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  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T05:21:15+00:00</updated>
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    <title type="html">ZeroBin, l’alternativa open source a Pastebin usando la crittografia</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-04-17T15:00:52+00:00</published>
    <updated>2012-04-17T15:00:52+00:00</updated>
    <dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>webdev</dc:subject><dc:subject>codice sorgente</dc:subject><dc:subject>contenuti cifrati</dc:subject><dc:subject>nopaste open source</dc:subject><dc:subject>registri di sistema</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[ZeroBin è un progetto di Seb Sauvage: consiste in un nopaste alternativo a Pastebin e open source sotto licenza zlib/libpng. La particolarità di ZeroBin è la crittografia dei documenti inviati al[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9825/zerobin-lalternativa-open-source-a-pastebin-usando-la-crittografia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/pastebin.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Pastebin" /><a href="http://sebsauvage.net/paste/">ZeroBin</a> è un progetto di Seb Sauvage: consiste in un <code>nopaste</code> alternativo a Pastebin e open source sotto licenza <code>zlib</code>/<code>libpng</code>. La particolarità di ZeroBin è la crittografia dei documenti inviati al server che avviene lato-<em>client</em> con l’algoritmo AES a 256-bit. L’amministratore di sistema non ha accesso diretto ai dati, né un database.</p>
<p>Per il momento, <a href="http://sebsauvage.net/wiki/doku.php?id=php%3Azerobin">il progetto</a> è alla versione 0.11 ed è considerato in fase <em>alpha</em>. Successivamente sarà introdotto un sistema d’autenticazione per gestire i documenti, che comunque possono già essere cancellati dal server in ogni momento. Servono PHP 5.2.6 o superiore e JavaScript abilitato sul browser, per l’installazione di ZeroBin.</p>
<p>Perché Sauvage ha pensato di creare ZeroBin? Una risposta potrebbe essere <a href="http://www.downloadblog.it/post/17057/pastebin-da-il-benservito-ad-anonymous-per-tutelare-i-propri-utenti">la nuova politica</a> di Pastebin, che «dà il benservito» ad Anonymous e assume dei censori — per monitorare l’attività sui server. ZeroBin può essere installato ovunque e la crittografia offre una sicurezza in più: sia per gli utenti, sia per gli amministratori.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/ZeroBin-provides-an-encrypted-alternative-to-Pastebin-1539869.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">Lightspark 0.5.6 supporta Google Street View, più alcuni videogiochi</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-14T11:00:37+00:00</published>
    <updated>2012-04-14T11:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>browser</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>adobe flash</dc:subject><dc:subject>applicazioni web</dc:subject><dc:subject>google street view</dc:subject><dc:subject>mappe geografiche</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Lighspark 0.5.6, l’ultimo aggiornamento dell’alternativa open source a Flash Player di Adobe, è un rilascio interessante per almeno un paio di motivazioni. Anzitutto, introduce il supporto a Google[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9807/lightspark-056-supporta-google-street-view-piu-alcuni-videogiochi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/lightspark_02.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Lightspark" /><a href="https://launchpad.net/lightspark/trunk/lightspark-0.5.6">Lighspark 0.5.6</a>, l’ultimo aggiornamento dell’alternativa <em>open source</em> a Flash Player di Adobe, è un rilascio interessante per almeno un paio di motivazioni. Anzitutto, introduce il supporto a <a href="http://www.google.com/streetview">Google Street View</a>: una novità positiva, ma per molti versi superata dalla disponibilità di MapsGL che è scritta in HTML5, JavaScript e WebGL.</p>
<p>Un aspetto davvero intrigante di Lightspark 0.5.6 è il supporto alle Remote Procedure Call (RPC), che permette d’avviare alcuni tra i videogiochi più popolari sui <em>social network</em>. Ad esempio, Alessandro Pignotti parla di <a href="http://company.zynga.com/games/farmville">FarmVille</a>: molti potrebbero considerarlo come un incubo. Tuttavia, per <a href="https://launchpad.net/lightspark">Lightspark</a> è un progresso non indifferente.</p>
