Tre giorni per discutere di qualità e fare il punto sullo sviluppo di un linguaggio, il php, il cui uso è oramai cosi diffuso (vedi i siti di Facebook, Yahoo answer, Delicious e Dailymotion) che persino la Microsoft, rimasta ai margini del convegno in passato, quest’anno dedicherà un workshop di un giorno intero a come ottimizzare il linguaggio su piattaforme Windows. L’appuntamento è a Corropoli (Te) per il primo Phpday in formato extralarge, dal 13 al 15 maggio.
Il Phpday riparte dai 200 visitatori dello scorso anno (20% provenienti dall’estero) e una trentina di relatori, fra cui sviluppatori di Yahoo che presentano alcune delle tecnologie come yql e case study su come hanno portato php nei loro servizi (dustin whittle). Fra i protagonisti ci sarà anche Scott Chacon, sviluppatore e responsabile di github, e alcuni dei core developer di php fra cui Fabien Potencier (autore di symfony) e Kore Nordmann (autore delle librerie per couchdb per php).
Fra gli organizzatori c’è invece Francesco Fullone, che è stato anche fra i fondatori di Ossblog e Downloadblog. Gli chiediamo conto del successo di php e qual è stata la release della “svolta”. “Diciamo la 5.3 - ci risponde - Ora ci sono grossi progetti che stanno girando in php e anche alla Microsoft, per dire, si sono accorti che non possono lasciare indietro il linguaggio. Pù in generale, la comunità ha iniziato a fare un po’ di auto-analisi e migliorare i processi di sviluppo. Sono usciti più framework ad alto livello sviluppato con canoni per l’ambiente enterprise. La stessa Ibm, storicamente pro-java, ha iniziato a fare formazione sul linguaggio.
Quest’anno parliamo di qualità. E’ il momento di puntare su cosa?
È ora di portare dei processi di sviluppo ad alto livello nelle aziende italiane in cui oggi, a parte rare eccezioni, si fanno solo installazioni e al massimo templating.
Continua a leggere: Phpday, una tre giorni sulla qualità del software e del codice php
Sono ormai poco meno di un centinaio i progetti che tuttora si basano sul framework WebKit; tra i più famosi non possiamo non citare Adium, Chrome e Safari, browser di punta di casa Apple.
Il processo di sviluppo di tale piattaforma è costantemente in evoluzione e da qualche tempo pare che i programmatori abbiano deciso di iniziare a lavorare sulle capacità di elaborazione delle GPU moderne, in grado di visualizzare senza troppi problemi (appoggiandosi al motore WebKit) oggetti tridimensionali grazie alla tecnologia WebGL.
Questa nuova caratteristica non è però contenuta nelle ultime nightly builds di WebKit; chi avesse intenzione di provarla sappia che dovrà compilare i sorgenti autonomamente e dovrà attivare la funzionalità attraverso la modifica di un file di configurazione. Maggiori informazioni sono ovviamente disponibili sul sito ufficiale del progetto.
Via | H-online
Fino ad oggi eravamo abituati a guardare il progetto Mono sotto l’occhio critico semplicemente perchè su in alto a comandare vi è casa Novell; da questo momento però guarderemo a Mono in un modo totalmente diverso.
E’ stato infatti annunciato che dal progetto in questione, finora totalmente open source, nascerà un nuovo ramo di sviluppo proprietario. MomoTouch, questo il nome, sarà rivolto a coloro che vorranno iniziare a lavorare su applicazioni per iPhone/iPod Touch sfruttando i linguaggi Mono e C#.
Il costo della licenza va dai 399 dollari per la versione Personal, ai 3999 dollari di quella Enterprise per cinque sviluppatori. inoltre, per sfruttare i vantaggi di MonoTouch avrete bisogno di un Mac, dell’iPhone SDK e dovrete fare parte del programma Apple iPhone Developer.
Continua a leggere: MonoTouch 1.0, inaugurato il primo ramo proprietario del progetto Mono
La nuova release 4.4.0 delle GNU Compilers Collection (GCC), è stata finalmente rilasciata come stabile.
Numerose le nuove funzionalità introdotte in questa nuova versione:
La lista completa delle nuove funzionalità e dei miglioramenti è reperibile sul changelog della release; sul sito ufficiale è possibile anche disponibile l’elenco dei mirrors dai quali scaricare i sorgenti per effettuare la build.
Via | Phoronix

Il gruppo di sviluppatori capitanato da Miguel De Icaza ha reso disponibile la versione 2.0 di Mono, l’implementazione a codice aperto della piattaforma .NET disponibile per *nix, Windows e Mac OS.
