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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-02-11T01:24:58+00:00</updated>
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    <title type="html">I contributori di VLC licenziano libVLC con LGPL v2</title>
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      <name>Gusions</name>
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    <published>2011-09-09T10:00:03+00:00</published>
    <updated>2011-09-09T10:00:03+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>audio</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject><dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>lgpl</dc:subject><dc:subject>software</dc:subject><dc:subject>video</dc:subject><dc:subject>vlc</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli attuali sviluppatori di VLC hanno deciso di licenziare nuovamente libvlc, l&amp;#8217;engine e il core del popolare media player, sotto LGPLv2. Per rendere effettiva questa modifica però, hanno[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8039/i-contributori-di-vlc-licenziano-libvlc-con-lgpl-v2"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/vlc_logo_hd.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="" /><br />
Gli attuali sviluppatori di VLC hanno deciso di licenziare nuovamente libvlc, l&#8217;engine e il core del popolare media player, sotto LGPLv2. Per rendere effettiva questa modifica però, hanno bisogno del consenso di tutti coloro che contribuito a libvlc, in modo da approvare unanimemente il cambio di licenza da GPLv2 a LGPLv2. La domanda è stata posta a tutti i contributori, anche quelli del passato e pare riscuotere un buon successo. Ad ora, oltre l&#8217;ottanta percento degli sviluppatori del core di VLC, hanno risposto in maniera positiva a questa possibile modifica.</p>
<p>La scelta, era stata avviata alcuni mesi fa, ma avuto un&#8217;ampia approvazione solo durante le recenti &#8220;<a href="http://www.videolan.org/videolan/events/vdd11.html">VideoLAN Dev Days 2011</a>&#8220;, svoltesi il 3 e 4 Settembre. Il cambio licenza inoltre, punta a consentire al motore di VLC una maggiore diffusione e integrazione con altri software, anche con quelli proprietari. Ma vengono poste delle condizioni, come la pubblicazione delle modifiche e la possibilità di scambiare la libreria sotto LGPL con quella della propria versione.</p>
<p><a href="http://www.jbkempf.com/">Jean-Baptiste Kempf</a>, sviluppatore di VLC spera di sistemare tutto in tempo per il rilascio della versione 1.2 del software, anche se ad ora non si ha una idea ben precisa di quando questa versione verrà rilasciata. Kempf sottolinea che questo è solo l&#8217;inizio di un processo di un lungo processo per  ri-licenziare alcuni dei componenti interni di VLC sotto LGPL, mentre la licenza di VLC non verrà minimamente intaccata e rimarrà la GPL v2. </p>
<p>Via |<a href="http://www.h-online.com/open/news/item/Contributor-hunt-begins-as-libVLC-goes-LGPL-1339042.html">The H</a></p>
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    <title type="html">Sony adotta ePub per i suoi eBook</title>
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      <name>Luca M.</name>
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    <published>2009-08-16T09:27:45+00:00</published>
    <updated>2009-08-16T09:27:45+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>epub format</dc:subject><dc:subject>kindle reader</dc:subject><dc:subject>sony ebook</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Sony ha annunciato l&amp;#8217;intenzione di adottare il formato open ePub entro la fine dell&amp;#8217;anno per i suoi eBook.
Secondo Steve Haber, presidente di Sony Digital Reading Business Division,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5158/sony-adotta-epub-per-i-suoi-ebook"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ebookreader.jpg" class="post" align="left" border="0" width="280" height="273" alt="ebook sony" />Sony ha annunciato l&#8217;intenzione di adottare il formato open <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/EPUB">ePub</a> entro la fine dell&#8217;anno per i suoi eBook.</p>
<p>Secondo Steve Haber, presidente di Sony Digital Reading Business Division, &#8220;Un mondo di formati proprietari e DRM crea limiti alla crescita del mercato globale. Con un formato comune e una protezione comune dei contenuti (DRM), essi saranno in grado di guardarsi attorno per i contenuti che desiderano, indipendentemente dal luogo in cui si è o di quale dispositivo utilizzino.&#8221;</p>
<p>Gli eBook di Sony sono i primi ad aver adottato il formato ePub basato su XML ed entro l&#8217;anno saranno resi disponibili degli aggiornamenti al firmware per rendere compatibili con ePub anche i modelli piu vecchi.</p>
<p>Via | <a href="http://www.ampletech.net/news/tecnologia/2309/sony-passa-allo-standard-epub-per-suoi-ebook.html">Ampletech</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">GPLv3, quadruplica rispetto lo scorso anno, ma i progetti GPL scendono</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2009-07-02T15:00:21+00:00</published>
    <updated>2009-07-02T15:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>gplv3</dc:subject><dc:subject>microsoft public license</dc:subject><dc:subject>mspl</dc:subject><dc:subject>statistiche licenze</dc:subject><dc:subject>statistiche uso licenze</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Black Duck Software ha realizzato una ricerca sulle licenze utilizzate dai progetti open source.
