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LiveCD

GParted 0.10.0 ammette il ridimensionamento dei file system in Btrfs

pubblicato da Federico Moretti in: LiveCD File system

GPartedGParted, l’applicazione per modificare le partizioni con GNOME (o comunque un desktop che preveda l’utilizzo delle Gtk+2) è stata aggiornata alla versione 0.10.0. L’aggiornamento di GParted coinvolge sia il programma da installare su qualunque distribuzione, sia l’utilissimo LiveCD di Debian per ripristinare un sistema danneggiato.

Grazie a GParted 0.10.0 è possibile il ridimensionamento delle partizioni formattate con un file system di tipo Btrfs, utilizzato dalle principali distribuzioni di Linux. Questa possibilità è fornita anche dall’ultimo LiveCD basato su Debian/Sid per recuperare le partizioni compromesse in aggiunta al ripristino di quelle cancellate.

Ovviamente, in alternativa alla masterizzazione su CD-ROM, l’immagine del LiveCD può essere trasferita sulle “chiavette” USB. Un’altra funzionalità di rilievo per GParted 0.10.0, oltre ai vari fix, riguarda il riconoscimento automatico delle partizioni exFAT per i dispositivi portatili formattati con le versioni recenti di Windows.

Via | The H Online

Linux Mint 11 Katya: eccola. Con il vecchio Gnome

pubblicato da sigul in: OS GNU/*/Linux Ubuntu LiveCD



Linux Mint 11 Katya è stata rilasciata da poco e mentre ancora la sto scaricando scopro che di default come desktop non usa né Unity né Shell, ma il vecchio Gnome, nella versione 2.32 supportato da Xorg 7.6. Mint deriva sempre da Ubuntu, in questo caso dalla 11.04, e utilizza il kernel Linux 2.6.38.

Insomma, Mint è pronta ad accogliere gli scontenti di Unity che non passeranno per questo a Fedora 15 Lovelock, che propone Gnome Shell. Scelta vincente?

Fra le novità di Mint 11 sono la soluzione one click install per codec e applicazioni, il software manager ritoccato e l’update manager velocizzato.

Aumentano anche le possibilità di personalizzare a livello grafico la propria distro. A livello di software non c’è più Gwibber, gThumb sostituisce F-Spot, Banshee prende il posto di Rhytmbox e LibreOffice quello di OpenOffice. Padevchooser, paman, paprefs, pavumeter e pavucontrol non sono più installati di default.

Oyranos CMS è diventato un LiveCD a 64-bit su OpenSUSE Build Service

pubblicato da Federico Moretti in: LiveCD openSUSE

Oyranos CMSSettimana scorsa abbiamo introdotto Oyranos, un Colour Management System (CMS) in grado d’amministrare i profili di colore installati sul sistema. Capire davvero a cosa serva e perché sarebbe bene installarlo può essere difficile — soprattutto se non si hanno mai avuto esperienze con la gestione avanzata dei colori. La possibilità di provare Oyranos come LiveCD è l’occasione per fare pratica, senza rischiare di compromettere il proprio sistema.

Purtroppo, l’immagine ISO di Oyranos 0.2.0 è disponibile soltanto per architetture a 64-bit. Il LiveCD è basato su OpenSUSE e KDE, perché questo – come avevamo già visto – offre l’integrazione di Oyranos nelle impostazioni di sistema. Al contempo, per provarne tutte le caratteristiche, è presente Compiz: tra i componenti di Oyranos c’è CompICC, un plugin per gestire la resa dei profili International Color Consortium (ICC) per il compositing.

Il LiveCD di Oyranos contiene anche LittleCMS (noto agli utenti di Gentoo come lcms), il diffuso color converter, e altre applicazioni simili. Gli utenti che posseggono schede video ATI dovranno aspettare la prossima release della ISO di Oyranos CMS, perché quella che è stata annunciata funziona soltanto con l’hardware di nVidia. Tra i profili in bundle c’è AdobeRGB, utilizzato da numerose fotocamere digitali in commercio per il formato JPEG.

