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Mandriva

Il CdA di Mandriva ha approvato la ricapitalizzazione per la società

pubblicato da Federico Moretti in: Mandriva Linux

MandrivaMandriva, dal punto di vista economico, ha ancora un futuro: lunedì s’è tenuta l’assemblea degli azionisti e il Consiglio d’Amministrazione (CdA) ha approvato il progetto di ricapitalizzazione della società, che sarà effettivo entro dieci giorni. Tuttavia, il futuro della distribuzione rimane incerto e gli sviluppatori se ne vanno.

Nonostante il cauto ottimismo di Jean-Manuel Croset, che era tornato a parlare di Mandriva un paio di settimane fa, non è stata definita una vera e propria strategia. Questo mese dovrebbe essere stilata una tabella di marcia più precisa quanto al futuro della distribuzione. Il malcontento della comunità, però, è sempre più evidente.

Tanto più che, forte del successo di Mageia, è nato un secondo fork di Mandriva: il russo ROSA Laboratory, responsabile dell’omonimo media player, ha abbandonato la distribuzione per creare un proprio sistema operativo — Marathon 2012. Tra qualche giorno, comunque, sapremo se esisterà davvero un ulteriore aggiornamento di Mandriva.

Via | The H Open

Mandriva torna a far parlare di sé, però non esistono delle garanzie

pubblicato da Federico Moretti in: Mandriva Linux

MandrivaMandriva, la popolare distribuzione di Linux che ha interrotto le attività il 16 gennaio, è a un bivio. Un bivio che – leggendo tra le righe – potrebbe portare proprio a Mageia, il fork scaturito dal disagio dei dipendenti per l’incertezza sull’andamento finanziario delle società di Mandriva. È stato fatto un appello alla comunità.

Jean-Manuel Croset è tornato, a distanza di mesi, a scrivere sul blog ufficiale della distribuzione. Un intervento che significa tutto e niente: non è stata citata direttamente Mageia, perché Croset non intende giudicare «gli orientamenti presi in passato». Tuttavia, l’incerto futuro di Mandriva dipenderà soprattutto dalla comunità.

Una comunità che, da qualche mese a questa parte, con la prospettiva di restare senza una distribuzione è approdata ad altre soluzioni: Mageia sopra tutte. Il prossimo 30 aprile si terrà l’assemblea degli azionisti di Mandriva e sarà decisa la tabella di marcia per i prossimi venti mesi. Il fork potrebbe dettare il nuovo indirizzo?

Via | Mandriva

È la fine per Mandriva: ogni attività sarà interrotta dal 16 gennaio

pubblicato da Federico Moretti in: Mandriva Linux

MandrivaMandriva, questa volta, rischia seriamente di chiudere i battenti: la distribuzione affronta da anni delle difficoltà economiche e Linlux (ex–Occam), il principale investitore, non ha autorizzato il rifinanziamento del progetto. Se la società non avrà un aiuto da terzi, tutte le attività saranno interrotte a partire dal 16 gennaio.

Raphaël Jadot, un contributore di Mandriva della prima ora, ha divulgato la notizia – diramata ai dipendenti della società – sul forum ufficiale della distribuzione. Prima di Natale, Wolfgang Bornath ha ricevuto conferma dal Presidente del CdA di Mandriva circa il taglio dei fondi: la vicenda molto probabilmente finirà in tribunale.

La situazione che si prospetta nell’immediato futuro è esattamente quella ipotizzata dai creatori di Mageia — il fork inaugurato nel 2010 e rilasciato nel giugno del 2011. Mandrake, la distribuzione dalla quale è nata Mandriva, è del 1998: quasi quattordici anni di contributo a Linux finiranno per problemi finanziari della società.

Via | OStatic

Rilasciata Mandriva 2011.0

pubblicato da Giacomo Picchiarelli in: Mandriva

Logo MandrivaMandriva Linux 2011.0 “Hydrogen” è disponibile per il download. Il successore di Mandriva 2010.2 porta con sé un rinnovato parco software: kernel 2.6.38.7, l’adozione di systemd che sostituisce il vecchio Sysvinit, X.Org 7.6, LibreOffice,RPM5 e molte altre novità.

“Uno scopo, un’applicazione”, questa è la nuova filosofia di Mandriva che consente di avere immagini ISO più ridotte pagando con una minore varietà di software. A farne le spese sono anche gli ambienti grafici: GNOME, Xfce e tutti gli altri windows manager che vengono dichiarati deprecati e quindi non fanno parte dei pacchetti ufficiali. L’ambiente desktop ufficiale è KDE 4.6.5.

