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Java

Astyanax, il client in Java per Cassandra, è disponibile con Netflix

pubblicato da Federico Moretti in: Java NoSQL

NetflixAstyanax è un client di Cassandra, il database non relazionale, scritto in Java — e realizzato da Netflix. Garantisce delle prestazioni equivalenti a Hector, una soluzione su CloudBees. Astyanax è figlio di Hector e nipote di Cassandra, nella mitologia ellenica: il client è ottimizzato per le esigenze di catalogazione del servizio.

Il rilascio dei sorgenti di Astyanax – per i quali è stata scelta la licenza Apache 2.0 – rientra nella nuova politica open source di Netflix, che è stata inaugurata lo scorso dicembre con la “liberazione” di Curator per ZooKeeper. Entrambe le soluzioni sono state concepite in Java e sono utilizzate da Netflix per i servizi erogati.

Partito come un fork di Hector, Astyanax è diventato uno strumento più complesso. Se l’offerta di Netflix è tuttora assente dal mercato italiano, i sorgenti delle soluzioni open source sono disponibili ovunque: la scelta di “liberare” le tecnologie utilizzate in azienda è decisamente preferibile all’abbandono di progetti in disuso.

Via | Netflix

JavaFX 2.1 approda su Linux con l’ultima anteprima agli sviluppatori

pubblicato da Federico Moretti in: Java Linux

JavaFXJavaFX 2.1, l’ultimo aggiornamento sperimentale della nuova Rich Internet Application (RIA) di Oracle, è disponibile per Linux. Risorta in ottobre col JavaOne 2011, JavaFX è stata distribuita immediatamente su Windows – con un installer del runtime – e Mac OS X. Il supporto a Linux, al contrario, è stato annunciato soltanto lunedì.

Per il momento, la versione su Linux è soltanto a 32-bit. Al pari di quella su Mac OS X, JavaFX 2.1 include il runtime nel Software Development Kit (SDK): perciò, occorre scaricare quest’ultimo per averli entrambi. Il download dell’anteprima è subordinato – oltre all’accettazione della licenza – all’iscrizione sul portale di Oracle.

Il percorso di JavaFX è appena all’inizio: la RIA sarà inclusa nel JDK di Java 8 tra il 2013 e il 2014. Tra parentesi, Mario Torre e Roman Kennke – due dei creatori di ThingsFX, il framework per Swing su JavaFX – sono stati assunti da Red Hat. Non sono emersi ulteriori dettagli. Tuttavia, è probabile che entrino nel team di Ceylon.

Via | Oracle

È scaricabile il primo rilascio di Ceylon, il linguaggio di Red Hat

pubblicato da Federico Moretti in: Red-Hat Java

CeylonCeylon ha raggiunto il rilascio della prima “pietra miliare”, che era stata annunciata il mese scorso: il linguaggio – sviluppato da Red Hat – è un’alternativa a Java, compatibile con qualunque JVM. In settimana seguirà la distribuzione dell’estensione per Eclipse, disponibile in anteprima. Ceylon M1, AKA “Newton”, non è completo.

Questa milestone include pressoché tutte le funzionalità di Java, con qualche eccezione: la lista completa delle feature è allegata alla tabella di marcia per Ceylon. M1 non garantisce l’interoperabilità con Java. Sarà la prima novità della prossima release. Anche i repository remoti (e condivisi) non sono disponibili con “Newton”.

GitHub include i sorgenti per il linguaggio, oltre a quelli degli strumenti e del sito di Ceylon. Un aspetto particolarmente apprezzabile. “Newton” propone dei pacchetti precompilati per Debian/Ubuntu e Fedora — insieme a un archivio compresso per tutti i sistemi operativi. Il percorso di Ceylon è appena cominciato: avrà successo?

Via | Ceylon

Arduino 1.0, la versione definitiva delle specifiche per lo sviluppo

pubblicato da Federico Moretti in: Java Embedded

ArduinoArduino 1.0, la prima “pietra miliare” per lo sviluppo del software sulle schede integrate dell’omonimo progetto, è stato rilasciato. Le novità coinvolgono un po’ tutti gli aspetti di Arduino: dall’ambiente di sviluppo a driver e firmware, oltre all’aggiornamento delle specifiche. Il prossimo passaggio riguarderà l’adozione di ARM.

