Un aspetto vagamente “negativo” di Dropbox – un servizio di storage online tra i più apprezzati – riguarda l’integrazione col desktop environment: la versione grafica del client è disponibile soltanto per Nautilus (benché da riga di comando sia accessibile a prescindere dal window manager) e le icone ufficiali non seguono le linee guida del progetto Tango!.
Per fortuna un utente di Dropbox ha pubblicato delle icone alternative sul forum dell’applicazione: si tratta di simboli per l’identificazione dello stato di una cartella che seguono le direttive Tango! e consentono perciò una migliore integrazione con GNOME. Possono essere scaricate liberamente e utilizzate sul proprio desktop.
Aggiornate alla versione 1.2 – con l’aggiunta del formato di 8×8 pixel – le icone sono corredate da uno script per la shell che ne facilita l’installazione e/o la disinstallazione: WebUpd8 ha steso un breve tutorial su come sia possibile. In aggiunta è disponibile anche un’immagine vettoriale in stile Tango! per sostituire anche il logo di Dropbox.
Via | WebUpd8
Tanto da averlo persino comprato. Ignoravo d’avere in comune con Torvalds il sostanziale odio per i dispositivi cellulari, che invece pare contraddistinguere il creatore di Linux: dalle pagine del suo blog Linus descrive il suo difficile rapporto coi telefonini e l’approdo al Nexus One — quello che Google si ostina a non voler riconoscere come la risposta all’iPhone.
Nello stesso post Torvalds sostiene di apprezzare il “concetto” di poter utilizzare Linux sui cellulari, ammettendo però di non avere mai fatto un utilizzo massiccio di questi ultimi: tra i suoi acquisti anche il G1 (che veniva distribuito in una versione unbranded come telefono di sviluppo per Android) e un non meglio specificato Motorola che era venduto in Cina, ovviamente basato anch’esso su Linux.
Non aspettatevi alte disquisizioni tecniche, perché Linus si limita a esprimere l’entusiasmo per il Nexus One nella sua funzione di GPS in associazione a Google Maps: nonostante i dati di vendita siano piuttosto scarsi rispetto ad altri dispositivi equivalenti (si parla di 80.000 device venduti in un mese), quella di Torvalds è la reazione più condivisibile che abbia letto. Non è uno smartphone per tutti, ma fa perfettamente il suo lavoro.
Via | The Washington Post
Non è il primo desktop environment a effettuare questa scelta: LXDE ha deciso di passare a Git per la gestione del proprio codice sorgente e per “festeggiare” la transizione è stato pubblicato un intrigante video che dà corpo alla struttura dell’albero di sviluppo.
Curiosamente i repository di LXDE su Git sono ospitati da SourceForge, anziché da GitHub o soluzioni equivalenti: una scelta non convenzionale — dal momento che SourceForge offriva preferibilmente archivi basati su CVS o, SVN.
Il funzionamento del repository è spiegato tanto nel post già citato sul blog di LXDE, quanto nella guida standard di SourceForge a Git: il motivo principale del cambiamento – LXDE manteneva archivi Subversion, di cui restano disponibili tutti i log – è la maggiore velocità di Git.
Proprio oggi The Linux Foundation ha inviato un messaggio privato a tutti i sottoscrittori del suo canale ufficiale su YouTube e ha pubblicato il bando per l’edizione 2010 del We’re Linux Video Contest: quest’anno per stimolare la fantasia dei partecipanti è stato scelto come tema il SuperBowl XLIV — che si terrà domenica.
L’idea è quella di preparare un video di 30~60 secondi immaginando che si tratti di uno spot proiettato sul megaschermo del SuperBowl, che è l’evento sportivo in assoluto più seguito degli Stati Uniti: chi intendesse partecipare può registrarsi sul sito di The Linux Foundation e inviare il proprio video entro il 4 aprile.
