Logo Blogo

Linux

SVG Cleaner aiuta a pulire le immagini vettoriali dal codice inutile

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Grafica

SVG Cleaner è un’applicazione, realizzata da Alexandre Prokoudine, che riduce al minimo il codice sorgente delle immagini vettoriali — eliminando tutte quelle parti che non concorrono alla definizione dei tratti. È un concetto tanto semplice da non essere mai stato preso in considerazione, in precedenza: è davvero utile per il web.

Scritto in C++ e Qt, SVG Cleaner elimina i metadata dai sorgenti delle immagini col risultato di produrre documenti di dimensioni molto più piccole dell’originale. Il vantaggio non riguarda soltanto il web: i desktop di Linux, ad esempio, fanno un uso “regolare” di questo formato per le icone dei file manager e/o delle applicazioni.

Le immagini risultanti sono graficamente identiche a quelle di partenza, ma occupano meno spazio. SVG Cleaner è molto efficiente: la versione 0.3, tuttora in fase di sviluppo, ottimizza un’immagine vettoriale di 1.1Mb in tredici secondi. Portandola a 533Kb. E non stiamo parlando dell’estensione .svgz, il formato compresso con GZip.

Continua a leggere: SVG Cleaner aiuta a pulire le immagini vettoriali dal codice inutile

È la fine per Mandriva: ogni attività sarà interrotta dal 16 gennaio

pubblicato da Federico Moretti in: Mandriva Linux

MandrivaMandriva, questa volta, rischia seriamente di chiudere i battenti: la distribuzione affronta da anni delle difficoltà economiche e Linlux (ex–Occam), il principale investitore, non ha autorizzato il rifinanziamento del progetto. Se la società non avrà un aiuto da terzi, tutte le attività saranno interrotte a partire dal 16 gennaio.

Raphaël Jadot, un contributore di Mandriva della prima ora, ha divulgato la notizia – diramata ai dipendenti della società – sul forum ufficiale della distribuzione. Prima di Natale, Wolfgang Bornath ha ricevuto conferma dal Presidente del CdA di Mandriva circa il taglio dei fondi: la vicenda molto probabilmente finirà in tribunale.

La situazione che si prospetta nell’immediato futuro è esattamente quella ipotizzata dai creatori di Mageia — il fork inaugurato nel 2010 e rilasciato nel giugno del 2011. Mandrake, la distribuzione dalla quale è nata Mandriva, è del 1998: quasi quattordici anni di contributo a Linux finiranno per problemi finanziari della società.

Via | OStatic

Linus Torvalds è intervenuto ad annunciare il rilascio di Linux 3.2

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Driver

Linux Kernel NewbiesLinus Torvalds ha comunicato il rilascio di Linux 3.2, ennesimo aggiornamento del kernel. Chi avesse già provato l’ultima release candidate non troverà grandi stravolgimenti. Le novità rispetto alla versione 3.1, invece, riguardano un po’ tutti gli aspetti del kernel: la crittografia, i driver, i file system e la virtualizzazione.

Procedendo in ordine alfabetico, quanto alla crittografia le novità interessano soprattutto chi possiede un processore che implementa le estensioni SSSE3. Sia SHA1, sia Twofish le supportano. Blowfish ha ottenuto l’architettura a 64-bit. È stata aggiunta un’Application Programming Interface (API) per la configurazione in userspace.

Riguardo ai driver, Linux 3.2 aggiunge il supporto all’architettura Hexagon di Qualcomm. Una serie di novità riguarda il Direct Rendering Manager (DRM) di AMD/ATI, Intel ed nVidia: purtroppo, il fix per l’Active State Power Management (ASPM) dovrà attendere il prossimo rilascio. Trovate una lista completa con Linux Kernel Newbies.

Continua a leggere: Linus Torvalds è intervenuto ad annunciare il rilascio di Linux 3.2

I driver di Android torneranno su Linux col rilascio del kernel 3.3

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Embedded

Embedded LinuxI numeri sono soltanto una coincidenza: i driver di Android, rimossi da Linux 2.6.33, torneranno nel kernel con Linux 3.3. L’annuncio è di Greg Kroah–Hartman e coinvolge gli sviluppatori di Embedded Linux e Linaro. Linux può essere avviato dai dispositivi che prevedono l’utilizzo di Android, ma le patch di Google non sono ammesse.

