domenica 16 agosto 2009

Sony adotta ePub per i suoi eBook

pubblicato da Luca M. in: Licenze Mobile

ebook sonySony ha annunciato l’intenzione di adottare il formato open ePub entro la fine dell’anno per i suoi eBook.

Secondo Steve Haber, presidente di Sony Digital Reading Business Division, “Un mondo di formati proprietari e DRM crea limiti alla crescita del mercato globale. Con un formato comune e una protezione comune dei contenuti (DRM), essi saranno in grado di guardarsi attorno per i contenuti che desiderano, indipendentemente dal luogo in cui si è o di quale dispositivo utilizzino.”

Gli eBook di Sony sono i primi ad aver adottato il formato ePub basato su XML ed entro l’anno saranno resi disponibili degli aggiornamenti al firmware per rendere compatibili con ePub anche i modelli piu vecchi.

Via | Ampletech

giovedì 02 luglio 2009

GPLv3, quadruplica rispetto lo scorso anno, ma i progetti GPL scendono

pubblicato da Lpt on fire! in: Licenze GPL


Black Duck Software ha realizzato una ricerca sulle licenze utilizzate dai progetti open source.

Viene evidenziato come la GPLv3 quadruplichi il numero di progetti con 9500 nel 2009 contro i 2345 del 2008. Nonostante questo dato il numero l’insieme di tutte le licenze GPL scenda dal 70% al 65%, segno che il panorama delle licenze si sta diversificando.

Addirittura la Microsoft Public License (MS-PL) ottiene il decimo posto con un intero punto percentuale. Se la crescita della Gplv3 continuerà di questo passo riuscirà a superare il numero di progetti BSD entro la fine dell’anno. Dopo il salto la classifica.

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giovedì 21 maggio 2009

Wikimedia vuole adottare Creative Commons per i suoi contenuti

pubblicato da Luca M. in: Licenze

wikimedia logoWikimedia Foundation ha proposto di cambiare i termini di licenza di copyright sui propri wiki in maniera da includere la Creative Commons Attribute-ShareAlike (CC-BY-SA) insieme alla già esistente GNU Free Documentation License (LGPLGFDL).

La proposta di Wikimedia, è stata votata dalla propria comunità di utenti e ha ottenuto l’approvazione di questi ultimi con una percentuale del 75% dei voti. Anche se tale proposta deve essere ancora approvata da parte del consiglio direttivo di Wikimedia, il presidente Michael Snow è confidente che la mozione verrà approvata in quanto consentirà alla fondazione una migliore e più efficiente gestione dei contenuti dei propri siti rendendoli più facilmente utilizzabili e condivisibili da parte degli utenti.

Il cambiamento di licenze è stato possibile grazie al fatto che Free Software Foundation ha aggiornato la propria GFDL in maniera da includere le licenze Creative Commons. su specifica richiesta da parte di Wikimedia. Se la proposta verrà approvata, i contenuti già esistenti saranno licenziati sia tramite LGPLGFDL che CC-BY-SA, mentre i nuovi contenuti saranno pubblicati solamente attraverso Creative Commons.

Via | ReadWriteWeb

lunedì 20 aprile 2009

Accordo TomTom Microsoft? Una chiamata per la GPLv3

pubblicato da Lpt on fire! in: Licenze GPL Brevetti software

tomtom microsoftLo scontro e successivo accordo su alcuni brevetti fra TomTom e Microsoft ha creato un grosso tumulto nella comunità del software libero.

Bradley Kuhn della Software Freedom Law Center, SFLC, a causa del recente accordo fra le due sopracitate aziende, raccomanda a tutti i progetti che utilizzano ancora la GPL versione 2 di passare al più presto alla GPL versione 3 per avere una migliore protezione nei confronti dei brevetti.

La confidenzialità dell’accordo impedisce di valutare se la sezione 7 della GPLv2 è stata rispettata. Nella GPLv2 è possibile che, in seguito ad accordi, solo due parti ed i relativi clienti abbiano accesso alla licenza del brevetto, come potrebbe manifestarsi nel caso in questione.

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domenica 12 aprile 2009

European Union Public Licence finalmente certificata OSI

pubblicato da Lpt on fire! in: Licenze Open Source


Dallo scorso mese la European Union Public Licence (preambolo, licenza 1.1) è stata ufficialmente certificata compatibile OSI.

Si tratta di una licenza sviluppata all’interno dell’Unione Europea per adattarsi meglio alle regole e particolarità di tutti gli stati dell’Unione e favorire con più semplicità lo scambio di codice fra i governi dei vari paesi.

A differenza della GPL, con cui è compatibile, che ha una sola versione ufficiale, quella inglese, e molte traduzioni, la EUPL è stata tradotta in 22 lingue europee e tutte hanno lo stesso valore legale.

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martedì 31 marzo 2009

TomTom e Microsoft raggiungono un accordo sui brevetti

pubblicato da Luca M. in: Licenze Brevetti software

tomtom microsoftTomTom e Microsoft avrebbero raggiunto un accordo secondo il quale la compagnia olandese pagherà per alcuni dei brevetti che il gigante di Redmond aveva ritenuto violati.