<p>Indubbiamente, la maggioranza dei servizi web – almeno, in via sperimentale – permette d’accedere ai contenuti multimediali da HTML5 e JavaScript. È il caso di YouTube, supportato soltanto parzialmente da Lightspark. I videogiochi, però, sono soprattutto in Adobe Flash e poter giocare con un’alternativa <em>open source</em> è una conquista.</p>
<p>Via | <a href="http://allievi.sssup.it/techblog/?p=758">Alessandro Pignotti</a></p>
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    <title type="html">Wikidata è un database per la conoscenza enciclopedica con Wikimedia</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-04-05T07:00:02+00:00</published>
    <updated>2012-04-05T07:00:02+00:00</updated>
    <dc:subject>creative-commons</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>conoscenza enciclopedica</dc:subject><dc:subject>contenuti modificabili</dc:subject><dc:subject>database relazionali</dc:subject><dc:subject>informazione centralizzata</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Wikidata è il nuovo, ambizioso, progetto di Wikimedia Deutschland: la sussidiaria tedesca della fondazione che gestisce Wikipedia. Annunciato venerdì scorso, Wikidata ha ufficialmente iniziato a[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9747/wikidata-e-un-database-per-la-conoscenza-enciclopedica-con-wikimedia"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/wikimediametawiki.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Wikimedia – Meta-Wiki" /><a href="http://meta.wikimedia.org/wiki/Wikidata">Wikidata</a> è il nuovo, ambizioso, progetto di Wikimedia Deutschland: la sussidiaria tedesca della fondazione che gestisce Wikipedia. Annunciato venerdì scorso, Wikidata ha ufficialmente iniziato a esistere da lunedì, quando sono stati aperti gli uffici. Ancora in embrione, sarà un database della conoscenza enciclopedica di Wikipedia.</p>
<p>Nella circostanza, il termine database si riferisce genericamente a un archivio di dati strutturati: Wikidata – almeno, nelle premesse – non aspira a realizzare un nuovo Data Base Management System (DBMS). Quando sarà pronto, il progetto cambierà l&#8217;approccio alla modifica delle voci del glossario di Wikipedia. In modo centralizzato.</p>
<p>Una descrizione efficace di Wikidata è tra <a href="http://meta.wikimedia.org/wiki/Wikidata/FAQ#What_is_the_goal_of_Wikidata.3F">le domande più frequenti</a>. Oggi, ad esempio, il nome di battesimo e la data di nascita d’un personaggio pubblico sono indicate sugli articoli dagli editori di Wikipedia. Con Wikidata, queste informazioni potranno essere esportate in tutte le lingue: un aiuto per le enciclopedie meno curate.</p>
 <p>
L’integrazione di Wikidata, quindi, aspira ad aumentare il volume di informazioni fornite da Wikipedia nelle versioni regionali, avvicinandole all’originale in lingua inglese. La novità è destinata a cambiare il sistema di modifica degli articoli: anziché redigere dei documenti ex novo, è probabile che si tradurranno gli originali.</p>
<p>Gli sviluppatori di Wikimedia non hanno ancora deciso come avverrà, in concreto, la modifica del sistema. Tuttavia, è presumibile un’interfaccia per accedere ai cataloghi di <code>gettext</code> e suggerire la propria traduzione dei paragrafi. Sarà sempre possibile modificare il contenuto degli articoli: la soluzione è tuttora in fase di studio.</p>
<p>Wikidata s’ispira a Wikimedia Commons, l’archivio dei contenuti multimediali di Wikipedia: non è stata redatta una tabella di marcia, perché i compiti sono in via di definizione. Il database è sostenuto da Allen Institute for Artificial Intelligence, Gordon and Betty Moore Foundation e Google che hanno donato in tutto 1,3€ milioni.</p>
<p>Via | <a href="http://www.wikimedia.de/wiki/Pressemitteilungen/PM_3_12_Wikidata_EN">Wikimedia</a></p>
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    <title type="html">PHP ha ultimato lo spostamento del codice in fase di sviluppo su Git</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-20T09:00:13+00:00</published>
    <updated>2012-03-20T09:00:13+00:00</updated>
    <dc:subject>php</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>codice sorgente</dc:subject><dc:subject>controllo delle versioni</dc:subject><dc:subject>linguaggi di programmazione</dc:subject><dc:subject>sviluppo dei progetti</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Hypertext Preprocessor (PHP) ha abbandonato definitivamente Subversion, in favore di Git. A un paio di settimane dal rilascio della versione 5.4.0, gli sviluppatori del linguaggio di scripting hanno[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9693/php-ha-ultimato-lo-spostamento-del-codice-in-fase-di-sviluppo-su-git"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/php_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="PHP" />Hypertext Preprocessor (<a href="http://www.php.net/">PHP</a>) ha abbandonato definitivamente Subversion, in favore di <a href="http://git-scm.com/">Git</a>. A un paio di settimane dal rilascio della versione 5.4.0, gli sviluppatori del linguaggio di <em>scripting</em> hanno terminato la transizione al popolare Distributed Version Control System (DVCS) di Linux e sono state redatte <a href="https://wiki.php.net/vcs/gitfaq">le domande più frequenti</a>.</p>