Viene evidenziato come la GPLv3 quadruplichi il numero di progetti con 9500 nel 2009 contro i 2345 del[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/5045/gplv3-quadruplica-rispetto-lo-scorso-anno-ma-i-progetti-gpl-scendono"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/20060713_0.png" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="174" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Black Duck Software ha realizzato una ricerca sulle licenze utilizzate dai progetti open source.</p>
<p>Viene evidenziato come la GPLv3 quadruplichi il numero di progetti con 9500 nel 2009 contro i 2345 del 2008. Nonostante questo dato il numero l&#8217;insieme di tutte le licenze GPL scenda dal 70% al 65%, segno che il panorama delle licenze si sta diversificando.</p>
<p>Addirittura la Microsoft Public License (MS-PL) ottiene il decimo posto con un intero punto percentuale. Se la crescita della Gplv3 continuerà di questo passo riuscirà a superare il numero di progetti BSD entro la fine dell&#8217;anno. Dopo il salto la classifica.</p>
 <pre>
License                                        Percentage Rank
GNU General Public License (GPL) 2.0                50.06
GNU Lesser General Public License (LGPL) 2.1         9.63
Artistic License (Perl)                              8.68
BSD License 2.0                                      6.32
GNU General Public License (GPL) 3.0                 5.10
Apache License 2.0                                   3.91
MIT License                                          3.80
Code Project Open 1.02 License                       3.35
Mozilla Public License (MPL) 1.1                     1.25
Microsoft Public License (MS-PL)                     1.02
</pre>
<p>Via | <a href="http://www.blackducksoftware.com/oss">Blackducksoftware.com</a></p>
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  <entry>
    <title type="html">Wikimedia vuole adottare Creative Commons per i suoi contenuti</title>
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      <name>Luca M.</name>
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    <published>2009-05-21T11:30:34+00:00</published>
    <updated>2009-05-21T11:30:34+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>licenze creative commons</dc:subject><dc:subject>licenze wikimedia</dc:subject><dc:subject>wikimedia license</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Wikimedia Foundation ha proposto di cambiare i termini di licenza di copyright sui propri wiki in maniera da includere la Creative Commons Attribute-ShareAlike (CC-BY-SA) insieme alla già esistente GNU[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4938/wikimedia-vuole-adottare-creative-commons-per-i-suoi-contenuti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/Wikimedialogo.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="240" alt="wikimedia logo" /><a href="http://wikimedia.org">Wikimedia Foundation</a> ha proposto di cambiare i termini di licenza di copyright sui propri wiki in maniera da includere la <a href="http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/">Creative Commons Attribute-ShareAlike (CC-BY-SA)</a> insieme alla già esistente <a href="http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html">GNU Free Documentation License (<del datetime="2009-05-21T13:36:15+00:00">LGPL</del>GFDL)</a>.</p>
<p>La proposta di Wikimedia, è stata votata dalla propria comunità di utenti e ha ottenuto l&#8217;approvazione di questi ultimi con una percentuale del 75% dei <a href="http://meta.wikimedia.org/wiki/Licensing_update/Result">voti</a>. Anche se tale proposta deve essere ancora approvata da parte del consiglio direttivo di Wikimedia, il presidente Michael Snow è confidente che la mozione verrà approvata in quanto consentirà alla fondazione una migliore e più efficiente gestione dei contenuti dei propri siti rendendoli più facilmente utilizzabili e condivisibili da parte degli utenti.</p>
<p>Il cambiamento di licenze è stato possibile grazie al fatto che Free Software Foundation ha aggiornato la propria GFDL in maniera da includere le licenze Creative Commons. su specifica richiesta da parte di Wikimedia. Se la proposta verrà approvata, i contenuti già esistenti saranno licenziati sia tramite <del datetime="2009-05-21T13:36:15+00:00">LGPL</del>GFDL che CC-BY-SA, mentre i nuovi contenuti saranno pubblicati solamente attraverso Creative Commons.</p>
<p>Via | <a href="http://www.readwriteweb.com/archives/wikimedia_foundation_adds_creative_commons_license.php">ReadWriteWeb</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Accordo TomTom Microsoft? Una chiamata per la GPLv3</title>
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      <name>Lpt on fire!</name>
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    <published>2009-04-20T15:00:27+00:00</published>
    <updated>2009-04-20T15:00:27+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>gpl</dc:subject><dc:subject>brevetti-software</dc:subject><dc:subject>brevetti</dc:subject><dc:subject>gplv3</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>sflc</dc:subject><dc:subject>software freedom law center</dc:subject><dc:subject>tomtom</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lo scontro e successivo accordo su alcuni brevetti fra TomTom e Microsoft ha creato un grosso tumulto nella comunità del software libero.
