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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T06:05:23+00:00</updated>
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    <title type="html">Canonical ha valutato l&#039;utilizzo di AOT per le applicazioni in Mono</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-05-14T10:00:54+00:00</published>
    <updated>2012-05-14T10:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>ahead-of-time</dc:subject><dc:subject>just-in-time</dc:subject><dc:subject>quantal quetzal</dc:subject><dc:subject>ubuntu 12.10</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ubuntu 12.10 potrebbe utilizzare Mono, già in fase d’installazione, per ottenere un sistema più rapido applicazioni più rapide in avvio. È una delle proposte discusse all’Ubuntu Developer Summit[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9957/canonical-valuta-lutilizzo-di-mono-per-snellire-il-boot-di-ubuntu"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/mono_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Mono" />Ubuntu 12.10 potrebbe utilizzare Mono, già in fase d’installazione, per ottenere <del datetime="2012-05-15T02:44:09+00:00">un sistema più rapido</del> applicazioni più rapide in avvio. È <a href="http://summit.ubuntu.com/uds-q/meeting/20708/desktop-q-mono-aot/">una delle proposte</a> discusse all’Ubuntu Developer Summit (UDS) di Quantal Quetzal. In pratica, Ubuntu sfrutterebbe la compilazione Ahead-Of-Time (<a href="http://www.mono-project.com/AOT">AOT</a>) di Mono — per amministrare l’installazione dei pacchetti di Debian.</p>
<p>Nello specifico, il compilatore AOT di Mono è capace di generare del codice “nativo” in anticipo – rispetto alla procedura Just-In-Time (JIT) – sfruttando maggiori ottimizzazioni del processore e creando Position Independent Code (PIC), che può essere ridistribuito. Il risultato garantirebbe migliori prestazioni e latenze in avvio.</p>
<p>L’idea è tuttora in embrione e, nonostante Ubuntu 12.10 sia previsto per ottobre, <del datetime="2012-05-15T02:44:09+00:00">la creazione dell’infrastruttura</del> la transizione necessaria potrebbe non essere pronta per Quantal Quetzal. Non è neppure detto che Canonical decida davvero d’adottare la proposta. Tuttavia, per Ubuntu sarebbe una grande innovazione: peccato soltanto che <del datetime="2012-05-15T02:44:09+00:00">serva</del> si limiti a Mono.</p>
<p><strong>Aggiornamento</strong>: ho corretto il titolo e alcune frasi dell’articolo, perché effettivamente conteneva degli errori. Il mio fraintendimento, però, è stato completamente diverso da quanto è stato fatto notare e – per essere del tutto trasparente – ne <a href="http://www.ossblog.it/post/9957/canonical-valuta-lutilizzo-di-mono-per-snellire-il-boot-di-ubuntu/1#657187">ho spiegato le ragioni</a> in un commento.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&amp;px=MTEwMTg">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">XobotOS, un porting completo in C# per Android realizzato da Xamarin</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-05-02T09:00:12+00:00</published>
    <updated>2012-05-02T09:00:12+00:00</updated>
    <dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>c sharp su android</dc:subject><dc:subject>dispositivi portatili</dc:subject><dc:subject>xamarin</dc:subject><dc:subject>xobotos</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[XobotOS è un porting completo di Android, il sistema operativo Linux-based di Google, in C#. Realizzato da Xamarin, la società fondata da Miguel De Icaza e Nat Friedman, XobotOS è stato concepito[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9899/xobotos-un-porting-completo-in-c-per-android-realizzato-da-xamarin"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/xamarin.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Xamarin" /><a href="https://github.com/xamarin/XobotOS">XobotOS</a> è un <em>porting</em> completo di Android, il sistema operativo Linux-<em>based</em> di Google, in C#. Realizzato da <a href="http://xamarin.com/">Xamarin</a>, la società fondata da Miguel De Icaza e Nat Friedman, XobotOS è stato concepito pensando alla disputa giudiziaria tra Google e Oracle su Java. Per una volta, C# potrebbe essere davvero “la” soluzione a molti problemi.</p>
<p>Xamarin, infatti, ha accumulato una certa esperienza nel produrre applicazioni in C# che potessero funzionare (a livello di codice) tanto su Android, quanto su iOS. Gli sviluppatori sono gli stessi che mantengono Mono. Il processo di San Francisco sull’utilizzo di Java ha incoraggiato De Icaza e i colleghi alla creazione di XobotOS.</p>
