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TrueCrypt 7.0 accelera AES-NI via hardware

pubblicato da Federico Moretti in: Security Intel

TrueCryptTrueCrypt è una soluzione multi-piattaforma per la crittografia che consente la creazione di dischi virtuali nascosti. L’annuncio della versione 7.0 ha introdotto l’accelerazione hardware per l’algoritmo di cifratura AES proprietario sui processori Intel Core i5 e i7.

La funzionalità si può disattivare selettivamente qualora si preferisse l’uso esclusivo della cifratura open source. Le istruzioni disponibili riguardano l’algoritmo AES-NI, non disponibile per i processori a 64-bit di AMD. Alcuni test rivelano che l’accelerazione hardware aumenta «drasticamente» la velocità.

Le prestazioni diminuiscono notevolmente quando AES è utilizzato in associazione a un altro algoritmo come Twofish. L’accelerazione hardware è disponibile sia sui processori per i desktop, sia su quelli per i laptop. Purtroppo, le CPU che supportano le nuove istruzioni sono poche. L’ultima versione di TrueCrypt è disponibile per Linux, OS X e Windows.

Via | The H Online

MeeGo, Intel non riesce ad usare i suoi driver

pubblicato da Lpt on fire! in: Open Source Intel


Quando Intel ha introdotto il chipset Poulsbo (GMA 500) lo sviluppo di firmware e driver è stato affidato ad un’azienda esterna. Questo ha segnato l’inizio di un calvario di cui non si vede ancora la fine.

Il driver sviluppato non può essere reso open source per problemi di proprietà intellettuale e la qualità è talmente bassa che qualcuno riesce persino a rimpiangere i driver binari di ATI. Il sistema DRM è stato proposto per l’inclusione all’interno del kernel Linux, ma rifiutato perché utilizzato solo da un blob binario in user space.

Quel che sfiora il ridicolo è il fatto che il driver sia stato sviluppato appositamente per la Moblin e farlo girare su una normale distro era già abbastanza complicato. Ora che Moblin non esiste più, fuso all’interno di MeeGo, Intel si ritrova senza driver per il sistema operativo. Vedremo quale strada sceglierà Intel per porre rimedio a questa spiacevole situazione.

Via | Phoronix

Intel porterà Android 2.2 nativo su Atom

pubblicato da Federico Moretti in: Mobile Intel

Android 2.2 FroYoRenee James di Intel ha rivelato in un’intervista al magazine australiano APC l’intenzione di portare FroYo su netbook e tablet entro due mesi: il codice del porting sarà nativo per processori x86. I sorgenti del progetto saranno liberamente a disposizione dell’intera comunità open source. In particolare, Android 2.2 su x86 verrà ottimizzato per le CPU della famiglia Atom in concorrenza con ARM e MIPS.

La mossa di Intel, a pochi giorni dal rilascio dei sorgenti di FroYo, è un chiaro messaggio a quei produttori di computer ultra-portatili che stanno valutando il passaggio a processori ARM. Intel è tra i membri dell’Open Handset Alliance (il consorzio che si occupa dello sviluppo di Android), perciò il supporto a x86 gode di un’ufficialità negata ai fork esistenti. Progetti come Android-x86 non avranno più senso.

Resta da capire che ruolo avrà MeeGo, apparentemente “snobbato” da Intel. La distribuzione non ha ancora raggiunto la maturità e una delle aziende che la sviluppano pensa già di dedicarsi ad altro. L’unico limite di Android 2.2 risiede proprio nel mancato supporto alle architetture x86. Colmato il gap è supponibile che gli installatori OEM preferiscano appoggiarsi a FroYo anziché optare per MeeGo 1.0.

Via | The H Online

La prima preview di MeeGo è online

pubblicato da Federico Moretti in: Mobile Intel

MeeGo Downloads

E come nella migliore tradizione di Moblin non funziona affatto: i colleghi di Mobileblog.it hanno già affrontato l’argomento (MeeGo è disponibile anche per smartphone come l’N900) sottolineando come la preview della distribuzione sia consigliata esclusivamente agli sviluppatori. C’è decisamente di ché darne loro atto, vediamo subito perché.

Avrei voluto offrirvi qualcosa di più, come una serie di screenshot del sistema, ma mi sono dovuto imbattere nel “solito” problema mutuato da Moblin: la tradizione di cui parlavo in apertura riguarda l’incompatibilità con le partizioni Ext4 esistenti sui netbook, che inficiano l’avvio della versione live di MeeGo come dell’installer grafico.

Chi volesse avventurarsi nel prematuro testing della distribuzione dovrebbe quindi utilizzare un netbook pre-partizionato in Ext3 o, inferiore oppure sfruttare una virtual machine a patto di disporre di una CPU Intel Atom con estensioni VT abilitate anche nel kernel in uso: le immagini disponibili vanno rinominate oppure convertite in ISO perché funzioni.

Intel ha rilasciato AppUp Center per Windows e Moblin

pubblicato da Federico Moretti in: Mobile Intel

Intel AppUp Center

Personalmente non ho mai sviluppato una grande affezione per gli app store, forse perché ritengo che il modello di business creato attorno a loro da Apple fosse già parte integrante di Linux da tempo coi gestori di pacchetti per .DEB ed .RPM: c’è comunque un senso all’esistenza di questi archivi… soprattutto se si tratta di dispositivi mobili, come i netbook.