Bradley Kuhn della Software Freedom Law Center, SFLC, a causa[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4830/accordo-tomtom-microsoft-una-chiamata-per-la-gplv3"><![CDATA[<p><img style="width: 240px; height: 109px;" src="http://static.blogo.it/ossblog/tomtom.jpg" class="post" alt="tomtom microsoft" align="left" border="0" height="109" width="240"/>Lo scontro e successivo <a href="http://www.ossblog.it/post/4771/tomtom-e-microsoft-raggiungono-un-accordo-sui-brevetti/">accordo</a> su alcuni brevetti fra TomTom e Microsoft ha creato un grosso tumulto nella comunità del software libero.</p>
<p>Bradley Kuhn della <a href="http://www.softwarefreedom.org/">Software Freedom Law Center</a>, SFLC, a causa del recente accordo fra le due sopracitate aziende, <a href="http://www.softwarefreedom.org/blog/2009/apr/16/tomtom-microsoft/">raccomanda</a> a tutti i progetti che utilizzano ancora la GPL versione 2 di passare al più presto alla GPL versione 3 per avere una migliore protezione nei confronti dei brevetti.</p>
<p>La confidenzialità dell&#8217;accordo impedisce di valutare se la sezione 7 della GPLv2 è stata rispettata. Nella GPLv2 è possibile che, in seguito ad accordi, solo due parti ed i relativi clienti abbiano accesso alla licenza del brevetto, come potrebbe manifestarsi nel caso in questione.</p>
 <p>
Poiché due punti della GPLv3 eliminano questo problema Bradley invita all&#8217;aggiornamento della licenza.</p>
<p>Via | <a href="http://www.softwarefreedom.org/blog/2009/apr/16/tomtom-microsoft/">SoftwareFreedom</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">European Union Public Licence finalmente certificata OSI</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/4806/european-union-public-licence-finalmente-certificata-osi" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/4806/european-union-public-licence-finalmente-certificata-osi/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2009-04-12T15:00:29+00:00</published>
    <updated>2009-04-12T15:00:29+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>eupl</dc:subject><dc:subject>european union public licence</dc:subject><dc:subject>osi</dc:subject><dc:subject>unione europea</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Dallo scorso mese la European Union Public Licence (preambolo, licenza 1.1) è stata ufficialmente certificata compatibile OSI.