<p>Il <em>porting</em> di Xamarin rimpiazza Dalvik VM ed elimina qualsiasi residuo di Java da Android. Il risultato non è soltanto un sistema operativo legalmente inattaccabile: le performance migliorano fino all’85% — nell’esecuzione delle applicazioni con Ice Cream Sandwich (ICS). XobotOS è rilasciato sotto doppia licenza Apache 2.0 e GPLv2.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.xamarin.com/2012/05/01/android-in-c-sharp/">Xamarin</a></p>
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    <title type="html">Netduino Go: la nuova scheda compatibile con .NET Gadgeteer, Arduino</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-09T14:00:01+00:00</published>
    <updated>2012-04-09T14:00:01+00:00</updated>
    <dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>embedded</dc:subject><dc:subject>dispositivi integrati</dc:subject><dc:subject>elettronica fai-da-te</dc:subject><dc:subject>linguaggi di programmazione</dc:subject><dc:subject>schede di prototipazione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Netduino Go è l’ultimo prodotto di Secret Labs, la società che distribuisce delle schede di prototipazione – basate su Arduino – programmabili con C Sharp. Il nuovo dispositivo è compatibile con[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9765/netduino-go-la-nuova-scheda-compatibile-con-net-gadgeteer-arduino"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/netduinogo.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Netduino Go" />Netduino Go è <a href="http://www.netduino.com/netduinogo/">l’ultimo prodotto</a> di Secret Labs, la società che distribuisce delle schede di prototipazione – basate su Arduino – programmabili con C Sharp. Il nuovo dispositivo è compatibile con le espansioni realizzate per .NET Gadgeteer, la soluzione di Microsoft su .NET Micro Framework (<a href="http://www.netmf.com/">NETMF</a>), e quelle già previste per Arduino.</p>
<p>Essenzialmente, la creazione di Netduino Go risponde alle esigenze degli utenti d’ottenere ulteriori capacità di calcolo. Tuttavia, la novità più rilevante è proprio nella possibilità di connettere i moduli della soluzione di Microsoft su due tra gli otto <em>socket</em> previsti dalla scheda. Netduino Go ha riunito Arduino e .NET Gadgeteer.</p>
<p>Compatibile con Windows, Netduino Go è programmabile anche da Mac OS X o Linux utilizzando la virtualizzazione oppure il <em>framework</em> di Mono. Secret Labs prevede l’ampliamento delle schede di Netduino con moduli per Ethernet ed SD Card. Tanto gli schemi, quanto il firmware e il software sono distribuiti con delle licenze <em>open source</em>.</p>
<p>Via | <a href="http://blogs.msdn.com/b/netmfteam/archive/2012/04/04/a-surprise-from-secret-labs.aspx">Microsoft</a></p>
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    <title type="html">Mono inaugura il supporto all’interoperabilità con C++ grazie a CXXI</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9119/mono-inaugura-il-supporto-allinteroperabilita-con-c-grazie-a-cxxi" />
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-21T09:00:43+00:00</published>
    <updated>2011-12-21T09:00:43+00:00</updated>
    <dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>cc</dc:subject><dc:subject>compilazione dei sorgenti</dc:subject><dc:subject>interoperabilità del codice</dc:subject><dc:subject>librerie dinamiche</dc:subject><dc:subject>linguaggi di programmazione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[CXXI è un nuovo progetto di Mono che colma la mancanza d’interoperabilità per C Sharp e .NET con C++. È stato realizzato grazie a due anni consecutivi di finanziamento da parte della Google Summer[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9119/mono-inaugura-il-supporto-allinteroperabilita-con-c-grazie-a-cxxi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/monobyxamarin.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="Mono by Xamarin" /><a href="https://github.com/mono/cxxi">CXXI</a> è un nuovo progetto di Mono che colma la mancanza d’interoperabilità per C Sharp e .NET con C++. È stato realizzato grazie a due anni consecutivi di finanziamento da parte della Google Summer of Code e, al momento, include dei <em>binding</em> e dei test per Qt. CXXI sostituisce gli espedienti utilizzati da Mono per il dialogo con C++.</p>
<p>Ad esempio, in passato i manutentori di Mono avevano realizzato un <em>binding</em> del PhyreEngine di Sony per dimostrare le potenzialità di C# coi sorgenti ad alto livello dei videogiochi per PlayStation 3. PhyreEngine# è stata una soluzione di compromesso, inadatta a supportare l’interoperabilità con C++. CXXI è il presente — e il futuro.</p>
<p>La tecnologia di CXXI, di per sé, riassume le funzionalità d’altre tre soluzioni temporanee di Mono per elaborare i sorgenti in C++. Rispettivamente, Platform Invoke, COM Interop e MarshalByRefObject di Microsoft. Tre complessi escamotage per tradurre e compilare il codice scritto per C++ con C# e .NET. Ormai – di fatto – superati.</p>
 <p>