Sì, perché i numeri hanno un’importanza strategica per Arduino: avevamo accennato al feature–freeze della versione 1.0 con l’annuncio della nuova scheda, Arduino Due, che segna il passaggio all’architettura ARM. L’ultimo aggiornamento si riferisce ancora AVR/ATmega ed è intuibile che il supporto ad ARM cominci col prossimo rilascio.

Non significa che Arduino abbandonerà una volta per tutte Atmel per ARM. Più probabilmente, dal prossimo rilascio avverranno delle aggiunte — magari collegate al toolkit di Google per Android. Nel frattempo, gli appassionati d’informatica ed elettronica libera hanno qualcosa con la quale “giocare”. L’interfaccia è migliorata molto.

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YaCy 1.0, un motore di ricerca “decentralizzato” per il web con Java

pubblicato da Federico Moretti in: GPL Java

YaCyYaCy 1.0 è il primo rilascio stabile del motore “decentralizzato” di The Free Software Foundation Europe (FSFE) per la ricerca sul web. Si tratta d’un prodotto open source, rilasciato sotto licenza GPLv3, disponibile per Linux, Mac OS X e Windows: l’intuizione è quella di creare una rete non presidiata per rintracciare i contenuti.

Il progetto è libero su due piani: non soltanto è free software, ma soprattutto non dipende dagli archivi di società e privati. Ogni installazione di YaCy contribuisce all’espansione del database dei risultati ai quali s’aggiungono degli archivi compilati da alcuni progetti che sono mantenuti da enti od organizzazioni non lucrative.

Esisterebbe un’interfaccia web per provare YaCy senza alcuna installazione: purtroppo, però, è spesso sovraccarica. Su Linux è richiesta l’installazione di OpenJDK 6, mentre Mac OS X e Windows hanno tutti i componenti integrati nell’installer. YaCy 1.0 è compatibile con Solr per connettere il proprio motore di ricerca col database.

Via | LWN

Ceylon, un nuovo linguaggio alternativo a Java sviluppato da Red Hat

pubblicato da Federico Moretti in: Red-Hat Java

CeylonCeylon è un linguaggio di programmazione – sviluppato da Red Hat – ispirato a C# e soprattutto a Java. È bene specificare subito che Gavin King, responsabile del progetto, non ha mai parlato della realizzazione di un Java–killer: Ceylon non sostituisce la soluzione di Oracle e, perché funzioni, serve una Java Virtual Machine (JVM).

Spesso i programmatori optano per la creazione di un nuovo linguaggio a soluzione dei problemi riscontrati con Java: nell’ultimo anno, ad esempio, abbiamo citato Scala e NetRexx. Ceylon entra in questa categoria. Le difficoltà di Red Hat non dipendono direttamente da Java, ma dagli strumenti di sviluppo per Java Second Edition (SE).

Il nuovo linguaggio è composto da quattro elementi principali: le specifiche, un compilatore, un plugin per Eclipse e il linguaggio vero e proprio. Ceylon 1.0 è pronto all’80% perché la programmazione del rilascio è giunta appena alla prima “pietra miliare”. La priorità è la creazione d’un Software Development Kit (SDK) efficiente.

Via | The H Open

ThingsFX propone un plugin per processare le immagini con JavaFX 2.0

pubblicato da Federico Moretti in: Java Grafica

ThingsFXThingsFX, il framework realizzato da Mario Torre, Roman Kennke e Robert Branchat, continua a migliorare: una parte dei miglioramenti è dedicata all’implementazione di Swing, un’altra all’arricchimento delle funzioni. La novità più interessante è nella manipolazione delle immagini. Torre ha creato un plugin per i filtri fotografici.

La Rich Internet Application (RIA) di Oracle, JavaFX 2.0, non è ancora al 100% e perciò Torre ha optato per sfruttare le funzionalità di ThingsFX. È d’obbligo ricordare che il rilascio di OpenJFX avverrà soltanto con Java 8 e il porting di JavaFX 2.0 per Linux non è attualmente disponibile. Le versioni precedenti sono molto diverse.