Si tratta di una licenza sviluppata all&amp;#8217;interno[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4806/european-union-public-licence-finalmente-certificata-osi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/eupl.jpg" class="post-h" align="left" border="0" width="432" height="81" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Dallo scorso mese la European Union Public Licence (<a href="http://www.osor.eu/eupl/eupl-v1.1/it/EUPL%20v.1.1%20-%20Preambolo.pdf">preambolo</a>, <a href="http://www.osor.eu/eupl/eupl-v1.1/it/EUPL%20v.1.1%20-%20licenza.pdf">licenza</a> 1.1) è stata ufficialmente certificata compatibile OSI.</p>
<p>Si tratta di una licenza sviluppata all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea per adattarsi meglio alle regole e particolarità di tutti gli stati dell&#8217;Unione e favorire con più semplicità lo scambio di codice fra i governi dei vari paesi.</p>
<p>A differenza della GPL, con cui è compatibile, che ha una sola versione ufficiale, quella inglese, e molte traduzioni, la EUPL è stata tradotta in 22 lingue europee e tutte hanno lo stesso valore legale.</p>
 <p>
Bruce Perens si è <a href="http://itmanagement.earthweb.com/osrc/article.php/12068_3803101_2/Bruce-Perens-How-Many-Open-Source-Licenses-Do-You-Need.htm">recentemente</a> scagliato contro la proliferazione di licenze open source arrivando ad affermare che 4 licenze sono più che sufficienti. Siamo concordi con l&#8217;idea di Perens, ma la EUPL con la ufficialità multilingua ha le potenzialità per promuovere la condivisione ed il riutilizzo di codice da parte delle pubbliche amministrazioni europee.</p>
<p>Essendo stata scritta da un organismo governativo può eliminare tutti i problemi veri o presunti che sono stati mossi contro la GPL.</p>
<p>Via | <a href="http://pollycoke.net/2009/03/20/la-eupl-e-ufficialmente-la-gpl-europea/">Pollicoke</a></p>
]]></content>
    

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    <title type="html">TomTom e Microsoft raggiungono un accordo sui brevetti</title>
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    <author>
      <name>Luca M.</name>
    </author>
    <published>2009-03-31T09:00:44+00:00</published>
    <updated>2009-03-31T09:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>brevetti-software</dc:subject><dc:subject>brevetti</dc:subject><dc:subject>gps</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>tomtom</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[TomTom e Microsoft avrebbero raggiunto un accordo secondo il quale la compagnia olandese pagherà per alcuni dei brevetti che il gigante di Redmond aveva ritenuto violati.
Gli otto brevetti di Microsoft[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4771/tomtom-e-microsoft-raggiungono-un-accordo-sui-brevetti"><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/ossblog/tomtom.jpg" class="post" align="left" border="0" width="240" height="109" alt="tomtom microsoft" />TomTom e Microsoft avrebbero raggiunto un accordo secondo il quale la compagnia olandese pagherà per alcuni dei brevetti che il gigante di Redmond aveva ritenuto violati.</p>
<p>Gli otto brevetti di Microsoft che fanno parte dell&#8217;accordo riguardano la navigazione satellitare e i sistemi di gestione dei files; in particolare TomTom rimuoverà alcune funzioni di filesystem management che violavano il brevetto FAT LFN nei prossimi 2 anni. Dall&#8217;altro lato TomTom consentirà a Microsoft l&#8217;utilizzo di quattro brevetti di cui quest&#8217;ultima era stata accusata di violare a sua volta. Sempre secondo l&#8217;accordo, nei prossimi cinque anni Microsoft potrà utilizzare i brevetti di TomTom senza pagare royalties, mentre non è stato reso pubblico quanto pagherà TomTom per i brevetti Microsoft.</p>
<p>L&#8217;accordo sembra quindi essere stato  raggiunto con la soddisfazione di entrambe le parti, ponendo così fine a quella che sembrava essere l&#8217;ennesima battaglia tra il mondo opensource e quello closedsource. Il dettagli dell&#8217;accordo sono reperibili nella <a href="http://www.microsoft.com/Presspass/press/2009/mar09/03-30MSTomTomPR.mspx">press release</a> di Microsoft.</p>
<p>Via | <a href="http://www.linux-magazine.com/online/news/microsoft_and_tomtom_smoke_patent_peace_pipe">LinuxMagazine</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Liberate le licenze dei componenti OpenGL di X.org</title>
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    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-09-22T08:41:36+00:00</published>
    <updated>2008-09-22T08:41:36+00:00</updated>