Quanto alle funzionalità, CXXI propone una doppia compilazione dei sorgenti nella creazione di librerie dinamiche. Partendo dal codice in C++, CXXI utilizza GCC per compilare la libreria col metodo tradizionale e – in parallelo – il proprio generatore interno per realizzare le <code>.dll</code> in C# o .NET. Questo è il meccanismo più semplice.</p>
<p>Quando i sorgenti prevedono il <em>parsing</em> di XML, la procedura è un po’ più complessa. GCC-XML genera il markup dai sorgenti in C++, quindi CXXI li traduce in Visual C#: perciò, sono integrate le ottimizzazioni proprie di C Sharp ed è generata la corrispondente libreria<code> .dll</code>. Un meccanismo abbastanza complicato per le esigenze attuali.</p>
<p>Per quanto mi riguarda trovo che lo sviluppo di Mono sia costantemente più lontano dai trend della programmazione contemporanea. Il ricorso a tanti passaggi può essere giustificato in un numero molto ridotto di situazioni: soprattutto sui dispositivi portatili – il target di Xamarin – è preferibile la creazione di applicazioni web.</p>
<p>Via | <a href="http://tirania.org/blog/archive/2011/Dec-19.html">Miguel De Icaza</a></p>
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    <title type="html">MonoDevelop si aggiorna alla versione 2.8</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=8349</id>
    <author>
      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2011-10-08T14:00:05+00:00</published>
    <updated>2011-10-08T14:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>monodevelop</dc:subject><dc:subject>monodevelop 2.8</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il team di MonoDevelop ha recentemente rilasciato la versione 2.8 del famoso IDE per la programmazione in C# e in altri linguaggi .NET. Le principali modifiche di questa versione riguardano[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8349/monodevelop-si-aggiorna-alla-versione-28"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/MonoDevelopLogo.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="" /></p>
<p>Il team di MonoDevelop <a href="http://monodevelop.com/Download/What%27s_new_in_MonoDevelop_2.8">ha recentemente rilasciato</a> la versione 2.8 del famoso IDE per la programmazione in C# e in altri linguaggi .NET. Le principali modifiche di questa versione riguardano l&#8217;editor del codice sorgente e l&#8217;introduzione di nuove funzioni per la gestione dei progetti. Questa versione introduce tra le altre cose, interessanti cambiamenti per gli user OS X. </p>
<p>MonoDevelop per OS X introduce il supporto a Xcode 4 ed integra anche il servizio &#8220;TestFlight&#8221; per iOS; ora i di percorsi di MonoTouch e dell&#8217;SDK iOS possono essere configurati singolarmente. Troviamo anche nuovi modelli per le applicazioni iPhone e iPad, insieme al supporto ad iOS 5 e Storyboard, successore di Interface Builder.</p>
<p>Le novità non riguardano solamente OS X/iOSX, infatti per i restanti utenti è stato introdotto un nuovo editor per la creazione di schemi di colore per evidenziamento della sintassi, insieme a un nuovo schema di colori applicato di default. Per quel che riguarda la gestione dei progetti, abbiamo una nuova finestra di dialogo per la modifica per le reference e un nuova vista per le classi e per la struttura dei documenti.</p>
<p>Via | <a href="http://monodevelop.com/Download/What%27s_new_in_MonoDevelop_2.8">Monodevelop</a></p>
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    <title type="html">WinRT, il system service provider per Windows 8/Metro, incontra Mono</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-09-28T12:00:00+00:00</published>
    <updated>2011-09-28T12:00:00+00:00</updated>
    <dc:subject>windows</dc:subject><dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>gtk sharp</dc:subject><dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>moonlight</dc:subject><dc:subject>winrt</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Windows Runtime (WinRT) è il nuovo system service provider di Windows 8 per Metro, in sostituzione alle infrastrutture di Win32, Win64 e WoW64. L&amp;#8217;utilizzo di .NET dovrebbe restare ancorato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8235/winrt-il-system-service-provider-per-windows-8metro-incontra-mono"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/silverlight.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Silverlight" />Windows Runtime (WinRT) è il nuovo <em>system service provider</em> di Windows 8 per Metro, in sostituzione alle infrastrutture di Win32, Win64 e WoW64. L&#8217;utilizzo di .NET dovrebbe restare ancorato all&#8217;ambiente del desktop, pure presente su Windows 8, tuttavia Miguel De Icaza ritiene ci siano ampi margini per l&#8217;interazione di Mono con WinRT.</p>
