<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xml:lang="it-it">

  <title>Ossblog.it</title>
  <subtitle>Programmi free: scopri il mondo dell'Open Source</subtitle>
  <rights type="html"><![CDATA[2005-2011 Blogo.it]]></rights>
  <updated>2012-05-21T05:17:15+00:00</updated>
  <id>http://www.ossblog.it</id>
  <link rel="alternate" type="text/html" hreflang="it-it" href="http://www.ossblog.it" />
  <generator uri="http://lightpress.org/" version="1.1.0">Lightpress</generator>

  
  <entry>
    <title type="html">È disponibile ConnMan 1.0: le API per D-Bus sono considerate stabili</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9953/e-disponibile-connman-10-le-api-per-d-bus-sono-considerate-stabili" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=9953</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-05-13T13:00:58+00:00</published>
    <updated>2012-05-13T13:00:58+00:00</updated>
    <dc:subject>network-appliance</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>connessione a internet</dc:subject><dc:subject>dispositivi integrati</dc:subject><dc:subject>protocolli di sicurezza</dc:subject><dc:subject>reti wireless</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[ConnMan 1.0 è stato rilasciato, a poco più di due settimane dalla versione 0.80. Il Connection Manager di Intel ha aggiornato le Application Programming Interface (API) per D-Bus, finalmente[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9953/e-disponibile-connman-10-le-api-per-d-bus-sono-considerate-stabili"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/connman.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="ConnMan" /><a href="http://www.kernel.org/pub/linux/network/connman/">ConnMan 1.0</a> è stato rilasciato, a poco più di due settimane dalla versione 0.80. Il Connection Manager di Intel ha aggiornato le Application Programming Interface (API) per D-Bus, finalmente considerate stabili: ideale nei dispositivi portatili e integrati, <a href="https://connman.net/">ConnMan</a> è pronto a competere con NetworkManager — soprattutto sul <em>wireless</em>.</p>
<p>Una delle caratteristiche più interessanti di ConnMan è l’utilizzo di <a href="http://ofono.org/">oFono</a> - un’infrastruttura <em>open source</em>, sponsorizzata da Intel e Nokia, per la telefonia mobile - nel supporto a GSM, UMTS, CDMA ed LTE. ConnMan 1.0 supporta pure Ethernet, WiFi via WEP o WPA e Bluetooth con BlueZ. Le novità rispetto alla versione 0.80 sono minime.</p>
<p>Più che aggiungere ulteriori funzionalità, ConnMan 1.0 costituisce una “pietra miliare” per lo sviluppo futuro dell’applicazione. Prevedendo già il <em>tethering</em> via USB, Bluetooth o WiFi AP nonché un sistema per il <em>caching</em> dei DNS e la gestione dei <em>proxy</em> ConnMan è davvero completo. Meriterebbe un ruolo più rilevante anche sul desktop.</p>
<p>Via | <a href="https://connman.net/blogs/patrik/2012/connman-10">ConnMan</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Intel rilascia la versione 2.0 di PowerTOP per il consumo energetico</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9951/intel-rilascia-la-versione-20-di-powertop-per-il-consumo-energetico" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=9951</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2012-05-13T09:00:38+00:00</published>
    <updated>2012-05-13T09:00:38+00:00</updated>
    <dc:subject>linux</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>consumi energetici</dc:subject><dc:subject>frequenze di lavoro</dc:subject><dc:subject>strumenti di diagnostica</dc:subject><dc:subject>utilità di sistema</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Intel ha appena annunciato il rilascio della versione 2.0 di PowerTOP — l’utilità di diagnostica che permette di gestire i consumi energetici delle macchine con Linux. L’aggiornamento mantiene[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9951/intel-rilascia-la-versione-20-di-powertop-per-il-consumo-energetico"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/01dotorg.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="01.ORG" />Intel ha appena annunciato il rilascio della versione 2.0 di <a href="https://01.org/powertop/">PowerTOP</a> — l’utilità di diagnostica che permette di gestire i consumi energetici delle macchine con Linux. L’aggiornamento mantiene tutte le caratteristiche della versione 1.0, ma aggiunge alcune nuove funzionalità: in particolare, supporta il chipset Ivy Bridge di Intel.</p>
<p>Tra le novità, spiccano un migliorato supporto a i915, la possibilità di connettere multiple interfacce WLAN e una più robusta acquisizione dello stato della batteria dei portatili. È interessante, inoltre, la capacità di misurare le prestazioni dei dispositivi connessi via USB. Quanto al <em>profiling</em>, <a href="https://01.org/powertop/downloads/2012/powertop-v2.0">PowerTOP 2.0</a> può accedere a <code>perf</code>.</p>