    <dc:subject>aziende</dc:subject><dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>x11</dc:subject><dc:subject>fsf</dc:subject><dc:subject>glx</dc:subject><dc:subject>gnewsense</dc:subject><dc:subject>opengl</dc:subject><dc:subject>sgi</dc:subject><dc:subject>xorg</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Una delle novità introdotte in gNewSense 2.1 è stata la rimozione dei componenti GLX, parte del server grafico X necessaria all&amp;#8217;accelerazione OpenGL; la decisione era avvenuta in seguito ad[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4402/liberate-le-licenze-dei-componenti-opengl-di-xorg"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/xorg"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/xorg_180.png" class="post" align="left" border="0" width="180" height="144" alt="X.org" style="border-color: white" /></a>Una delle <a href="http://www.ossblog.it/post/4340/gnewsense-festeggia-il-compleanno-con-la-versione-21/">novità introdotte in gNewSense 2.1</a> è stata la rimozione dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/GLX">componenti GLX</a>, parte del server grafico X necessaria all&#8217;accelerazione OpenGL; la decisione era avvenuta in seguito ad una discussione che si protraeva da anni sulle <a href="http://bugs.debian.org/cgi-bin/bugreport.cgi?bug=211765">licenze non-libere di tali componenti</a>.</p>
<p>Ora, fortunatamente, gNewSense e le altre distribuzioni potranno includere questi componenti senza incorrere in nessun tipo di violazione: <a href="http://www.sgi.com/company_info/newsroom/press_releases/2008/september/opengl.html">SGI ha infatti annunciato un &#8220;aggiornamento automatico&#8221; di tali licenze</a>, che le renderà praticamente identiche alla licenza MIT utilizzata da X.org.</p>
<p>Il merito dell&#8217;operazione va alla Free Software Foundation che, dopo aver raccolto, il grido d&#8217;allarme degli sviluppatori di gNewSense si è attivata per risolvere direttamente la questione con SGI, detentrice delle licenze sui componenti incriminati. Un bel regalo di <a href="http://www.ossblog.it/post/4355/buon-compleanno-gnu/">compleanno per il progetto GNU</a> e per gli utenti di sistemi operativi liberi.</p>
<p>via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=NjczMQ">Phoronix</a></p>
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    <title type="html">Mozilla fa marcia indietro sull&#039;EULA</title>
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    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-09-20T00:01:19+00:00</published>
    <updated>2008-09-20T00:01:19+00:00</updated>
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    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4397/mozilla-fa-marcia-indietro-sulleula"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/mozilla"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/mozilla_180.png" class="post" align="left" border="0" width="180" alt="Mozilla Corp." style="border-color: white;" /></a>Le polemiche scatenate dagli utenti di Ubuntu sembrano aver sortito un effetto positivo: tramite i <a href="http://blog.lizardwrangler.com/2008/09/16/firefox-without-eulas-update/">blog di Mitchell Baker</a> (CEO di Mozilla Corp.) e di <a href="http://lockshot.wordpress.com/2008/09/17/licensing-proposal/">Harvey Anderson</a> (VP and General Counsel di Mozilla Corp.) veniamo infatti a sapere che gli sviluppatori del panda rosso sono al lavoro per trovare una soluzione all&#8217;ormai <a href="http://www.ossblog.it/post/4387/mozilla-obbliga-ubuntu-a-mostrare-una-eula/">famosa questione della EULA</a>.</p>
<p>Al momento la proposta più gettonata è rappresentata dalla sua estirpazione e dalla sostituzione, al primo avvio di Firefox, con una pagina statica che descriva lo status del progetto (software libero sotto licenza MPL), i diritti dell&#8217;utente (possibilità di modificare, distribuire, etc), i copyright della fondazione sul nome e sul logo ed infine una sorta di disclaimer sui servizi web che vengono sfruttati dal noto browser (il sistema di anti-phishing, per esempio).</p>
<p>Di seguito potete trovare alcuni &#8220;prototipi&#8221; di tale pagina. Cosa ne pensate? Il problema è risolto oppure non si poneva neppure prima?</p>
<p><a href='http://www.ossblog.it/galleria/mozilla-fa-marcia-indietro-sulleula/'>Mozilla fa marcia indietro sull&#8217;EULA</a><br />
<a href="http://www.ossblog.it/galleria/mozilla-fa-marcia-indietro-sulleula/1"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/mozilla-fa-marcia-indietro-sulleula/thn_1.png" alt="" width="130" height="96" /></a>&nbsp;<a href="http://www.ossblog.it/galleria/mozilla-fa-marcia-indietro-sulleula/2"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/mozilla-fa-marcia-indietro-sulleula/thn_2.png" alt="" width="130" height="104" /></a>&nbsp;<a href="http://www.ossblog.it/galleria/mozilla-fa-marcia-indietro-sulleula/3"><img class="gallerythumb" src="http://static.blogo.it/ossblog/mozilla-fa-marcia-indietro-sulleula/thn_3.jpg" alt="" width="117" height="130" /></a></p>