<p>Le dichiarazioni di De Icaza sono discutibili, perché il responsabile di Mono ha osato troppo, sottolineando «la favolosa opportunità» concessa da Microsoft: WinRT sarebbe eccezionale in quanto separa l&#8217;interfaccia-utente dal <em>backend</em>, incrementando le possibilità di trasportare le applicazioni su dispositivi molto diversi tra loro.</p>
<p>È evidentemente <strong>lo stesso approccio adottato dai sistemi operativi e delle applicazioni <em>open source</em></strong> da più di vent&#8217;anni. Curiosità a parte, De Icaza elenca le possibilità di Mono: parte del codice per il dialogo con WinRT sarà mutuato da Moonlight, benché il ruolo di Silverlight per Metro non sia ancora stato definito con certezza.</p>
 <p>
WinRT prevede l&#8217;utilizzo di XAML, per la costruzione delle interfacce-utente, e implementa una serie di <em>binding</em> dei linguaggi comunemente sfruttati per lo sviluppo con Windows definiti <em>projection</em>. Lo schema risultante non è molto diverso da quello che disegna i componenti di Linux: un aspetto positivo per creare nuove applicazioni.</p>
<p>Gli sviluppatori di .NET, grazie a Mono, hanno molte possibilità d&#8217;interazione con WinRT e Metro. In comune è la modalità <em>fallback</em> su Gtk# e Silverlight/Moonlight, almeno per il desktop. L&#8217;occasione è ghiotta per realizzare applicazioni multi-piattaforma su Android, iOS, Mac OS X, Windows e Windows Phone. Prescindendo dalle eresie.</p>
<p><a href="http://ermau.com/">Eric Maupin</a> è già passato ai fatti, realizzando <a href="https://github.com/ermau/WinRT.NET">un progetto <em>headless</em> per le API</a> di WinRT su .NET disponibile via GitHub. Il progetto di Maupin, però, riguarda le applicazioni destinate all&#8217;utilizzo sul desktop per .NET e Mono. Le aspirazioni di De Icaza sono più ambiziose: è comunque un punto di partenza per tutti gli sviluppatori.</p>
<p>Via | <a href="http://tirania.org/blog/archive/2011/Sep-26.html">Miguel De Icaza</a></p>
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    <title type="html">Ecco MonoDevelop 2.6, con nuove interessanti features</title>
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    <author>
      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2011-09-14T12:30:34+00:00</published>
    <updated>2011-09-14T12:30:34+00:00</updated>
    <dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>mac</dc:subject><dc:subject>monodevelop</dc:subject><dc:subject>release</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[È stata da poco rilasciata la versione 2.6 di MonoDevelop, il famoso IDE per la programmazione in C# e in altri linguaggi .NET. Questa nuova release introduce numerose novità, come il supporto a Git,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8091/ecco-monodevelop-26-con-nuove-interessanti-features"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/MonoDevelopLogo.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="" /><br />
È stata da poco rilasciata la versione 2.6 di <a href="http://monodevelop.com/">MonoDevelop</a>, il famoso IDE per la programmazione in C# e in altri linguaggi .NET. Questa nuova release introduce numerose novità, come il supporto a Git, una versione migliorata del controllo di versione ed una nuova finestra per risolvere rapidamente i conflitti.</p>
<p>Oltre le novità sopracitate, MonoDevelpo 2.6 include inoltre il supporto ai progetti .NET 4.0, una riscrittura in C# del parser basato sul compilatore MCS, e la funzione &#8220;Aggiungi Cartella&#8221; nelle opzioni del progetto. Utilizzando l&#8217;add-in MonoMac, disponibile nel gestore dei componenti aggiuntivi, è possibile creare, testare e pacchettizzare applicazioni Cocoa. </p>
<p>Non solo novità: infatti è stata migliorata compatibilità con i progetti di Visual Studio, è migliorato il supporto a XBuild ed è stata creata una nuova finestra per  il gestore dei componenti aggiuntivi.</p>
<p>Le novità da me riportate sono solo alcune, possiamo trovare tutte le altre <a href="http://monodevelop.com/Download/What%27s_new_in_MonoDevelop_2.6">alla pagina dedicata al rilascio</a> di questa versione oppure nel classico <a href="http://monodevelop.com/Download/Release_Notes/Release_Notes_for_MonoDevelop_2.6">changelog</a>.  Alla pagina download del progetto possiamo trovare i pacchetti compilati per le maggiori distro GNU/Linux, ed i file installazione per Windows and Mac OS X. Attualmente però, la versione più recente disponibile per Ubuntu è la 2.4.2, quindi è consigliato clonare il codice da <a href="https://github.com/mono/monodevelop">GitHub</a> e compilare manualmente.</p>
<p>Via | <a href="http://monodevelop.com/Download/What%27s_new_in_MonoDevelop_2.6">Monodevelop</a></p>
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    <title type="html">COSMOS è un prototipo di sistema operativo x86 sviluppato in Mono/C#</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-09-13T09:00:39+00:00</published>