<p>Tanto il codice sorgente, quanto gli strumenti di sviluppo sono ospitati sullo stesso dominio del PHP. Tuttavia, per facilitare il <em>forking</em>, è stato predisposto <a href="https://github.com/php/php-src">un <em>mirror</em></a> su GitHub. Le richieste di <em>pull</em> possono essere inoltrate da entrambi, ma le chiavi di cifratura per i controlli d’integrità saranno distribuite nei prossimi giorni.</p>
<p>Per il momento, soltanto le pagine della documentazione ufficiale resteranno su Subversion: è già previsto il passaggio di queste ultime a Git, però il lavoro di transizione del codice ha richiesto molti sforzi e gli sviluppatori hanno procrastinato lo spostamento dei manuali, incluse le traduzioni. Un problema abbastanza relativo.</p>
<p>Via | <a href="http://www.php.net/archive/2012.php#id2012-03-20-1">PHP</a></p>
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    <title type="html">OpenStreetMap è vicino ad adottare la propria licenza sui contributi</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-03-14T10:00:18+00:00</published>
    <updated>2012-03-14T10:00:18+00:00</updated>
    <dc:subject>creative-commons</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>licenze di rilascio</dc:subject><dc:subject>mappe stradali</dc:subject><dc:subject>posizionamento geografico</dc:subject><dc:subject>progetti a contribuzione</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[OpenStreetMap, festeggiata l’adozione da parte di Apple e Foursquare, si prepara a lasciare Creative Commons. Partendo dal 1 aprile, infatti, i contributi inseriti da chi non abbia sottoscritto il[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9663/openstreetmap-e-vicino-ad-adottare-la-propria-licenza-sui-contributi"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/openstreetmap_01.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="OpenStreetMap" /><a href="http://www.openstreetmap.org/">OpenStreetMap</a>, festeggiata l’adozione da parte di Apple e Foursquare, si prepara a lasciare Creative Commons. Partendo dal 1 aprile, infatti, i contributi inseriti da chi non abbia sottoscritto il cambio di licenza saranno rimossi dal database. Una scelta destinata a influire su tutti i servizi che hanno abbracciato la piattaforma.</p>
<p>In alternativa, i contributori possono scegliere di rilasciare i contenuti come pubblico dominio. Il processo di transizione è iniziato nel 2010, data alla quale risalgono proprio quelle mappe implementate da iPhoto: al posto di Creative Commons, OpenStreetMap adotterà Open Database License (<a href="http://opendatacommons.org/licenses/odbl/1-0/">ODbL</a>) 1.0 — redatta da <a href="http://opendatacommons.org/">Open Data Commons</a>.</p>
<p>Gli utenti non dovrebbero avvertire grandi differenze perché i contributi accettati dal maggio del 2010 sono già compatibili col cambio di licenza. Sono i possessori di iPhoto, passato a OpenStreetMap, che accuseranno qualche problema: tutte le mappe rilasciate sotto Creative Commons saranno “congelate” e disponibili separatamente.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/OpenStreetMap-completing-move-to-Open-Database-Licence-1471061.html">The H Open</a></p>
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    <title type="html">Arduino aiuta addirittura a dare il cibo al proprio cane con Twitter</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-03-09T10:00:10+00:00</published>
    <updated>2012-03-09T10:00:10+00:00</updated>