<p>Il programma introduce due modalità d’utilizzo: una interattiva – che propone un’interfaccia ridisegnata – e una non interattiva, che può produrre dei <em>report</em> in formato HTML e/o CSV. Il sito web di PowerTOP è stato recentemente riscritto, poiché il progetto è diventato parte del nuovo portale di <a href="https://01.org/">Intel Open Source Technology Center</a>.</p>
<p>Via | <a href="https://01.org/powertop/blogs/ceferron/2012/powertop-v2.0-release">Intel</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">LLVM anticipa il supporto di AVX2 sulla distribuzione dei processori</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/9163/llvm-anticipa-il-supporto-di-avx2-sulla-distribuzione-dei-processori" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=9163</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-12-28T09:00:37+00:00</published>
    <updated>2011-12-28T09:00:37+00:00</updated>
    <dc:subject>programmazione</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>avx2</dc:subject><dc:subject>estensioni dei processori</dc:subject><dc:subject>funzionalità dei processori</dc:subject><dc:subject>llvm 3.1</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[LLVM 3.1, la prossima minor release dell’avanzata infrastruttura per la compilazione dei sorgenti in C/C++ e Obj-C/Obj-C++, supporterà le estensioni AVX e – soprattutto – AVX2 di Intel.[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/9163/llvm-anticipa-il-supporto-di-avx2-sulla-distribuzione-dei-processori"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/llvm.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="LLVM" />LLVM 3.1, la prossima <em>minor release</em> dell’avanzata infrastruttura per la compilazione dei sorgenti in C/C++ e Obj-C/Obj-C++, supporterà le estensioni <a href="http://software.intel.com/en-us/avx/">AVX</a> e – soprattutto – AVX2 di Intel. L’annuncio risale a circa dieci giorni fa, ma è stato sottovalutato per <a href="http://www.ossblog.it/post/9071/nvidia-ha-approvato-la-distribuzione-del-codice-sorgente-di-cuda-41">il rilascio</a> del compilatore di CUDA 4.1 come <em>open source</em> da parte di nVdia.</p>
<p>È un aspetto da considerare per due motivi: il primo riguarda il fatto che GCC 4.6 ha introdotto a sua volta il supporto ad AVX, il secondo è l’utilizzo del SDK per OpenCL di Intel da parte di LLVM 3.1. La ragione più “curiosa” è un&#8217;altra. Nessun processore implementerà AVX2 prima di Haswell, il successore di Sandy Bridge, nel 2013.</p>
<p>Salvo ritardi, però, il rilascio di LLVM 3.1 dovrebbe avvenire già nell&#8217;aprile del 2012. Con almeno un anno d&#8217;anticipo rispetto all&#8217;effettiva disponibilità di processori che supportino le funzionalità di AVX2. La novità è resa possibile grazie alla versione 1.5 di <a href="http://software.intel.com/en-us/articles/vcsource-tools-opencl-sdk/">Intel OpenCL SDK</a>, che permette il <em>debug</em> in assenza delle estensioni.</p>
<p>Via | <a href="http://blog.llvm.org/2011/12/llvm-31-vector-changes.html">LLVM</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Tizen, la piattaforma di The LiMo Foundation per proseguire su MeeGo</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8247/tizen-la-piattaforma-di-the-limo-foundation-per-proseguire-su-meego" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/8247/tizen-la-piattaforma-di-the-limo-foundation-per-proseguire-su-meego/</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-09-29T10:00:11+00:00</published>
    <updated>2011-09-29T10:00:11+00:00</updated>
    <dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>meego</dc:subject><dc:subject>the limo foundation</dc:subject><dc:subject>the linux foundation</dc:subject><dc:subject>tizen</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[MeeGo non esiste più: a rimpiazzarlo è stato creato Tizen, un progetto guidato da The LiMo Foundation e supportato da Intel con Samsung. Qualcosa di vero, nelle indiscrezioni che volevano MeeGo[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8247/tizen-la-piattaforma-di-the-limo-foundation-per-proseguire-su-meego"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/tizen.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="Tizen" />MeeGo non esiste più: a rimpiazzarlo è stato creato <a href="https://www.tizen.org/">Tizen</a>, un progetto guidato da <a href="http://limofoundation.org/">The LiMo Foundation</a> e supportato da Intel con Samsung. Qualcosa di vero, <a href="http://www.ossblog.it/post/8063/meego-intel-ne-ha-gia-smentito-labbandono-e-samsung-lacquisizione">nelle indiscrezioni</a> che volevano MeeGo acquisito da Samsung, effettivamente c&#8217;era. Cambierà il<em> brand</em>, la piattaforma sarà ridisegnata. Tuttavia, il produttore coreano è coinvolto.</p>