    <updated>2011-09-13T09:00:39+00:00</updated>
    <dc:subject>bsd</dc:subject><dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>.net framework</dc:subject><dc:subject>cosmos</dc:subject><dc:subject>visual studio</dc:subject><dc:subject>vmware player</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[COSMOS è l&amp;#8217;acronimo di C# Open Source Managed Operating System cioè un prototipo di sistema operativo sviluppato con Mono/C#. Il rilascio della versione beta, per il momento scaricabile sotto[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8079/cosmos-e-un-prototipo-di-sistema-operativo-x86-sviluppato-in-monoc"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/cosmos.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="COSMOS" /><a href="http://cosmos.codeplex.com/">COSMOS</a> è l&#8217;acronimo di C# Open Source Managed Operating System cioè un prototipo di sistema operativo sviluppato con Mono/C#. Il rilascio della versione beta, per il momento scaricabile sotto licenza BSD, risale al 29 dicembre del 2010: <a href="http://cosmos.codeplex.com/SourceControl/changeset/changes/83537">l&#8217;ultimo <em>commit</em> inviato</a> all&#8217;archivio su Subversion, invece, è di ieri. Un progetto in evoluzione.</p>
<p>Per provare COSMOS, seguendo le istruzioni ufficiali, bisogna utilizzare <a href="http://visualstudiogallery.msdn.microsoft.com/25622469-19d8-4959-8e5c-4025d1c9183d">Visual Studio 2010 SP1 SDK</a> (un download gratuito) e <a href="http://vmware.com/download/player/">VMware Player</a> su Windows. Occorre installare il .NET Framework di Microsoft, benché sia previsto il supporto a Mono nel prossimo futuro: i componenti di COSMOS lo rendono già sfruttabile dai più “smaliziati”.</p>
<p>Il sistema supporta esclusivamente le piattaforme x86 a 32-bit e 64-bit: nelle intenzioni degli sviluppatori, COSMOS dovrebbe approdare su ARM e dispositivi mobili con Android o iOS. Ad oggi, il progetto avvia una <em>shell</em> con <code>syslinux</code> per il <em>bootloader</em>. È possibile scaricare <a href="http://cosmos.codeplex.com/releases/view/58275">il kit di sviluppo</a> per Visual Studio 2010 Integrated Shell.</p>
<p>Via | <a href="http://www.codeplex.com/">CodePlex</a></p>
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    <title type="html">Nat Friedman, ideatore di SUSE Studio, è diventato il CEO di Xamarin</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-05-26T09:00:43+00:00</published>
    <updated>2011-05-26T09:00:43+00:00</updated>
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    <summary type="text"><![CDATA[Xamarin, la nuova società fondata da Miguel De Icaza a seguito dell&amp;#8217;acquisizione di Novell e SUSE da parte di Attachmate, ha un nuovo Chief Executive Officer (CEO). Si tratta di Nat Friedman[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7759/nat-friedman-ideatore-di-suse-studio-e-diventato-il-ceo-di-xamarin"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/xamarinmono.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="Xamarin - Mono" />Xamarin, <a href="http://www.ossblog.it/post/7725/xamarin-e-la-nuova-societa-di-supporto-per-mono-fuori-da-attachmate">la nuova società</a> fondata da Miguel De Icaza a seguito dell&#8217;acquisizione di Novell e SUSE da parte di Attachmate, ha un nuovo Chief Executive Officer (CEO). Si tratta di Nat Friedman che lascia la propria posizione di supervisore del progetto SUSE Studio. Friedman aveva fondato Ximian con De Icaza nel 1999, diventandone CEO.</p>
<p>Friedman ha un rapporto particolare con De Icaza, tanto da essere stato il co-fondatore delle due iniziative più ambiziose di quest&#8217;ultimo. Inoltre, ha già lavorato per Microsoft prima del passaggio a Novell. L&#8217;assunzione del ruolo di CEO in Xamarin è quasi una notizia scontata. Quanto resta da chiarire è la posizione di Microsoft.</p>
<p>Come ripetiamo dalla formalizzazione dell&#8217;accordo tra Novell e Attachmate, Microsoft non s&#8217;è ancora espressa sul futuro di Mono. Moonlight, il progetto con l&#8217;utenza più ampia, rischia di avere un&#8217;importanza sempre minore con l&#8217;abbandono di Silverlight per HTML5. E la “liberazione” del .NET Micro Framework non è d&#8217;auspicio per Mono.</p>
<p>Via | <a href="http://nat.org/blog/2011/05/xamarin/">Nat Friedman</a></p>
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    <title type="html">Xamarin è la nuova società di supporto per Mono, fuori da Attachmate</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-05-17T09:00:52+00:00</published>
