ImageZero è un progetto di Christoph Feck, uno sviluppatore di KDE, che consiste in un nuovo formato di compressione senza perdita per gli scatti fotografici. Inutile sulle immagini bitmap, ImageZero s’inserisce nel settore di JPEG, JPEG-LS, PNG: vuole garantire prestazioni elevate mantenendo inalterata la qualità delle fotografie.
Feck è insoddisfatto della qualità offerta dal formato JPEG, perché quest’ultimo prevede una perdita di informazioni durante la compressione: JPEG-LS poteva essere una valida alternativa, ma il formato è subordinato a un brevetto di Hewlett-Packard e la decompressione è più lenta — rispetto a PNG. Che, d’altro canto, non è ottimale.
Effettuando il Lossless Image Compression Benchmark, ImageZero comprime una foto di 40Mb a 24Mpixel in 1,2 sec. e la decomprime in 1,3 sec. portandola a 15.5Mb. JPEG-LS impiega 6.6/7.3 sec. per 15Mb, mentre PNG 42.4/2.4 sec. per 16Mb circa. Il progetto è discusso sulla mailing list dedicata di KDE: l’estensione .iz si legge “easy”.
Via | Christoph Feck
ownCloud, la piattaforma “libera” del cloud computing, è disponibile nella versione 3. La novità più interessante è la possibilità di modificare i documenti: l’editor integrato supporta oltre 35 linguaggi di programmazione. ownCloud 3 aggiunge una galleria per visualizzare le immagini e un lettore del formato PDF — grazie a PDF.js.
Al momento, l’editor non supporta OpenDocument Format (ODF) né Office Open XML (OOXML) di Microsoft: l’integrazione dei formati è, comunque, prevista in un futuro rilascio di ownCloud. Lo stesso discorso riguarda il client sul desktop, che – già in avanzata fase di sviluppo, almeno per KDE – potrebbe essere rilasciato al più presto.
Un’altra novità di ownCloud 3 è l’archivio unificato per l’installazione delle applicazioni di terze parti. Frank Karlitschek, il coordinatore del progetto, è pure il responsabile di OpenDesktop e la grafica del portale ricorda quest’ultimo: per scaricare le estensioni si può utilizzare direttamente l’interfaccia d’amministrazione.
Via | Frank Karlitschek
Il team di sviluppo ha annunciato il rilascio di KDE 4.8, il penultimo aggiornamento che precede il passaggio a Frameworks 5. Le funzionalità confermano quanto abbiamo trattato negli ultimi mesi, con qualche anticipazione sull’immediato futuro. Ad esempio, KDE Telepathy è già trattato come il client predefinito della messaggistica.
Esordisce, così, pure KSecretService: il nuovo servizio di salvataggio delle password da condividere sulla rete locale e/o coi dispositivi portatili. Dolphin – il file manager – è più rapido ed efficiente che in passato, con un nuovo engine per funzionare al meglio coi dischi meno “performanti” e il supporto agli huge_file con +2Tb.
Una menzione particolare merita la gestione del risparmio energetico, ridisegnata per consentire tre modalità preimpostate: alimentazione da corrente, batteria e batteria in fase di scaricamento. In base alla scelta, KDE 4.8 può inibire lo spegnimento del monitor coi filmati a tutto schermo: un applet ne permette la disattivazione.
Via | Sebastian Kügler
Rekonq 0.9, il browser di Andrea Diamantini che sostituisce Konqueror su KDE, è stato presentato in anteprima agli sviluppatori. Avevo già parlato di due tra le novità più interessanti, ovvero l’integrazione delle applicazioni web – in parallelo al browser di GNOME – e il miglioramento dei suggerimenti per la barra degli indirizzi.
Un’altra funzionalità di Rekonq 0.9 è la possibilità di sincronizzare le informazioni personali (password, preferiti e cronologia del browser) da FTP. Il meccanismo, al momento, supporta soltanto le installazioni di ownCloud — la soluzione per il cloud computing basata su KDE. Molti contributori lavorano all’aggiunta di alternative.