<p>E Intel non mentiva, quando sosteneva di non essere intenzionata <a href="http://www.ossblog.it/post/8005/intel-ha-intenzione-dabbandonare-temporaneamente-limpegno-su-meego">ad abbandonare</a> MeeGo. Il discorso è il medesimo. The Linux Foundation compare ancora, tra i partner del nuovo progetto: il rilascio iniziale di Tizen è previsto nel primo trimestre del 2012. I dispositivi supportati sono quelli di MeeGo. Riuscirà ad avere più fortuna?</p>
<p>Il passato è tutt&#8217;altro che incoraggiante: Moblin è stato cancellato per MeeGo, al quale s&#8217;aggiunse Maemo di Nokia, e il 2012 vedrà l&#8217;uscita di Tizen. I predecessori, molto promettenti, non hanno superato la fase di sperimentazione. Basteranno un nuovo produttore e le esperienze accumulate, per fare di Tizen una soluzione vincente?</p>
<p>Via | <a href="http://limofoundation.org/en/limotizen.html">The LiMo Foundation</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Intel oppone River Trail, con JavaScript, al Native Client di Chrom*</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8115/intel-oppone-river-trail-con-javascript-al-native-client-di-chrom" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=8115</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-09-17T11:00:22+00:00</published>
    <updated>2011-09-17T11:00:22+00:00</updated>
    <dc:subject>webdev</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>google chrome</dc:subject><dc:subject>mozilla firefox</dc:subject><dc:subject>native client</dc:subject><dc:subject>river trail</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Intel propone un&amp;#8217;alternativa al Native Client di Google per Chrom*: River Trail è un&amp;#8217;estensione, al momento disponibile per Firefox, e promette di rendere più veloce[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8115/intel-oppone-river-trail-con-javascript-al-native-client-di-chrom"><![CDATA[<p><iframe width="586" height="328" src="http://www.youtube.com/embed/Ps_1ptUFuUo?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Intel propone un&#8217;alternativa al Native Client di Google per Chrom*: <a href="https://github.com/rivertrail">River Trail</a> è un&#8217;estensione, al momento disponibile per Firefox, e promette di rendere più veloce l&#8217;esecuzione delle applicazioni in JavaScript col browser. Un approccio diametralmente opposto a quello di Google per l&#8217;approdo delle applicazioni “native” sul browser.</p>
<p>Il senso di River Trail è dare a JavaScript la possibilità di sfruttare il <em>parallel computing</em> per i processori multi-core di Intel e sfruttarne le estensioni vettoriali. In termini più semplici, Intel avvicina le prestazioni delle applicazioni web a quelle “native”: Google propone il contrario, portando le applicazioni sul browser.</p>
<p>I benefici di River Trail sono a vantaggio di WebGL, in grado così di sfruttare le estensioni SSE e AVX con JavaScript e HTML5. La soluzione di River Trail, rispetto a quella di Google, si può adattare meglio ai dispositivi mobili. Qualunque sia la piattaforma, il dialogo tra browser e applicazioni darà risultati più “performanti”.</p>
<p>Via | <a href="http://blogs.intel.com/research/2011/09/pjs.php">Research@Intel</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">MeeGo: Intel ne ha già smentito l&#039;abbandono e Samsung l&#039;acquisizione</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8063/meego-intel-ne-ha-gia-smentito-labbandono-e-samsung-lacquisizione" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=8063</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-09-11T11:00:21+00:00</published>
    <updated>2011-09-11T11:00:21+00:00</updated>
    <dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>meego</dc:subject><dc:subject>moblin</dc:subject><dc:subject>samsung</dc:subject><dc:subject>the linux foundation</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Samsung non è interessata ad acquisire MeeGo, perché si tratta di una piattaforma open source e perciò «esula dal target» della società. Ad affermarlo è stato James Chung, manager per la[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8063/meego-intel-ne-ha-gia-smentito-labbandono-e-samsung-lacquisizione"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/meegointel_01.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="MeeGo - Intel" />Samsung non è interessata ad acquisire MeeGo, perché si tratta di una piattaforma open source e perciò «esula dal target» della società. Ad affermarlo è stato James Chung, manager per la pianificazione dei prodotti di Samsung. Chi sperava in un nuovo impulso allo sviluppo di MeeGo è destinato a restare deluso, almeno per il momento.</p>