    <dc:subject>embedded</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>animali domestici</dc:subject><dc:subject>dispositivi portatili</dc:subject><dc:subject>elettronica fai-da-te</dc:subject><dc:subject>sistemi integrati</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Ebbene, sì: questa volta è proprio il cane a essere protagonista. Dopo Syncin’ n’ Sprinkin’, l’irrigatore da giardino che rendeva perplesso il migliore amico dell’inventore, Feed Toby è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9641/arduino-aiuta-addirittura-a-dare-il-cibo-al-proprio-cane-con-twitter"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="427" src="http://www.youtube.com/embed/l2OkOEffdp0?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ebbene, sì: questa volta è proprio il cane a essere protagonista. Dopo Syncin’ n’ Sprinkin’, <a href="http://www.ossblog.it/post/9539/syncin-n-sprinkin-un-irrigatore-da-giardino-corretto-con-arduino">l’irrigatore da giardino</a> che rendeva perplesso il migliore amico dell’inventore, <a href="https://twitter.com/#!/FeedToby">Feed Toby</a> è finalmente un sistema dedicato agli animali domestici — non soltanto per i cani. Permette, infatti, di usare Arduino e Twitter per erogare il cibo.</p>
<p>Nat Morris ha creato Feed Toby il mese scorso, unendo a una scheda basata su Arduino i componenti recuperati da una stampante e un monitor inutilizzati. Due fotocamere scattano <a href="http://yfrog.com/od6zniuqj">le fotografie al cane</a> mentre s’arrabatta a rintracciare le crocchette che scivolano sul pavimento: i comandi configurati per Twitter non si limitano al cibo.</p>
<p>Morris ha pensato a FeedToby perché il cane era sovralimentato: la seconda versione del progetto, ancora da realizzare, prevede l’integrazione d’una bilancia per assicurarsi che Toby non sia in sovrappeso. Altrimenti, il cibo non è erogato. Dovrebbe rivedere la meccanica di Feed Toby perché il “braccio” non sembra molto efficiente.</p>
<p>Via | <a href="http://arduino.cc/blog/2012/03/08/feeding-the-dog-over-twitter/">Arduino</a></p>
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    <title type="html">Raspberry Pi: la falsa partenza, sbagliato il jack RJ45 per Ethernet</title>
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    <published>2012-03-09T08:00:50+00:00</published>
    <updated>2012-03-09T08:00:50+00:00</updated>
    <dc:subject>embedded</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>componenti elettronici</dc:subject><dc:subject>dispositivi integrati</dc:subject><dc:subject>offerte speciali</dc:subject><dc:subject>schede di rete</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Raspberry Pi, l’oggetto del desiderio per gli utenti di Linux, ha incontrato un problema di produzione: distribuito dal 29 febbraio scorso, il dispositivo ha fallito la prima prova su strada. Esaurite[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9639/raspberry-pi-la-falsa-partenza-sbagliato-il-jack-rj45-per-ethernet"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/raspberrypi.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Raspberry Pi" /><a href="http://www.raspberrypi.org/">Raspberry Pi</a>, l’oggetto del desiderio per gli utenti di Linux, ha incontrato un problema di produzione: distribuito dal 29 febbraio scorso, il dispositivo ha fallito la prima prova su strada. Esaurite le prenotazioni del primo lotto da 10.000 unità in appena mezz’ora, Raspberry Pi ritorna dal produttore per un errore col jack RJ45.</p>
<p>Il problema è considerato minore, ma la distribuzione dei dispositivi – che sarebbe dovuta iniziare alla fine di marzo – subirà dei ritardi. Raspberry Pi – Model B, fortunatamente, non avrà una produzione limitata a 10.000 pezzi come il precedente Model A: anche quest’ultimo, per soltanto $25, tornerà a essere prodotto su richiesta.</p>
<p>La scheda ha meritatamente ottenuto un grande successo, ma  – a prescindere dall’errore sul jack RJ45  – il problema di Raspberry Pi è un altro. In Italia, infatti, è richiesto il possesso della P.IVA per la prenotazione del singolo pezzo: è un limite che accomuna entrambi i distributori. In futuro saranno approntate altre soluzioni?</p>
<p>Via | <a href="http://www.raspberrypi.org/archives/781">Raspberry Pi</a></p>
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    <title type="html">Le vetture del futuro saranno compatibili con Arduino, grazie a Ford</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-02-26T18:00:24+00:00</published>
    <updated>2012-02-26T18:00:24+00:00</updated>
    <dc:subject>embedded</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>dispositivi integrati</dc:subject><dc:subject>internet delle cose</dc:subject><dc:subject>pannelli di controllo</dc:subject><dc:subject>sistemi di sicurezza</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Arduino è pronto a un ulteriore salto di qualità con OpenXC, una piattaforma open hardware e software dedicata al settore automobilistico. Ford, infatti, ha finanziato lo sviluppo d’un nuovo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9561/le-vetture-del-futuro-saranno-compatibili-con-arduino-grazie-a-ford"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/ford.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Ford" />Arduino è pronto a un ulteriore salto di qualità con <a href="http://openxcplatform.com/">OpenXC</a>, una piattaforma open hardware e software dedicata al settore automobilistico. Ford, infatti, ha finanziato lo sviluppo d’un nuovo dispositivo integrato per l’“internet delle cose” — che sarà installato sulle Focus: la realizzazione del sistema è stata affidata a <a href="http://www.buglabs.net/">Bug Labs</a>.</p>