Gli spot – che devono pervenire da un’apposita pagina – saranno disponibili sul canale YouTube e sul sito della fondazione: i partecipanti devono avere almeno 18 anni, i video non devono contenere materiale protetto da copyright e i vincitori saranno annunciati il prossimo 14 aprile in occasione dell’apertura del Collaboration Summit di San Francisco.

Linus Torvalds, il fondatore di Linux, è stato selezionato fra i 100 inventori più importanti della storia dell’umanità.
Ogni persona nella lista che segue ha lasciato un segno in maniera più o meno vistoso nel mondo. Si va dall’antichità fino ai fondatori di Google e scorrendo la lista possiamo trovare anche due italiani: Volta e Marconi. Ma è difficile non capire di chi si sta parlando leggendo anche solo il nome.
Continua a leggere: Linus Torvalds, fra i 100 inventori più importanti di tutti i tempi

Mike Melanson, capo progetto per portare flash player su linux, ha iniziato una battaglia contro le api per l’accelerazione video sotto linux.
Critiche che potrebbero avere anche un fondamento, ma portate da chi non ha mai dato segno di impegnarsi seriamente nello sviluppo sembrano più una scusa per dire che la colpa è di altri.
Melason ripete più volte che il player Flash è diverso dalle normali applicazioni video per Linux che devono solamente riprodurre filmati perché deve svolgere più lavoro rispetto a queste ultime come una conversione aggiuntiva YUI-RGB.
Cosa ci porterà il kernel Linux 2.6.33 che dovrebbe arrivare ad inizio marzo?
Fra le novità è finalmente stato integrato completamente il supporto all’istruzione ATA TRIM che consente di segnalare le aree libere direttamente al supporto fisico. Una caratteristiche che si rivela particolarmente utile con i dischi a stato solido consentendo di migliorare le prestazioni e l’aspettativa di vita.
Il filesystem btrfs era in grado di sfruttare questa funzionalità già dal kernel 2.6.32 ed ora sono state incorporate le patch anche per ext4.
Continua a leggere: Linux 2.6.33, alcune novità per lo storage
Misa è una chitarra digitale che vuole portare avanti il progresso iniziato con le prime chitarre elettriche.
Si tratta di uno strumento completamente digitale che all’interno ha un processore AMD Geode 500MHz che fa girare una versione personalizzata di Linux ed un firmware open source. A differenza delle normali chitarre non sono presenti corde, ma uno schermo lcd touch screen ed una serie di tasti.
Muovendo le dita in aree differenti del touchpad è possibile produrre differenti modulazioni dell’effetto, in base alla propria configurazione, e grazie alla sensibilità alla pressione è anche possibile imitare meglio il comportamento di una vera chitarra.
Verrà prodotta in versione nero e bianca, ma non si conosce ancora il prezzo di vendita.
Via | PcWorld
Util-linux-ng 2.17 ha aggiunto tre nuovi comandi alla sua dotazione, uno di questi è: unshare.
Il comando consente di creare un namespace separato da quello dell’ambiente del padre. Le parti che si possono separare con unshare sono:
Qui sotto potete trovare uno degli esempi più banali che tiene separato un mount point, ma potete creare configurazioni molto più elaborate come realizzare, per esempio, una routing table separata.
Una volta chi sviluppava sul kernel linux lo faceva per passione e solo nei ritagli del tempo libero.
Nel corso degli anni i principali sviluppatori sono stati tutti assunti da aziende per portare avanti a tempo pieno quello che già facevano. È grazie a queste persone che lo sviluppo negli ultimi anni ha continuato ad accelerare a ritmi impressionanti.
Durante il Linux.conf.au 2010, Jonathan Corbet, fondatore di LWN, ha mostrato un’analisi del codice entrato nel kernel linux fra il 24 dicembre 2008 ed il 10 gennaio 2010. Il risultato? Impressionante.
Continua a leggere: 75% del kernel Linux è scritto da programmatori stipendiati