<p>Non tutto è perduto, comunque, perché Intel s&#8217;è affrettata a smentire <a href="http://www.ossblog.it/post/8005/intel-ha-intenzione-dabbandonare-temporaneamente-limpegno-su-meego">l&#8217;abbandono della piattaforma</a> ormai dato per inevitabile. Per Ryan Paul, creatore di Gwibber e autore con Ars Technica, <a href="http://arstechnica.com/open-source/news/2011/09/intel-denies-giving-up-on-meego-but-it-doesnt-mean-much.ars">le dichiarazioni</a> di Intel hanno poco valore: MeeGo non ha un piano sugli <em>smartphone</em>, non è adatto ai <em>tablet</em> e non ha impressionato coi <em>netbook</em>.</p>
<p>All&#8217;appello, in realtà piuttosto desolante, mancherebbero giusto i dispositivi integrati per le automobili: MeeGo è ancora una soluzione valida sui sistemi del tipo In-Vehicle Infotainment (IVI). Se non avrà degli sviluppatori stipendiati, sarà difficile che la piattaforma continui a esistere. Nonostante le partnership consolidate.</p>
<p>Via | <a href="http://news.cnet.com/8301-1035_3-20103854-94/samsung-were-not-buying-meego/">CNET News</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Intel ha intenzione d&#039;abbandonare temporaneamente l&#039;impegno su MeeGo</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/8005/intel-ha-intenzione-dabbandonare-temporaneamente-limpegno-su-meego" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=8005</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-09-03T09:00:48+00:00</published>
    <updated>2011-09-03T09:00:48+00:00</updated>
    <dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>meego</dc:subject><dc:subject>moblin</dc:subject><dc:subject>nokia</dc:subject><dc:subject>qt</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Intel prende atto del calo d&amp;#8217;interesse degli sviluppatori nei confronti di MeeGo e pensa, conseguentemente, d&amp;#8217;abbandonare la piattaforma. Almeno per il momento. Nokia,[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/8005/intel-ha-intenzione-dabbandonare-temporaneamente-limpegno-su-meego"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/meegointel_01.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="MeeGo - Intel" />Intel prende atto del calo d&#8217;interesse degli sviluppatori nei confronti di MeeGo e pensa, conseguentemente, d&#8217;abbandonare la piattaforma. Almeno per il momento. Nokia, l&#8217;altro partner impegnato nel supporto di MeeGo, aveva già dato forfait producendo <a href="http://www.ossblog.it/post/7820/nokia-produce-n9-ed-n950-i-primi-e-gli-ultimi-dispositivi-con-meego">il primo telefono</a> basato sul sistema operativo che, però, <a href="http://www.mobileblog.it/post/16950/niente-meego-per-usa-ed-altri-paesi-delleuropa-nessun-interesse-a-vendere-il-nokia-n9">non sarà mai distribuito</a>.</p>
<p>L&#8217;annuncio arriva a poca distanza dalla scelta di HP su webOS, <a href="http://www.ossblog.it/post/7925/hp-ha-cambiato-idea-per-webos-annullandone-il-programma-di-rilascio">l&#8217;altro sistema Linux-<em>based</em></a> che avrebbe potuto competere con Android e iOS. Su smartphone e tablet si profila una sfida a tre fra Apple, Google e Microsoft: nel settore dei dispositivi integrati, invece, Android potrebbe pure arrivare a ottenere un “monopolio” di fatto.</p>
<p>Per fortuna, almeno sui tablet, esistono delle alternative coi <em>porting</em> delle distribuzioni di Linux per ARM: KDE, forte di <a href="http://www.ossblog.it/post/7999/john-layt-ha-promosso-plasma-active-sui-tablet-specie-per-i-bambini">una prova entusiasmante</a> da parte di John Layt, ha annunciato ieri <a href="http://aseigo.blogspot.com/2011/09/plasma-active-entering-beta.html">l&#8217;aggiornamento</a> di Plasma Applet. Molti si stanno affrettando ad acquistare gli ultimi HP TouchPad scontati a $99 per installare Ubuntu e Unity.</p>
<p>Via | <a href="http://www.digitimes.com/news/a20110901PD217.html">DigiTimes</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Intel ha reso open source Cilk Plus, inserendolo nel ramo di GCC 4.7</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7918/intel-ha-reso-open-source-cilk-plus-inserendolo-nel-ramo-di-gcc-47" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7918</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2011-08-18T09:00:54+00:00</published>
    <updated>2011-08-18T09:00:54+00:00</updated>