<p>OpenXC sarà disponibile nel primo trimestre di quest’anno: la piattaforma ha l’ambizione di rendere il controllo delle automobili simile a quello delle applicazioni degli smartphone o dei tablet. Un risultato difficile da ottenere, partendo dall’hardware in dotazione. Ad ogni modo, l’entusiasmo attorno a OpenXC è davvero contagioso.</p>
<p>Le funzionalità di OpenXC sono disparate. La piattaforma può controllare il bloccaggio delle ruote oppure coadiuvare i sistemi di posizionamento geografico nel determinare latitudine e longitudine. Ford ha già un simile sistema <em>closed</em>-<em>source</em>, <a href="http://www.ford.com/technology/sync/">Ford Sync</a>: OpenXC estenderà la compatibilità a qualunque veicolo, funzionando con Arduino.</p>
<p>Via | <a href="http://arduino.cc/blog/2012/02/24/cars-of-the-future-to-be-arduino-compatible/">Arduino</a></p>
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    <title type="html">ParaType ha rilasciato PT Mono, una variante monospace del carattere</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
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    <published>2012-01-02T12:00:44+00:00</published>
    <updated>2012-01-02T12:00:44+00:00</updated>
    <dc:subject>grafica</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>monospace</dc:subject><dc:subject>open font license</dc:subject><dc:subject>paratype</dc:subject><dc:subject>pt mono</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[PT Mono è la terza variante della famiglia di caratteri open source di ParaType: è stato rilasciato in occasione dell’anno nuovo, andando ad aggiungersi ai precedenti PT Sans e PT Serif. È proposta[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9185/paratype-ha-rilasciato-pt-mono-una-variante-monospace-del-carattere"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/openfontlicense.jpg" class="post" border="0" align="left" width="250" height="188" alt="Open Font License (OFL)" />PT Mono è la terza variante della famiglia di caratteri <em>open source</em> di <a href="http://www.paratype.com/">ParaType</a>: è stato rilasciato in occasione dell’anno nuovo, andando ad aggiungersi ai precedenti PT Sans e PT Serif. È proposta – come le altre varianti – con una doppia licenza, cioè sotto ParaType Free Font Licensing Agreement 2.1 e Open Font License (OFL) 1.1.</p>
<p>Il carattere è stato realizzato da Alexandra Korolkova e Bella Chaeva, col supporto di Google — che distribuiva già entrambe le famiglie di ParaType tra i <a href="http://www.google.com/webfonts">Web Fonts</a>. PT Mono può essere utilizzato in progetti commerciali e – insieme alle altre due varianti – potrebbe essere integrato sul desktop: ad esempio, in sostituzione a DejaVu.</p>
<p>ParaType è una tipografia russa e, di conseguenza, PT Mono è particolarmente utile col cirillico. A prescindere, i caratteri della società sono disponibili per l’alfabeto latino e funzionano a dovere in <code>UTF-8</code>. PT Mono è una variante <em>monospace</em>. Può essere sfruttata sull’emulatore del terminale o nei paragrafi pre–formattati sul web.</p>
<p>Via | <a href="http://libregraphicsworld.org/blog/entry/paratype-releases-pt-mono-typeface">Libre Graphics World</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">LinkedIn ha rilasciato i sorgenti per IndexTank, il motore di Reddit</title>
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      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-28T07:00:54+00:00</published>
