Dopo il Ddl per il Software Libero approvato in Sardegna e il progetto per l’adozione di una piattaforma tecnologica “open” nel Lazio, ancora una buona notizia da una amministrazione regionale. La Regione Calabria ha infatti completato la migrazione del proprio sistema informativo ad una piattaforma completamente aperta, basata su un mainframe IBM z9 e sistema operativo zLinux SUSE.
Secondo gli specialisti di IBM, che hanno curato la migrazione guidati dai responsabili del Centro Elaborazione Dati (CED) della regione, l’adozione di soluzioni Open Source consentirà un risparmio considerevole nei costi di gestione dell’infrastruttura informatica, un miglioramento generale delle prestazioni e un maggiore controllo del sistema.
Sulla nuova piattaforma gireranno anche altri applicativi aperti, sviluppati internamente o da società locali per coprire aree specifiche, dalla gestione del personale ai servizi per cittadini e imprese. Un altro esempio dei vantaggi dell’Open Source, che favorisce la nascita nel territorio di un ecosistema di imprese impegnate nella fornitura di assistenza o nello sviluppo di software.
Via | Computerworld
Dieci anni fa IBM entrò nel mondo di Linux rilasciando i sorgenti di un compilatore e da allora è diventata una delle più importanti aziende sostenitrici del noto sistema operativo libero. Per festeggiare il decimo anniversario del suo coinvolgimento con la comunità Linux, IBM ha rilasciato durante il LinuxWorld Conference il suo primo software open source dedicato alla gestione di cluster basati sul pinguino.
IBM HPC Open Software Stack è stato progettato per facilitare il dispiegamento di cluster, in particolare di quelli che combinino diversi tipi di processori ed è ospitato sui server del National Center for Supercomputing Applications (NCSA) dell’Università dell’Illinois.
Il software supporterà inizialmente Red Hat Enterprise Linux 5.2 e processori IBM Power6 ma Big-Blue sta pianificando l’aggiunta del supporto ai server Power 575 ed a piattaforme x86 quali System x 3450, BladeCenter e System x iDataPlex.
Continua a leggere: IBM semplifica la gestione di cluster Linux
L’acquisto di MySql AB da parte di Sun potrebbe aver avuto una certa influenza sull’ultima mossa di IBM nel campo dei DBMS; Big Blue ha infatti investito ben 10 milioni di dollari in un’azienda chiamata EnterpriseDB che si occupa, indovinate un po’, di supportare commercialmente PostgreSQL, offrendo anche estensioni proprietarie.
Se a questa scelta aggiungiamo il fatto che in passato EnterpriseDB si sia presentata come un competitore di Oracle otteniamo proprio un bel quadretto, in cui due delle tre aziende coinvolte ( Sun, IBM ed Oracle ) finanziano o sviluppano altrettanti DBMS liberi / aperti. Qualcuno è interessato a Firebird?
via | Slashdot
Che IBM consideri Linux pronto anche per il mercato dei desktop aziendali sembra ormai un dato di fatto: Big Blue si starebbe infatti preparando ad offrire la suite di collaborazione Lotus Notes e quella d’ufficio Symphony anche per piattaforme Linux, garantendo in particolare il supporto completo ad Ubuntu.
La decisione sarebbe maturata in seguito alla richieste dei clienti, un po’ come avvenuto già con IdeaStorm di Dell.
via | Slashdot
OS/2 World, sito che riunisce una fetta della community che ruota intorno a OS/2, da qualche tempo stava facendo pressione su IBM per rendere open source OS/2.
IBM ha risposto prontamente alla lettera sostenendo che era da tempo che all’ interno dell’ azienda si parlava del futuro di OS/2, ma che per questioni legali, economiche e tecniche il loro sistema operativo non verrà mai rilasciato come open source.
Pur continuando a sostenere il progetto (che comunque non vedrà mai una nuova release), IBM altresì consiglia a tutti i suoi clienti che utilizzano OS/2 di considerare la migrazione ad altre soluzioni, e offre strumenti software e servizi per facilitare questa procedura. Voi cosa ne pensate? Il futuro di OS/2 è davvero quello di finire nel dimenticatoio dei progetti commerciali abbandonati?
