delle soluzioni come XBMC — che dal canto suo sta “crescendo” bene. Dei binding in Python per Moovida esistono già su Ubuntu.
Via | OMG! Ubuntu!
L’intrattenimento per Linux e, in particolare, per Android avrà presto un nuovo motore per i videogiochi. Delta Engine, sviluppato da MobileBits, è basato su MonoDroid — il porting per Android di Microsoft .NET. Ciò significa che SoulCraft (il primo gioco a sfruttare l’engine) sarà distribuito per tutte le piattaforme che supportano il linguaggio di Microsoft, Linux incluso. Purtroppo la disponibilità immediata per Linux, quando SoulCraft sarà distribuito, è tutt’altro che scontata: il motore sarà reso open source tra qualche mese e se gira su Android lo farà su altre installazioni.
Via | Miguel De Icaza

Microsoft tempo fa aveva promesso che non avrebbe mai intrapreso azioni legali contro i software che implementano le specifiche Ecma 334 e 335 che riguardano il C# ed il Common Language Infrastructure (CLI).
Per una parte della comunità questa promessa era sufficiente per sospendere la lotta contro la diffusione di Mono, mentre altri continuavano a non fidarsi del “nemico” di sempre. Nelle distribuzioni di oggi Mono è installabile così come sono installabili alcuni dei software più importanti realizzati con queste tecnologie: Banshee, Do, F-Spot, Gbrainy e Tomboy.
L’idea è che Mono e questi software utilizzano solo quello coperto dalla “Promessa” che riguarda lo standard Ecma ed è quindi possibile utilizzarli senza alcun problema. Purtroppo la realtà è ben altra.
Il nome di David Reveman non dovrebbe suonare nuovo a chi conosce la storia di Compiz. È stato uno dei pionieri nello sviluppo di XGL e ora si occupa di Moonlight per Novell o, ciò che ne rimane. Benché Microsoft abbia altri piani per Silverlight, gli sviluppatori di Mono non si sono persi d’animo e hanno aggiunto quell’accelerazione hardware che manca in Flash.
Un aspetto scarsamente considerato nella querelle sui framework proprietari per la multimedialità sul web è il fatto che Microsoft, a differenza di Adobe, finanzia una versione open source di Silverlight per Linux. Posto che le prospettive introdotte da HTML5 siano preferibili a entrambe le soluzioni, quasi verrebbe da affermare che Moonlight è migliore di Flash.
È vero che esistono alternative open source non ufficiali a Flash Player, ma non si tratta di progetti sviluppati in collaborazione con Adobe e le difficoltà incontrate dagli sviluppatori sono evidenti. Moonlight, invece, gode dell’appoggio di Microsoft e l’introduzione di 3D e accelerazione hardware per le GPU su Gecko e WebKit per Linux ne è la diretta conseguenza.
Via | Miguel De Icaza
IKVM.NET è un’implementazione di OpenJDK per Mono (in ambiente Linux/OS X) e .NET (in ambiente Windows). Sperando che Oracle non voglia tagliare anche a quest’ultimo, che era sovvenzionato da Sun Microsystems, si tratta di un ottimo progetto GPLv2+CE.
Jeroen Frijters, uno degli sviluppatori di IKVM.NET, trovatosi a fronteggiare un problema d’aggiornamento del proprio lettore RSS ha pensato di compilare RSSOwl con ikvmc. Superati i problemi dovuti al diverso sistema di sviluppo, ha scritto una guida per Windows.
Si noti che IKVM.NET utilizza la 2ª versione di .NET Framework (contenuta anche nella 3.5). La compilazione non è semplice: date uno sguardo al file mk.bat per sistemare correttamente i path. Sembra che OpenJDK abbia problemi con uno dei plugin di RSSOwl. Nel contesto è inutile, ma aiuta a capirne la struttura.
Via | IKVM.NET
Facebook ha rilasciato in nottata un SDK per C# che ha tutte le caratteristiche dell’equivalente in JavaScript ed è sfruttabile tanto per le applicazioni web, quanto per il desktop. Al solito il progetto, risultato dell’Hackathon, è ospitato su GitHub. Tra le nuove feature abbiamo OAuth 2.0 e Open Graph su .NET. Il SDK è ancora considerato come in fase alpha.

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Estraendo la documentazione dai sorgenti e rigenerandola quando necessario è più semplice mantenere il tutto sincronizzato. Doxygen può essere utilizzato anche per visualizzare facilmente com’è composto un progetto nuovo che si vede per la prima volta.