Mandriva – rilasciata con un canale “ibrido”, tra gratuità e sottoscrizione – non è una distribuzione tra le più in voga negli ultimi tempi, eppure i suoi sviluppatori contribuiscono più di altri alla crescita del software di cui gli utenti Linux usufruiscono quotidianamente: al punto che il team di KDE ha deciso d’illustrare le nuove feature di Nepomuk attraverso Mandriva 2010.
Per meglio descrivere i passi avanti del progetto, gli sviluppatori di KDE hanno intervistato alcuni programmatori di Mandriva che sono coinvolti in altrettanti cicli di sviluppo del software che compone il desktop environment: Stéphane si occupa specificatamente di Nepomuk, mentre Sebastien (Mandriva è principalmente francese) ha in carico K3b.
Nonostante Mandriva 2010 installi KDE 4.3.2 – non proprio l’ultima versione disponibile – Stéphane sostiene che Nepomuk sia già maturo per la user experience: lui stesso gestisce ogni giorno il proprio lavoro attraverso il semantic desktop. Grazie a Stéphane, Sebastien ha cominciato a occuparsi anche di Nepomuk e ne descrive lo stato dell’arte.
Continua a leggere: KDE presenta le feature di Nepomuk attraverso Mandriva 2010

Dopo il rilascio della versione RC1 annunciato in questo post nei mesi scorsi, Mandriva Linux 2010, nome in codice Adelie, è disponibilie per il download. Sono parecchie le novità che l’azienda francese ha introdotto in questa nuova versione. Mandriva 2010, infatti, utilizza la tecnologia Smart Desktop (o desktop intelligente) che rende l’ambiente operativo orientato ai task. Sarà pertanto possibile organizzare in progetti i propri documenti, file, email, immagini e video, e aggiungere note e commenti con semplici click del mouse. In questo modo, l’accesso ai file sarà più semplice.
L’utente potrà inoltre apprezzare la notevole riduzione del tempo richiesto per il boot e scegliere tra tre differenti temi. Mandriva 2010 utilizza KDE 4.3.2 ma l’utente potrà decidere di utilizzare Gnome 2.28.1 o Moblin, quest’ultimo particolarmente indicato per netbooks in quanto minimizza il tempo di avvio e il consumo di corrente elettrica. Se inoltre l’hardware è vecchio è possibile utilizzare LXDE. Durante l’installazione, comunque, Mandriva analizza l’hardware del computer e propone l’ambiente adeguato al livello di prestazioni disponibili.
Resa ancora più semplice l’amministrazione del sistema. Il nuovo Control Center infatti consente di compiere facilmente operazioni quali la migrazione di dati da windows, la configurazione e il monitoraggio delle connessioni di rete, la gestione della sicurezza e la configurazione dell’hardware
Pur se con qualche ora di ritardo, non possiamo esimerci dal girarvi la notizia del rilascio della prima Release Candidate di Mandriva Linux 2010.
Come ormai siamo abituati a vedere, questa distribuzione è offerta nella “Free” Edition (DVD di installazione per architetture 32 e 64 bit) e nella “One“, la quale ci offre un sistema LiveCD (con KDE e GNOME) facilmente installabile e semplicemente trasportabile anche su dispositivi USB.
Gli aggiornamenti principali di questa RC1 sono maggiormente incentrati sulla risoluzione degli ultimi bug di sistema e sul perfezionamento dei desktop environment. Il kernel è il 2.6.31 nella sua versione finale e, da segnalare, vi è anche il nuovo tool Nepomuk, di cui trovate un’ampia panoramica a questo indirizzo.
Mandriva ha annunciato Click’n'Backup, un sistema per il backup dei sistemi.
Il servizio, simile ad Ubuntu One, comprende strumenti per effettuare il backup ed il ripristino, che saranno disponibili anche per altre distribuzioni e sistemi operativi.
Il costo del servizio è di 6,99€ per 20 Gb al mese, con la possibilità di salire di altri 20Gb, 40Gb o 100Gb. Non ci sono limiti alla banda utilizzata ed il servizio è strettamente personale senza la possibilità di condividere file con amici o conoscenti.
I datacenter si trovano negli Stati Uniti ed in Europa per coprire tutti gli utenti. Un’altra distro cerca di introdurre una nuova voce alle proprie entrate, voi cosa ne pensate?
Via | Click’n'Backup
A poco più di tre settimane dal lancio della prima Release Candidate, ecco che oggi vi riportiamo la notizia della resa disponibilità della seconda ed ultima candidata al rilascio di questa Spring Edition.
Difficilmente da una RC all’altra si riescono ad osservare sostanziali cambiamenti; questa volta tuttavia possiamo notare alcuni importanti aggiornamenti soprattutto per quanto riguarda i due desktop environment principali KDE e GNOME, il quali passano rispettivamente dalle versioni 4.2.1 alla 4.2.2 e dalla 2.25.92 alla definitiva 2.26.0. Innumerevoli i major changes a livello del server X, il quale è tuttora in una massiccia fase di testing per garantire nel prossimo futuro un maggiore supporto per i driver Fglrx ed Intel.