    <updated>2011-05-17T09:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>.net</dc:subject><dc:subject>c sharp</dc:subject><dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>xamarin</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Xamarin è il nome scelto per una nuova società incentrata sullo sviluppo di Mono: l&amp;#8217;ha annunciato Miguel De Icaza, dopo un periodo di silenzio che ha fatto seguito all&amp;#8217;acquisizione[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7725/xamarin-e-la-nuova-societa-di-supporto-per-mono-fuori-da-attachmate"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/moonlight_01.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Moonlight" /><a href="http://www.xamarin.com/">Xamarin</a> è il nome scelto per <strong>una nuova società incentrata sullo sviluppo di Mono</strong>: l&#8217;ha annunciato Miguel De Icaza, dopo un periodo di silenzio che ha fatto seguito all&#8217;acquisizione di Novell da parte di Attachmate. Evidentemente, <a href="http://www.ossblog.it/post/7679/a-sorpresa-gli-sviluppatori-di-mono-non-sono-graditi-per-attachmate">le indiscrezioni sui tagli del personale</a> avevano un fondamento. Xamarin si affermerà in luglio a Boston.</p>
<p>Gli obiettivi di Xamarin sono chiari: dare a .NET nuovi sbocchi commerciali, su Android e iOS, grazie a Mono. Xamarin non si occuperà soltanto di continuare lo sviluppo del ramo <em>open source</em> di Mono e Moonlight. L&#8217;intenzione è quella di approdare all&#8217;Android Market e all&#8217;App Store di Apple con prodotti orientati all&#8217;intrattenimento.</p>
<p>Emerge comunque un dato significativo da quanto è successo agli sviluppatori di Novell, ormai Xamarin, su .NET: Microsoft tende sempre più spesso a mantenere le soluzioni <em>open source</em> all&#8217;interno della propria azienda, anziché delegarne lo sviluppo a terzi. Mono dimostra che il sodalizio con Linux, se mai c&#8217;è stato, non ci sarà più.</p>
<p>Via | <a href="http://tirania.org/blog/archive/2011/May-16.html">Miguel De Icaza</a></p>
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    <title type="html">Netduino è l&#039;alternativa a .NET Gadgeteer di Microsoft che già c&#039;era</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-05-09T09:00:44+00:00</published>
    <updated>2011-05-09T09:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>embedded</dc:subject><dc:subject>.net gadgeteer</dc:subject><dc:subject>.net micro framework</dc:subject><dc:subject>arduino</dc:subject><dc:subject>netduino</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Netduino è un progetto d&amp;#8217;elettronica libera costituito essenzialmente da una scheda integrata, programmabile con il .NET Micro Framework di Microsoft (uno strumento open source). Settimana[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7694/netduino-e-lalternativa-a-net-gadgeteer-di-microsoft-che-gia-cera"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/netduino.gif" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Netduino" /><a href="http://netduino.com/">Netduino</a> è un progetto d&#8217;elettronica libera costituito essenzialmente da una scheda integrata, programmabile con il .NET Micro Framework di Microsoft (uno strumento <em>open source</em>). Settimana scorsa abbiamo parlato di .NET Gadgeteer, <a href="http://www.ossblog.it/post/7675/dotnet-gadgeteer-da-microsoft">una soluzione equivalente</a> appena presentata da Microsoft Research: Netduino è un progetto preesistente.</p>
<p>Come suggerisce il nome stesso, <strong>Netduino è un derivato d&#8217;Arduino, di cui supporta i moduli per l&#8217;espansione</strong>. Un esempio è la porta <em>ethernet</em> per la connettività. Le caratteristiche di Netduino non sono molto diverse da quelle di .NET Gadgeteer: entrambi sono programmabili da Windows, OS X e Linux in C Sharp (eventualmente con Mono).</p>
<p>Se siete appassionati d&#8217;elettronica e volete “giocare” o realizzare progetti amatoriali in .NET, ma non apprezzate i limiti di Microsoft e non volete attendere la disponibilità di .NET Gadgeteer, Netduino è un valido compromesso. La scheda parte da un prezzo di $34.95: il progetto può contare su una folta <em>community</em> di sviluppatori.</p>
<p>Fotografia | <a href="http://www.netduino.com/netduino/">Netduino</a></p>
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    <title type="html">OpenGamma, una piattaforma per le analisi finanziarie, è open source</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-05-02T11:00:05+00:00</published>
    <updated>2011-05-02T11:00:05+00:00</updated>