Torre ha optato per una soluzione legata a ThingsFX perché le funzioni standard di JavaFX 2.0 non sembravano essere sufficienti. In seguito, però, ha scoperto che la RIA offriva già un’opzione simile. Nello specifico, Torre ha implementato AlphaComposite per realizzare un “semplice” filtro fotografico in stile–Instagram con JavaFX.

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Eclipse ha realizzato Xtend, un linguaggio creato per estendere Java

pubblicato da Federico Moretti in: Java Programmazione

XtendXtend è un nuovo linguaggio di programmazione, l’ennesimo, realizzato da Eclipse per estendere le funzionalità di Java. Anzi, per evitare di sostituirlo: le premesse della fondazione sono confuse. Sembra che Eclipse debba giustificarsi per lo sviluppo di Xtend con la base degli estimatori di Java e il perché è facilmente intuibile.

Eclipse non intende “rimpiazzare” Java, però sostiene che Xtend sia più leggibile e possa colmarne le lacune. Insomma, risolvere i problemi di Java. Xtend consiste d’una serie di plugin per l’ambiente di sviluppo in Java di Eclipse, del quale mantiene tutte le caratteristiche: ne semplifica la sintassi, riducendo il codice prodotto.

È «uno strato sottile» che lavora al di sopra del Java Development Kit (JDK) per rendere più naturale la programmazione. Ad esempio, Xtend riduce le ridondanze nella sintassi degli oggetti. Il linguaggio è stato creato con Xtext, un framework di Eclipse per controllare l’intero ciclo di sviluppo d’un Domain-Specific Language (DSL).

Via | The Register

ThingsFX, un framework creato per sviluppare con JavaFX, Swing, ecc.

pubblicato da Federico Moretti in: Java Webdev

ThingsFXThingsFX è un nuovo framework, rilasciato con licenza GPLv3, di Robert Branchat, Roman Kennke e Mario Torre sull’integrazione di Swing in JavaFX 2.0. Il progetto non intende fermarsi a questo risultato: diventerà un repository dedicato a tutte le estensioni della Rich Internet Application (RIA) di Oracle. Swing è soltanto l’inizio.

Gli stessi programmatori collaborano ad altri progetti basati su Java2D. Ad esempio, CacioWeb ovvero l’utilizzo di Caciocavallo su OpenJDK in una soluzione lato–client per HTML5 che esclude il bisogno di un Java Virtual Machine (JVM) sul sistema operativo. Una macchina virtuale esiste ed è accessibile da remoto, eseguita sul server.

Questi componenti dovrebbero trovare il proprio spazio su ThingsFX e, auspicabilmente, beneficiare del supporto di IcedRobot. È un porting che permetterà d’eseguire le applicazioni di Android sul desktop. Tuttavia, al momento gli sforzi di Branchat, Kennke e Torre per ThingsFX sono orientati all’integrazione di Swing in JavaFX 2.0.

Via | ThingsFX

jEdit, un versatile editor di testi multi–piattaforma creato in Java

pubblicato da Federico Moretti in: Java Editor

jEditIl rilascio della versione 4.4.2, avvenuto lo scorso 14 ottobre, è un’ottima occasione per parlare di jEdit: un editor di testi multi–piattaforma in Java. Il programma è stato creato da Slava Pestov nel 1998. Dal 2006 il progetto, rilasciato sotto licenza GPLv2, è mantenuto dalla comunità. Probabilmente il miglior editor esistente.

Mi permetto di sostenere una simile affermazione perché la versatilità di jEdit supera la stessa definizione di editor. Piuttosto dovrebbe essere equiparato agli ambienti di sviluppo come Eclipse: le estensioni trasformano jEdit per adattarlo a qualunque esigenza di programmazione. Praticamente è un competitore in Java di GNU Emacs.

Un domani, jEdit potrebbe essere integrato nel browser grazie all’utilizzo di HTML5. Oppure, sarebbe intrigante poterne usufruire con JavaFX 2.0 sui dispositivi portatili in multi–touch e provare la scrittura dei sorgenti in assenza della tastiera. Tredici anni di sviluppo e centotrenta lingue diverse fanno di jEdit un punto di riferimento.

Via | Linux Journal