Ulteriori funzionalità sono, piuttosto, delle soluzioni di problemi noti. Rekonq 0.9 corregge il recupero del browser al ripristino della sessione di KDE, migliora la gestione dei download, sistema l’aggiornamento delle icone nei preferiti. Il codice per l’utilizzo dei tasti d’accesso è mutuato da Arora, un altro browser su WebKit.
Via | Andrea Diamantini
KDE Telepathy, il giovane client per la messaggistica istantanea ideato da David Edmundson, è stato promosso di recente dal Playground del desktop environment alla categoria Extragear. Un piccolo riconoscimento che apre alla possibilità di sostituire Kopete — l’applicazione predefinita attuale di KDE. È un segnale davvero positivo.
Non solo perché Kopete rappresenta un retaggio di KDE3 che molti vorrebbero lasciarsi alle spalle. KDE Telepathy, oltre al client di Edmundson, rientra in un progetto più ampio per rivedere l’infrastruttura della comunicazione sul desktop. L’adozione di Telepathy – il framework di FreeDesktop utilizzato da GNOME – è la vera notizia.
Molto probabilmente la transizione sarà completata con KDE5, perché i componenti in gioco sono diversi. KDE Telepathy è il primo passaggio: Dario Freddi, ad esempio, lavora all’integrazione con Plasma — per un’applet sulla falsariga di GNOME Contacts. Dopo WebKit e GStreamer, Telepathy è un ennesimo punto di contatto tra i desktop.
Via | David Edmundson
Oxygen-Gtk3, la versione del tema di KDE ricreata da Hugo Pereira Da Costa in Gtk+3, è alla versione 1.0. Annunciato ad aprile – in via sperimentale – su KDE Software Compilation (SC) 4.7, Oxygen-Gtk3 1.0 ha raggiunto un discreto livello di maturità. Da Costa lo considera tuttora instabile, per via delle poche applicazioni provate.
Il tema affianca l’omonimo Oxygen-Gtk scritto per le Gtk+2. Se quest’ultimo è particolarmente utile con Chrom*, Firefox o The GIMP, Oxygen-Gtk3 migliora l’aspetto di applicazioni come gEdit su KDE. Certo, al momento è abbastanza difficile che un utente del desktop environment in Qt abbia dei programmi del genere sul proprio sistema.
È, piuttosto, un investimento sul futuro: The GIMP, ad esempio, superato l’impasse della versione 2.8 sarà riscritto in Gtk+3. La questione dei browser, per riprendere le applicazioni citate, è più complessa. Le versioni in Qt di Chrom* e Firefox, infatti, potrebbero essere realizzate addirittura prima della transizione alle Gtk+3.
Via | Hugo Pereira Da Costa
Martin Gräßlin, il manutentore del compositor di KDE, ha annunciato il futuro rilascio di Aurorae 3: un engine per le decorazioni delle finestre che aveva realizzato, a suo tempo, per provare le nuove funzioni con KWin 4.3. L’aggiornamento prevede l’utilizzo esclusivo di QML e, di conseguenza, offrirà meno possibilità dell’attuale.
A prescindere dalla sperimentazione personale su Aurorae, che serve piuttosto per il debug di KWin, Gräßlin tiene soprattutto a sottolineare la mancanza di engine per KDE. Oxygen, di fatto, è l’unico motore utilizzato dal window manager. È una situazione abbastanza simile, benché molto più “radicale”, a quella di GNOME oppure Unity.
L’auspicio di Gräßlin è che già entro KDE 4.9 possano nascere altri engine al fianco di Aurorae e Oxygen. Non soltanto perché uno degli aspetti più intriganti di Linux è sempre stata la possibilità di personalizzare a piacimento l’aspetto di desktop e applicazioni. Qt5 e QML apriranno definitivamente al contributo dei web designer.