    <dc:subject>bsd</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>cilk arts</dc:subject><dc:subject>cilk plus</dc:subject><dc:subject>gcc 4.7</dc:subject><dc:subject>parallel computing</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Cilk Plus è un&amp;#8217;estensione del compilatore per C/C++, acquisito da Intel nel luglio del 2009 con l&amp;#8217;assorbimento di Cilk Arts e Cilk++, il linguaggio nativo dal quale deriva. Nel[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7918/intel-ha-reso-open-source-cilk-plus-inserendolo-nel-ramo-di-gcc-47"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/gcc47.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="210" alt="GCC 4.7" />Cilk Plus è un&#8217;estensione del compilatore per C/C++, acquisito da Intel nel luglio del 2009 con l&#8217;assorbimento di Cilk Arts e Cilk++, il linguaggio nativo dal quale deriva. Nel settembre del 2010 è uscito <a href="http://software.intel.com/en-us/articles/intel-cilk-plus-specification/">Intel Cilk Plus</a>, un componente per <a href="http://software.intel.com/en-us/articles/intel-parallel-studio-home/">Parallel Studio</a>. Oggi, <strong><a href="http://gcc.gnu.org/svn/gcc/branches/cilkplus/">il sorgente</a> di Cilk Plus è open source</strong> e distribuito sotto licenza BSD.</p>
<p><a href="http://gcc.gnu.org/gcc-4.6/changes.html">GCC 4.6</a> è al momento la versione stabile del compilatore di GNU: Intel ha predisposto Cilk Plus all&#8217;inserimento nel ramo di sviluppo per GCC 4.7. Cilk Plus è utile al multi-threading e al parallel computing. Non è ancora detto che GNU intenda includere il codice di Intel nel prossimo rilascio di GCC: l&#8217;annuncio è dei giorni scorsi.</p>
<p>Il significato di Cilk Plus è disporre di un set d&#8217;istruzioni per semplificare la programmazione per processori dotati di core multipli. La disponibilità in GCC 4.7 sarebbe particolarmente interessante: comunque Intel è aperta alle contribuzioni degli sviluppatori. Il ramo di Cilk Plus è accessibile da Subversion sui server di GNU.</p>
<p>Via | <a href="http://software.intel.com/en-us/articles/intel-cilk-plus-open-source/">Intel</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">ConnMan 0.64 inizia a supportare il tethering, ma solo via Bluetooth</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7176/connman-064-inizia-a-supportare-il-tethering-ma-solo-via-bluetooth" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7176</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-12-12T09:00:07+00:00</published>
    <updated>2010-12-12T09:00:07+00:00</updated>
    <dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>driver</dc:subject><dc:subject>bluetooth</dc:subject><dc:subject>connman 0.64</dc:subject><dc:subject>meego 1.1</dc:subject><dc:subject>tethering</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[ConnMan (o, Connection Manager) è un&amp;#8217;applicazione sviluppata col patrocinio di Intel per gestire la connettività internet. Più leggero di NetworkManager e più completo di wicd, ConnMan è[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7176/connman-064-inizia-a-supportare-il-tethering-ma-solo-via-bluetooth"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/connman.png" class="post" border="0" width="586" height="195" alt="ConnMan" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://connman.net/">ConnMan</a> (o, Connection Manager) è un&#8217;applicazione sviluppata col patrocinio di Intel per gestire la connettività internet. Più leggero di NetworkManager e più completo di <code>wicd</code>, ConnMan è stato la scelta predefinita di Moblin: col passaggio a MeeGo inizia a farsi sentire la presenza di Nokia. Tant&#8217;è che ConnMan 0.64 supporta il <em>tethering</em>&#8230; con qualche limite.</p>
<p>È di sicuro la funzionalità più interessante di questa release. ConnMan 0.64 è in grado di condividere le reti mobili con gli <em>smartphone</em>, per ora soltanto via Bluetooth. Dalla versione 0.65 dovrebbe apparire anche il supporto al tethering via USB. In aggiunta, sono state inserite una modalità server per il DHCP e una nuova libreria per comunicare con <code>iptables</code>.</p>
<p>Oltre a una serie di <em>fix</em> è cambiato l&#8217;approccio a D-Bus (pure il dominio è stato spostato da quello di Moblin). La possibilità di sfruttare il tethering rende ConnMan 0.64 un&#8217;alternativa credibile a NetworkManager per chi non volesse gestire le connessioni da riga di comando. Quando al supporto del Bluetooth sarà aggiunto quello delle USB sarà ancora più comodo.</p>
<p>Via | <a href="http://connman.net/blogs/sameo/2010/connman-064">ConnMan</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Intel vuole salvare KDrive e Xephyr anziché supportare Wayland</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/7004/intel-vuole-salvare-kdrive-e-xephyr-anziche-supportare-wayland" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=7004</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-11-06T12:00:13+00:00</published>
    <updated>2010-11-06T12:00:13+00:00</updated>
