
La prossima versione 1.6 di Banshee – di cui è previsto il rilascio stabile per il 31 marzo – a detta degli sviluppatori sarà una grande release: chi avesse già avuto l’opportunità di provare quanto emerso dal repository Git può confermarlo. Dopo l’introduzione della Grid View e il plugin Mirage alla Genius ci sono almeno altri due motivi per festeggiare.
Anzitutto aggiornando Banshee dal PPA su Launchpad dedicato alle daily build (partendo dal presupposto che si utilizzi Ubuntu) è possibile sfruttare immediatamente la visualizzazione delle anteprime video da YouTube, che ricorda le pagine degli artisti su Last.fm: una funzione simile è prevista anche per Wikipedia, ma non l’ho trovata così utile.
La seconda introduzione è un’estensione per Telepathy che consente la condivisione dei brani in ascolto coi contatti su Jabber: i pacchetti precompilati si trovano nell’archivio PPA di Janvitus, che poi sarebbe Gianvito Cavasoli — che molti conosceranno per lo “storico” repository a 64-bit o, attraverso la comunità italiana di Ubuntu.
Non è passato molto tempo dall’annuncio del progetto MeeGo che già escono i primi dettagli sul supporto di terze parti: piaccia o, meno – per la consueta querelle nei confronti di Microsoft, Novell e l’open source – in “pole position” ci sono proprio MonoDevelop e C#.
È sempre Miguel De Icaza (factotum del progetto Mono) a presentare con un intervento sul proprio blog e una video-intervista al giovanissimo responsabile del supporto a parlare di MonoDevelop per MeeGo: l’entusiasmo degli sviluppatori di C# è più che giustificato.
Rispetto ad iPhone e più in generale ai device con touchscreen di Apple – in ogni caso Mono si prepara anche all’iPad, per quanto personalmente “finga” che non esista del tutto – MeeGo consentirà a parte del progetto MonoTouch di sviluppare da Windows e Linux, superando i limiti imposti da OS X.
Pinta è un clone di Paint.NET scritto in GTK+ scritto da Jonathan Pobst.
Jonathan aveva già lavorato al porting di Paint.NET a Mono Winforms e dopo aver letto un articolo di OsNews sulla necessità di un programma simile in GTK+, incuriosito, ha accettato la sfida e si è messo a studiare le librerie che ancora non conosceva.
Nel giro di qualche ora era già presente il cuore del programma e la versione, 0.1, resa ora disponibile è il frutto di circa un mese di lavoro. Fra le caratteristiche già presenti c’è il supporto a livelli multipli ed il numero infinito di undo/redo.
Via | PintaProject

I lavori al porting di Silverlight su Linux non si sono fermati neppure per le vacanze di Natale, tanto che dal rilascio stabile di Moonlight 2.0 è passato poco più di un mese: in realtà già l’ultima build ufficiale – come sosteneva Miguel De Icaza nel suo annuncio – conteneva alcuni elementi propri di Silverlight 3 nonostante il numero di versione assegnatole non corrispondesse.
Anche per questo motivo lo sviluppo di Moonlight 3.0 procede con una velocità maggiore della release attuale (che ha richiesto molto più tempo di quanto fosse stato preventivato): è sempre De Icaza, responsabile del progetto, a comunicare la disponibilità di un’anteprima installabile su Firefox 3.5 e superiore.
L’aggiornamento di Moonlight – anche qualora l’estensione risultasse già installata sul proprio browser – non avviene automaticamente e non è rintracciabile dalla finestra di dialogo dei componenti aggiuntivi: per ottenerlo occorre provvedere all’installazione manuale dalla pagina delle pre-release del progetto. Il plugin è disponibile nelle versioni a 32-bit e 64-bit.
È Miguel De Icaza che dal suo blog annuncia la disponibilità di Moonlight 2.0: decisamente in ritardo – almeno rispetto alle release di Silverlight, di cui costituisce il porting per Linux – questa versione di Moonlight è una sorta di “ibrido” tra Silverlight 2 e Silverlight 3 che viene definita ufficiosamente (per le API che implementa) come 2.5.
L’estensione per Firefox è aggiornabile in automatico già da qualche ora, che si disponga dell’ultima versione stabile oppure di quella che fino a ieri era considerata in sviluppo: Moonlight 2.0 integra già le pluggable pipeline proprie di Silverlight 3 — tanto che i server lo riconoscono come tale. Potete provarne le funzionalità guardando il video di presentazione (che peraltro è Big Buck Bunny).