<p>via | <a href="http://tech.slashdot.org/article.pl?sid=08/09/16/1736212">Slashdot</a></p>
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    <title type="html">Mozilla obbliga Ubuntu a mostrare una EULA</title>
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    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-09-17T00:01:33+00:00</published>
    <updated>2008-09-17T00:01:33+00:00</updated>
    <dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>mozilla</dc:subject><dc:subject>browser</dc:subject><dc:subject>polemiche</dc:subject><dc:subject>firefox</dc:subject><dc:subject>intrepid ibex</dc:subject><dc:subject>mozilla</dc:subject><dc:subject>polemiche</dc:subject><dc:subject>ubuntu</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Gli utenti della prossima versione di Ubuntu (Intrepid Ibex, NdA) troveranno, al primo avvio di Firefox, una simpatica sorpresa: la finestra di accettazione di una EULA. Per poter continuare a chiamare[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4387/mozilla-obbliga-ubuntu-a-mostrare-una-eula"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/mozilla"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/mozilla_180.png" class="post" align="left" border="0" width="180" alt="Mozilla Corp." style="border-color: white;" /></a>Gli utenti della prossima versione di Ubuntu (Intrepid Ibex, NdA) troveranno, al primo avvio di Firefox, una simpatica sorpresa: la finestra di accettazione di una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/EULA">EULA</a>. Per poter continuare a chiamare Firefox con il suo nome, Mozilla ha infatti chiesto a Canonical la visualizzazione (e l&#8217;accettazione) di un contratto. Inutile aggiungere che una cosa del genere non era mai avvenuta  nella storia del software libero su sistemi Linux e *BSD.</p>
<p>Nonostante Shuttleworth comprenda le esigenze di Mozilla, il patron di Canonical non considera una EULA come una buona mossa da parte loro e fa notare che, già da ora, è disponibile nei repository della distribuzione il pacchetto “<a href="http://packages.ubuntu.com/intrepid/abrowser">abrowser</a>”, una versione di Firefox senza nessun brand.</p>
<p>Molti degli utenti che hanno voluto <a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/firefox-3.0/+bug/269656">esprimere la loro opinione su Launchpad</a> sostengono che, viste la posizione di Mozilla, Ubuntu dovrebbe abbandonare Firefox in favore di <a href="http://www.gnome.org/projects/epiphany/">Epiphany</a> o di <a href="http://packages.debian.org/sid/iceweasel">Iceweasel</a>, la versione senza brand del panda rosso nata in seguito ad una vicenda simile e portata avanti dagli sviluppatori Debian.</p>
<p>via | <a href="http://tech.slashdot.org/article.pl?sid=08/09/14/195203">Slashdot</a></p>
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    <title type="html">Anche Yahoo! chiude il suo music store</title>
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    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-07-27T12:30:14+00:00</published>
    <updated>2008-07-27T12:30:14+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject><dc:subject>audio</dc:subject><dc:subject>drm</dc:subject><dc:subject>yahoo</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le major continuano ad insistere sulla necessità di adottare tecnologie di DRM nella distribuzione di brani musicali ma, ancora una volta, è stato dimostrato che sono gli utenti corretti, e non i[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4289/anche-yahoo-chiude-il-suo-music-store"><![CDATA[<p><a href="http://drm.info/"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/DefectiveByDesign_logo.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="76" alt="Defective By Design" style="border-color: white;" /></a>Le major continuano ad insistere sulla necessità di adottare tecnologie di DRM nella distribuzione di brani musicali ma, ancora una volta, è stato dimostrato che sono gli utenti corretti, e non i pirati, a pagarne le conseguenze. </p>
<p>Seguendo la sorte di MSN Music, anche <a href="http://arstechnica.com/news.ars/post/20080724-drm-still-sucks-yahoo-music-going-dark-taking-keys-with-it.html">Yahoo! Music Store si appresta a chiudere i battenti</a>, lasciando a piedi tutti quelle persone che avevano riposto fiducia nel servizio acquistando brani provvisti di lucchetti digitali.</p>
<p>A partire dal 30 settembre di quest&#8217;anno, i server che gestiscono le chiavi per la riproduzione dei brani verranno spenti e gli utenti che volessero continuare ad ascoltare la musica acquistata non avranno altra scelta che quella di creare CD audio (partendo dai brani &#8220;bloccati&#8221;) da convertire, successivamente, in formati senza restrizioni.</p>