    <dc:subject>x11</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>meego 1.1</dc:subject><dc:subject>wayland display server</dc:subject><dc:subject>x.org kdrive</dc:subject><dc:subject>xephyr</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Alzi la mano chi è riuscito a capirci qualcosa. Negli ultimi giorni l&amp;#8217;attenzione a Wayland ha subito un&amp;#8217;impennata dovuta all&amp;#8217;uscita di Mark Shuttleworth che ha annunciato[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/7004/intel-vuole-salvare-kdrive-e-xephyr-anziche-supportare-wayland"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/intel.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="175" alt="Intel" />Alzi la mano chi è riuscito a capirci qualcosa. Negli ultimi giorni l&#8217;attenzione a Wayland ha subito un&#8217;impennata dovuta all&#8217;uscita di Mark Shuttleworth che ha annunciato <a href="http://www.ossblog.it/post/6997/mark-shuttleworth-vuole-unity-su-wayland-prima-di-nokia-con-meego">la prossima realizzazione di Unity</a> in alternativa a X.Org. Il primo successo Wayland l&#8217;aveva incassato con MeeGo, tanto che il suo creatore è stato assunto da Nokia per incrementare lo sviluppo del display server. MeeGo dovrebbe significare Intel.</p>
<p>Dovrebbe, perché Intel ha espresso la volontà di continuare a mantenere Xephyr e, di conseguenza, KDrive (la versione &#8220;ridotta&#8221; di X.Org che ha sostituito SmallX/TinyX). Se si prende per buona la volontà di Nokia, Intel razionalmente avrebbe tutto l&#8217;interesse a sviluppare driver compatibili con Wayland&#8230; che, da parte sua, è partito con Nouveau su nVidia. Xephyr non ha il supporto a GLX ed è sulla via dell&#8217;abbandono.</p>
<p>Probabilmente, la verità sta nel mezzo. Intel ha di sicuro in serbo delle novità per Wayland, ma preferisce mantenere in vita Xephyr per non ritrovarsi con un display server immaturo: se Xephyr e KDrive non fossero più aggiornati dai manutentori, ci penserà Intel per non restare al palo. La mossa è comprensibile e intelligente, tuttavia il futuro è sempre più confuso. Che X.Org sia sul viale del tramonto anche sul desktop?</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=ODc1NQ">Phoronix</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Decriptare uno stream HDCP in tempo reale</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/6815/decodificare-uno-stream-hdcp-in-tempo-reale" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/6815/decodificare-uno-stream-hdcp-in-tempo-reale/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-10-03T16:59:11+00:00</published>
    <updated>2010-10-03T16:59:11+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>hdcp</dc:subject><dc:subject>high bandwidth digital content protection</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Durante lo scorso mese di settembre è stata trovata la chiave principale del sistema High bandwidth Digital Content Protection (HDCP) utilizzata per la protezione dei contenuti video attraverso[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6815/decodificare-uno-stream-hdcp-in-tempo-reale"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/hdcp.jpg" class="post" border="0" align="left" width="280" height="280" alt="" />Durante lo scorso <a href="http://www.h-online.com/news/item/Intel-s-HDCP-video-encryption-reportedly-cracked-1079707.html">mese di settembre</a> è stata trovata la chiave principale del sistema High bandwidth Digital Content Protection (HDCP) utilizzata per la protezione dei contenuti video attraverso interfacce digitali come DVI o HDMI.</p>
<p>Intel ne ha confermato l&#8217;autenticità, ma ne ha minimizzato le ripercussioni sul mercato. Alcuni ricercatori della Stony Brook University hanno messo a punto <a href="http://www.cs.sunysb.edu/~rob/hdcp.html">un software open source</a> in grado di utilizzare questa chiave per decriptare in tempo reale i dati protetti da HDCP.</p>
<p>Al momento per un flusso HDCP 640&#215;480 utilizzando un singolo core si ottengono questi risultati:</p>
<ul>
<li>Intel(R) Xeon(R) CPU 5140 @ 2.33GHz: 181 frame/s</li>
<li>Intel(R) Core(TM)2 Duo CPU P9600 @ 2.53GHz:  76 frame/s</li>
</ul>
<p>Al momento, quindi, per decriptare un flusso hd a 30fps è necessario un processore a 64bit piuttosto recente ed una buona quantità di memoria, ma, in futuro, grazie all&#8217;elaborazione parallela su più core o persino con la GPU consentiranno di eseguire questa operazione anche su computer meno potenti.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/HDCP-stream-decoding-in-real-time-1099547.html">HOnline</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Intel, CPU con funzionalità a pagamento?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/6760/intel-cpu-con-funzionalita-a-pagamento" />
