
Intel e Nokia hanno lanciato un progetto open source per lo sviluppo di uno stack per telefonia mobile che possa essere incluso nei progetti Maemo e Moblin.
Lo stack oFono sarebbe basato su Linux e su un’API di alto livello per D-Bus, una tecnologia di IPC linux-based che consente di linkare le applicazioni con i servizi delle periferiche. In aggiunta a questo, oFono integra anche un’API di basso livello per l’integrazione tra il software e stack di telefonia di terze parti, modem e back-end per sistemi di storage.
Il progetto oFono ha le potenzialità per consolidare i progetti Maemo e Moblin nella competizione degli stack per smartphone come Android, LiMo, and Palm’s WebOS, e potrebbe uno degli elementi base per la migrazione di Nokia da Symbian ad un sistema operativo per smartphone basato su linux e QT. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale.
Via | Linuxdevices

Intel, grazie alla sua piattaforma Moblin 2.0, spera di poter arrivare a ridurre il boot di Linux a 2 secondi.
Il risultato dovrebbe essere raggiunto senza trucchi come standby-resume, sleep mode o pre-boot come SplashTop. Per ora al Linux Collaboration Summit di San Francisco, Imhad Imad Sousou, direttore del dipartimento open source di Intel, ha mostrato un boot in meno di 5 secondi.
Anche se due secondi sono un tempo possibile non sarà semplice arrivare a quella soglia. Ovviamente questi tempi sono meno vitali per i netbook quanto invece lo saranno altre periferiche dotate di processori Atom.
Recentemente Melanie Blower, per conto di Intel, ha richiesto i moduli da firmare per aiutare a portare avanti lo sviluppo di gcc ed altri progetti satelliti come binutils, gdb e glibc.
Con lei, Intel assegnerà altri 2 programmatori a questo compito. Una svolta per l’azienda che fino ad ora aveva collaborato in altri progetti, come Xorg e moblin, ma aveva puntato soprattutto sul suo compilatore ICC, Intel Compiler Collection.
Non è la prima volta che alcuni giganti del settore mettono a disposizione alcuni dei loro programmatori per lavorare full time su progetti open source che possono essere strategici per l’azienda.
Via | Heise
Moblin V2 è una distribuzione Linux ottimizzata da Intel per sistemi netbook. A gennaio era stata rilasciata la prima Alpha del progetto e da pochi giorni si può scaricare la seconda.
Una delle caratteristiche più importanti di Moblin V2 Alpha 2 è l’introduzione del kernel mode-setting. Attraverso questa funzione il codice dei vari driver verrà inserito direttamente nel kernel, aumentandone così le prestazioni e la stabilità.
Il tempo di boot, in questa nuova versione, è estremamente veloce e, usando dei dischi a stato solido, si aggira intorno ai 16 secondi.
Il kernel Linux 2.6.29 è stato rilasciato nei giorni scorsi, ma la seconda alpha di Moblin utilizza la versione 2.6.29-rc7. Gli aggiornamenti sono stati notevoli e includono Xfce 4.6, GNOME 2.26 Release Candidate e una versione aggioranta delle librerie Clutter. Inoltre è stato aggiunto il supporto per il MSI Wind.
La lista completa delle introduzioni è disponibile a questa pagina. Qui potete scaricare l’ultima Alpha.
Via | Phoronix
Mentre X.Org 7.4 si prepara a raggiungere i repository di FreeDesktop.org dopo una gestazione indiscutibilmente travagliata, Keith Packard sta spingendo affinché il rilascio di X Server 1.6 avvenga entro la fine di quest’anno.
Per soddisfare le necessità dei clienti Intel (che necessitano alcune delle nuove caratteristiche di X), Packard ha assunto il ruolo di release manager per X Server 1.6 e ne porterà avanti lo sviluppo seguendo un ciclo di rilasci basato su scadenze temporali ben definite.
X Server 1.6 dovrebbe includere l’infrastruttura DRI2, RandR 1.3 ed X Input 2.o, nel caso questo non venisse completato in tempo, la versione 1.5 con Device Properties; il codice di Multi-Pointer X si trova già nel repository ufficiale di X.org ma Packard intende mantenerlo disabilitato sino all’arrivo di X Input 2.o.
