StatusNet ha concluso la propria Summer of Code e ha cominciato l’integrazione dei progetti portati avanti durante il periodo estivo. Tra questi, Derek Derouin si è occupato delle liste di Twitter: l’intenzione di StatusNet è stata quella di proporre un sistema diverso da quello conosciuto sulla più popolare piattaforma di microblogging. La soluzione di StatusNet 1.0.0 ha assunto il nome di people tagging.
Il sistema di tagging (anche noto come #hashtags) è presente da tempo su StatusNet. Rispetto a Twitter, quest’ultimo consente di associare un numero indefinito di tag al proprio profilo: le people tags, attese per il prossimo rilascio di StatusNet, estendono il concetto ai profili degli altri utenti. Anziché creare delle liste per argomento, si potranno associare dei tag ai profili degli utenti che già si seguono.
Il risultato è un archivio per argomento che include sia tutti gli aggiornamenti degli utenti associati al tag, sia gli status update che contengono quel tag. Un valore aggiunto, rispetto a Twitter, che ha già incassato il favore di un network legato al broadcaster statunitense ABC. Quest’ultimo si è avvalso di StatusNet sul proprio dominio per gestire la community degli utenti di ABC Radio News.
Via | StatusNet

Mercoledì 1 settembre era prevista la OAuthpocalypse di Twitter, cioè la fine dell’autenticazione via HTTP per le applicazioni di terze parti in favore del solo protocollo OAuth. Quest’ultimo era già supportato da molti programmi, eppure software come Gwibber fanno ancora uso del primo metodo, che prevede l’inserimento di username e password.
Poiché la transizione a OAuth come scelta obbligata per autenticarsi su Twitter ha richiesto del tempo, i problemi con Gwibber si sono presentati soltanto ieri. Fino a 24 ore fa il client ha continuato a funzionare tranquillamente effettuando il login via HTTP. Per fortuna esiste una versione di Gwibber compatibile con OAuth, presente nei repository di Maverick.
Chi non utilizzasse ancora Ubuntu 10.10 Beta può avvalersi di un PPA su Launchpad per Lucid che contiene il backport della versione 2.31.91 di Gwibber. Una volta aggiornata l’applicazione è necessario reinserire le credenziali del proprio account di Twitter e autorizzare Ubuntu via OAuth. Il client e le notifiche torneranno a funzionare correttamente.
Via | Ken VanDine
All’inizio del mese scorso avevo presentato il client per il desktop di StatusNet (ex-Laconica), un servizio di microblogging open source alla Twitter. Dopo qualche settimana di rodaggio col runtime Titanium di Appcelerator, gli sviluppatori hanno pensato di estendere il programma ai dispositivi mobili. Una possibilità resa più semplice proprio dall’ambiente in cui è stata creata l’applicazione per Linux, OS X e Windows.
StatusNet Mobile è disponibile sia per Android, sia per iOS. L’applicazione è ancora in fase beta (da poco è stata pubblicata la 2ª versione di sviluppo) e non si trova ancora sull’Android Market o, nell’App Store di Apple. Su entrambe le piattaforme occorre avere abilitato l’accesso alle applicazioni non certificate. Il client funziona su Android 1.6 e successivi oppure iPhone OS 3.1 o, superiore per iPhone/iPod Touch 2G+.
Il server di StatusNet che ospita l’applicazione è particolarmente instabile e il download potrebbe risultare irraggiungibile. Su Android è consigliato il trasferimento del software alla SD del dispositivo attraverso il computer, mentre iPhone OS/iOS richiede lo scaricamento di un profilo personalizzato per l’applicazione.
Via | StatusNet
Probabilmente si tratta di una manovra d’avvicinamento a Chrom* OS, anche perché il primo pacchetto distribuito è un .DEB per Ubuntu/Lucid. Fatto sta che Google ha rilasciato un plugin per la video chat di GTalk su Linux. Finalmente anche gli utenti di Lucid Lynx (e di qualunque distribuzione) potranno usufruire di voce e video nella messaggistica istantanea di GMail. Un aggiornamento atteso.
Il plugin non necessita dell’installazione di un client per GTalk, diversamente da OS X e Windows. Sfruttando uno dei numerosi programmi per “chattare” con Linux (Empathy, Kopete, ecc.) la funzionalità era già presente da qualche tempo. GTalk si appoggia a Jabber e le librerie Farsight consentono i flussi audiovisivi. L’estensione integra audio e video sul gadget presente in GMail e iGoogle.
Purtroppo il pacchetto ha qualche problema di compatibilità con Maverick Meerkat, dovuto essenzialmente ai repentini aggiornamenti del rilascio sperimentale di Ubuntu. Non dovrebbero esserci problemi per gli utenti Debian. Il supporto ufficiale alle distribuzioni con .RPM è previsto nei prossimi giorni, ma è probabile che qualcuno abbia già pensato di pacchettizzare il plugin per Fedora e OpenSUSE.
Via | GMail Blog
RetroShare è un programma open source di messaggistica istantanea installabile su Linux e Windows. Rispetto ai client per i “soliti” protocolli, questo software permette una comunicazione uno a uno, uno a molti e molti a molti protetta dalla crittografia. Applicazioni come Kopete e Pidgin consentono già di associare una chiave GPG ai propri account, ma RetroShare è concepito appositamente allo scopo.
L’installazione è rapida e genera un nuovo profilo collegato a una chiave GPG cui occorre specificare una passphrase. La comunicazione avviene dall’associazione di un indirizzo e-mail: il programma supporta anche delle funzioni tipiche della posta elettronica crittografata. Sia alla creazione del profilo, sia successivamente nelle impostazioni è possibile scegliere se/quali percorsi condividere coi contatti e la rete.
RetroShare supporta alcuni plugin per accedere ad altri protocolli simili, può configurare la rete via UPnP e in generale sfrutta il concetto del peer-to-peer per tutte le operazioni. Disponibile già “pacchettizzato” per Ubuntu, RetroShare è scaricabile per Gentoo da un comodo overlay su GitHub. Windows ha un proprio installer, mentre OS X richiede la compilazione dai sorgenti. Una soluzione molto interessante.
RetroShare 0.5.0g su Gentoo con KDE 4.5 SC
Via | MakeUseOf
StatusNet ha appena pubblicato i binari per Linux e l’installer per OS X e Windows di un client dedicato al desktop. La piattaforma open source per il microblogging ha superato l’esperienza di Twitter col rilascio della prima applicazione cross-platform ufficiale. StatusNet Desktop può connettersi a qualunque network creato con l’omonimo CMS (ex-Laconica) come alla piattaforma generalista di identi.ca.
Installare StatusNet su Linux è semplice, ma occorre un workaround per Ubuntu/Lucid e successivi: i link del runtime che risiedono in ~/.titanium hanno un problema noto con le librerie Gtk. Superato l’ostacolo StatusNet Desktop può essere avviato regolarmente. Il client ha un’interfaccia accattivante e include tutte le feature della piattaforma, dalle @reply ai gruppi e supporta anche i messaggi privati.
StatusNet Desktop è open source e può essere personalizzato per installazioni particolari del CMS. In alternativa è possibile richiedere la personalizzazione del client come servizio di supporto a pagamento. Il programma si presenta come un ulteriore strumento a disposizione degli utenti alla ricerca di un software intuitivo che assicuri la piena compatibilità con StatusNet. Un’opzione allettante, benché i client per identi.ca comincino finalmente a essere piuttosto numerosi anche per Linux.
Non è passato molto tempo dall’ultima release: Pidgin 2.7.0 è stato rilasciato soltanto tre settimane fa. Eppure ha senso parlare del recente aggiornamento, perché la versione 2.7.1 corregge un bug persistente da tre anni. Finalmente è possibile sfruttare il trasferimento diretto dei file sul protocollo MSN, superando le incompatibilità col client ufficiale per Windows. Quante volte abbiamo dovuto chiedere d’inviarci un file via e-mail?
Molti sfruttano da tempo protocolli liberi come XMPP e GNOME include ormai Empathy come client predefinito per la messaggistica istantanea… ma è molto difficile che tra colleghi, amici e parenti non si conosca nessuno che utilizzi ancora Messenger: perciò il changelog di Pidgin 2.7.1 farà tirare un sospiro di sollievo a tanti. Non si tratta dell’unica novità, ma è certo la più rilevante: il port per Windows ha riammesso anche i “trilli” di MSN.
Altri fix riguardano la configurazione di alcuni server compatibili con Jabber che avevano cessato di funzionare con Pidgin 2.7.0 e problemi minori per le build di OpenSolaris. Anche il protocollo Bonjour ha subito delle modifiche, come pure ICQ e XMPP hanno avuto dei ritocchi. Fedora (e le distribuzioni basate su RHEL) può aggiornare il client dai repository, per Ubuntu è necessario il download manuale al pari di Windows e OS X.
Via | The H Open