Tutte le informazioni su Mandriva Linux 2009 Spring sono reperibili dalla lettura delle note di rilascio.
Via | Mandriva Official Blog
Siamo ormai agli sgoccioli del processo di sviluppo della versione primaverile di Mandriva Linux 2009 ed a poche settimane dal rilascio definitivo ecco che come di consueto arriva il tempo delle Release Candidate.
Questa RC1 prevedibilmente non mostra evidenti cambiamenti sotto il punto di vista prettamente tecnico, ma si presenta carica di aggiornamenti estetici che quasi sicuramente ritroveremo nella versione definitiva. Parliamo di KDE 4.2.1, GNOME 2.25.92, Xfce 4.6, X.org server 1.6, OpenOffice.Org 3.0.1 e qt 4.5.0.
Interessante la possibilità di caricare ISO Ibride su penne USB, ma da segnalare c’è soprattutto l’introduzione definitiva di un importante strumento di restore come draksnapshot.
Mandriva Linux 2009 Spring Beta è ora disponibile nella versione 2009.1. Numerose le novità introdotte in questa release, tra le quali segnaliamo lo SpeedBoot che rende l’avvio del sistema più veloce , la versione finale di KDE 4.2 che aggiunge nuove funzionalità a KDE 4 rendendo il desktop più stabile e OpenOffice.Org 3.0.1.
Per la realizzazione di questa versione, è stato utilizzato il Kernel 2.6.28, che assicura una gestione dell’hardware più stabile, soprattutto per quel che riguarda le webcam e numerose schede audio Intel HDA.
Per l’utilizzo di questa nuova versione ancora in fase Beta, è consigliabile effettuare una nuova installazione e non di aggiornare una precedente versione di Mandriva Linux, per evitare problemi KDE o Gnome che possono rendere il sistema instabile.
Via | wiki.mandriva.com
Nei mesi scorsi abbiamo assistito ad un carosello quasi interminabile di alpha, beta e release candidate delle principali distribuzioni: nelle roadmap di openSUSE, Mandriva, Fedora ed Ubuntu è infatti previsto il rilascio delle rispettive major release entro la fine dell’anno.
La prima tra queste a tagliare il traguardo è stata la distribuzione d’oltralpe, visto che nella giornata di ieri ha reso disponibile la versione finale dell’edizione 2009. Tante le novità ma, spulciando le note di rilascio, ci si accorge che non ci sono solo le ultime versioni di Linux, KDE, GNOME, OpenOffice.org e Firefox: gli ingegneri di Mandriva hanno infatti ottimizzato la distribuzione per l’esecuzione sui principali netbook (sono supportati tutti gli Eee, l’Aspire One ed il Wind), migliorato i tempi di avvio e rivisto sia l’installer che il centro di controllo.
Mandriva 2009 è disponibile al download in tre edizioni: One, Free (libera da software proprietario) e Powerpack (con supporto e software commerciale). Dopo il salto, la consueta galleria di immagini…
Continua a leggere: Mandriva 2009 è pronta ad invadere desktop e netbook
Ci siamo quasi: fra poco meno di due settimane sarà possibile mettere le mani su Mandriva 2009, una distribuzione che negli ultimi anni ha saputo riconquistarsi una buona reputazione grazie alla qualità dei suoi rilasci.
Oltre ad includere la versione finale di GNOME 2.24 ed il nuovo tema grafico completo per KDE 4.1, questa release candidate corregge i problemi che impedivano l’aggiornamento dalle versioni precedenti versioni, integra il supporto alle partizioni cifrate LUKS, offre un miglior supporto ai netbook e riduce i tempi di avvio.
Per l’annuncio, le note di rilascio e l’errata fate riferimento al wiki di Mandriva.
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.
screenshot | Softpedia
Il mese di ottobre si avvicina e gli sviluppatori di Mandriva, precisi come degli orologi svizzeri, hanno rilasciato la prima release candidate della versione 2009. Nonostante si tratti di una “candidata al rilascio”, questa versione introduce novità sostanziali, prima fra tutte l’adozione di Linux-2.6.27; altri cambiamenti sono rappresentati dall’aggiunta di un sistema di selezione automatica dei mirror (del package manager), dalla comparsa del driver ath5k (che rimpiazza MadWifi per schede Atheros), dai miglioramenti all’artwork e, dulcis in fundo, dall’aggiornamento a KDE 4.1.1 e GNOME 2.23.91.
Come per i precedenti rilasci è consigliata l’installazione ex-novo.
Annuncio ufficiale, note di rilascio ed errata sono disponibili, in italiano, sul wiki della distribuzione.
via | DistroWatch