In attesa che esca del codice per MeeGo (che siano in ritardo sulla timeline del progetto?), Intel – che non poteva certo stare a guardare – ha rilasciato una beta di AppUp Center per Windows e Moblin: la prima impressione è che si tratti di un’applicazione molto simile all’equivalente di Jolicloud Pre-Beta (uscita oggi in via definitiva) basata ora su Chrome.

Non deve stupire il fatto che AppUp Center abbia un porting per Windows: del resto i netbook basati su processori Atom ormai sfruttano anche Windows 7 in modalità dedicata e Intel ha tutto l’interesse a non perdere l’intero settore. Forse sono monomaniaco, ma preferirei che si concentrassero su MeeGo: AppUp Center è già pronto per gli smartphone.

Intel paga $1.25 miliardi ad AMD, ma non cede sul compilatore

pubblicato da Federico Moretti in: Curiosità Intel

AMD vs. Intel L’eterna rivalità tra AMD e Intel è destinata a non cessare mai (tutt’al più avrà in ARM un nuovo competitor) e su questo penso che si possa essere tutti d’accordo: i problemi reali – almeno per gli utenti – subentrano quando nella disputa si superano i limiti della lecita concorrenza. A sancire il travalicamento di questi ultimi è stato un tribunale, che ha condannato Intel a risarcire AMD.

Si parla di $1,25 miliardi: una cifra spaventosa, ma che può avere diverse giustificazioni. Quella che per noi può avere più significato riguarda il crippling delle CPU di AMD attraverso i compilatori proprietari di Intel: in sostanza, se il compiler riconosce che è in uso un processore AMD “castra” le ottimizzazioni risultando il 47% meno efficiente rispetto alla medesima operazione su CPU Intel.

Un aspetto tanto più preoccupante se si considera il fatto che Intel è interessata allo sviluppo di GCC — l’unica alternativa libera per determinati linguaggi, mentre alcuni non possono (ancora?) giovare neppure di questo. È molto probabile che ulteriori sviluppi della vicenda giudiziaria obblighino Intel a rimuovere i limiti esistenti

Foto | Download Squad

Intel driver 2.8 per X.Org

pubblicato da Lpt on fire! in: GPL Intel

IntelIntel ha rilasciato un driver DDX aggiornato: xf86-video-intel 2.8.0.

Questo aggiornamento elimina completamente il supporto 2D per le vecchie tecnologie EXA e DRI1 a favore, rispettivamente, delle nuove UXA e DRI2. Tra le altre novità l’aggiunta del supporto Variable Length Decoding (VLD) a XvMC.

Sono presenti anche numerose correzioni a bug esistenti e migliorie generali per il driver che potete consultare nella mail dell’annuncio.

Via | Phoronix

Rilasciato Moblin 2.0 Beta

pubblicato da remo in: Linux Intel

Screen di Moblin 2.0

La Linux Foundation ha annunciato il rilascio della versione beta di Moblin 2.0, sistema operativo ottimizzato da Intel per i netbook e gli altri MID con processore Atom.

La novità principale consiste in una interfaccia grafica innovativa costruita sfruttando tecnologie come il KMS e Clutter, la libreria basata su OpenGL che si conferma uno dei progetti più promettenti del panorama opensource.

Dopo il salto, un video dimostrativo che lascia davvero impressionati per le potenzialità in termini di esperienza utente.

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Intel e Nokia insieme per oFono

pubblicato da Luca M. in: Mobile Intel Nokia

ofono arch

Intel e Nokia hanno lanciato un progetto open source per lo sviluppo di uno stack per telefonia mobile che possa essere incluso nei progetti Maemo e Moblin.

Lo stack oFono sarebbe basato su Linux e su un’API di alto livello per D-Bus, una tecnologia di IPC linux-based che consente di linkare le applicazioni con i servizi delle periferiche. In aggiunta a questo, oFono integra anche un’API di basso livello per l’integrazione tra il software e stack di telefonia di terze parti, modem e back-end per sistemi di storage.

Il progetto oFono ha le potenzialità per consolidare i progetti Maemo e Moblin nella competizione degli stack per smartphone come Android, LiMo, and Palm’s WebOS, e potrebbe uno degli elementi base per la migrazione di Nokia da Symbian ad un sistema operativo per smartphone basato su linux e QT. Maggiori informazioni sono reperibili sul sito ufficiale.

Via | Linuxdevices

Intel vuole portare il boot a 2 secondi

pubblicato da Lpt on fire! in: Intel


Intel, grazie alla sua piattaforma Moblin 2.0, spera di poter arrivare a ridurre il boot di Linux a 2 secondi.

Il risultato dovrebbe essere raggiunto senza trucchi come standby-resume, sleep mode o pre-boot come SplashTop. Per ora al Linux Collaboration Summit di San Francisco, Imhad Imad Sousou, direttore del dipartimento open source di Intel, ha mostrato un boot in meno di 5 secondi.

Anche se due secondi sono un tempo possibile non sarà semplice arrivare a quella soglia. Ovviamente questi tempi sono meno vitali per i netbook quanto invece lo saranno altre periferiche dotate di processori Atom.

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