Empathy 3.2 esordirà con un redesign dell’interfaccia grafica, dedicato alle videochiamate e alla cronologia delle conversazioni. Non tutte queste novità saranno disponibili in default per il 28 settembre con GNOME 3.2 perché le videochiamate richiedono una “stabilizzazione” di Telepathy. Si potranno comunque attivare opzionalmente.
L’interfaccia delle videochiamate è stata ridisegnata con Clutter per consentire la gestione di webcam e microfono direttamente dalla finestra di dialogo: la nuova interfaccia è opera di Nick Richards e presto supporterà pure gli effetti grafici di Cheese grazie al lavoro di Raluca-Elena Podiuc. Un’esperienza ancora più divertente.
Per la cronologia delle conversazioni, invece, la nuova interfaccia di Empathy è stata realizzata da Matthew Paul Thomas: è uno sviluppatore di Canonical su Ubuntu, perciò le novità andranno anche a beneficio di Zeitgeist. Empathy è una delle applicazioni tuttora in comune tra Unity e GNOME. Messaggi e chiamate sono stati separati.
Via | Guillaume Desmottes
EMeSeNe 2, il major upgrade del popolare client per Windows Live Messenger (WLM), è finalmente stabile su Linux. Il numero di versione scelto è particolare: si tratta della 2.11.4. Come avevamo anticipato si può installare dai repository ufficiali di Debian Testing e Ubuntu 11.04 Beta 2. Gli utenti di OS X, Windows devono aspettare.
Altre distribuzioni aggiorneranno i pacchetti già dalle prossime ore. Diversamente da quanto annunciato, EMeSeNe 2 non supporta ancora Python 3.2. In compenso, dopo due anni di sviluppo, il client sfrutta la libreria papylib di Empathy per WLM e supporta il protocollo XMPP: si può chattare con Facebook e GTalk nello stile di Adium.
Se foste preoccupati di perdere le personalizzazioni installate sul precedente EMeSeNe, Andrea Stagi è al lavoro su uno script per la sincronizzazione di avatar, emoticon, ecc. tra le due versioni. Dovrebbe esserci anche una GUI per il SyncTool. Per adesso lo strumento si “limita” a importare i propri avatar (e i contatti salvati).
Via | EMeSeNe
Empathy è il client che mette d’accordo un po’ tutti: scelto da GNOME, è il programma predefinito per la messaggistica istantanea persino su Ubuntu dove ha rimpiazzato Pidgin. Entrato nel desktop environment con GNOME 2.24, Empathy non ha mai avuto una propria icona e utilizzava il logo di Telepathy, il framework sul quale è basato.
Finché è intervenuto il “solito” Jakub Steiner (ex-designer di Novell, ora in Red Hat) con un’icona riservata a Empathy. L’idea di base ricorda quella di Gwibber, il client per servizi di microblogging, sostituendo lo smile al mappamondo e con un fumetto più squadrato. La scelta metterebbe a tacere le polemiche sul logo precedente.
Eppure, rispetto ai lavori cui siamo abituati, Steiner non s’è davvero sprecato: l’emoticon non sembra centrata e l’uso di sole tonalità d’azzurro rende l’icona di Empathy poco accessibile. Probabilmente subirà ulteriori modifiche prima della sostituzione definitiva del logo di Telepathy. Fateci sapere cosa ne pensate nei commenti.
Via | Guillaume Desmottes

I progetti di Canonical, alla faccia di chi sostiene che non contribuisca granché allo sviluppo del software libero, hanno sempre più successo. Piaccia o, meno le notifiche di NotifyOSD sono state sostituite a quelle predefinite di GNOME su molte distribuzioni: Gentoo e OpenSUSE, per citarne qualcuna. Il passo successivo sono gli Indicator e SUSE Linux li integrerà.
Almeno, se gli utenti vorranno installarli: Nelson Marques, lo stesso sviluppatore che aveva portato NotifyOSD su OpenSUSE, ha creato il pacchetto indicator-me per aggiungere la messaggistica istantanea di Empathy. Chi volesse usufruirne su OpenSUSE 11.4 può associargli opzionalmente gli artwork di Ubuntu (i temi Ambiance e Radiance). È soltanto l’inizio.
Abbiamo visto lunedì che Unity potrebbe approdare su Fedora. Ebbene, presto potrebbe arrivare anche su OpenSUSE: nei piani di Marques c’è addirittura Synapse, il launcher con Zeitgeist alternativo a GNOME Do. Le “contaminazioni” sono tante e tali da suggerire che il fork di Canonical non sarà destinato a restare soltanto su Ubuntu. Lo installereste altrove?
Via | OpenSUSE Lizards

Il team di sviluppo di Pidgin ha rilasciato la nuova versione 2.7.6.
Lo scopo principale di questo rilascio è la sistemazione del noioso problema dei certificati non riconosciuti per chi si connette alla rete di MSN. Sempre per MSN è stato aggiunto il supporto per la versione 16 del Microsoft Notification Protocol (MSNp16) con login multipli Multiple Points of Presence (MPOP).