    <dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>c sharp</dc:subject><dc:subject>developer preview</dc:subject><dc:subject>java</dc:subject><dc:subject>opengamma</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[OpenGamma è una piattaforma completa per l&amp;#8217;analisi finanziaria: creata da una società britannica, dopo un periodo di prova coi partner è stata rilasciata come Apache 2.0 (in associazione a[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7671/opengamma"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/opengamma.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="OpenGamma" />OpenGamma è una piattaforma completa per l&#8217;analisi finanziaria: creata da una società britannica, dopo un periodo di prova coi partner è stata rilasciata come Apache 2.0 (in associazione a un&#8217;altra licenza commerciale). La versione 0.7.0 è solamente <a href="http://developers.opengamma.com/news/2011/04/28/first-platform-release">un&#8217;“anteprima”</a> per gli sviluppatori. È stato aperto <a href="http://jira.opengamma.com/">un <em>bug tracker</em></a> dedicato su JIRA.</p>
<p>La caratteristica principale di OpenGamma è l&#8217;opportunità di ottenere una soluzione completa: la piattaforma include uno strumento per la gestione dei dati, dei motori di calcolo e una funzione d&#8217;analisi integrata. Il progetto <a href="https://github.com/OpenGamma">è ospitato</a> da GitHub: prevede l&#8217;utilizzo di Java e Mono/C Sharp su .NET. OpenGamma non è pronto per l&#8217;uso.</p>
<p>L&#8217;interfaccia-utente non è stata completata e alcune funzioni previste dalla distribuzione commerciale di OpenGamma non saranno disponibili sulla piattaforma open source. Un esempio è costituito dagli strumenti d&#8217;importazione di dati da Bloomberg, Thomson-Reuters, ecc.: sembrerebbe un problema di contratti coi clienti di OpenGamma.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/OpenGamma-financial-analytics-platform-now-open-sourced-1234824.html">The H Online</a></p>
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    <title type="html">OpenBVE è un complesso simulatore di treni per Windows, OS X e Linux</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-04-17T09:00:20+00:00</published>
    <updated>2011-04-17T09:00:20+00:00</updated>
    <dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>giochi</dc:subject><dc:subject>.net framework</dc:subject><dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>openbve 1.2.12</dc:subject><dc:subject>public domain</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Se siete appassionati di simulazione e vi piacciono i treni, OpenBVE potrebbe fare al caso vostro: è un simulatore sotto pubblico dominio per Windows, OS X e Linux. Dovendolo paragonare ad altri[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7637/openbve-1212"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/openbve.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="OpenBVE" />Se siete appassionati di simulazione e vi piacciono i treni, <a href="http://openbve.trainsimcentral.co.uk/">OpenBVE</a> potrebbe fare al caso vostro: è un simulatore sotto pubblico dominio per Windows, OS X e Linux. Dovendolo paragonare ad altri videogiochi è naturale pensare a <a href="http://www.microsoft.com/games/pc/trainsim.aspx">Train Simulator</a> di Microsoft. Anche i requisiti minimi di sistema sono molto simili. È diversa la licenza.</p>
<p>OpenBVE richiede l&#8217;installazione di .NET Framework 2.0 oppure Mono, TAO, SDL e OpenAL: il sito ufficiale contiene già tutti gli archivi necessari per l&#8217;avvio su Windows oltre agli <em>installer</em> per OS X. Risolvere le dipendenze su Linux è relativamente più semplice e Ubuntu ha OpenBVE nei propri <em>repository</em> con un percorso pre-caricato.</p>
<p>A livello di &#8220;giocabilità&#8221;, OpenBVE è decisamente complesso già dalla modalità Arcade: i più smaliziati possono, comunque, mettersi alla prova con Normal ed Expert. Per tutti è disponibile <a href="http://openbve.trainsimcentral.co.uk/use/drive.html">un manuale</a> dei controlli. Treni e percorsi ferroviari realizzati da terze parti possono essere rintracciati sul <a href="http://openbve.freeforums.org/where-to-find-routes-and-trains-for-openbve-t1825.html">forum di discussione</a> di OpenBVE.</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/openbve/'>OpenBVE</a></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/galleria/openbve/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/openbve/thn_openbve1.jpg" alt="OpenBVE" width="130" height="81" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/openbve/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/openbve/thn_openbve2.jpg" alt="OpenBVE" width="130" height="81" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/openbve/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/openbve/thn_openbve3.jpg" alt="OpenBVE" width="130" height="81" /></a><a href="http://www.ossblog.it/galleria/openbve/4"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/openbve/thn_openbve4.jpg" alt="OpenBVE" width="130" height="81" /></a></p>
<p>Via | <a href="http://www.makeuseof.com/tag/openbve-free-train-simulator-windows-mac-linux/">MakeUseOf</a></p>