    <updated>2011-12-28T07:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>apache</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>indextank</dc:subject><dc:subject>linkedin</dc:subject><dc:subject>motori di ricerca</dc:subject><dc:subject>ricerca personalizzata</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[IndexTank, noto per essere il motore di Reddit, è stato rilasciato sotto licenza Apache 2.0. Acquistato da LinkedIn in ottobre, IndexTank è un potente motore di ricerca personalizzato: sono stati[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9161/linkedin-ha-rilasciato-i-sorgenti-per-indextank-il-motore-di-reddit"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/indextank.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="IndexTank" /><a href="http://indextank.com/">IndexTank</a>, noto per essere il motore di Reddit, è stato rilasciato sotto licenza Apache 2.0. Acquistato da LinkedIn in ottobre, IndexTank è un potente motore di ricerca personalizzato: sono stati “liberati” tutti i componenti dell’<em>engine</em>, ma perché sia pienamente funzionante ne basta una parte più ridotta. È la soluzione di Reddit.</p>
<p>Nello specifico sono stati rilasciati <a href="https://github.com/linkedin/indextank-engine">il “corpo”</a> dell’<em>engine</em> e <a href="https://github.com/linkedin/indextank-service">l’infrastruttura</a> dei singoli servizi. Reddit, ad esempio, utilizza soltanto la seconda parte per la propria piattaforma. Il motore è in Java ed è compatibile con Lucene di Apache: le dipendenze prevedono, tra gli altri, Python e MySQL. È un rilascio davvero interessante.</p>
<p>LinkedIn non è nuova a questo genere di pubblicazioni e il rilascio di IndexTank è arrivato a breve distanza da <a href="http://www.ossblog.it/post/9145/twitter-ha-liberato-i-sorgenti-per-textsecure-di-whisper-systems">TextSecure</a> di Whisper Systems via Twitter. IndexTank può lavorare con molteplici indici e restituire i risultati delle ricerche in tempo reale. È un’opportunità per sfruttare le soluzioni che hanno avuto successo sul web.</p>
<p>Via | <a href="https://engineering.linkedin.com/open-source/indextank-now-open-source">LinkedIn Engineering</a></p>
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    <title type="html">Liferea 1.8 arriva con numerose novità e miglioramenti</title>
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    <author>
      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2011-12-27T08:00:57+00:00</published>
    <updated>2011-12-27T08:00:57+00:00</updated>
    <dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>liferea feed rss</dc:subject><dc:subject>liferea gnome</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il team di sviluppo di Liferea, ha approfittato di queste festività per rilasciare la tanto attesa versione 1.8 del più celebre lettore di feed rss per il desktop GNOME. Questa versione di Liferea[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9155/liferea-18-arriva-con-numerose-novita-e-miglioramenti"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/liferea1.8.png" class="post-h" border="0" width="432" height="151" alt="" /><br clear="all" /><br />
Il team di sviluppo di Liferea, ha approfittato di queste festività <a href="http://liferea.blogspot.com/2011/12/180-released.html">per rilasciare</a> la tanto attesa versione 1.8 del più celebre lettore di feed rss per il desktop GNOME. Questa versione di Liferea sarebbe dovuta arrivare nell&#8217;estate 2011, ma per vari problemi ha visto la luce solo a fine anno; meglio tardi che mai.</p>
<p>Questa nuova versione porta con sé interessanti features e numerosi miglioramenti, iniziando proprio da un miglioramento della stabilità e delle prestazioni, da sempre pecche di un buonissimo software. Per quel che riguarda le novità troviamo il supporto a TinyTiny RSS 1.5+, un miglior supporto a Google Reader, la possibilità di copiare i link direttamente da liferea, il supporto alle cartelle di Google Reader e la possibilità di riordinare i feed in ordine alfabetico.</p>
<p>Possiamo trovare maggiori informazioni riguardo questo rilascio sul <a href="http://liferea.blogspot.com">blog ufficiale</a> del progetto. Per gli utenti Ubuntu non è ancora disponibile il PPA per la versione stabile, ma possiamo provare il <a href="https://launchpad.net/~liferea/+archive/development">PPA testing</a> per incominciare a provare tutte queste interessantissime novità.</p>
<p>Via | <a href="http://liferea.blogspot.com/2011/12/180-released.html">Liferea</a></p>
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    <title type="html">PyLoad un nuovo download manager per GNU/Linux e non solo</title>
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    <author>
      <name>Marco Usai</name>
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    <published>2011-12-23T08:00:01+00:00</published>
    <updated>2011-12-23T08:00:01+00:00</updated>