Via | Oyranos CMS

Sidux è rinata come Aptosid: presto il rilascio di Kirea

pubblicato da Federico Moretti in: Debian LiveCD

Sidux FredÈ un momento particolarmente favorevole per le derivate da Debian. Dopo un’estate di incertezze e il rilascio della versione 2010-01 risalente alla metà di giugno, Sidux è rinata col nome di Aptosid. Per chi ancora non la conoscesse, Aptosid (ex-Sidux) è un LiveCD modificato della distribuzione instabile di Debian che comunemente è denominata Sid. In particolare, Sidux/Aptosid segue il ciclo di sviluppo di KDE.

In questo primo periodo di transizione è difficile recuperare la ISO di Sidux/Ipno (in greco, Ύπνος, dio del sonno) e non è ancora disponibile l’immagine di Aptosid/Kirea (in greco, Κῆρες, spiriti femminili della morte). Gli sviluppatori chiedono del tempo affinché tutti i mirror siano aggiornati. Nel frattempo, se state già usando Sidux potete effettuare in sicurezza il passaggio ad Aptosid. Alcuni repository sono completi.

Il cambio di nome si è reso necessario perché Sidux, una distribuzione ideata in Germania, è anche il nome di un’organizzazione no profit tedesca. Per chiudere le polemiche con l’associazione Sidux e.V., i programmatori hanno «tagliato la testa al toro» cambiando definizione al progetto in Aptosid. Ed è proprio nel nome il cambiamento più evidente: le caratteristiche già apprezzate con Sidux resteranno invariate.

Via |The H Online

SchilliX in pole position: la versione 0.7.1i è la prima di Illumos

pubblicato da Federico Moretti in: LiveCD Solaris

The Illumos Project

La settimana scorsa Jörg Schilling aveva rilasciato SchilliX 0.7.1, basata su OpenSolaris 147 (Nevada). Non c’è voluto molto per il passaggio a Illumos: in alternativa alla versione di cui si è parlato, è già possibile scaricare un primo esperimento sugli snapshot di Illumos. Le differenze sono infinitesimali, ma chi volesse fare qualche prova risparmierebbe molto tempo.

Il LiveDVD di SchilliX 0.7.1i, questo il nome della versione basata su Illumos, evita la necessità di compilare tutti i sorgenti dagli archivi estremamente sperimentali del progetto. La dimensione dell’immagine supera quella di un CD, perciò occorre masterizzarla su DVD (se non si utilizza in una macchina virtuale). Il download è possibile anche da FTP via BerliOS.

Valgono tutti gli accorgimenti segnalati per la versione “standard”. L’accesso avviene come root con password root, permangono i problemi legati alle architetture a 64-bit (la ISO è ibrida e contiene entrambi i kernel a 32-bit e 64-bit). Qual è la differenza? Oltre a poter dire di aver fatto girare Illumos, poche patch e molto instabili. Consigliata agli «smanettoni».

Via | Illumos

XBMC pubblica Dharma Beta 1 dopo 9 mesi di lavoro

pubblicato da Federico Moretti in: LiveCD Linux

XBMC Media CenterXBMC, forse il progetto più promettente tra i media center aperti, ha cominciato il rilascio della versione 10.0. Il nome in codice è Dharma ed è stata pubblicata la Beta 1. Per provarla su Linux, OS X e Windows (a 32-bit) ci sono vari modi e il LiveCD è sicuramente quello più semplice.

Il LiveCD di XBMC è basato su Ubuntu 10.04 LTS ed è installabile su hard disk. Le novità partono dagli artwork aggiornati (incluso un tema per Plymouth). L’interfaccia di base è sempre la stessa, ma è un aspetto marginale. La parte più interessante riguarda il sistema degli add-on.

Le estensioni della comunità sono in costante aumento, grazie anche al successo ottenuto da Boxee (che è compatibile con XBMC, su cui pure è basato). Dharma è localizzato in italiano, anche se non è esente da difetti evidenti di traduzione. Un altro passo avanti per il media center.

XBMC 10.0 Dharma Beta 1 LiveCD

Via | XBMC

Giochi e distro per divertirsi con Linux

pubblicato da sigul in: Knoppix LiveCD Open Source Linux Giochi Gentoo Arch Linux


Giocare con Linux è possibile da tempo e per farlo ci sono a disposizione addirittura distro dedicate, come Sabayon Gaming (basata sulla derivata di Gentoo Sabayon), Super Gamer (sviluppata a partire da VectorLinux), Lg-Live (basata su ArchLinux), o la vecchia ma ancora scaricabile Games Knoppix, tanto per citarne qualcuna.