Le feature di Silverlight 3 – oltre allo smooth streaming dell’esempio, che effettivamente mi ha impressionato – presenti in Moonlight 2.0 riguardano anche il demuxing di Ogg, un aggiornato supporto ai codec e alcune funzionalità di databinding per XAML. Sono inoltre state introdotte alcune potenzialità extra-browser, finora piuttosto limitate.
Via | Miguel De Icaza
Mirage è un plugin per Banshee che genera automaticamente delle playlist basate sulle assonanze acustiche dei brani presenti nella libreria multimediale: il funzionamento è del tutto simile al servizio Genius di iTunes.
L’estensione è installabile dai repository ufficiali di Ubuntu, c’è un pacchetto per Debian (unstable) e un archivio per Arch Linux — oppure è possibile procedere alla compilazione manuale dei sorgenti: Mirage Playlist Generation supporta Banshee versione 1.4 o, superiore.
Per funzionare, Mirage richiede che sia importata una traccia – è attivo anche il drag’n'drop – nella scheda relativa alla propria playlist: a questo punto, il plugin ricercherà nel path configurato per la libreria di Banshee tutte le canzoni simili a quella selezionata (costruendo un archivio personalizzato salvabile).
Via | Ubuntu Manual
Microsoft ha annunciato che gli standard ECMA per il C# ed il Common Language Infrastructure sono da ora sotto il Microsoft Community Promise.
Questo significa che utenti e sviluppatori sono al sicuro da rivalse basate su brevetti nei confronti delle implementazioni di quegli standard. La promessa è irrevocabile e quindi si inizia a schiarire un po’ quella cortina di dubbio che aleggiava attorno al progetto mono.
Attualmente mono incorpora anche codice non coperto da questa clausola, ma Miguel de Icaza ha affermato che il progetto verrà diviso in due parti. La prima che conterrà tutto quanto sotto Microsoft Community Promise e la seconda tutto il resto.
Attendiamo i commenti dei legali vicini al mondo open source.
Via | Technet
Nell’affollato mondo dei player audio, il progetto Banshee è riuscito a crearsi una nicchia tutta per sé, forse grazie al fatto di essere sviluppato in Mono ( e quindi essere implicitamente sostenuto da Novell ) o al numero di funzionalità incluse.
Se in passato le feature disponibili non fossero state sufficienti a farvi abbandonare il vostro player audio di fiducia, sappiate che gli sviluppatori di Banshee hanno ora introdotto anche la capacità di riprodurre filmati, trasformando l’applicativo in qualcosa di simile ad un media player tradizionale.
La nuova funzionalità troverà spazio nella futura versione 1.0, di cui al momento è già disponibile la seconda alpha. Che qualcuno miri a spodestare Totem dal suo ruolo di player ufficiale di GNOME?
Il team di MonoDevelop ha orgogliosamente annunciato il rilascio della versione 1.0 del loro progetto. Per chi fosse a digiuno di linguaggi di programmazione e dintorni, ricordiamo che MonoDevelop è un IDE per GNOME ( anche se nessuno ci vieta di utilizzarlo su KDE, Xfce o sul nostro WM preferito ) nato per poter sviluppare con Mono / C# ed altri linguaggi .NET su Linux.
MonoDevelop consente agli sviluppatori di scrivere velocemente applicazioni desktop tradizionali e web ( ASP.NET ) sia su Linux che su Mac OS X; MonoDevelop agevola inoltre il porting su questi sistemi operativi di applicazioni .NET create con Visual Studio e permette di concentrare gli sforzi su una singola base di codice comune a tutte e tre le piattaforme.
Maggiori informazioni sulle sue caratteristiche sono ovviamente disponibili sul sito ufficiale.
via | OSNews
Singularity, il sistema operativo sperimentale di Microsoft, è ora disponibile al download su CodePlex, l’alternativa made-in-Redmond a SourceForge; la licenza con cui è stato rilasciato questo interessante progetto restringe l’impiego al solo campo accademico ed include alcune delle solite clausole delle licenze di Microsoft ma consente comunque di studiare e modificare i sorgenti.
Singularity è una versione compilabile ed avviabile di quello che, a seconda dei punti di vista, potrebbe diventare la base di una futura versione di Windows o rimanere semplicemente un esperimento che dimostri le potenzialità di .NET.
via | Slashdot