    <dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>pyload gnu/linux</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[pyLoad è un nuovo e leggero download manager che permette di scaricare facilmente contenuti da RapidShare, Megaupload, Fileserver ed altri servizi ma non solo, ci permette anche di scaricare semplici[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9131/pyload-un-nuovo-download-manager-per-gnulinux-e-non-solo"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/pyloadguiredized.png" class="post" border="0" width="586" height="359" alt="" /><br clear="all" /><br />
<a href="http://pyload.org/">pyLoad</a> è un nuovo e leggero download manager che permette di scaricare facilmente contenuti da RapidShare, Megaupload, Fileserver ed altri servizi ma non solo, ci permette anche di scaricare semplici file dai protocolli http/ftp.</p>
<p>Tra le features più importanti troviamo il riconoscimento automatico dei capcha, l&#8217;estrazione automatica di un archivio, e la riconnessione. Inoltre pyLoad per aggirare i vari limiti imposti dai vari servizi di hosting, quando deve scaricare più parti di un unico file si disconnette e riconnette in modo da ottenere un nuovo IP e bypassare questo banale limite.</p>
<p>PyLoad si presenta con tre differenti tipi di interfacce: una web, una versione a riga di comando ed una versione in QT. Possiamo inoltre trovare un client per Android ed addirittura uno per alcuni tipi di router. La GUI è in fase di sviluppo, quindi per ora è consigliato l&#8217;utilizzo da linea di comando. Questo nuovo software quindi punta a superare il più famoso ed affermato Jdownloader, famoso principalmente per il suo esagerato consumo di ram.</p>
<p>Dopo una prima configurazione il tool sarà pronto all&#8217;uso e ci apparirà e risulterà davvero utile se siamo soliti scaricare file da servizi di hosting. Possiamo trovare ulteriori informazioni riguardo questo interessantissimo software sul sito ufficiale, dal quale possiamo inoltre <a href="http://pyload.org/download">scaricare</a> o un pacchetto precompilato per la nostra distribuzione o l&#8217;eseguibile.</p>
<p>Via | <a href="http://pyload.org/">pyLoad</a></p>
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    <title type="html">Empathy accoglie l&#039;apertura di MSN</title>
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    <author>
      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2011-12-20T11:00:55+00:00</published>
    <updated>2011-12-20T11:00:55+00:00</updated>
    <dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>microsoft msn xmpp</dc:subject><dc:subject>msn xmpp empathy</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il recente passaggio di Messenger e altri servizi Windows Live verso XMPP ha aperto nuovi scenari per quel che riguarda l&amp;#8217;utilizzo dei client non ufficiali per MSN e relativi servizi. Empahty,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9111/empathy-accoglie-lapertura-di-msn"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/empathy_logo.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="187" alt="" /><br />
Il recente passaggio di Messenger e altri servizi Windows Live verso XMPP ha aperto nuovi scenari per quel che riguarda l&#8217;utilizzo dei client non ufficiali per MSN e relativi servizi. Empahty, client per la messaggistica istantanea di GNOME, ha subito colto la palla al balzo ed ha annunciato che nella prossima versione del suo client sarà presente il supporto nativo al &#8220;nuovo&#8221; MSN.</p>
<p>Ad annunciare questa novità è Xavier Claessens, sviluppatore di Empathy che ha <a href="http://blogs.gnome.org/xclaesse/2011/12/19/updates-on-xmpp-support-in-msn/">recentemente pubblicato</a> un post sul suo blog dove annuncia questa interessante mossa. Il supporto a questa novità arriverà sotto forma di patch per empathy, telepathy-gabble e gnome-online-accounts. </p>
<p>Questo aggiornamento sarà disponibile out of the box su Ubuntu 12.04, mentre per le versioni precedenti si attende un PPA dei relativi backports. Se poi proprio non riusciamo ad aspettare, possiamo sempre clonare il codice di empahty, <a href="http://cgit.freedesktop.org/telepathy/telepathy-gabble/">telepathy-gabble</a> e <a href="http://git.gnome.org/browse/gnome-online-accounts/">gnome-online-accounts</a> da Git per testare questa piccola modifica; a mio parere inutile, dato che personalmente riesco a connettermi col mio contatto MSN da Empathy senza alcuni problema.</p>
<p>Via | <a href="http://blogs.gnome.org/xclaesse/2011/12/19/updates-on-xmpp-support-in-msn/">Xavier Claessens</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">MITx, l’istruzione “aperta” al Massachusetts Institute of Technology</title>