Di solito queste distro hanno la caratteristica di essere preparate per rilevare automaticamente la scheda grafica, passaggio fondamentale per una buona resa dei giohi, e sono spesso live-dvd. Perché se anche giocare è bello, i giochi richiedono spazio! (notate che Super Gamer contiene 7,8 gigabyte di giochi)

Ma quali sono i giochi cool su Linux? Se infatti una volta si diceva che giocare su Linux non era la stessa cosa che farlo su pc con altri sistemi, ora la storia è un po’ cambiata. Da Tux Racer (gara di corsa dove si guida, pare ovvio, un pinguino che corre sulla neve), a OpenArena (clone di Quake 3), passando per lo strategico e apprezzatisso Battle for Wesnoth e il 3D Glest, dove si affrontano tecnologia e magia, c’è davvero di tutto. In tanti conosceranno FreeCiv, in cui bisogna costruire il proprio impero, mentre forse in pochi hanno giocato a Pingus, che ricorda molto Lemmings.

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Disponibile Parted Magic 4.2

pubblicato da Luca M. in: OS GNU/*/Linux LiveCD

parted magic 4.2 screen

Annunciato oggi il rilascio della nuova versione di Parted Magic, l’alternativa free a popolari utilities di partizionamento e gestione dischi.

Numerose le novità introdotte nella release 4.2 di Parted Magic; tra le principali spicca l’inclusione di Clonezilla, utility per la clonazione dei dischi, integrata tra le applicazioni desktop di Parted Magic. Altre novità della nuova release includono:

  • inclusa la release 2.6.30 del kernel Linux;
  • introdotta la versione 6.2 di TrueCrypt;
  • nuove verisoni delle utilities per la gestione di RAID, reiserFS, NTFS e Ext3/4.

L’annuncio del rilascio è disponibile sul sito ufficiale, mentre a questo indirizzo è possibile scaricare l’ISO.

Via | DistroWatch

Rilasciato PartedMagic 4.0

pubblicato da Luca M. in: OS GNU/*/Linux LiveCD

parted magic 4.0 screen

Rilasciata ieri la versione 4.0 di PartedMagic, la popolare distribuzione che per il partizionamento e la gestione dei dischi.

In questa nuova release è stato completamente rivisto il meccanismo di boot, la distribuzione infatti si avvia tramite initramfs, e tutti i drivers necessari alla distribuzione sono stati compilati direttamente nel kernel. Tra le altre novità vi è il supporto per le partizioni RAID Device Mapper, il supporto per il nuovo btrfs nonché il supporto per la criptazione di partizioni via Truecrypt e la possibilità di caricare drivers windows per schede di rete wireless attraverso ndiswrapper.

I requisiti della nuova versione sono come al solito decisamente bassi, richiedendo un PII e 128MB di RAM se eseguito in modalità “Live”. La ISO è scaricabile dal sito ufficiale sul quale si può trovare anche il changelog completo.

Via | Partedmagic.com

Puppy Linux si aggiorna alla versione 4.1.2

pubblicato da Giulio S. in: OS GNU/*/Linux LiveCD

puppylinux 4.1.2Barry Kauler ha annunciato l’ultimo aggiornamento della popolare mini-distribuzione GNU/Linux LiveCD. Puppy Linux 4.1.2 è principalmente un rilascio che sistema i bugs presenti nelle versioni 4.1 e 4.11.

Sono stati “fixati” ad esempio sia il problema nella ricerca di unità USB al boot-up sia quello relativo all’estrazione dei file .deb. Migliorata la compatibilità con alcuni modem interni e dispositivi di rete, oltre al riconoscimento di card PCMCIA.Per maggiori dettagli, qui le note di rilascio e la pagina di download.

Ricrodiamo che l’intero sistema operativo e tutte le applicazioni girano nella memoria RAM, dando la possibilità di rimuovere il disco dopo che il sistema è stato caricato. Anche se è possibile installarlo su hardisk, non è strettamente necessario infatti i propri dati e impostazioni possono essere salvati su una qualsiasi USB flash drive.