<p>Oltre al danno, la beffa?</p>
<p>via | <a href="http://entertainment.slashdot.org/article.pl?sid=08/07/25/0659200">Slashdot.org</a></p>
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    <title type="html">Niente chiusura di sorgenti per MySQL</title>
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    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-05-07T10:30:43+00:00</published>
    <updated>2008-05-07T10:30:43+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>sun</dc:subject><dc:subject>mysql</dc:subject><dc:subject>business</dc:subject><dc:subject>closed</dc:subject><dc:subject>mysql</dc:subject><dc:subject>open</dc:subject><dc:subject>sun</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Le brutte voci che circolavano sulla possibile chiusura del codice relativo a funzionalità avanzate del futuro MySQL 6.0 sono state spazzate via in maniera definitiva. A porre fine alle dicerie è stato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4073/niente-chiusura-di-sorgenti-per-mysql"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/categoria/mysql"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/MySQL_180.png" class="post" align="left" border="0" width="180" height="93" alt="MySQL" style="border-color: white" /></a>Le brutte voci che circolavano sulla possibile <a href="http://www.ossblog.it/post/3994/sun-vuole-chiudere-parti-di-mysql/">chiusura del codice</a> relativo a funzionalità avanzate del futuro MySQL 6.0 sono state spazzate via in maniera definitiva. A porre fine alle dicerie è stato direttamente uno dei dirigenti di MySQL AB: Kaj Arno ha infatti <a href="http://blogs.mysql.com/kaj/2008/05/06/mysql-server-is-open-source-even-backup-extensions/">confermato sul suo blog</a> che i sorgenti dei sistemi di backup/compressione/cifratura di MySQL 6.0 e del driver MyISAM saranno rilasciati liberamente.</p>
<p>In chiusura al suo post, Arno ha comunque ribadito la volontà da parte di MySQL AB/Sun di continuare a sperimentare con i modelli di business, alla ricerca di un modello che risulti vantaggioso per la comunità <em>e</em> per gli utenti paganti. </p>
<p>via | <a href="http://developers.slashdot.org/article.pl?sid=08/05/06/2125235">Slashdot</a></p>
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    <title type="html">gNews Sense: quando il Free Software è tutto</title>
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    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-04-29T10:30:23+00:00</published>
    <updated>2008-04-29T10:30:23+00:00</updated>
    <dc:subject>distribuzioni</dc:subject><dc:subject>ubuntu</dc:subject><dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>blag</dc:subject><dc:subject>free</dc:subject><dc:subject>fsf</dc:subject><dc:subject>gnewsense</dc:subject><dc:subject>gnu</dc:subject><dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>rms</dc:subject><dc:subject>software</dc:subject><dc:subject>ubuntu</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Seguite il verbo di Richard M. Stallman senza indugi? Aspettate ancora la venuta del vero messia kernel libero? Allora gNewSense potrebbe essere la distribuzione che fa per voi&amp;#8230;
Destinata ai[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4038/gnews-sense-quando-il-free-software-e-tutto"><![CDATA[<p><a href="http://www.ossblog.it/tag/gnewsense"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/Gnewsense_180.png" class="post" align="left" border="0" width="180" height="180" alt="gNewSense" style="border-color: white;" /></a>Seguite il verbo di Richard M. Stallman senza indugi? Aspettate ancora la venuta del vero <strike>messia</strike> kernel libero? Allora <a href="http://gnewsense.org/">gNewSense</a> potrebbe essere la distribuzione che fa per voi&#8230;</p>
<p>Destinata ai duri e puri che vorrebbero una distribuzione rispettosa dei principi della Free Software Foundation, la <a href="http://lists.nongnu.org/archive/html/gnewsense-users/2008-04/msg00274.html">prima beta di gNewSense 2.0</a> rappresenta un sostanziale passo in avanti (o indietro, a seconda dei punti di vista più o meno integralisti) verso un sistema completamente libero: basata sui <em>repository</em> di Ubuntu Hardy Heron, gNS 1.9 sfoggia un <a href="http://forums.blagblagblag.org/viewtopic.php?t=4665">kernel privato di tutte le sue componenti non-free</a> (merito del lavoro degli sviluppatori di <a href="http://www.blagblagblag.org/">BLAG</a>), un server grafico/Mesa completamente libero, Epiphany come browser di default (anziché Firefox) ed un sistema per la compilazione in chroot di pacchetti sorgenti provenienti sia da Debian che da Ubuntu.</p>