Gli otto brevetti di Microsoft che fanno parte dell’accordo riguardano la navigazione satellitare e i sistemi di gestione dei files; in particolare TomTom rimuoverà alcune funzioni di filesystem management che violavano il brevetto FAT LFN nei prossimi 2 anni. Dall’altro lato TomTom consentirà a Microsoft l’utilizzo di quattro brevetti di cui quest’ultima era stata accusata di violare a sua volta. Sempre secondo l’accordo, nei prossimi cinque anni Microsoft potrà utilizzare i brevetti di TomTom senza pagare royalties, mentre non è stato reso pubblico quanto pagherà TomTom per i brevetti Microsoft.

L’accordo sembra quindi essere stato raggiunto con la soddisfazione di entrambe le parti, ponendo così fine a quella che sembrava essere l’ennesima battaglia tra il mondo opensource e quello closedsource. Il dettagli dell’accordo sono reperibili nella press release di Microsoft.

Via | LinuxMagazine

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lunedì 22 settembre 2008

Liberate le licenze dei componenti OpenGL di X.org

pubblicato da Andrea de Palo in: Aziende Licenze X11

X.orgUna delle novità introdotte in gNewSense 2.1 è stata la rimozione dei componenti GLX, parte del server grafico X necessaria all’accelerazione OpenGL; la decisione era avvenuta in seguito ad una discussione che si protraeva da anni sulle licenze non-libere di tali componenti.

Ora, fortunatamente, gNewSense e le altre distribuzioni potranno includere questi componenti senza incorrere in nessun tipo di violazione: SGI ha infatti annunciato un “aggiornamento automatico” di tali licenze, che le renderà praticamente identiche alla licenza MIT utilizzata da X.org.

Il merito dell’operazione va alla Free Software Foundation che, dopo aver raccolto, il grido d’allarme degli sviluppatori di gNewSense si è attivata per risolvere direttamente la questione con SGI, detentrice delle licenze sui componenti incriminati. Un bel regalo di compleanno per il progetto GNU e per gli utenti di sistemi operativi liberi.

via | Phoronix

venerdì 19 settembre 2008

Mozilla fa marcia indietro sull'EULA

pubblicato da Andrea de Palo in: Licenze Mozilla Browser Polemiche

Mozilla Corp.Le polemiche scatenate dagli utenti di Ubuntu sembrano aver sortito un effetto positivo: tramite i blog di Mitchell Baker (CEO di Mozilla Corp.) e di Harvey Anderson (VP and General Counsel di Mozilla Corp.) veniamo infatti a sapere che gli sviluppatori del panda rosso sono al lavoro per trovare una soluzione all’ormai famosa questione della EULA.

Al momento la proposta più gettonata è rappresentata dalla sua estirpazione e dalla sostituzione, al primo avvio di Firefox, con una pagina statica che descriva lo status del progetto (software libero sotto licenza MPL), i diritti dell’utente (possibilità di modificare, distribuire, etc), i copyright della fondazione sul nome e sul logo ed infine una sorta di disclaimer sui servizi web che vengono sfruttati dal noto browser (il sistema di anti-phishing, per esempio).

Di seguito potete trovare alcuni “prototipi” di tale pagina. Cosa ne pensate? Il problema è risolto oppure non si poneva neppure prima?

Mozilla fa marcia indietro sull’EULA
  

via | Slashdot

martedì 16 settembre 2008

Mozilla obbliga Ubuntu a mostrare una EULA

pubblicato da Andrea de Palo in: Ubuntu Licenze Mozilla Browser Polemiche

Mozilla Corp.Gli utenti della prossima versione di Ubuntu (Intrepid Ibex, NdA) troveranno, al primo avvio di Firefox, una simpatica sorpresa: la finestra di accettazione di una EULA. Per poter continuare a chiamare Firefox con il suo nome, Mozilla ha infatti chiesto a Canonical la visualizzazione (e l’accettazione) di un contratto. Inutile aggiungere che una cosa del genere non era mai avvenuta nella storia del software libero su sistemi Linux e *BSD.

Nonostante Shuttleworth comprenda le esigenze di Mozilla, il patron di Canonical non considera una EULA come una buona mossa da parte loro e fa notare che, già da ora, è disponibile nei repository della distribuzione il pacchetto “abrowser”, una versione di Firefox senza nessun brand.

Molti degli utenti che hanno voluto esprimere la loro opinione su Launchpad sostengono che, viste la posizione di Mozilla, Ubuntu dovrebbe abbandonare Firefox in favore di Epiphany o di Iceweasel, la versione senza brand del panda rosso nata in seguito ad una vicenda simile e portata avanti dagli sviluppatori Debian.

via | Slashdot

domenica 27 luglio 2008

Anche Yahoo! chiude il suo music store

pubblicato da Andrea de Palo in: Licenze Varie Yahoo!

Defective By DesignLe major continuano ad insistere sulla necessità di adottare tecnologie di DRM nella distribuzione di brani musicali ma, ancora una volta, è stato dimostrato che sono gli utenti corretti, e non i pirati, a pagarne le conseguenze.

Seguendo la sorte di MSN Music, anche Yahoo! Music Store si appresta a chiudere i battenti, lasciando a piedi tutti quelle persone che avevano riposto fiducia nel servizio acquistando brani provvisti di lucchetti digitali.

A partire dal 30 settembre di quest’anno, i server che gestiscono le chiavi per la riproduzione dei brani verranno spenti e gli utenti che volessero continuare ad ascoltare la musica acquistata non avranno altra scelta che quella di creare CD audio (partendo dai brani “bloccati”) da convertire, successivamente, in formati senza restrizioni.

Oltre al danno, la beffa?

via | Slashdot.org

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