Via | Martin Gräßlin

Il team di sviluppo di Linux Mint ha recentemente annunciato l’arrivo della prima versione RC di Linux Mint 12 KDE. La prima delle varie spin create e mantenute dal team di Linux Mint vede la luce con qualche mese di ritardo rispetto alla versione principale. Come è avvenuto con la versione “classica” di Linux Mint, questa si basa su Ubuntu 11.10 e porta con sé l’ultima versione di KDE, la 4.7.4 e una miriade di pacchetti aggiornati all’ultima versione.
Come avviene anche su Linux Mint Lisa, come motore di ricerca predefinito troviamo DuckDuckGo, date le condizione morali e piuttosto vantaggiose per l’utente in chiave privacy. Tra le altre novità troviamo l’arrivo di Apturl di default, l’introduzione della funzione “print to pdf” che grazie ad una scorciatoia di tasti ci permette di stampare in un file in formato PDF la pagina web che stiamo visualizzando e il pieno supporto a Linux 3.0.
Il team di sviluppo, all’interno del post di presentazione del rilascio ha caricato le immagini sia a 32 che a 64 bit in modo da poter testare e possibilmente riportare il maggior numero di bug in vista della versione stabile che non dovrebbe tardare ad arrivare. Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo questo interessante rilascio all’interno della pagina dedicata alle nuove features di Linux Mint.
Via | Linux Mint

Vernon Adams, nei giorni precedenti aveva presentato un nuovo font di nome Oxygen per il desktop KDE. Il nome Oxygen può trarre in inganno, nonostante il nome molto equivocabile non si sa se questo bellissimo font sarà di default su KDE. Il nuovo font, disegnato per migliorare la leggibilità su KDE è stato finalmente rilasciato ed è disponibile al download.
Ad ora il font è disponibile su un apposito canale GIT che permette di provarlo in anteprima. Oxygen nel pacchetto disponibile anche su SourceForge porta con sé anche delle varianti quali: Monospace, Oxygen-Bold e Oxygen-Regular.
Questo nuovo progetto partito dal basso potrebbe davvero diventare il font di default, o almeno si spera, data la scarsa leggibilità dell’attuale font di KDE rispetto a Oxygen. Dopo il font Ubuntu creato dai designer di Canonical e Mint Spirit, creato dalla comunità di Linux Mint ecco un altro tocco di personalizzare ancor più e fornire una nuova identità ad uno dei desktop più in voga del momento.
Via | Vernon Adams

Il team di sviluppo di KDE ha recentemente pubblicato l’ultima release candidate per KDE 4.8, il cui rilascio è atteso per il prossimo 25 Gennaio. Come ci si poteva aspettare in questa versione non troviamo nessuna nuova feature, bensì un pesantissimo bugfix che corregge alcuni bug che avevano afflitto le precedenti versioni di testing.
Con l’arrivo di KDE 4.8 troveremo numerose feature tra cui il supporto alla versione scritta in Qt Quick di Plasma Workspaces e una riscrittura di alcuni componenti per Dolphin, il filemanager del KDE. Insieme a queste due novità di spicco troviamo il supporto opzionale alle password condivise su KSecretService e un sensibile miglioramento della stabilità e delle prestazioni dell’intero DE.
Possiamo trovare ulteriori informazioni e dettagli riguardo questa ultima versione RC all’interno della apposita pagina per il rilascio. All’interno del sito KDE inoltre sono già disponibili i sorgenti e i binari per numerose distribuzioni GNU/Linux per chi non riesce ad attendere che questa versione venga caricata sui repository delle maggiori distribuzioni. Il team di sviluppo inoltre invita agli utenti che proveranno questa versione a riportare tutti gli eventuali bug in modo da migliorare il prodotto prima del rilascio ufficiale.
Via | KDE