    <id>http://www.ossblog.it/?p=6760</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-09-20T12:00:28+00:00</published>
    <updated>2010-09-20T12:00:28+00:00</updated>
    <dc:subject>intel</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Intel sta attualmente testando alcuni processori che hanno funzionalità disabilitate o limitate. L&amp;#8217;utente potrà sbloccare alcune di queste  caratteristiche pagando 50$ per migliorare le[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6760/intel-cpu-con-funzionalita-a-pagamento"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/22022010_22682253e9_b.jpg" class="post" border="0" width="586" height="439" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p><a href="http://www.ossblog.it/categoria/intel">Intel</a> sta attualmente testando alcuni processori che hanno funzionalità disabilitate o limitate. L&#8217;utente potrà sbloccare alcune di queste  caratteristiche pagando 50$ per migliorare le prestazioni del proprio sistema.</p>
<p>Secondo l&#8217;azienda questo sistema consentirà ai rivenditori di incrementare i margini di guadagno e gli utenti avranno più opzioni per aggiornare il proprio computer. Al momento Intel ha un progetto pilota per provare i processori aggiornabili Pentium G6951 presso alcuni clienti in Usa, Canada, Paesi Bassi e Spagna.</p>
<p>Un&#8217;idea che può sembrare interessante solo per i rivenditori ed il produttore, mentre per gli utenti ci saranno costi maggiori e più confusione. Se il sistema dovesse mai prendere piede, quanto tempo ci vorrà prima che si riesca a forzarlo?</p>
<p>Foto | <a href="http://www.flickr.com/photos/jurvetson/22022010/">jurvetson</a><br />
Via | <a href="http://www.osnews.com/story/23819/Intel_to_Charge_50_USD_for_Unlocking_CPU_Features">OsNews</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">TrueCrypt 7.0 accelera AES-NI via hardware</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/6532/truecrypt-70-accelera-aes-ni-via-hardware" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/6532/truecrypt-70-accelera-aes-ni-via-hardware/</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-07-21T09:00:42+00:00</published>
    <updated>2010-07-21T09:00:42+00:00</updated>
    <dc:subject>security</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>hardware acceleration</dc:subject><dc:subject>intel aes</dc:subject><dc:subject>new instructions</dc:subject><dc:subject>truecrypt 7.0</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[TrueCrypt è una soluzione multi-piattaforma per la crittografia che consente la creazione di dischi virtuali nascosti. L&amp;#8217;annuncio della versione 7.0 ha introdotto l&amp;#8217;accelerazione[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6532/truecrypt-70-accelera-aes-ni-via-hardware"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/truecrypt.png" class="post" border="0" align="left" width="280" height="56" alt="TrueCrypt" /><a href="http://www.ossblog.it/tag/truecrypt">TrueCrypt</a> è una soluzione multi-piattaforma per la crittografia che consente la creazione di dischi virtuali nascosti. L&#8217;annuncio della versione 7.0 ha introdotto <a href="http://www.truecrypt.org/docs/hardware-acceleration">l&#8217;accelerazione hardware</a> per l&#8217;algoritmo di cifratura AES proprietario sui processori Intel Core i5 e i7.</p>
<p>La funzionalità si può disattivare selettivamente qualora si preferisse l&#8217;uso esclusivo della cifratura <em>open source</em>. Le istruzioni disponibili riguardano l&#8217;algoritmo AES-NI, non disponibile per i processori a 64-bit di AMD. Alcuni test rivelano che l&#8217;accelerazione hardware aumenta «drasticamente» la velocità.</p>
<p>Le prestazioni diminuiscono notevolmente quando AES è utilizzato in associazione a un altro algoritmo come Twofish. L&#8217;accelerazione hardware è disponibile sia sui processori per i desktop, sia su quelli per i laptop. Purtroppo, le CPU che supportano le nuove istruzioni sono poche. L&#8217;<a href="http://www.truecrypt.org/downloads">ultima versione di TrueCrypt</a> è disponibile per Linux, OS X e Windows.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/TrueCrypt-7-0-adds-hardware-accelerated-AES-1041730.html">The H Online</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">MeeGo, Intel non riesce ad usare i suoi driver</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/6524/meego-intel-non-riesce-ad-usare-i-suoi-driver" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/6524/meego-intel-non-riesce-ad-usare-i-suoi-driver/</id>
    <author>
      <name>Lpt on fire!</name>
    </author>
    <published>2010-07-19T11:00:46+00:00</published>
    <updated>2010-07-19T11:00:46+00:00</updated>