Le altre modifiche riguardano piccole correzioni al codice in vari punti, ma questa è una versione rilasciata appositamente per eliminare i problemi lamentati da molti utenti che utilizzano il protocollo MSN. Per maggiori informazioni potete consultare il sito.
Via | Pidgin
A quasi un mese dal rilascio, è arrivo il primo partial upgrade per Ubuntu Maverick Meerkat.
In questi giorni infatti l’update manager ci segnala la disponibilità di importanti aggiornamenti. Uno dei principali problemi risolti è l’integrazione di Gwibber con Facebook.
Ora potete infatti creare e gestire il vostro account Facebook su Gwibber al pari degli altri.
Ci siamo quasi: EMeSeNe 2.0, il cui sviluppo dura da almeno un anno, sta per essere rilasciato. Uno dei client alternativi a Windows Live Messenger più popolari riceverà presto il major upgrade tanto atteso. Ne abbiamo parlato spesso in passato e le novità non sono molte, se consideriamo quelle già citate. Tra cui il supporto alla chat di Facebook (che sfrutta Jabber, come GTalk) e i temi di Adium via plug-in.
Ieri è stata una giornata fondamentale per lo sviluppo di EMeSeNe. Luis Mariano Guerra, ideatore del programma, ha fatto un appello a tutti gli utenti perché scaricassero e provassero la versione Git. Forse per l’immagine del panda che ha usato per attirare l’attenzione, la richiesta è stata subito accolta con entusiasmo. Al punto che molti dei problemi con Python sono stati risolti ed EMeSeNe 2.0 funziona.
Quanto prima l’applicazione sarà “pacchettizzata” e pronta per l’installazione standard, ma se non volete attendere oltre potete seguire le istruzioni per Git e cominciare a usare EMeSeNe 2.0 immediatamente. Ciò per quanto riguarda il frontend Gtk+, perché al contrario l’interfaccia in Qt richiederà ancora molto tempo. Quest’ultima è tra le novità della versione 2.0 e ha ancora dei problemi di connessione.
Via | EMeSeNe
Hotot è un client open source per il microblogging su Linux. L’ho scoperto per caso, imbattendomi nella traduzione in italiano e pacchettizzazione .deb della versione 0.9.5 fatta da Free_alucarD. Fra le prime cose che mi hanno colpito, la possibiltà di installare add-ons, così che abbiamo estensioni per la geolocalizzazione, l’upload e l’antemprima delle immagini.
Fra le altre cose da segnalare: accorciatore url, traduttore dei tweet in varie lingue, pulstante nella tray su cui cliccare col mouse, supporto per le Api proxy, ricerca in Twitter e filtraggio dei contenuti, scorciatoie da tastiera per esempio per aprire e chiudere la finestra di dialogo, spostarsi fra le finestre, dare vita a un nuovo tweet.
Lo segnalo perché mi pare molto comodo e offre più soluzioni di Gwibber, che al momento su Ubuntu ha qualche problema. L’ultima versione è la 0.9.9, segno che secondo gli sviluppatori è praticamente maturo.
Su Linux Freedom for Life sono indicati i repo per Ubuntu 10.04 e 10.10.
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Cloudsn è un’applicazione che vi consente di tenere sotto controllo email, feed RSS e Twitter.
Quando viene rilevata una nuova attività in uno dei vostri account vi segnala l’evento attraverso una notifica e dispone di un riepilogo cliccando nel’icona che sta nella barra di Gnome. Al momento sono supportati i seguenti servizi:
Il programma è rilasciato sotto licenza GPL ed è scritto in Python.
Via | Chichiperriman
StatusNet ha concluso la propria Summer of Code e ha cominciato l’integrazione dei progetti portati avanti durante il periodo estivo. Tra questi, Derek Derouin si è occupato delle liste di Twitter: l’intenzione di StatusNet è stata quella di proporre un sistema diverso da quello conosciuto sulla più popolare piattaforma di microblogging. La soluzione di StatusNet 1.0.0 ha assunto il nome di people tagging.
Il sistema di tagging (anche noto come #hashtags) è presente da tempo su StatusNet. Rispetto a Twitter, quest’ultimo consente di associare un numero indefinito di tag al proprio profilo: le people tags, attese per il prossimo rilascio di StatusNet, estendono il concetto ai profili degli altri utenti. Anziché creare delle liste per argomento, si potranno associare dei tag ai profili degli utenti che già si seguono.
Il risultato è un archivio per argomento che include sia tutti gli aggiornamenti degli utenti associati al tag, sia gli status update che contengono quel tag. Un valore aggiunto, rispetto a Twitter, che ha già incassato il favore di un network legato al broadcaster statunitense ABC. Quest’ultimo si è avvalso di StatusNet sul proprio dominio per gestire la community degli utenti di ABC Radio News.
Via | StatusNet