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    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-20T09:00:09+00:00</published>
    <updated>2011-12-20T09:00:09+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>massachusetts intitute of technology</dc:subject><dc:subject>mit opencourseware</dc:subject><dc:subject>ocw consortium</dc:subject><dc:subject>open educational resources</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Il popolare Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston attiverà, in primavera, una nuova stagione di corsi open source: MITx non sarà una piattaforma di e–learning via Open Educational[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9107/mitx-listruzione-aperta-al-massachusetts-institute-of-technology"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/massachusettsinstituteoftechnologymit.jpg" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="Massachusetts Institute of Technology (MIT)" /><br clear="all" /></p>
<p>Il popolare Massachusetts Institute of Technology (<a href="http://web.mit.edu/">MIT</a>) di Boston attiverà, in primavera, una nuova stagione di corsi open source: MITx non sarà una piattaforma di e–learning via Open Educational Resource (OER). Sarà un programma di lezioni, tenute da professori e ricercatori del MIT, aperte alla partecipazione di chiunque sul web.</p>
<p>È un ulteriore salto di qualità per la libera circolazione delle idee e l’accesso alla cultura. Il MIT s’appresta a diventare il primo ateneo a portare sul web, gratuitamente e per tutti, le lezioni dei propri insegnanti. MITx non potrà sostituire la regolare frequenza ai corsi e non permetterà di conseguire un diploma riconosciuto.</p>
<p>Tuttavia, è un passo importante per il futuro dell&#8217;università: l’istruzione esce finalmente dalle mura degli atenei per approdare sul web. Il MIT prevedeva già una raccolta di OER su OpenCourseWare, ma MITx sfrutterà la stessa piattaforma per i contenuti normalmente fruibili soltanto dagli studenti. Sotto delle licenze open source.</p>
<p>Via | <a href="http://news.cnet.com/8301-11386_3-57345040-76/mit-open-sources-online-learning/">CNet News</a></p>
 ]]></content>
    

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    <title type="html">Transmission Remote GTK, controlliamo Transmission da remoto</title>
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    <id>http://www.ossblog.it/?p=9065</id>
    <author>
      <name>Marco Usai</name>
    </author>
    <published>2011-12-14T09:00:29+00:00</published>
    <updated>2011-12-14T09:00:29+00:00</updated>
    <dc:subject>internet</dc:subject><dc:subject>transmission remote gtk</dc:subject><dc:subject>transmission remoto</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Transmission Remote GTK è un nuovo tool multipiattaforma, creato per controllare da remoto il client Bittorrent del desktop GNOME. Molto simile a Transmission Remote GUI per quel che riguarda le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9065/transmission-remote-gtk-controlliamo-transmission-da-remoto"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/transmissionremotegtk.png" class="post" border="0" width="586" height="343" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://code.google.com/p/transmission-remote-gtk/">Transmission Remote GTK</a> è un nuovo tool multipiattaforma, creato per controllare da remoto il client Bittorrent del desktop GNOME. Molto simile a Transmission Remote GUI per quel che riguarda le funzioni, questo nuovo tool risulta essere integrato meglio con desktop GNOME essendo scritto in GTK+ 2. Il tool inoltre si integra alla perfezione anche su Ubuntu dato il supporto agli AppIndicator.</p>
<p>I vantaggi di questo interessante tool per chi vuole tenere sempre d&#8217;occhio i propri torrent sono parecchi, oltre l&#8217;integrazione con il sistema troviamo la possibilità di stoppare, riavviare, aggiungere o rimuovere un torrent, la possibilità di cambiare le impostazioni di Transmission, eseguire un comando dopo la fine del download e il supporto ad altri sistemi operativi.</p>
<p>Il team di sviluppo di Transmission Remote GTK ha creato <a href="https://launchpad.net/~ajf/+archive/trg/">un PPA</a> per gli utenti Ubuntu, mentre tutti gli altri utenti di distribuzioni GNU/Linux e non possono scaricare il codice sorgente, pacchetto precompilato in .rpm o l&#8217;eseguibile per Windows direttamente dalla <a href="http://code.google.com/p/transmission-remote-gtk/downloads/list">pagina download</a> del progetto.</p>
<p>Via | <a href="http://www.webupd8.org/">WebUpd8</a></p>
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