    <dc:subject>open-source</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>chipset poulsbo</dc:subject><dc:subject>intel gma 500</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Quando Intel ha introdotto il chipset Poulsbo (GMA 500) lo sviluppo di firmware e driver è stato affidato ad un&amp;#8217;azienda esterna. Questo ha segnato l&amp;#8217;inizio di un calvario di cui non[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6524/meego-intel-non-riesce-ad-usare-i-suoi-driver"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/0e3db029d5.jpg" class="post-h" border="0" width="432" height="335" alt="" /><br clear="all" /></p>
<p>Quando <a href="http://www.ossblog.it/categoria/intel">Intel</a> ha introdotto il chipset Poulsbo (GMA 500) lo sviluppo di firmware e driver è stato affidato ad un&#8217;azienda esterna. Questo ha segnato l&#8217;inizio di un calvario di cui non si vede ancora la fine.</p>
<p>Il driver sviluppato non può essere reso open source per problemi di proprietà intellettuale e la qualità è talmente bassa che qualcuno riesce persino a rimpiangere i driver binari di <a href="http://www.ossblog.it/categoria/ati">ATI</a>. Il sistema DRM è stato proposto per l&#8217;inclusione all&#8217;interno del kernel Linux, ma rifiutato perché utilizzato solo da un blob binario in user space.</p>
<p>Quel che sfiora il ridicolo è il fatto che il driver sia stato sviluppato appositamente per la Moblin e farlo girare su una normale distro era già abbastanza complicato. Ora che <a href="http://www.ossblog.it/tag/moblin">Moblin</a> non esiste più, fuso all&#8217;interno di <a href="http://www.ossblog.it/tag/meego">MeeGo</a>, Intel si ritrova senza driver per il sistema operativo. Vedremo quale strada sceglierà Intel per porre rimedio a questa spiacevole situazione.</p>
<p>Via | <a href="http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&#038;px=ODQxOA">Phoronix</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
  <entry>
    <title type="html">Intel porterà Android 2.2 nativo su Atom </title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ossblog.it/post/6443/intel-portera-android-22-nativo-su-atom" />
    <id>http://www.ossblog.it/post/6443/intel-portera-android-22-nativo-su-atom/</id>
    <author>
      <name>Federico Moretti</name>
    </author>
    <published>2010-06-30T15:00:56+00:00</published>
    <updated>2010-06-30T15:00:56+00:00</updated>
    <dc:subject>mobile</dc:subject><dc:subject>intel</dc:subject><dc:subject>android x86</dc:subject><dc:subject>froyo sdk</dc:subject><dc:subject>intel atom</dc:subject><dc:subject>meego 1.0</dc:subject><dc:subject>open handset alliance</dc:subject>
    <summary type="text"><![CDATA[Renee James di Intel ha rivelato in un&amp;#8217;intervista al magazine australiano APC l&amp;#8217;intenzione di portare FroYo su netbook e tablet entro due mesi: il codice del porting sarà nativo per[...]]]></summary>
    <content type="html" xml:lang="it-it" xml:base="http://www.ossblog.it/post/6443/intel-portera-android-22-nativo-su-atom"><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/ossblog/androidfroyo_01.png" class="post" border="0" align="left" width="250" height="250" alt="Android 2.2 FroYo" />Renee James di Intel ha rivelato in <a href="http://apcmag.com/intel-preps-android-froyo-x86-for-netbooks-and-slates.htm">un&#8217;intervista al magazine australiano APC</a> l&#8217;intenzione di portare FroYo su netbook e tablet entro due mesi: il codice del <em>porting</em> sarà nativo per processori x86. I sorgenti del progetto saranno liberamente a disposizione dell&#8217;intera comunità open source. In particolare, Android 2.2 su x86 verrà ottimizzato per le CPU della famiglia Atom in concorrenza con ARM e MIPS.</p>
<p>La mossa di Intel, a pochi giorni dal rilascio dei sorgenti di FroYo, è un chiaro messaggio a quei produttori di computer ultra-portatili che stanno valutando il passaggio a processori ARM. Intel è tra i membri dell&#8217;Open Handset Alliance (il consorzio che si occupa dello sviluppo di Android), perciò il supporto a x86 gode di un&#8217;ufficialità negata ai fork esistenti. Progetti come <a href="http://www.ossblog.it/tag/android-x86">Android-x86</a> non avranno più senso.</p>
<p>Resta da capire che ruolo avrà MeeGo, apparentemente &#8220;snobbato&#8221; da Intel. La distribuzione non ha ancora raggiunto la maturità e una delle aziende che la sviluppano pensa già di dedicarsi ad altro. L&#8217;unico limite di Android 2.2 risiede proprio nel mancato supporto alle architetture x86. Colmato il <em>gap</em> è supponibile che gli installatori OEM preferiscano appoggiarsi a FroYo anziché optare per MeeGo 1.0.</p>
<p>Via | <a href="http://www.h-online.com/open/news/item/Android-2-2-for-Atom-netbooks-this-summer-1030914.html">The H Online</a></p>
 ]]></content>
    

  </entry>
  
</feed>