Non rimane dunque che sperare in un ciclo di sviluppo più breve rispetto quello attuale.
via | Phoronix
Con un annuncio a sorpresa, Intel ha comunicato di aver acquisito OpenedHand, piccola azienda londinese nota per aver sviluppato il window manager Matchbox (utilizzato anche da Nokia all’interno della piattaforma Maemo) e, più recentemente, la libreria grafica Clutter. I dipendenti dell’azienda entreranno a far parte dell’Intel Open Source Technology Center ed i loro sforzi verranno concentrati sullo sviluppo del progetto Moblin.
via | Slashdot
Con la precisione che da sempre ne caratterizza lo sviluppo, Intel ha rilasciato la versione 2.4.0 dei suoi driver video per X.Org.
Cosa c’è di nuovo? Innanzitutto il supporto ai chipset della serie 4 (tra i quali figura l’X4500 IGP), ad HDMI e ad SDVO-HDMI. Troviamo poi performance migliorate nell’EXA render (per chipset 965), numerose correzioni minori ed altri piccoli cambiamenti dettagliati nell’annuncio ufficiale.
via | Phoronix
Nato circa un anno fa come luogo di ritrovo per la community del software aperto interessata a collaborare allo sviluppo di dispositivi mobili basati su Linux, il progetto Moblin sta per raggiungere la versione 2.0.
Tra i cambiamenti più radicali di Moblin 2.0 va citato la sostituzione della distribuzione di riferimento: in seguito all’interesse di Intel di utilizzare una distribuzione basata su RPM, Fedora prenderà infatti il posto di Ubuntu.
Uno dei motivi alla base di tale decisione ci sarebbe la capacità di RPM di identificare facilmente la licenza dei pacchetti, semplificando la creazione di un ambiente che ne includa od escluda un particolare tipo.
Continua a leggere: Moblin 2.0 abbraccerà Fedora (ed abbandonerà Ubuntu)
La notizia arriva direttamente dal Computex 2008 in corso di svolgimento nella capitale taiwanese di Tapei ma non ci coglie affatto di sorpresa. Mark Shuttleworth aveva già preannunciato tutto al Guardian poco più di una settimana fa ed oggi si è solo ufficializzato quanto detto in precedenza.
Stiamo parlando di Ubuntu Netbook Remix, variante del sistema operativo libero di casa Canonical e, come già anticipato, progetto appoggiato da Intel la quale si impegnerà insieme alla stessa Canonical nel portare il suddetto sistema sul maggior numero possibile di dispositivi portatili basati sul nuovo microprocessore Atom entro la fine del 2008.
Diramate anche le prime specifiche sul sistema in questione il quale risulta esser costruito integralmente sull’attuale Ubuntu Desktop 8.04 e sarà in grado di funzionare su macchine capaci di 512 MB di RAM e con un minimo di 4 GB di hard disk.
Continua a leggere: Canonical annuncia ufficialmente Ubuntu Netbook Remix
La notizia è di quelle forti e la apprendiamo direttamente dal sito britannico del Guardian. Mark Shuttleworth, CEO di Canonical e grande capo del progetto Ubuntu, ha infatti annunciato nell’intervista a cui facciamo riferimento che in occasione del prossimo Computex di Tapei, la sua società presenterà al mondo una nuova variante del sistema Ubuntu.
Si chiamerà Netbook Remix e sarà una versione appositamente studiata per girare su tutti i computer appartenenti alla nuova e quantomai in crescita fascia di mercato dei sub-notebook. Sponsor dell’iniziativa è Intel la quale presenterà nella stessa occasione i nuovi microprocessori Atom, già previsti su una miriade di piccoli portatili.
Ubuntu Netbook Remix sarà disponibile dopo la prima settimana di Giugno e conterrà tutti i driver necessari per garantire il corretto funzionamento dei componenti maggiormente usati negli UMPC (non solo a basso costo). Per ulteriori dettagli ci toccherà però aspettare il Computex di Tapei…
Via | Guardian.co.uk