<p>L&#8217;<a href="http://cdimage.gnewsense.org/gnewsense-livecd-deltah-1.9.iso">immagine ISO</a>, il <a href="http://cdimage.gnewsense.org/gnewsense-livecd-deltah-1.9.iso.torrent">file .torrent</a> ed i <a href="http://cdimage.gnewsense.org/gnewsense-cdsource-deltah-1.9.tar">sorgenti</a> sono ovviamente liberamente disponibili sui server del progetto.</p>
<p>via | <a href="http://distrowatch.com/4864">DistroWatch</a></p>
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    <title type="html">Musica con DRM? Meglio di no</title>
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    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-04-27T11:00:46+00:00</published>
    <updated>2008-04-27T11:00:46+00:00</updated>
    <dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>varie</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>audio</dc:subject><dc:subject>drm</dc:subject><dc:subject>microsoft</dc:subject><dc:subject>mp3</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Se ci fosse bisogno di un&amp;#8217;ulteriore dimostrazione del fatto che le tecnologie di Digital Rights Management Digital Restrictions Management servono solo a limitare la libertà degli utenti,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4015/musica-con-drm-meglio-di-no"><![CDATA[<p><a href="http://drm.info/"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/DefectiveByDesign_logo.png" class="post" align="left" border="0" width="240" height="76" alt="Defective By Design" style="border-color: white;" /></a>Se ci fosse bisogno di un&#8217;ulteriore dimostrazione del fatto che le tecnologie di <strike><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_rights_management">Digital Rights Management</a></strike> <a href="http://drm.info/">Digital Restrictions Management</a> servono solo a limitare la libertà degli utenti, allora la prova sarebbe <a href="http://arstechnica.com/news.ars/post/20080422-drm-sucks-redux-microsoft-to-nuke-msn-music-drm-keys.html">questa</a>. Microsoft ha infatti comunicato agli ex clienti di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Msn_music">MSN Music</a> che i server utilizzati per autorizzare la riproduzione di musica acquistata dall&#8217;ora defunto negozio online saranno chiusi entro il 31 agosto 2008, ricordando che a partire da tale data non sarà più possibile ottenere le chiavi di licenza per le canzoni acquistate o procedere con l&#8217;autorizzazione (alla riproduzione) di ulteriori computer.</p>
 <p>
A partire da settembre 2008 gli utenti che vorranno continuare ad ascoltare la musica acquistata su MSN Music dovranno fermare la lancetta del tempo dei loro PC: un aggiornamento del sistema operativo o una formattazione causerebbero infatti l&#8217;impossibilità di ottenere nuove chiavi, trasformando in semplice spazzatura i file audio protetti dal DRM.</p>
<p>E&#8217; un peccato che certe tecnologie non supportino i sistemi operativi liberi / aperti, davvero un peccato. <img src="http://www.ossblog.it/wp-images/smilies/icon_wink.gif" alt="smart smile" /></p>
<p>via | <a href="http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=08/04/22/2130225">Slashdot</a></p>
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    <title type="html">In Germania si stampa Wikipedia</title>
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    <author>
      <name>Andrea de Palo</name>
    </author>
    <published>2008-04-24T09:00:29+00:00</published>
    <updated>2008-04-24T09:00:29+00:00</updated>
    <dc:subject>aziende</dc:subject><dc:subject>licenze</dc:subject><dc:subject>curiosita</dc:subject><dc:subject>wikipedia</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/4014/in-germania-si-stampa-wikipedia"><![CDATA[<p><a href="http://www.it.wikipedia.org"><img src="http://static.blogo.it/ossblog/wikipedia_180.jpg" class="post" align="left" border="0" width="180" height="172" alt="Wikipedia" logo" style="border-color: white;" /></a>Nonostante il punto di forza della nota enciclopedia online sia la sua capacità di aggiornarsi rapidamente, sembra che in Germania qualcuno sia disposto a sacrificare questa potenzialità in cambio della possibilità di poter sfogliare le pagine di alcune voci dell&#8217;enciclopedia collaborativa.</p>
<p>Bertelsmann, in collaborazione con Wikimedia Deutschland, si sta infatti apprestando a pubblicare versione cartacea della nota enciclopedia: le definizioni dei 50000 termini più ricercati dai 15 milioni di utenti mensili di de.wikipedia.org verranno adattati ( e riassunti ) in circa 1000 pagine ed il tomo risultante verrà venduto a settembre al prezzo di 20 euro ( 1 euro per ciascuno copia verrà devoluto a Wikimedia ).</p>
<p>In virtù della licenza che copre il materiale, l&#8217;editore tedesco non potrà rivendicare nessun tipo di copyright sul libro.</p>
<p>via | <a href="http://tech.slashdot.org/article.pl?sid=08/04/22/2026245">Slashdot</a></p>
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