È stata modificata anche la politica di rilascio, che consiste nel far uscire una nuova versione ogni anno con un anno e mezzo di supporto. Per fine 2011 è anche prevista una LTS (Long Time Support) con tre anni di supporto. Da osservatore noto con piacere una discontinuità e la voglia di concentrare gli sforzi su un’unica linea riducendo la complessità e la quantità di software da supportare.

Via | Mandriva Blog

Mageia si prepara ad approdare su ARM: è pronta la Technical Preview

pubblicato da Federico Moretti in: Mandriva Embedded

Mageia - ARMMageia non si ferma, dopo il rilascio della prima distribuzione, allo sviluppo per 32-bit e 64-bit. È già pronta una Tecnical Preview di Mageia per ARM: al momento si possono installare GNOME oppure una versione minimale di KDE, come desktop. Il browser è Firefox e LibreOffice sarà completato presto. C’è ancora molto lavoro da fare.

Infatti il supporto audio è completo, mentre il supporto video si basa esclusivamente sul framebuffer. Mageia per ARM è compatibile con tutti i dispositivi che montano Kirkwood di Marvell, ovvero (in genere) i dispositivi per il cosiddetto “plug computing”. Il porting adesso è basato sul bootstrap da un ambiente chroot di Mandriva.

La Technical Preview di Mageia su ARM può essere provata da un’immagine per QEMU: è stata realizzata una breve documentazione che spiega come avviare il sistema. Successivamente sarà predisposta una PandaBoard per supportare le diverse tipologie di processore e rendere finalmente automatica la generazione dei vari kernel di Mageia.

Via | Mageia

Mageia Cantine, ecco la prima development release del fork di Mandriva

pubblicato da sigul in: OS GNU/*/Linux Mandriva

Mageia è una nuova distribuzione Linux, fork di Mandriva. Sì, esatto, l’ennesima nuova distribuzione. In questo caso, nata sui timori di un incerto futuro per Mandriva.

Come da titolo, la prima development release è appena stata annunciata. La prima Mageia si chiamerà Cantine e sarà possibile testarla con un live cd solo dalla prossima iso (qui i mirrors).

Quella che viene distribuita oggi è solo una versione per sviluppatori. Al massimo per tester impazienti, visto che si tratta di un lavoro di poco più di due mesi. Dal punto di vista grafico inoltre siamo ben lontani dal look finale.

Ma per gli sviluppatori, alcuni dei quali ex dipendenti di Mandriva, si tratta del primo e più importante passo: eccoci, ci siamo, abbiamo i nostri repository e la nostra iso. Ora buon lavoro. Appuntamento a giugno per la prima versione stabile.

Brasile, nelle scuole arriva Mandriva

pubblicato da Marco Usai in: Mandriva


Mentre la regione Puglia firma un accordo con Microsoft, il Brasile diventa più “open” con la decisione del ministero dell’istruzione di sostituire le soluzioni proprietarie già presenti con la famosa Mandriva Linux. Ad annunciarlo è Mandriva stessa con un annuncio ufficiale pubblicato sul proprio sito internet. Mandriva Linux diventerà il sistema operativo dalla maggiormente utilizzato dagli studenti brasiliani su i PC basati su architettura Intel e prodotti da Positivo, altro partner di questa grande iniziativa.

Mandriva sempre nel suo comunicato si esprime su questa grande manovra:

“We are delighted to participate in this project along with our eco-system partners, and to help bring Mandriva Linux and open source applications to Brazil. ”

“Siamo lieti di partecipare a questo progetto insieme ai nostri partener e contribuire a portare Mandriva Linux e applicazioni open source in Brasile.”

Mandriva con queste parole esprime il proprio entusiasmo di aiutare a portare Mandriva Linux e applicazioni open source per il Brasile. Ci troviamo davanti ad una delle più grandi migrazioni a GNU/linux con un bacino d’utenza piuttosto ampio, che varia tra un milione e un milione e mezzo d’utenti, che darà la possibilità ad alunni e docenti di immergersi nel mondo del software libero e migliorare la loro istruzione informatica.