Android, ad esempio, prevede il WakeLock per aumentare la durata delle batterie: è una funzionalità comunque esclusa da Linux, che però non è necessaria all’avvio del kernel. L’obiettivo finale degli sviluppatori è quello d’includere nel ciclo di sviluppo anche questa e altre patch specifiche di Android per abbattere le differenze.

È nato un coordinamento di sviluppatori che riunisce i membri di Linaro ed Embedded Linux per integrare le funzionalità di Android nella mainline del kernel. Linus Torvalds aveva “profetizzato” la riunione dei progetti per il 2016 e, con tutta probabilità, quella data potrebbe già essere anticipata al 2012. Un vantaggio per tutti.

Via | The H Open

È stata rilasciata libwacom 0.1 circa le tavolette grafiche su Linux

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Grafica

Linux Wacom Tablet ProjectIl Linux Wacom Tablet Project – il progetto che s’occupa dei driver per le tavolette grafiche su Linux – ha pubblicato la versione 0.1 di libwacom. È una “generica” libreria per aumentare la quantità di informazioni esposte al sistema sui dispositivi connessi: è intesa a integrare i driver di X.Org e i firmware previsti dal kernel.

La libreria è già riconosciuta da GNOME Settings Daemon, il demone che regola le impostazioni di GNOME, e potrebbe essere integrata anche in System Settings di KDE. Perché libwacom abbia un significato, occorrerà la collaborazione degli sviluppatori di software come The GIMP o Krita: di per sé la libreria non aggiunge proprio nulla.

Il senso di libwacom 0.1 è quello d’informare le applicazioni sulla natura della tavoletta grafica connessa perché possano adeguare il proprio comportamento. La libreria, ad esempio, distingue tra le tavolette esterne e quelle integrate. Senza l’adeguato supporto dei programmi, libwacom diventerebbe soltanto uno strumento di debug.

Via | Libre Graphics World

Rilasciato kmod1, un nuovo modo per gestire i moduli del kernel

pubblicato da Giacomo Picchiarelli in: Open Source Linux

Tux Lo scopo di libkmod è quello di fornire una maggiore granularità nella gestione dei moduli del kernel. Poter effettuare l’inserimento e la rimozione dei moduli con poche righe di codice C è una modalità di gestione estremamente potente. Il suo successo sarebbe un risultato importante nell’ambito dello sviluppo di basso livello. Inoltre il rilascio di kmod colma una delle lacune presenti nella “lista dei desideri“.

Siamo solamente alla prima versione, è quindi troppo presto per fornire un giudizio completo ma, a mio parere, gli elementi per un grande successo ci sono tutti. Ad esempio è gia possibile rimuovere ed aggiungere moduli, ricavare la lista di quelli caricati, estrarre informazioni quali initstate, refcount, holders, sections, address e persino filtrare l’elenco con l’ausilio della blacklist. Il tutto senza utilizzare programmi esterni.

Un classico utilizzo di questa API potrebbe essere un udev modificato. Udev legge i dati per verificare l’hardware a disposizione e tenta di caricare i moduli necessari. Questo si trasforma in centinaia di chiamate al programma esterno modprobe, e in molti casi, la chiamata determina solo che il caricamento del modulo è già avvenuto o magari era già compilato nel kernel. Di sicuro la latenza e l’occupazione di memoria verrebbero diminuite sensibilmente.

Via | Politreco

Linux 3.3 porrà fine al problema del consumo energetico?

pubblicato da Gusions in: Linux

Tux
L’agonia dovuta all’eccessivo consumo energetico da parte degli utenti GNU/Linux terminerà a breve. A quanto pare infatti, nella versione 3.3 del kernel Linux vedremo una patch (attualmente in fase di testing) che andrà a correggere una volta per tutte, uno dei problemi più gravi del kernel Linux.

La patch miracolosa, per questioni di tempo, non verrà inserita in Linux 3.2 ma c’è la possibilità che questa possa essere applicata a tutti i kernel dalla versione 2.6.38 alla 3.1. Il team di Canonical però, ha battuto tutti sul tempo e tramite una apposita pagina nel Wiki ufficiale, ha messo a disposizione dei propri utenti i kernel per Ubuntu Oneiric Ocelot e Precise Pangolin con la patch già applicata.