Tra le API .NET completamente implementate spiccano ADO.NET 2.0, ASP.NET 2.0 e Windows Forms 2.0. La prima si occupa della gestione di connessioni a database, la seconda è dedicata allo sviluppo di applicazioni web mentre la terza è utilizzata per la creazione di interfacce utente.
Mono 2.0 offre inoltre binding alle librerie Gtk+ 2.12, a Cairo ed SQLite. Possiede anche una API (Mono.Posix) per sfruttare le peculiarità dei sistemi *nix.
Maggiori informazioni e link per il download di sorgenti e/o pacchetti binari per le varie piattaforme sono reperibili nelle note di rilascio.
Grazie all’anonimo lettore per la segnalazione.

Sin dall’avvento del primo netbook, tutta la comunità che ruota attorno a Linux cominciò a sperare che la decisione di adottare il pinguino su queste macchine fosse un segnale positivo per la sua diffusione.
Stando a quanto dichiarato dal responsabile delle vendite negli USA di MSI, però, le cose non sarebbero molto positive: il numero di netbook Linux-powered riportati in negozio dai clienti sarebbe di quattro volte superiore rispetto a quello con Windows.
Gli acquirenti sono attratti dai costi inferiori dei netbook con Linux ma, scoperto che si tratta di un sistema operativo differente, si rifiutano di prendere confidenza con il nuovo ambiente e riconsegnano il prodotto.
Continua a leggere: I netbook con Linux non piacciono ai clienti di MSI
E’ stata rilasciatala terza versione di Syllable Server, la prima che consente finalmente di utilizzare questo sistema operativo come un vero e proprio server.
Gli sviluppatori hanno aggiunto e configurato una discreta quantità di servizi di rete ed anche diversi stack software REBOL (linguaggio creato dal papà di Amiga): attualmente Syllable Server è in grado di accettare (e gestire) login remoti SSH, eseguire i server web Apache e Cheyenne, il server FTP VSFTP, CUPS, BIND e Samba. L’aggiunta dei componenti di REBOL consente inoltre lo sviluppo di applicazioni web MVC con QuarterMaster e la connessione via rete ad altre applicazioni tramite REBOL/Services Service Oriented Architecture.
Syllable Server ha come obiettivo lo sviluppo di un sistema operativo server basato su Syllable ma equipaggiato con il kernel Linux. E’ possibile scaricare Syllable Server tramite BitTorrent o via HTTP.
via | OSNews
Erlang è un linguaggio di programmazione con caratteristiche particolarmente apprezzate da aziende operanti nel campo delle telecomunicazioni (non per altro è nato in Ericsson): semplificazione della programmazione concorrente, codice hot-swap (può essere sostituito a runtime!) ed estrema solidità lo rendono quasi una scelta obbligata per determinati scenari.
Vista la “nicchia” occupata da questo linguaggio segnalo quindi con piacere la nascita dell’Erlang Etna User Group, un gruppo che si prefigge l’intento di condividere e discutere tutto quello che riguarda questo linguaggio e le problematiche inerenti la programmazione funzionale.
Ringrazio l’anonimo lettore per la segnalazione
Il Wall Street Journal ha segnalato un interessante progetto europeo il cui scopo è quello di integrare una AI (Artificial Intelligence) all’interno del noto compilatore GCC.
IBM, l’Università di Edinburgo, l’Istituto di ricerca francese INRIA ed altre aziende/istituti che partecipano allo sviluppo di Milepost (MachIne Learning for Embedded PrOgramS opTimization) hanno annunciato i risultati preliminari della loro sperimentazione durante il GCC Summit 2008: in un solo mese di lavoro sono riusciti ad incrementare le performance di GCC del 10%!
La nascita di questo progetto va legata con molta probabilità alla complessità delle architetture cui vanno incontro gli sviluppatori di sistemi embedded: ad ogni nuova generazione, i tempi di sviluppo dei compilatori aumentano ed ottimizzare diventa sempre più complesso.
L’utilizzo di una AI dovrebbe quindi porre rimedio ai limiti dettati dal design dei compilatori (che non possono supportare “staticamente” così tanti tipi differenti di nuovi architetture/processori).
via | Slashdot
Nonostante poco più di due mesi fa abbia deciso di inaugurare il nuovo ramo di sviluppo 4.3, la Free Software Foundation ha in questi giorni rilasciato la versione 4.2.4 della famosa suite di compilatori.
Si tratta di un importante bugfix release e l’aggiornamento è ovviamente altamente consigliato. I cambiamenti rispetto alla precedente 4.2.3 sono veramente tanti e per questo ci è impossibile segnalarli tutti; nel caso comunque vogliate saperne di più, il changelog ufficiale è disponibile a questo indirizzo.
Via | Kerneltrap