Via | OSNews.com
IBM e Sun sono nelle fasi finali di un progetto durato ben 18 mesi che prevede l’adattamento di OpenSolaris per essere eseguito in maniera ottimale sui famosi System Z di Big Blue ( sui quali è già possibile utilizzare Red Hat e SLES ); il presidente e dirigente tecnologico della società di consulenza che ha gestito gran parte del processo di porting non ha rilasciato tempistiche precise ma ha comunque dichiarato che questa nuova versione di OpenSolaris sarà pronta a breve.
Nel frattempo potete dare un’occhiata a questi cinque ( I, II, III, IV, V ) video introduttivi pubblicati su YouTube.
via | OSNews

Dopo gli esperimenti di Helios nella trasformazione della PS3 in un file/print server per la console di Sony è arrivato il momento di una prova più impegnativa: Gravity Grid.
Questa volta la PS3 verrà impiegata nell’elaborazione di operazioni in virgola mobile per lo studio delle onde gravitazionali prodotte dall’unione di due buchi neri.
Allo scopo è stato predisposto un cluster di 8 PS3 equipaggiate con Yellow Dog Linux 5.0.2 e Fedora Core 6, come ci ha confermato l’ideatore del progetto Gaurav Khanna, che sfruttarà al massimo la potenza di calcolo del processore Cell.
Gaurav Khanna si è detto molto soddisfatto delle performance offerte dalle console Sony che si stanno rivelando a livello di 25 nodi di un IBM Blue Gene supercomputer possedendo ancora margini di miglioramento elevati.
[Via | Linux & OpenSource Blog]
Dopo aver “donato” 35 sviluppatori al progetto OpenOffice.org, IBM ha compiuto un altro gesto per aumentare la diffusione del formato ODF rilasciando Lotus Symphony, una nuova suite per l’ufficio che, oltre ai classici formati, offre il supporto anche all’Open Document Format. Se l’entusiasmo stesse prendendo il sopravvento su di voi frenatelo un attimo, perché, nonostante Symphony sia basata su tecnologie aperte ( OpenOffice per il core, Eclipse Rich Client Platform per la shell ) e sia disponibile anche per Linux ( oltre a Windows ), al momento è rilasciata esclusivamente con licenza proprietaria.
La licenza non piacerà a tutti ma il “mezzo” potrebbe comunque riuscire nella missione di avvicinare nuovi utenti al formato ODF. Speriamo in bene…

L’esempio partecipativo e molto web 2.0 di Dell ha dato i suoi frutti. Questa volta è un altro big nel settore hardware, Lenovo, a chiedere esplicitamente attraverso un sondaggio quale distribuzione Linux dovrà essere supportata e preinstallata sui Thinkpad.
La lista delle distro tra cui scegliere è davvero lunga e, con una certa confusione, include anche sistemi come FreeBSD, OpenSolaris e Plan 9 dei Bell Labs.
Per ora il risultato, per la verità abbastanza scontato, vede Ubuntu prima scelta seguita da mamma Debian, Fedora e Kubuntu.
Naturalmente i risultati sono anche nelle vostre mani :-)
Big Blue contribuirà allo sviluppo di OpenOffice. In una press release la comunità della suite alternativa a Microsoft Office ha dato il benvenuto a IBM dettagliando i passi salienti della collaborazione.
Da ora in poi Big Blue impiegherà 35 programmatori cinesi per dare sostegno al team di OpenOffice.
Il primo contributo in termini di codice sarà iAccessible2, tecnologia studiata per rendere accessibile alle persone disabili i documenti in ODF.
E a proposito di questo formato Mike Rhodin, General Manager della divisione Lotus di IBM, ha affermato: “Crediamo che la nostra collaborazione con OpenOffice permetterà di ampliare ulteriormente le applicazioni e soluzioni che supportano ODF”.
Insomma ottima notizia per OpenOffice e ODF e ennesima tegola sulla testa di Microsoft dopo la (prima) bocciatura di OOXML da parte della ISO.