La soluzione era stata individuata alcuni mesi fa, ma per alcuni motivi di merge per il nuovo kernel, questa non è stata applicata a Linux 3.2. Come appena accennato, le novità saranno parecchie e riguarderanno principalmente il miglioramento della compatibilità hardware, che vedrà un miglior supporto per le schede di rete, i processori Intel e Qualcomm e tanto altro ancora.

Il Kernel Linux quindi, con questa nuova soluzione dovrebbe eliminare uno dei problemi più grandi degli ultimi anni, che sia questo uno degli ultimi ostacoli per il boom definitivo di GNU/Linux sul mercato? Staremo sicuramente a vedere.

Via | Phoronix

MariaDB 5.2.10 includerà un’estensione open source per PAM con Linux

pubblicato da Federico Moretti in: Linux MySQL

MariaDBMariaDB è il fork di MySQL realizzato all’indomani dell’acquisto di Sun Microsystems da parte di Oracle. Il progetto è di Monty Widenius, l’ideatore stesso del database originario. Non ha bissato il successo di MySQL: MariaDB potrebbe suscitare un rinnovato interesse grazie all’estensione per Pluggable Authentication Modules (PAM).

Oracle, infatti, ha annunciato che l’estensione equivalente per MySQL sarà closed–source e incompatibile col fork. La soluzione di MariaDB è stata quella di realizzare un plugin ex novo. Con qualche modifica, può essere installato pure su MySQL 5.5. È un’estensione open source e non richiede l’opzione del supporto tecnico di Oracle.

La disponibilità del plugin per PAM su Linux è prevista entro questa settimana col rilascio di MariaDB 5.2.10: pure SkySQL – un altro fork di MySQL – supporterà al più presto la nuova estensione. Un supporto equivalente per l’autenticazione con Windows sarà rilasciato con la versione 5.2.11 di MariaDB prima della fine dell’Avvento.

Via | The H Open

id Software incontra dei problemi a rilasciare i sorgenti per Doom 3

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Giochi

Doom 3Rischia di slittare all’anno prossimo il rilascio dei sorgenti di Doom 3 e id Tech 4, perché i legali di id Software hanno riscontrato dei problemi di brevetto su alcune parti del codice. John Carmack, intenzionato a procedere, è impegnato nella riscrittura delle parti “incriminate”. Nello specifico, il brevetto è di Creative Labs.

Carmack aveva effettuato un reverse engineering della tecnologia di Creative Labs e quest’ultimo non potrebbe essere incluso nel rilascio dei sorgenti di Doom 3. Il codice è praticamente pronto dalla fine del mese scorso, pochi giorni dopo la distribuzione preliminare di RAGE: è stata la revisione legale a bloccare la pubblicazione.

La licenza di pubblicazione dei sorgenti di Doom 3, al solito, dovrebbe essere la GPLv2 o successiva. L’attesa è per id Tech 4: il motore è datato, però è successivo a quello di Quake 3 sfruttato per molti videogiochi open source. Il successore, id Tech 5, è appena uscito e dovrebbe essere alla base di Doom 4 (in fase di sviluppo).

Via | Phoronix

MacroFusion, un’altra interfaccia grafica di Enblend/Enfuse su Linux

pubblicato da Federico Moretti in: Linux Grafica

MacroFusion è la nuova interfaccia grafica su Linux di Enfuse, uno dei due componenti d’una soluzione multi–piattaforma per l’editing delle fotografie. Enblend/Enfuse, infatti, è un programma che permette d’ottenere scatti panoramici o High Dynamic Range (HDR) di qualità. Finora l’unica interfaccia–utente disponibile è stata Hugin.

Se Hugin è più orientato alla realizzazione di fotografie panoramiche, MacroFusion è incentrato sulle HDR: il filmato mostra con quale semplicità si può variare l’esposizione degli scatti. Enblend/Enfuse lavora sui formati raw, perciò bisogna disporre di una macchina fotografica che li supporti. Il risultato è piuttosto gradevole.

Benché si tratti già del terzo rilascio di MacroFusion, la Graphics User Interface (GUI) non propone dei pacchetti precompilati che prevedano l’installazione di Enblend/Enfuse — disponibile separatamente. L’interfaccia grafica in sé è stata realizzata in Python, quindi è sufficiente decomprimerne l’archivio e avviarne il binario.

Via | LGW