Dopo che Madriva fu messa in vendita, la parziale smentita e il salvataggio per via di alcuni investitori Mandriva ha la possibilità di rilanciarsi definitivamente, nel panorama delle grandi distro, passando proprio per il Brasile. Che sia il primo passo per tornare al passato e vederla nuovamente tra le grandi? Non ci resta che aspettare.

Mageia aggiorna sullo stato dell'arte, Mandriva ringrazia i suoi MUG

pubblicato da Federico Moretti in: Mandriva Linux

Mandriva

Obiettivamente la querelle tra Mandriva e Mageia (il suo fork libero) sta assumendo tutte le caratteristiche di una soap opera. Per dovere di cronaca a renderla così ridicola è proprio la società parigina, ma andiamo con ordine. Mageia ha proposto uno degli aggiornamenti periodici sullo stato dell’arte cui ci ha abituati. Subito dopo, Mandriva ha ringraziato i MUG.

Entrambi gli interventi sono in tema natalizio: il team di Mageia ha ridotto la selezione del logo a 27 elementi e promesso una scelta definitiva entro la settimana. Mageia.org, che è l’associazione no-profit deputata a controllare la distribuzione, è stata registrata e avrà un conto corrente per le donazioni. Il build system è in definizione come l’importazione da SVN.

Aggiornamenti più o, meno scontati e di relativo interesse… se non arrivassero insieme al “regalo” natalizio di Mandriva, che ha reso disponibili gratuitamente le licenze di Enterprise Server ai Mandriva User Group (MUG). Tutto in ventiquattr’ore, quasi a volersi comprare la fiducia degli utenti per scongiurare il passaggio a Mageia. Che ciò basti è da dimostrare.

Via | Mageia

Mageia puntualizza sullo stato dell'arte del forking di Mandriva

pubblicato da Federico Moretti in: Mandriva Linux

Facebook Default Profile PictureIl punto interrogativo è motivato dalle accorate discussioni che in questi giorni coinvolgono i contributori di Mageia, il fork di Mandriva nato a seguito della liquidazione di Edge IT. È pure l’immagine che campeggia sulla pagina di Facebook, in attesa che il contest per la scelta del logo (obiettivamente, alcune proposte non si possono guardare) decreti un vincitore. I risultati sono tutt’altro che confusionari.

Anzitutto, è stata formalizzata la registrazione di Mageia.org in forma d’associazione: diversamente da Mandriva, la distribuzione non sarà controllata da un’azienda. È già possibile consultare le bozze per la governance del progetto. Mageia ha stabilito anche il nome in codice della prima release: si chiamerà Cauldron (la prossima Mandriva sarà Cooker). Dovrebbe trattarsi di una rolling release, alla fine.

Il blog ufficiale di Mageia avrà presto una traduzione italiana: non si tratta di un sistema automatico, ma dell’impegno di volontari. È una soluzione che pochi hanno predisposto, in passato. Le lingue sono in tutto 7 e altre sono previste per l’immediato futuro. Nel frattempo, il team di Mandriva si è sentito in dovere di sottolineare la propria posizione riguardo le notizie più o, meno verosimili sulle sorti aziendali.

Via | Mageia

Mageia, un fork di Mandriva dalla liquidazione di Edge IT

pubblicato da Federico Moretti in: Mandriva Linux

Mandriva Linux

Sembrava che i guai economici di Mandriva fossero un problema archiviato. In parte è così, ma era inevitabile che qualcuno ne facesse le spese. È il caso di Edge IT, una delle società che costituivano il comparto aziendale di Mandriva. Questa è stata liquidata e con essa i suoi dipendenti, che hanno optato per creare un fork in polemica con le scelte di Mandriva SA.

Mageia è il nome che gli ex-sviluppatori di Mandriva/Edge IT hanno scelto per continuare il proprio lavoro in modo indipendente. L’annuncio è stato diramato in serata da Parigi. Non ci sono grandi dettagli oltre al sito (l’annuncio è stato tradotto automaticamente in italiano e altre lingue) e a una pagina su Facebook. È più che sufficiente, almeno per il momento.

Il progetto, che non vuole dipendere dalle sorti di nessuna azienda, nasce nella fortunata coincidenza del Software Freedom Day 2010. Speriamo sia di buon auspicio. Molti dei contributori fanno parte di BlogDrake, una comunità di utenti Mandriva di lingua spagnola. La squadra è alla ricerca d’aiuto per realizzare il proposito di una nuova distribuzione.

Via | Phoronix