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    <title type="html">Moovida (ex-Elisa) ritornerà presto su Linux, grazie a Mono e Python</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-01-15T09:00:00+00:00</published>
    <updated>2011-01-15T09:00:00+00:00</updated>
    <dc:subject>gnome</dc:subject><dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>.net framework</dc:subject><dc:subject>bansee media player</dc:subject><dc:subject>fluendo codec pack</dc:subject><dc:subject>moovida pro</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Moovida, il media centre di Fluendo che ha sostituito Elisa, è atteso al più presto su Linux. Avevamo accennato ad alcune funzionalità di Moovida parlando di DLNA e il protocollo UPnP/AV: Elisa, il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7301/moovida-ex-elisa-ritornera-presto-su-linux-grazie-a-mono-e-python"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/moovida.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="Moovida" /><a href="http://www.moovida.com/">Moovida</a>, il <em>media centre</em> di Fluendo che ha sostituito Elisa, è atteso al più presto su Linux. Avevamo accennato ad alcune funzionalità di Moovida parlando di <a href="http://www.ossblog.it/post/6909/dlna-una-panoramica-sugli-standard-per-la-comunicazione-di-rete">DLNA e il protocollo UPnP/AV</a>: Elisa, il predecessore, era già disponibile per Linux ed è tuttora presente come pacchetto di transizione su Ubuntu 10.10. L&#8217;applicazione è sviluppata con .NET che, per quanto riguarda l&#8217;integrazione con GNOME, vuole dire Mono.</p>
<p>Il continuo riferimento a Elisa ha un significato preciso, perché si trattava di una soluzione GPL e orientata principalmente a Linux. Moovida, al contrario, è proposto in due versioni: una gratuita e una a pagamento, che rimuove la pubblicità. Peraltro, al momento è scaricabile soltanto per Windows. Il cambio di strategia scelto da Fluendo ha modificato la licenza di rilascio e la piattaforma d&#8217;installazione con questo risultato.</p>
<p>Definito da più parti come «Banshee per Windows», Moovida consiste sia in un&#8217;interfaccia per la gestione dei contenuti, sia in un <em>player</em> multimediale. Il prodotto in sé è egregio (almeno, nella versione per Windows) e un <em>porting</em> su Linux non sarebbe negativo. Tuttavia, restano preferibili delle soluzioni come <a href="http://www.ossblog.it/tag/xbmc">XBMC</a> — che dal canto suo sta &#8220;crescendo&#8221; bene. Dei <em>binding</em> in Python per Moovida esistono già su Ubuntu.</p>
<p>Via | <a href="http://www.omgubuntu.co.uk/2011/01/moovida-immersive-media-centre-windows/">OMG! Ubuntu!</a></p>
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    <title type="html">MobileBits presenterà un nuovo motore in .NET/Mono per i videogiochi</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2011-01-07T11:00:55+00:00</published>
    <updated>2011-01-07T11:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>mono</dc:subject><dc:subject>giochi</dc:subject><dc:subject>c sharp</dc:subject><dc:subject>delta engine</dc:subject><dc:subject>microsoft .net</dc:subject><dc:subject>mobilebits gmbh</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[L&amp;#8217;intrattenimento per Linux e, in particolare, per Android avrà presto un nuovo motore per i videogiochi. Delta Engine, sviluppato da MobileBits, è basato su MonoDroid — il porting per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7278/mobilebits-presentera-un-nuovo-motore-in-netmono-per-i-videogiochi"><![CDATA[<p><object width="586" height="354">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0x-FeD-Sys8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param>
<param name="allowFullScreen" value="true"></param>
<param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/0x-FeD-Sys8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="586" height="354"></embed></object></p>
<p>L&#8217;intrattenimento per Linux e, in particolare, per Android avrà presto un nuovo motore per i videogiochi. <a href="http://deltaengine.net/">Delta Engine</a>, sviluppato da <a href="http://mobilebits.de/">MobileBits</a>, è basato su MonoDroid — il <em>porting</em> per Android di Microsoft .NET. Ciò significa che <a href="http://soulcraftgame.com/">SoulCraft</a> (il primo gioco a sfruttare l&#8217;<em>engine</em>) sarà distribuito per tutte le piattaforme che supportano il linguaggio di Microsoft, Linux incluso. Purtroppo la disponibilità immediata per Linux, quando SoulCraft sarà distribuito, è tutt&#8217;altro che scontata: il motore sarà reso <em>open source</em> tra qualche mese e se gira su Android lo farà su altre installazioni.</p>
<p>Via | <a href="http://tirania.org/blog/archive/2011/Jan-06.html">Miguel De Icaza</a></p>
 ]]></content>
    

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