Il team di Pidgin ha rilasciato la versione 2.7.0 del famoso client per l’instant messaging.
Il programma ora consente di inviare richieste di attenzione (sui protocolli supportati), di impostare lo stato d’animo per account Jabber o ICQ e supporta Bonjour su IPv6. Il codice per ICQ è stato particolarmente migliorato con varie migliorie ed il supporto per X-Status.
Questa versione chiude anche un possibile attacco DoS nella gestione delle emoticon del protocollo MSN e quindi se ne consiglia l’aggiornamento il prima possibile. Per dettagli più specifici potete consultare le note di rilascio.
Via | Pidgin
Lo staff di TeamViewer – un software di controllo remoto e supporto tecnico multi-piattaforma – ci ha notificato la disponibilità di una versione gratuita per Linux (per uso personale, perché la licenza professionale è soggetta a sottoscrizione) e volentieri gli ho dato un’occhiata: l’installazione è davvero rapida come promesso e l’interfaccia è molto semplice, ma risulta comunque piuttosto completa.
TeamViewer 5, che per Linux è distribuito in fase beta, dispone già di pacchetti .DEB ed .RPM per l’installazione sulle distribuzioni più diffuse a 32-bit e 64-bit (in quest’ultimo caso sarà richiesta l’installazione delle librerie a 32-bit): per avviare una sessione remota sono sufficienti un ID e una password generati automaticamente, da comunicare al ricevente — ci si può pure registrare come supporto.
Un aspetto molto interessante riguarda proprio la disponibilità di TeamViewer per altri sistemi operativi: è possibile comunicare rapidamente con utenti da OS X e Windows oppure su iPhone. Navigando attraverso le opzioni si può configurare la tipologia di comunicazione e personalizzare ulteriormente il client, già pienamente funzionante in default. È sicuramente da provare.

Coccinella è un programma per la messaggistica istantanea con alcune funzionalità avanzate.
Fra le caratteristiche più interessanti c’è la possibilità di avere una lavagna condivisa per poter lavorare a grafici, formule o altro come se foste in due davanti ad un foglio di carta.
Oltre alla classica messaggistica testuale, alla possibilità di inviare file e partecipare in chatroom consente anche di fare chiamate VoIP usando Jingle con Speex.
Via | Coccinella